-
|
Iaia Vantaggiato
Paolo Ferrero è on line. Le risposte ai nostri lettori
L'argomento riguardava Dario Franceschini e la sua proposta di tassare, una tantum, i redditi più alti. Ma nel mirino è finito soprattutto Paolo Ferrero. Molti dei post inviati a commento del nostro articolo sulla proposta Franceschini, infatti, se la sono presa con il segretario del Prc e con le critiche da lui rivolte al collega segretario del Pd. Per l'occasione, gli internauti del “manifesto”, hanno coniato un brillante neologismo - “benaltrismo” - per definire l'abitudine a disprezzare ogni piccolo passo impugnando la necessità di fare molto di più: “ben altro”, appunto. Inevitabile, dunque, chiedere anche al leader del Prc, oltre che a quello del Pd, di rispondere direttamente alle critiche. Ferrero ha risposto subito. Fanceschini è titubante, ma lo attendiamo fiduciosi.
Cosa risponde Paolo Ferrero a Roberto Grienti, che per criticare Ferrero risale addirittura al Lenin secondo cui “tutto ciò che riusciamo a strappare alla borghesia lo pigliamo come acconto di quanto ci è dovuto”? A mettere in discussione Lenin, il segretario di Rifondazione comunista non ci pensa neppure. Però precisa: “L'elemosina è meglio di un calcio nello stomaco ma la pesantezza della crisi è tale che, se anche una proposta di questo tipo fosse realizzata, avrebbe effetti limitati. All'origine della crisi c'è la cattiva distribuzione del reddito.Per uscirne è necessario proporre misure continuative e non la solita 'una tantum'. Essere solidali con i più poveri non basta”.
Ma sul leader rifondatore piovono accuse ben più pesanti, prima fra tutte quella di essere stato succube di Padoa Schioppa e “della scellerata politica antipopolare del governo Prodi”. La risposta, qui, è immediata: “Ho sempre contrastato le politiche di liberismo moderato del governo, tant'è che non ho votato il Dpf , nemmeno quello del 2006. Ma ci tengo anche a sottolineare che non è vero che Rifondazione, come dice qualcuno, si è pronunciata contro il salario sociale ai disoccupati. Al contrario: l'abbiamo riproposto. E tuttavia, almeno in parte, condivido la provocazione implicita nell'accusa: la nostra partecipazione al governo Prodi è stata fallimentare proprio perché non siamo riusciti a far rispettare il programma e dunque a ottenere risultati concreti”.
Fede (si firma così) giura di “non capire” Ferrero: “Non gli è bastata la batosta elettorale? Devono sempre rilanciare perchè loro sono 'veramente' di sinistra? Questo è il modo per ricevere il massimo consenso con una richiesta popolare ma non troppo onerosa. Ma a noi di sinistra ci fa veramente schifo vincere?”. “Ma Berlusconi – risponde Ferrero - ha fatto il contrario”. Il contrario? “Certo, ha fatto cose molto più radicali, dalla legge 30 al federalismo alla demolizione del contratto nazionale di lavoro. Berlusconi si muove in modo più radicale e, sul terreno minimalista, vince perché non c'è differenza tra la proposta di Franceschini e la 'social card', neanche dal punto di vista quantitativo. Lo voglio ripetere: sulla gestione minimalista della crisi vince Berlusconi perché è il più radicale. Quanto alla batosta elettorale, secondo me è derivata dal non essere riusciti a portare a casa nulla nei venti mesi del governo Prodi”.
Sia chiaro, c'è anche chi, come Ida, concorda con la tesi di fondo del segretario di Rifondazione: “Anch'io sono convinta, come Ferrero, che sono indispensabili riforme strutturali”. Però, aggiunge, “ci sta cadendo addosso qualcosa di talmente grande e spaventoso che qualunque misura va bene. Quella di Franceschini “in fondo è una proposta che toglie ai ricchi per dare ai poveri”. Insomma, come commentava Alberto Piccinini, sulle pagine del manifesto di oggi, “E' finito il tempo del benaltrismo”. Benaltrismo? E che vuol dire? Lo spiega, tra gli altri, Guido: “Bravo Ferrero, continua così, 'il problema è un altro', bisogna sempre sentirsi più a sinistra degli altri, oltre, nel blu dipinto di blu”. Ma Ferrero si sente almeno un po' 'benaltrista'? Proprio no: “Io penso solo che bisogna porre in modo radicale il tema della redistribuzione del reddito, magari ottenendo risultati limitati ma avendo sempre chiara la grandezza del problema. Questo voi lo chiamate 'benaltrismo'?” Scusi segretario, ma per una volta siamo innocenti: il termine l'hanno coniato i nostri lettori.
