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FUORIPAGINA
17/03/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    Caricaaa! La polizia attacca gli studenti

    Roma, Parigi, Barcellona. E’ un’Onda lunga ma per niente anomala quella che oggi torna a protestare in gran parte d’Europa. “Sciopero in Onda, libertà in movimento» recitano gli striscioni mentre gli studenti contestano ovunque i tagli all’Università, la fine dell’istruzione pubblica e la presenza incontrastata “dei fascisti all’università”. Fascisti che, quanto meno a Roma, arredano le loro sedi con spranghe e catene. Un trend scellerato che attraversa l’Unione -  Spagna di Zapatero compresa – con gli studenti da una parte che manifestano

    pacificamente e le forze dell’ordine dall’altra che, orfane dei fasti di Genova e del G8, decidono di caricare.

     
    Accade a Roma dove gli universitari hanno dato vita ad un corteo interno snodatosi tra i viali della Sapienza. Qualche lezione interrotta (e che sarà), i megafoni come unica arma e il tentativo di uscire dalla città universitaria per riversarsi nelle strade vicine: “Vogliamo andare nelle nostre strade: libertà di

    movimento”. Ad attenderli,  un cordone di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa che caricano gli studenti respingendoli all’interno dell’ateneo

    (“caricano”, “tenuta antisommossa”, ma in che anno siamo?) “secondo quanto previsto dal Protocollo di restrizione dei percorsi dei cortei a Roma”. E alla

    carica, gli studenti rispondono con il lancio di oggetti  e di scarpe: “Ce le eravamo portate per lanciarle davanti al ministero dell'Economia come hanno fatto in Francia”. E’ al secondo tentativo  di forzare i blocchi - dopo un’assemblea autoconvocata – che gli agenti della Guardia di finanza effettuano una nuova “carica di alleggerimento”. I contusi fra gli studenti sarebbero decine. Difficile fare un bilancio, come spiegano i ragazzi, "perché se ne trovano ad ogni angolo della città universitaria". 
    Accade a Parigi, la notte scorsa a Montmartre, in occasione della «notte delle università» organizzata nell'ambito della mobilitazione degli insegnanti-ricercatori contro le leggi di riforma del governo sulle università. Le agenzie parlano di atti di vandalismo, di vetrine di negozi, supermercati e banche

    (banche? Che adesso le banche c’hanno pure le vetrine?) sfondate e di bottiglie lanciate contro la polizia. Non più di 150 persone, dicono i testimoni, peccato che di qualche migliaia di studenti parlino altre fonti. Le stesse migliaia di studenti che si erano riunite in serata nell'Università Paris VII nel XIII arrondissement, a est di Parigi, vicino alla Biblioteca Nazionale di

    Francia Francois Mitterrand.

    Accade a Barcellona dove altri incidenti fra polizia e studenti contrari alla riforma dell'università sono stati registrati in mattinata quando le forze dell'ordine hanno sgomberato con la forza gli edifici del rettorato - occupati da novembre -  arrestando tre studenti. Centinaia di studenti hanno bloccato la Gran Via e sono stati caricati dalla polizia.
    Tutto questo accade. E accade nella nostra democratica Europa. Quella che ha a cuore la pubblica e libera istruzione.  


I COMMENTI:
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  • e intanto, a modena, napolitano si fa una vasca in centro fra gli applausi degli aristobotghesi... 19-03-2009 15:09 - luche
  • Un grazie a Gabriele Polo. L'editoriale di oggi ha descritto bene l'ordinaria repressione a cui da qualche anno ci siamo dovuti abituare. 19-03-2009 14:38 - Antonella
  • Credo che nell'Onda si possano riconoscere due movimenti importanti su due differenti livelli, quello piu' ampio contro il neoliberismo e le sue conseguenze come la precarieta' che aspetta gli studenti,e quello piu' congiunturale contro le riforme di privatizzazione e tagli dell'istruzione. Mi auspico che l'Onda cresca come movimento e si allarghi di vedute politiche,mentre purtroppo non sorprende che questo governo faccia ricorso ai metodi recentemente rivendicati da Cossiga, infiltrazione ed attacchi da parte di gruppi neofascisti, repressione poliziesca e conseguente criminalizzazione del movimento. 19-03-2009 13:25 - antonio
  • ma magari fossero quei 4 gatti dei neo-fascisti il problema...

