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FUORIPAGINA
12/03/2009
  •   |   Sara Farolfi
    Se Franceschini si risveglia Robin Hood

    Un contributo straordinario a carico dei redditi più alti da destinare ai più poveri. La proposta del neosegretario Pd Enrico Franceschini apre una breccia nel governo e raccoglie il plauso della Lega. Si può fare, lascia intendere Umberto Bossi, «in questo momento è un bene che chi più ha più contribuisca». Ma per il resto, tra Forza Italia e An, è un coro di «no» quello che arriva. Tace Tremonti. Pochi mesi fa, era il ministro dell’economia a improvvisarsi novello Robin Hood con la sua tassa sui petrolieri (la “Robin Hood tax”) per iniettare risorse sulla social card. Come è finita si sa, più o meno a tarallucci e vino con la tassa trasformata in un più comodo contributo volontario delle imprese. «In tempi straordinari servono forme di prelievo straordinarie», diceva allora (ma erano solo sei mesi fa) il ministro. Ma la crisi ancora doveva arrivare.
    La proposta di Franceschini - la terza negli ultimi giorni dopo l’assegno ai disoccupati e la moratoria sui licenziamenti dei precari nella pubblica amministrazione - è arrivata al termine di un incontro tra il segretario Pd e diverse associazioni che lavorano nel volontariato. Un quadro drammatico, in quel contesto Franceschini ha avanzato la proposta un contributo, in termini di un maggiore prelievo per due punti di Irpef, a carico dei redditi superiori ai 120 mila euro all’anno. In cima alla lista, i parlamentari. Obiettivo: reperire 500 milioni di euro da destinare ai comuni (e a quel Fondo sociale «decurtato dal governo di circa 300 milioni di euro») e alle associazioni di volontariato per il contrasto alla povertà più estrema. Non una rivoluzione, insomma, ma «una risposta parziale, che riguarderebbe tra le 150 e le 200 mila persone», come lo stesso Franceschini ammette, «che dovrebbe essere accompagnata da misure strutturali, come la lotta all’evasione fiscale». «Berlusconi non è ottimista ma finge di esserlo e questo non è un atteggiamento onesto - attacca Franceschini - La crisi non va negata, ma affrontata».
    Nulla da fare. Nell’affastellarsi convulsivo di reazioni dentro il governo, il contributo una tantum per i più poveri fa più o meno la stessa fine dell’assegno ai disoccupati o della proposta di moratoria sui licenziamenti dei precari nella pubblica amministrazione: scomodando di tutto, si torna a parlare del «peggiore statalismo» (che non figura però quando si tratta di socializzare le perdite), di terapia tutta «assistenzialismo e tasse» e giù in basso scendendo. L’unica apertura è quella di Umberto Bossi, da giorni impegnato in una battaglia contro banche e banchieri, ’rei’ di avarizia nei confronti delle piccole imprese (di cui è innervato in Nordest) strozzate dalla crisi e dai debiti. Ma anche il senatùr viene liquidato in fretta e furia dal vicepresidente dei deputati Pdl Maurizio Lupi: «Non è una proposta di governo, non è nel nostro programma e quindi le sensibilità possono essere diverse, Bossi la pensa in modo e io in un altro, ci confronteremo. E comunque non è aumentando le tasse o pensando che i ricchi devono piangere siccome piangono i poveri, che si esprime la solidarietà». Dal governo l’unica voce che si leva è quella solita del ministro Brunetta, ed è per sfottere: «Il Pd chi?», risponde ai giornalisti, «non conosco nessun Pd».
    Per quanto riguarda le parti sociali, la proposta di Franceschini - versione soft di quella avanzata da Guglielmo Epifani qualche settimana fa sull’aumento del prelievo fiscale per i redditi sopra i 150 mila euro - piace, con qualche distinguo, ai sindacati, e incontra il «no» degli industriali. «C’è bisogno di aumentare le risorse verso le fasce sociali più svantaggiate», dice Epifani, «perciò condivido la proposta nel merito e nel metodo». «E’ utile un contributo una tantum - secondo il segretario della Cisl Bonanni - Ma a questa proposta ne va affiancata un’altra, che punti a rendere operativa l’anagrafe fiscale e più funzionale la tracciabilità dei pagamenti». «No», invece, da parte di Confindustria: «Non sono queste le misure che risolvono la crisi - dice il vicepresidente Bombassei - Avevo già criticato la proposta della Cgil sull’inasprimento della tassazione per i redditi sopra i 150 mila euro, e questa proposta non è poi così diversa».
    All’interno del Pd, l’attivissimo Franceschini piace. «L’idea che a partire dal reddito dei parlamentari in su ci sia un contributo straordinario per i più disagiati è una proposta utile e realistica», dice Pierluigi Bersani. Mentre al coro di critiche si aggiunge anche il segretario del Prc Ferrero, che non usa mezze parole e parla «di un’elemosina di stato, per giunta una tantum, che non ha nessuna relazione con la soluzione della crisi economica e con il crescente disagio sociale».


I COMMENTI:
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  • Le critiche a Ferrero sono eccessive e mi rendo conto che siano dovute alla scarsa informazione dei media che si limitano alle prime 3-4 parole......Ferrero e il PRC parlano di redistribuzione del reddito da molto tempo.....quindi non potrebbero che essere favorevoli a questa misura.....il problema quindi stà nella limitatezza dell'intervento perchè 500.000.000 di € non risolvono nulla e ci vorrebbero interventi strutturali che ridistribuiscano il reddito per davvero....Il problema è che questa misura non risolve nulla anzi è una toppa che viene messa ad un sistema malato per farlo andare avanti.....Come diciamo a Napoli è fumo negli occhi.....o come ha detto Ferrero è una foglia di fico. 12-03-2009 21:57 - Fabio
  • Se non ricordo male il governo Prodi ha tagliato le tasse ai ricchi. In quell'occasione il PRC con lo zelante Bertinotti non ha detto nulla. Ma, si sa, senza i ricchi i poveri non sono nulla! 12-03-2009 21:33 - murmillus
  • Ferrero vuol dire che vuole una politica complessiva contro la crisi e non solo il sussidio per far star buoni chi perde il lavoro.
    E' vero però che con una mano critica il pd conl'altra cerca l'alleanze nei comuni e nell provincie.
    cosa denunciata da Sinistra Critica, e all'interno di Rifondazione, da Ramon Mantovani. 12-03-2009 21:20 - pietro
  • Franceschini mi piace. Ha delle idee concrete. Questa non e' e non vuole essere risolutiva, ma spinge nella direzione giusta. Non si tratta affatto di elemosina. Ferrero critica perche' non potrebbe e non saprebbe fare altro, e non ha, comunque, alcuna voce in capitolo. 12-03-2009 21:20 - Mario Saraceni
  • Bravo Franceschini. Non sono del Pd, tuttavia considero strategicamente efficace questa proposta che costringe Berlusconi a gettare la maschera di fronte a quella parte del ceto popolare che ha depositato in lui attese messianiche. 12-03-2009 20:29 - Pinuccia Arri
  • Non riesco a capire perchè da alcuni la proposta di Franceschini venga bollata come demagogia e analoghe affermazioni di Ferrero vengano definite proposte politiche....capisco che Ferrero è il capo di alcuni di voi ma, forse, sarebbe il caso di analizzare le singole proposte nel loro merito specifico. 12-03-2009 19:32 - Graziano
  • Franceschini sta facendo, zitto zitto, un discreto lavoro. Speriamo bene. Forse Ferrero ha ragione, ma di sicuro ha torto Lupi. Ps a proposito, ci stanno spegnendo la giustizia se non ce ne fossimo accorti, con libertà di stampa inclusa. Diamoci da fare o saremo costretti ad affidarci solo al Tg 4 per sapere 'la verità'. Ogni riferimento al programma di Exit ieri sera è Puramente intenzionale. 12-03-2009 19:27 - Graziano
  • In attesa di una proposta vera della sinistra (che non sia la solita balla dell'anticapitalismo o magari la dittatura del proletariato,), quella di Franceschini è un buon punto di partenza, bisogna sfruttare la crisi e chi l'ha causata, per portare nuovamente al centro del discorso la redistribuzione della ricchezza, e regolare il mercato MONDIALE alla ricerca di una società più giusta. 12-03-2009 19:24 - Pietro
  • A me sembra una mossa fatta giusto per "far parlare", anche perchè nessuno si può dire contrario ad un aiuto a più poveri, mentre si può discutere, e come, sull'efficacia di una proposta che un pò puzza di elemosina. Tassare ulteriormente i redditi sopra il 120.000, in un periodo di crisi, è sacrosanto, però sarebbe meglio destinare questi denari agli ammortizzatori sociali e non al "volontariato". 12-03-2009 19:07 - jacopo
  • Dopo aver avallato politiche care agli amici Colaninno&Co, questi leader dell'opposizione ombra propongono l'elemosina. Meno male che c'è ancora una sinistra a ricordarlo. 12-03-2009 18:53 - Antonella
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