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FUORIPAGINA
16/03/2009
  •   |   Matteo Bartocci
    Il quorum e l'ostacolo. Ecco il primo simbolo

    Pronti si parte. Svelato a Roma il simbolo di «Sinistra e libertà», la lista per le europee formata dal movimento per la sinistra di Vendola, Sinistra democratica di Fava e Mussi, i Verdi di Grazia Francescato, i socialisti di Riccardo Nencini e gli ex Pdci di «Unire la sinistra» guidati da Umberto Guidoni e Katia Bellillo. Queste cinque formazioni si presenteranno tutte insieme con un simbolo mezzo bianco e mezzo rosso, unico logo di partito il Sole che ride al fianco dei riferimenti dei gruppi parlamentari europei.

    Al debutto all'Hotel Nazionale di Roma, a due passi da Montecitorio, c'erano tutti o quasi i dirigenti di questa «nuova sinistra». «Non è un nuovo partito ma neanche un cartello elettorale – spiega il coordinatore dei socialisti Marco Di Lello – è un progetto tra forze coese che in questi mesi hanno lavorato insieme, con l'obiettivo di riportare a sinistra la parola libertà che in questi anni è stata scippata da Berlusconi e dalla destra». Libertà formale ma anche reale, visto che le parole chiave della conferenza stampa sono state indubbiamente laicità, rivoluzione verde e legalità. Non a caso, il primo appuntamento pubblico del neonato movimento sarà a Napoli sabato 21 marzo: alla giornata della memoria delle vittime di tutte le mafie promossa da Libera. A seguire, nel primo pomeriggio a Roma, l'apertura ufficiale della campagna elettorale con una festa a piazza Farnese.

    La strada per Strasburgo comunque non è facile: «butteremo il quorum oltre l'ostacolo», è il facile gioco di parole di Di Lello riferendosi alla soglia del 4 per cento. Il dado è tratto.


I COMMENTI:
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  • Voterò convintamente PRC+PDCI
    L'unica sinistra rimasta, il resto è solo ceto politico in cerca di riposizionamento 18-03-2009 23:23 - Jacopo
  • ma io non ho capito una cosa: se essendo comunisti (quindi ragionando con lotta di classe e tutti gli altri strumenti nostri) siamo arcaici e fuori dal mondo, che diavolo ci state a fare nel blog di un quotidiano che si definisce comunista? 18-03-2009 23:03 - PaoloR
  • a parte che e' la decima volta che il manifesto parla di questi pesonaggi in cerca di autore e sarebbe ora di finirla io dico solo una cosa: non li votero'mai.
    serve un nuovo partito anticapitalista come in Francia.
    saluti comunisti 18-03-2009 21:48 - pietro
  • Va bene signori duri e puri: bello parlare di unità a sinistra, atteggiarsi a anime belle e nobili, quelli che coltivano gli ideali mentre gli altri sono ormai anticomunisti e revisionisti imborghesiti. Spiegatemi allora, dandomi un motivo nobile, perché Prc-pdci-sc-pcl non sono un unico partito, e non lo sono oggi neanche di fronte a un quorum che minaccia di lasciare tutti a casa, elettori in primis si capisce? Non saranno ragioni di bassa lega, gelosie, l'intransigenza inutile (ma che a voi piace tanto), la bellezza di sentirsi a capo di un partito tutto proprio? Caspita che ideali, si vola alto...
    Ditemi perché allora io dovrei sperare ancora in questa gente, che ho già votato e non mi vergogno certo a dirlo ma che, parliamoci chiaro, di unione non ne vuol sentir parlare. Odiano governare, esaltano lo stare all'opposizione, e quale il modo migliore per farlo se non rimanere divisi?
    Il punto è questo, io voglio vincere, voglio governare, che una sinistra al governo, nel caso desse il peggio di sé, farebbe sempre meglio della destra, della destra italiana clericale e populista.


