domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
12/03/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    Fini, una vespa a Porta a Porta

     

    Gianfranco Fini, ospite stasera di Porta a Porta, è un fiume in piena.

    Prima se la prende col pacchetto sicurezza e, in particolare, con l'emendamento leghista che di fatto obbliga i medici del servizio sanitario nazionale a denunciare gli extracomunitari non in regola con le norme sul permesso di soggiorno. «Il medico – afferma il presidente della Camera - ha il dovere di curare le persone e non di guardare se sono clandestine o meno. Per questo ci sono polizia e carabinieri». Quindi precisa: se il medico sarà costretto a denunciarli "si creerà un circuito di medicina alternativo". E mica allude al ricorso agli sciamani quanto piuttosto alla nascita di ambulatori paralleli e (questi sì) clandestini. Clandestini ed economicamente significativi (l'aborto ce lo siamo dimenticati?). "Ragioniamo – dice Fini - prima di dar vita a provvedimenti che possono ledere il diritto della persona, al di là del colore delle pelle e della razza. Nei confronti del clandestino bisogna ricordare che è sempre una persona umana. Il rispetto della dignità viene prima di qualsiasi connotazione. Uno prima è uomo e poi è clandestino”.

    Fuori una.

    Poi giù di corsa. A un Bruno Vespa già visibilmente imbarazzato che gli chiede la sua opinione sullo stupro della Caffarella, Fini risponde inossidabile: “La sicurezza è un bene primario e mi preoccupa il fatto che possa diventare un problema etnico. Lo stupro è sempre un'infamia e non ha nazionalità". Il presidente della Camera ribadisce più volte – nel corso della trasmissione - il suo no a etichette etniche perché altrimenti – dice - siamo oltre la xenofobia, “siamo al razzismo”.

    Fuori due.

    E sempre a proposito di razzismo sembra arrivare sin troppo tempestivamente in (quasi) diretta la notizia di un'imminente visita del papa alla Sinagoga di Roma. Una visita, prevista per il prossimo autunno, che viene seraficamente commentata da Fini per una volta privo di kippà: «È una bella notizia” alla quale non si può che riconoscere un grande valore simbolico.

    Fuori tre.

    Trema Vespa mentre si arrampica sulla domanda più spinosa. “Ma come sono i rapporti tra lei e Berlusconi?” «Tra me e Berlusconi ci sono anche sensibilità diverse, come dimostra il caso Englaro, ma questo non autorizza nessuno a dire che ci sia uno scontro». Tradotto: il presidente della Camera ha la facoltà di esprimere le proprie posizioni politiche indipendentemente da quello che gli “suggerisce “ il premier. “Il capo del governo – insiste Fini- guida una squadra ministeriale e una maggioranza. Poi, a differenza di altri paesi, nella tradizione italiana i presidenti di Camera e Senato possono, se vogliono, fare politica. È noto che ogni volta che Berlusconi dice che il Parlamento è lento la mia risposta arriva in tempo reale. Attiene al mio ruolo istituzionale, io faccio il presidente della Camera, lui fa il presidente del Consiglio». Un colpo al cerchio e uno alla botte: Silvio Berlusconi – dice sempre Fini - diventerà il leader del Pdl e dovrà essere eletto pure per alzata di mano, mettendo da parte una nomina per acclamazione o una votazione a scrutinio segreto che «sarebbe ridicola» in quanto non ci sono antagonisti.

    Fuori quattro.

    Così che Vespa gioca una delle sue ultime carte. “Non è che lei è diventato di sinistra?” Fini: «Il presidente della Camera non è un ornamento, esprime opinioni su diversi temi. Se poi talvolta queste vengono etichettate come di sinistra io non ci trovo nulla di male».