    il problema serio e reale è la cultura dominante..del pensiero unico di matrice neo-liberale...per cui l'unica politica è quella del CONSUMISMO..e l'unico ideale è l'accumulo del profitto..privato..

    magari tornasse la politica ad invade le strade...
    sto per dire forse una cosa forte..ma..preferirei di gran lunga confrontarmi con un militante di CASA POUND..che con un fighettino che crede solo al cellulare nuovo..e il suo sogno è apparire a THE CLUB...

    un'idea anche se sbagliata..è pur sempre frutto di un pensiero..ma oggi..il problema è il NULLA che domina le menti.(che è utilissimo per alimentare BRACCIA a servizio del capitale).cn la conseguente AUTO-DISTRUZIONE come valore fondante..

    il problema vero è TORNARE ALLA POLITICA... 19-03-2009 13:00 - ezio
  • lorenzo, continuo anon capire. Ma che c'ha di scandaloso sto' pezzo sulle mobilitazioni? Qualcuno me lo spiega? 19-03-2009 12:44 - ale
  • Gli studenti hanno fatto saltare il coperchio che il regime ci sa mettendo sopra per imprigionarci nell'ignoranza e nell'impotenza. Non possiamo lasciare fare tutto a loro, hanno bisogno dell'aiuto di tutta la società civile non ancora avvelenata dalla propaganda di regime. Dobbiamo saldare la protesta degli studenti con quella dei lavoratori, adesso!!! Scendere in piazza insieme, occupare università e fabbriche insieme! I fascisti si sentono protetti e stanno venendo fuori come topi dalle fogne. Sono organizzati e sanno che sui giornali del giorno dopo la colpa sarà anche degli studenti di sinstra e andranno avanti così, sempre più forti e legittimati. Tocca a noi fermare tutto questo. Ripeto, dobbiamo imbastire una forma di resistenza civile. Diamo una scossa a questo paese anestetizzato...ripeto, studenti e lavoratori insieme!! Perchè in un momento così non si riesce a mettere insieme Onda, CGIL, sindacati di base, PRC, Sinistra critica e tutti i gruppi e associazioni extraparlamentari? Faccio un appello a tutti gli iscritti e simpatizzanti. Le forme di lotta vanno organizzate insieme per non disperdere energie e moltiplicarne la forza d'urto. Proviamoci!!! 19-03-2009 11:29 - Paolo
  • complimenti per la poesia paolo; speriamo che gli operai, si!, ancora c'è la classe operaia!, scendano in lotta assieme a voi, per far crollare questo sistema disumano e repressivo dalle fondamenta; ... E CHE L'ONDA DIVENTI UNO TSUNAMI, PER ABBATTER IL CAPITALISMO, E RENDER LIBERI ED UGUALI GLI ESSERI UMANI. 19-03-2009 11:17 - roberto grienti
  • gradirei rispondere a norosso e a giuliano.

    chi manifesta non lo fa per un proprio fine, ma per solidarietà al mondo del lavoro.
    lo studente che esprime dissenso sa che un giorno farà parte di quel mondo produttivo che oggi è vittima del caro - vita, del mutuo a tassi variabili e dei tagli alle pensioni.

    dovremmo ringraziare gli studenti, che si mettono in gioco e le prendono, in un'italia dove chi partecipa al grande fratello guadagna come 100 insegnanti laureati. 19-03-2009 11:05 - dario
  • Anch'io ritengo che il livello di questa presentazione sia DECISAMENTE al disotto degli standard del Manifesto. Capisco che non si tratti di un articolo vero e proprio, ma comunque è il primo pezzo scritto che appare quando si digita il sito del giornale. 19-03-2009 11:00 - Lorenzo
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