    Signori del Manifesto, la sinistra è allo sfascio, siamo al grado zero. Credo sia giunto il momento di capire cosa fare da grandi. Aprite sulle pagine del giornale una discussione in cui si tragga un bilancio dell'esperienza comunista novecentesca, smascherando ipocrisie e falsi miti, distruggendo gli idoli. Non una discussione storica ma un'analisi politica, che porti
    finalmente a decidere quali siano le future prospettive, se abbia senso chiamarsi ancora comunisti (compreso il giornale), se si pensi sul serio ancora alla rivoluzione, alla dittatura del proletariato etc.
    Come emerge dai commenti sembra esserci una divisione a metà, alcuni votano comunista perché coltivano queste prospettive, altri sorridono a sentirne parlare. La critica del simbolo di SL e l'attaccamento a falce e martello rientra nel discorso.
    Siamo a pezzi, facciamo chiarezza una volta per tutte e poi ognuno per la sua strada, ma senza faide. Ognuno seguirà semplicemente e legittimamente le sue idee. 18-03-2009 21:34 - piero micca
  • Debbo dire che la reazione di una parte dei frequentatori di qiesto sito la dice lunga su quali umori allignino in settori della sinistra. Siamo alla accusa di essere venduti e traditori. Io noto soltanto che i partiti cd "comunisti" sono ridotti a poca cosa in tutto il mondo. Per quanto riguarda i regimi che si ispirano al "comunismo" di importante c'è rimasta la Cina il cui modello sociale da alcuni viene definito capitalismo di stato.
    Perciò di cosa stiamo discutendo? Oggi sono semmai i comunisti a dover giustificare la loro esistenza e non chi non si professa tale.
    D'altra parte il comunismo è ridotto ad una misura insignificante e indigeribile perché è l'esperienza della sua realizzazione storica che ne ha provocato il rigetto.
    Avanti Sinistra e libertà! Coraggio! 18-03-2009 21:27 - Gabriele
  • I personaggi che fanno un opera di cosmesi politica quale quella che viene proposta a sinistra della sinistra avrà grosse delusioni perchè mancano i presupposti ideologici che mai come adesso hanno una valenza in un momenento così delicato a livello sociale e che bisognerebbe raccogliere 18-03-2009 21:25 - rodolfo
  • "non è un nuovo partito MA NEANCHE un cartello elettorale". "MA NEANCHE" potrebbe essere un'involuzione di "MA ANCHE"...forse mi sbaglio, ma comunnque non mi entusiasma. Daniele Komunista lagunar 18-03-2009 21:17 - Daniele
  • che dire vendola i craxiani iverdi occhetto chi più ne ha più ne metta, tutta la casta di sinistra come Bertinotti tutti per trovare un posto per non lavorare.
    Meno male che c'è Ferrero e rifondazione che cerca di rimettere un pò di comunismo in italia, dopo tutte le cianfronate della lista arcobaleno adesso una lista di sinistra moderata infatti ci mancava sinistra e libertà.
    Se questi vengono eletti il giorno doposi dividono chi nel partito socialista europeo chi negli ecologisti e il sig. vendola il presidente più pagato d'Italia dove si colloca con i comunisti op con il PD, siete solo dei poverini, approposito ma per unire la sinistra bisogna fare le scissioni. Abbiate il coraggio almeno di dire la verità che volete essere la costoladi sinistra del PD.
    un comunista di rifondazione e naturalmente stalinita come probabilmente dice Vendola, Giordano Bertinotti, Migliore, De Palma e tutti i cloni bertinottiani.
    Io non mi vergogno di essere comunista e non dico che il comunismo è INDICIBILE, infatti io guadagno 1200 euro al mese
    non 15000 euro al mese e più come l'or signori 18-03-2009 21:09 - dj massimo
  • ma che bella accozzaglia di riciclati, falsi, truffatori...siete voi gli assassini della sinistra, ed è triste vedere che avete pure la faccia tosta di riprovarci...e non nascondetevi dietro il dito di una pseudo-aristocratica indignazione di fronte ai commenti di rabbia che ricevete, piuttosto chiedetevi il perchè! Comunista sempre, avanti con il PRC per l'unità dei comunisti! 18-03-2009 20:47 - Alvìs
  • Ennesima iniziativa tafazziana di una sinistra sempre più scollata dal paese reale ed interessata ad affermare il potere su un piccolo orticello rimastogli. Mi delude anche Nicki che ho votato in Puglia. Oggi non è più il momento di staccarsi per formare una lista di partitini. Oggi è il momento di partire dalle emergenze di questo paese: quella dei precari e quella etico-morale della politica e basta! 18-03-2009 20:10 - Marco
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