    E, certo, affermare che Gianfranco Fini è diventato un uomo di sinistra sarebbe assurdo. In compenso, però, è più che lecito domandarsi se il presidente della Camera rappresenti ancora, oggi, solo una delle tante facce del berlusconismo o non si prepari invece a mettere in campo un'idea della destra molto diversa da quella di Berlusconi e Bossi. Per certi versi opposta. Per tutti i versi migliore.

     

     

     

     

     


I COMMENTI:
  pagina:  7/7  | prima  | precedente
  • Per me Fini può benissimo diventare il leader del Pd.Vada a quel paese. 13-03-2009 08:20 - Marino
  • Se Berlusconi secondo Franceschini può essere definito tecnicamente un " clerico-fascista ", io sono perfettamente 'accordo. Ma dare dell'uomo di sinistra a Gianfranco Fini è chiaramente un'assurdità. Comunque sono convinto che il cosiddetto PDL avrà vita breve. Forse non vedrà nemmeno la fine dell'anno 2009. 13-03-2009 07:49 - gianni
  • Non mi meraviglia la posizione che ultimamente ha preso Fini. Suppongo che stia lavorando per una destra non supina al grande capo (vedi Gasparri) ma per una destra moderna e di prospettiva. L'unica speranza che la destra seria del PDL rinsavisca e riconosca che il rischio del berlusconismo porta ad una dittatura striscante, subdola e ignorante. Per concludere anche su l'ultima uscita del berlusca sul voto ai soli capogruppi ben venga la posizione ferma di Fini, ancora non sono tutti omologati. La lezione vale anche per quella che è definita opposizione al governo nazionale. Un saluto Tommaso (Lecce) 13-03-2009 07:20 - Tommaso
  • Ma no! Non capite? Fini si sta per candidare alla segreteria del PD e questa è solo la sua campagna elettorale! 13-03-2009 05:03 - sergio
  • a leggerlo mi sembra , senza dubbio, più a sinistra di un certo walter e certamente ancor più di un certo francesco o comme cazzo si chiami costui 13-03-2009 04:46 - trunfio demetrio
  • La flebile stella di Fini riesce a brillare nel firmamento oscuro della politica italiana perché da troppo tempo manca il "Sole dell'avvenire". La Sinistra italiana si e' fatta scavalcare proprio perché le manca il coraggio delle proprie convinzioni. Anche nel Fascismo c'era un Fascismo di "destra" contrapposta al Fascismo di "sinistra". Se Fini riesce nel suo intento la sinistra italiana sparirà definitivamente dalla scena politica. Visto e considerato come si sta preparando ad affrontare le elezioni europee, forse sarà anche un bene. 13-03-2009 02:08 - gerardo
  • Spero sia Fini il nostro prossimo premier!! 13-03-2009 01:53 - Elena
  • Grande Presidente!! E' il migliore e più preparato poitico itaiano!
    E VALE VENTI VOLTE QUEL PAGLIACCIO DI BERLUSCONI 13-03-2009 01:52 - Maurizio Alatri
  • Destra di Fini apposta: ma opposta a chi e a che cosa. Migliore, ma in che senso. Qui si sta rasentando il ridicolo. 13-03-2009 00:57 - murmillus
  • E' una faccia del fascismo: finche' ci sono Bossi e Berlusconi a fare i reazionari, non c'e' bisogno di coprire quella politica, perche' An, ex-Msi, ex-Pnf, e' un marchio storico e di garanzia per la reazione, il quale capitalizzera' sempre il voto della gente destrorsa che ora vota Lega o FI, ma che cambiera' non appena verranno a mancare interpreti come, appunto, gli attuali segretari del carroccio e del partito-virtuale. Dunque a un partito come An, che cresce all'ombra dell'attuale governo senza neppure il bisogno di comparire sui giornali, non resta altro che atteggiare un volto democratico per ingraziarsi anche le simpatie delle persone progressiste, cercando di attrarne il consenso, se non proprio il voto, per un futuro magari non prossimo. 13-03-2009 00:04 - Raoul Bertorello
I COMMENTI:
  pagina:  7/7  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI