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FUORIPAGINA
17/03/2009
  •   |   Anna Maria Merlo
    Condom, l'Europa si "preserva" da Ratzinger

     Il ministero degli esteri francese ha messo da parte ieri ogni precauzione diplomatica nella reazione alle frasi del papa sul preservativo e l’aids. Alla domanda: “quale è la vostra reazione alle frasi del papa che condannano l’uso del preservativo affermando che questo aggrava il problema dell’aids?”, il portavoce di Bernard Kouchner ha risposto senza ambiguità: “la Francia esprime la sua viva inquietudine di fronte alle conseguenze delle affermazioni di Benedetto XVI. Benché non ci appartenga di dare un giudizio sulla dottrina della chiesa, stimiamo che queste affermazioni mettono in pericolo le politiche di sanità pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana”.

    Il Quai d’Orsay ha ricordato ieri che “la Francia è decisamente impegnata a favore dell’accesso universale alla prevenzione e alle cure” dei malati di aids. Il ministero ha ricordato che “in particolare in Africa le nostre iniziative e il volume dei nostri contributi finanziari testimoniano della priorità che il nostro paese accorda” a questa questione. La Francia, con 900 milioni di euro in tre anni, è il secondo finanziatore mondiale e il primo europeo del Fondo mondiale di lotta contro l’aids, la tubercolosi e la malaria, costituito nel 2002. La presa di posizione francese ha aperto la strada ad altri. A Berlino, le ministre della sanità e della cooperazione, Ulla Schmidt e Heidemarie Wieczorek, entrambe della Spd, hanno ricordato che “il preservativo salva delle vite in Europa e in altri continenti”. Uno dei portavoce della Commissione europea, John Clercy, ha sottolineato che “prove scientifiche confermano il ruolo di prevenzione del preservativo”. La Commissione, come la Francia, ha sottolienato di essere il primo contribuente al Fondo di lotta all’aids, con 622 milioni di euro per il periodo 2002-2007 e altri 300 milioni per il 2008-2010. Il commissario agli aiuti umanitari, il belga Louis Michel, ha sottolineato che “il presevativo è uno degli elementi cruciali della lotta contro l’aids”. La ministra belga della sanità, Laurette Onklink, si è detta “costernata” dalle affermazioni del papa, che “vanificano anni di prevenzione”, proagando una “visione dottrinaria pericolosa” che non ha nulla a che fare con il XXI secolo.

    Afffermazioni che sono state ampiamente commentate ieri in Francia. La ministra della sanità, Roselyne Bachelot ha accusato il pontefice di aver profferito una “controverità scientifica” attraverso affermazioni “irresponsabili”. A destra, l’ex primo ministro Alain Juppé, dopo aver ricordato il proprio “attaccamento ai valori cristiani”, ha detto che “questo papa comincia a rappresentare un vero problema”. Secondo Juppé, le affermazioni di Benedetto XVI sono solo una “controverità, che, venendo dopo la reintegrazione nella chiesa catttolica del negazionista Williamson e la scomunica della madre della bambina brasiliana violentata, danno l’impressione di una persona che vive “in una situazione di autismo totale”. A sinistra, la segretaria del Pcf, Marie-George Buffet, ha definito le affermazioni del papa “irresponsabili” e “criminali”. Il Ps parla di “affermazioni gravissime”. Per il Verde Daniel Cohn—Bendit sono equiparabili quasi “a un assassinio premeditato”. Per il direttore generale di Sidaction, Bernard Audoin, “il papa che parla del preservativo è come se io parlassi dell’immacolata concezione”.

    Sidaction ha espresso “tristezza” di fronte a tali prese di posizione. “Bisogna ricordare al papa che il solo vaccino disponibile contro l’aids oggi è il preservativo?” ha chiesto Jean-Luc Romero, politico di destra, presidente dell’associaione Politici locali contro l’aids. Médecins du Monde parla di “parole gravissime visto l’impatto che questo messaggio puo’ avere in Africa”. Il professor Jean-François Delfraissy, direttore dell’Agenzia nazionale di ricerca sull’aids, ha ricordato che ci sono “3,5 milioni di nuovi contagi l’anno, essenzialmente nei paesi del sud”. Dalla Gran Bretagna, l’ong Christian Aid sottolinea che le affermazioni del papa non faranno che portare “confusione in Africa”: per questa ong cristiana, “l’astinenza è importante, ma non è l’unico modo”. La sola voce discordante nel mondo politico francese è quella della ministra della casa, Christine Boutin, un’ultracattolica: “non aspettatevi da Ratzinger che dica che bisogna mettere il preservativo”.

    La presa di posizione del papa ha messo di nuovo nell’imbarazzo i vescovi francesi, già scossi dalla reintegrazione dei lefebvriani e dalla storia della scomunica brasiliana. Il vescovo di Gap, Jean-Michel Di Falco, ha goffamente cercato di spiegare che il papa faceva probabilmente riferimento “all’ideale cattolico di fedeltà e di astinenza”, ma che se non si riesce a rispettarlo “non si deve essere né criminali né suicidi e bisogna utilizzzare il preservativo”. Di Falco ha aggiunto: “è vero che questa frase sembra brutale e sembra non tener conto della realtà di cio’ che viene vissuto in Africa”. Già sulla scomomunica brasiliana vari vescovi francesi avevano preso chiaramente le distanze dall’arcivescovo di Recife e dal Vaticano che lo ha sostenuto. Una reazione inabituale negli ambienti cattolici. “Perché aggiungere della severità a tanta sofferenza? – ha detto in un comunicato il vescovo di Cahors, Norbert Turini – difendo e difendero’ sempre la dignità e il rispetto della vita dalla sua origine al suo termine, ma l’amore e la misericordia parlano sempre più forte, nei Vangeli, della condanna e dell’esclusione”. A nome delle Missioni francesi, monsignor Yves Patenôtre si è chiesto “come è possibile che di fronte a un tel dramma la chiesa si sia fatta presente per giudicare e condanare piuttosto che per esprimere compassione?”. In Germania, il vescovo ausiliare di Amburgo, Hans Joden Jaschke, sostiene che “chiunque sia sieropositivo e sessualmente attivo, chiunque abbia vari partner, deve proteggere gli altri e se stesso”.


I COMMENTI:
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  • Caro Nemesis, leggo nei Suoi interventi un livore profondo che, tuttavia, non ha nulla a che vedere con le questioni poste dall'articolo, e con i miei commenti. Invece di affrontare l'argomento e di inquadrarlo per quello che è, leggo la solita tiritera anticattolica, con velato attacco personale, profondo disprezzo per chi la pensa diversamente,...che noia!!!Ma si può costruire un dibattito su un argomento qualsiasi partendo da un atteggiamento così aggressivo?
    Il Papa pone una questione: si può affrontare o ignorare, ma che senso ha insultare chi prende in considerazione la sua opinione? Francamente, respingo l'idea di una laicità che ha come simbolo il bavaglio per chi non è anticattolico a prescindere! 19-03-2009 15:55 - danilo recchioni+baiocchi
  • Le ideologie sono fonti di disgrazie, una di queste e la più feroce è quella religiosa,
    vuole la moralizzazione ottusa ed autoritaria della sociatà e porta alla deriva etica, alla corruzione diffusa ed al marciume morale e sociale,
    ai cattolici moralisti bisognerebbe ricordare che quando governava la chiesa a Roma un terzo delle donne era costretta a prostituirsi per sopravvivere, la maggior parte delle cariche erano o vendute o attribuite per nepotismo, il brigantaggio imperversava nelle campagne e Roam era una delle città più corrotte d'Europa, secondo voi il fatto che fosse governata dai preti era la causa di ciò o solo un accidente? 19-03-2009 15:43 - marcello 1950
  • Ma....il pd? 19-03-2009 14:42 - Stefano
  • W Walter, anche a me hanno imposto questa religione, come tutte le religioni, oscurantista, antiscientifica e integralista. W l'Illuminismo, caro Baiocchi, lo dice anche Dante, la chiesa KattoliKa dovrebbe essere come quella che viveva e voleva Francesco d'Assisi, leggiti il "De Monarchia", dell'Alighieri,cattolico ortodosso! oltre il canto del "Paradiso", in cui Domenico fa l'elogio di Francesco. Anch'io voglio essere scomunicato!Questo potrebbe essere il nuovo slogan di noi convinti laici laicisti e anticlericali e anche di quei cattolico-cristiani con le cosiddette p...piene:"Voglio essere scomunicato!", Nemesi. 19-03-2009 14:37 - nemesis
  • Chissà come mai quando si tratta di diffusione di condom, anticoncezionali, Ru486, eccetera, non ci si pone mai il problema del lobbying delle industrie farmaceutiche... 19-03-2009 14:21 - Alessandro Roverati
  • A Danilo, recchioni, baiocchi, vorrei solo ricordare che,come tutti i cattolici, confonde la fede con la fede nella Kiesa Kattolika, perché gli apaches, gli indigeni ecc. non hanno fede, che è altrettanto valida, come la vostra, nelle loro divinità?Inoltre, mi piacerebbe fargli presente che, già con Teodosio che, con lo sciagurato editto di Tessalonica, 380 d.C., non solo ha fatto sì che la religione Kattolica divenisse religione di Stato, ma ha anche concesso ai cristiani, di perseguitare i pagani e gli ebrei che dovettero, per forza, convertirsi al cristianesimo.Infine,l'ultima iattura è stata la firma dei patti lateranesi,1929, ribadita da tutti i governi, neppure Togliatti vi si oppose, fino ad oggi.Il Baioccchi si dimentica dello strapotere che la Kiesa KattoliKa ha sempre esercitato nella nostra italietta(devo ricordarti la schifezza che hanno fatto con il caso Englaro?O il referedum sulla fecondazione assistita che Ruini et & hanno fatto fallire?). Per cui non è vero che nel Belpaese, il papa et company non hanno voce in capitolo, purtroppo ,e che la voce de "Lo principe de li nuovi farisei" (Dante) resti inascoltata:siamo un popolo di ignoranti e di pecore, non dimenticarlo! Mi appello a quella minoranza silenziosa: all'integralismo religioso cattolico e non bisogna ritornare a chiedere, con forza, l'ABOLIZIONE DEL CONCORDATO, LA FORMAZIONE DELLO STATO LAICO, e non confessionale come è il nostro,L'INSEGNAMENTO A SCUOLA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI e riappropriarci della nostra bella tradizione anticlericale.
    Distinti Saluti, Nemesi. 19-03-2009 14:19 - nemesis
  • Non mi spiego tanta attenzione del papa ai problemi del sesso: gay, preservativi, famiglia, ecc. Ma la chiesa non dovrebbe preoccuparsi dello spirito? Perchè non lascia alla scienza e alle coscienze individuali i problemi del sesso? 19-03-2009 14:13 - ida
  • La notizia vera non è nemmeno la critica fatta dai diversi governi europei, che è abbastanza di prassi in queste occasioni. Sorprende piuttosto che si parli così tanto qui da noi di questa querelle ... questo papa è sempre più solo, fa quasi tenerezza. 19-03-2009 12:46 - paolo
  • E aggiungo: visto che non risulta che in Africa ci siano multinazionali che producono preserbativi, siamo sicuri che questa polemica da parte di certi Paesi occidentali sia del tutto disinteressata? E' così facile farsi manovrare a volte... 19-03-2009 11:36 - danilo recchioni+baiocchi
  • Vivo in Francia ed ho vergogna!!
    Vergogna di leggere la NON reazione alle criminali parole
    del pastore tedesco, sia dei politici TUTTI, sia della stampa
    incluso il manifesto(delusione)
    Noto però che il resoconto del
    viaggio tutti l'hanno presentato
    (in dettaglio) ma, di opinioni
    nessuna.Ho la netta sensazione
    che la stampa italiana tutta il
    commento l'aspetta dai suoi lettori. TENGONO TUTTI FAMIGLIA?
    VERGOGNA!! VERGOGNA!!!!! 19-03-2009 11:32 - Rocco Crocitti
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