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Matteo Bartocci
Il quorum e l'ostacolo. Ecco il primo simbolo
Pronti si parte. Svelato a Roma il simbolo di «Sinistra e libertà», la lista per le europee formata dal movimento per la sinistra di Vendola, Sinistra democratica di Fava e Mussi, i Verdi di Grazia Francescato, i socialisti di Riccardo Nencini e gli ex Pdci di «Unire la sinistra» guidati da Umberto Guidoni e Katia Bellillo. Queste cinque formazioni si presenteranno tutte insieme con un simbolo mezzo bianco e mezzo rosso, unico logo di partito il Sole che ride al fianco dei riferimenti dei gruppi parlamentari europei.
Al debutto all'Hotel Nazionale di Roma, a due passi da Montecitorio, c'erano tutti o quasi i dirigenti di questa «nuova sinistra». «Non è un nuovo partito ma neanche un cartello elettorale – spiega il coordinatore dei socialisti Marco Di Lello – è un progetto tra forze coese che in questi mesi hanno lavorato insieme, con l'obiettivo di riportare a sinistra la parola libertà che in questi anni è stata scippata da Berlusconi e dalla destra». Libertà formale ma anche reale, visto che le parole chiave della conferenza stampa sono state indubbiamente laicità, rivoluzione verde e legalità. Non a caso, il primo appuntamento pubblico del neonato movimento sarà a Napoli sabato 21 marzo: alla giornata della memoria delle vittime di tutte le mafie promossa da Libera. A seguire, nel primo pomeriggio a Roma, l'apertura ufficiale della campagna elettorale con una festa a piazza Farnese.
La strada per Strasburgo comunque non è facile: «butteremo il quorum oltre l'ostacolo», è il facile gioco di parole di Di Lello riferendosi alla soglia del 4 per cento. Il dado è tratto.
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L'unica sinistra rimasta, il resto è solo ceto politico in cerca di riposizionamento 18-03-2009 23:23 - Jacopo
serve un nuovo partito anticapitalista come in Francia.
saluti comunisti 18-03-2009 21:48 - pietro
Ditemi perché allora io dovrei sperare ancora in questa gente, che ho già votato e non mi vergogno certo a dirlo ma che, parliamoci chiaro, di unione non ne vuol sentir parlare. Odiano governare, esaltano lo stare all'opposizione, e quale il modo migliore per farlo se non rimanere divisi?
Il punto è questo, io voglio vincere, voglio governare, che una sinistra al governo, nel caso desse il peggio di sé, farebbe sempre meglio della destra, della destra italiana clericale e populista.
Signori del Manifesto, la sinistra è allo sfascio, siamo al grado zero. Credo sia giunto il momento di capire cosa fare da grandi. Aprite sulle pagine del giornale una discussione in cui si tragga un bilancio dell'esperienza comunista novecentesca, smascherando ipocrisie e falsi miti, distruggendo gli idoli. Non una discussione storica ma un'analisi politica, che porti
finalmente a decidere quali siano le future prospettive, se abbia senso chiamarsi ancora comunisti (compreso il giornale), se si pensi sul serio ancora alla rivoluzione, alla dittatura del proletariato etc.
Come emerge dai commenti sembra esserci una divisione a metà, alcuni votano comunista perché coltivano queste prospettive, altri sorridono a sentirne parlare. La critica del simbolo di SL e l'attaccamento a falce e martello rientra nel discorso.
Siamo a pezzi, facciamo chiarezza una volta per tutte e poi ognuno per la sua strada, ma senza faide. Ognuno seguirà semplicemente e legittimamente le sue idee. 18-03-2009 21:34 - piero micca
Perciò di cosa stiamo discutendo? Oggi sono semmai i comunisti a dover giustificare la loro esistenza e non chi non si professa tale.
D'altra parte il comunismo è ridotto ad una misura insignificante e indigeribile perché è l'esperienza della sua realizzazione storica che ne ha provocato il rigetto.
Avanti Sinistra e libertà! Coraggio! 18-03-2009 21:27 - Gabriele
Meno male che c'è Ferrero e rifondazione che cerca di rimettere un pò di comunismo in italia, dopo tutte le cianfronate della lista arcobaleno adesso una lista di sinistra moderata infatti ci mancava sinistra e libertà.
Se questi vengono eletti il giorno doposi dividono chi nel partito socialista europeo chi negli ecologisti e il sig. vendola il presidente più pagato d'Italia dove si colloca con i comunisti op con il PD, siete solo dei poverini, approposito ma per unire la sinistra bisogna fare le scissioni. Abbiate il coraggio almeno di dire la verità che volete essere la costoladi sinistra del PD.
un comunista di rifondazione e naturalmente stalinita come probabilmente dice Vendola, Giordano Bertinotti, Migliore, De Palma e tutti i cloni bertinottiani.
Io non mi vergogno di essere comunista e non dico che il comunismo è INDICIBILE, infatti io guadagno 1200 euro al mese
non 15000 euro al mese e più come l'or signori 18-03-2009 21:09 - dj massimo