Neologismi a parte, c'è davvero una differenza rilevante tra quel che fa la Rifondazione di Ferrero e la proposta del segretario piddino? In fondo, chiede Adolfo Miglio, “cosa voleva fare lui di diverso con la vendita del pane ad un prezzo politico?” . “In quell'iniziativa – risponde il segretario di Rifondazione comunista – giocava un principio di organizzazione popolare di tipo mutualistico. Il mutualismo sta assieme e non al posto delle lotte radicali per il reddito e per il potere. Se domani la proposta di Franceschini venisse approvata ci troveremmo di fronte a un fatto positivo e non negativo. Però sempre di elemosina si tratta, perché dietro quella proposta manca una piattaforma di redistribuzione strutturale del reddito. Per amore di cronaca vorrei, inoltre, aggiungere che anche noi proponemmo la tassazione delle rendite finanziarie. Un provvedimento che il governo Prodi aveva approvato, ma che proprio Franceschini bloccò in aula quando era capogruppo del Pd”.
Non sarà che Ferrero teme – come scrive Gianni 46 – che il Pd diventi di sinistra? Macché: “Io spero che il Pd diventi di sinistra e che, ad esempio, appoggi la Cgil per difendere il contratto nazionale di lavoro che vale un po' di piu di 500 milioni di euro”.
L'ultima provocazione arriva da Carlo M. : “Ferrero è contrario alla proposta? Che dire? Anche Berlusconi è contrario. Del resto Ferrero era quello che da ministro manifestava contro il proprio governo...”. A provocazione secca, risposta secca: “Non ho mai manifestato contro il governo. A differenza di Mastella e di Fioroni. Resto tuttavia convinto che se durante quel governo ci fossero stati più scioperi e più manifestazioni sindacali forse sarebbe andata meglio”.
La parola, se vuole, a Franceschini.
- 31/03/2009 [30 commenti]
- 31/03/2009 [17 commenti]
- 30/03/2009 [104 commenti]
- 24/03/2009 [51 commenti]
- 24/03/2009 [96 commenti]
- 23/03/2009 [49 commenti]
- 23/03/2009 [11 commenti]
- 21/03/2009 [18 commenti]
- 19/03/2009 [60 commenti]
- 17/03/2009 [45 commenti]
- 17/03/2009 [43 commenti]
- 16/03/2009 [302 commenti]
- 15/03/2009 [47 commenti]
- 12/03/2009 [70 commenti]
- 12/03/2009 [55 commenti]
- 11/03/2009 [19 commenti]
- 10/03/2009 [102 commenti]
- 07/03/2009 [197 commenti]
- 07/03/2009 [15 commenti]
- 07/03/2009 [10 commenti]
- 06/03/2009 [19 commenti]
- 06/03/2009 [19 commenti]
- 05/03/2009 [34 commenti]
- 03/03/2009 [38 commenti]
- 03/03/2009 [20 commenti]
- 02/03/2009 [58 commenti]
- 02/03/2009 [7 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Inanzitutto vi proporrei di presentarvi con un gesto forte. Rinunciare agli stipendi da favola e ai benefit di cui usufriscono i nostri politici e parlamentari. Potreste proporre un sistema di stipendi e di pensioni com'è per tutti i lavoratori italiani. Fa ridere che parlate di comunismo quando avete tutta una serie di privilegi che di fatto vi fanno diventare dei privilegiati e vi portano a estraniarvi dalla realtà. Seconda cosa vi proporrei di cambiare nome al partito. Il comunismo è una cosa ormai anacronistica nella nostra società, una utopia addirittura se vogliamo. Ma intanto cominciate a proporvi alle elezioni rinunciando alla vostra rete di privilegi. Forse così avrete più credibilità. 16-03-2009 17:53 - Alvise Pettoello
Perchè la Sinistra non ha mai parlato di SIGNORAGGIO BANCARIO?
Ignoranza o malafede?
A lei la risposta 16-03-2009 17:45 - mariu
Sapete: in fondo tutte queste discussioni sono ridicole già per il solo fatto che tali sono le discussioni di politica economica. Ci sono modelli matematici (sconosciuti al grande pubblico...e pure ai politici) tramite l'utilizzo dei quali sarebbe in teoria possibile calcolare (con ottimo grado di approssimazione) quali siano gli effetti di ogni e qualsivoglia provvedimento in maniera di politica economica e fiscale...
La Sinistra Italiana insomma, senza stare a richiamare la "scomoda" Ragione dell'Illuminismo, potrebbe se non altro unirsi nello spingere l'acceleratore per una RIFORMA TOTALE ed Organica del nostro sistema fiscale (che, de facto, favorisce evasione e concentrazione dei redditi), avvalendosi della Scienza Economica prima di tutto.
Una iniziativa UNITARIA SERIA, sarebbe ad esempio quella della nomina di un team di ricerca serio (composto solo da scienziati veri, per intenderci) sotto la guida, che so io, di un Francesco Giavazzi o di un Tito Boeri, che elabori una proposta di riforma organica e totale del nostro farraginoso ed iniquo sistema fiscale (troppo rielvante è infatti il peso delle imposte indirette, che colpiscono di più i meno abbienti..).
Ma non è (solo) questo il punto. Perchè il punto vero è la CREDIBILITA' che, evidentemente, non c'è: e non potrebbe essere altrimenti...
Perchè davvero resta difficle credere che la stessa persona che non più di 12 mesi fa non fece una piega quando Tommaso Padoa Schioppa alzava l'aliquota contrbutiva dei contratti a progetto a tutti(si: sono un precario), aumentando così le tasse anche ai più deboli in assoluto, possa ora d'improvviso trovare la capacità di dire (o addirittura fare) qualcosa di concreto...
NON SIETE CREDIBILI. Ecco cosa.
Insomma: non conoscete la Scienza delle Finanze (cosa forse recuperabile...) ma, sopratutto, non siete credibili politicmante (cosa sicuramente, non recuperabile: specie da parte di un ex-Ministro della "solidarietà sociale" che non ha saputo impedire che i giovani precari pagassero più tasse...).
In definitica: in questo Paese nessuno sembra mai responsabile di nulla, neanche dei più palesi fallimenti. Cominci almeno Lei, sig. Ferrero, a dare l'esempio: gli elettori l'hanno mandata a casa. Ci resti.
Saluti 16-03-2009 17:22 - Antonio Aghilar
Vorrei far presente a lei e agli altri suoi compagni??? no amici, la reale situazione politica della sinistra italiana ben conosciuta all'estero ma ancora nascosta a noi italiani.
Dopo le varie divisioni della sinistra e soprattutto inclusioni, siete riusciti a regalare la leadership della sinistra ad un vecchio democristiano che solo 20 anni fa rappresentava il potere che NOI di sinistra volevamo cambiare radicalmente. Povera Italia i banchi della sinistra dovrebbero rimanere vuoti se fossimo coerenti non ipocriti. 16-03-2009 14:36 - Michele Gurliaccio
La prima è berlusconi: Non avate una vera politica e non sapete sfruttare le debolezze del cavaliere. Questo denota grave incapacità e visione politica.
La seconda è il PD: Un partito di catto-comunisti, mollicci e impauriti che volglio sempre trovare un accordo su qualune cosa pittosto che rischiare di proprio esponendosi con le proprie idee.
Anche qui siete incapaci di contratare la marea di incapaci di dire la verità: e cioà che il PD è in realtà la democrazia cristiana !
L'impression finale è che stiate tentando miseraente di risalire la china facendovi propotori di politiche sociali vere , dopo avere avuto attenzione solo per moinoranze insignoficanti quali i DICO, i Gay, i Transessuali e duclis in fundo gli Immigrati, anzi come dite voi i MIGRANTI come se fossere degli uccelli rari da proteggere e slavguardare ad ogni costo a scapito della sicurezza, della sualute pubblica e soprattutto del nostro lavoro ! 16-03-2009 13:38 - Leonida
"...tranne qual'è il crimine giusto per non passare da criminali???".
lacrime, sangue e sudore... 16-03-2009 13:34 - signora libertà
Se è così bravo, perchè non li intercetta lui i voti dei delusi del pd?
Troppe parole, caro filosofo, troppe. E per di più ripetute come un "pappagallo". Il prc deve tornare tra la gente e ora lo sta facendo; vendola invece, che parli "alto" e si chiuda nei salotti a discutere di alleanze con casini e franceschini. In perfetta sintonia con quello che pensa l'elettore medio di sinistra.
Non è da tutti essere comunisti. E Marx, non lo leggono solo i filosofi, nè è obbligatorio leggerlo per essere comunisti. ciao 16-03-2009 09:48 - Ale