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Stefano Milani
Brunetta, replicano i "guerriglieri"
Prima li ha definiti dei «guerriglieri» («e come tali saranno trattati»), poi ha precisato che non arrivano nemmeno alla dignità dei guerriglieri, ma che sono solo dei «ragazzotti in cerca di sensazioni forti». Cornuti e mazziati gli studenti dell’Onda. Anzi, prima mazziati e poi cornuti. Due giorni fa i manganelli dei celerini, ieri le parole del ministro Brunetta. Il messaggio è più o meno lo stesso: d’ora in poi tolleranza zero contro chiunque abbia intenzione di protestare. E se sono studenti che rivendicano il diritto allo studio e si battono contro i tagli all’istruzione, allora si può andare giù duro. Si può sequestrarli per ore nella prima università di Roma, la più grande d’Europa, caricarli, costringendoli a non farli uscire, reprimendo a suon di legnate il loro diritto a scioperare.
Poi, come se non bastasse, la mattina dopo arriva il ministro della Pubblica amministrazione e, davanti ai giornalisti, comincia col suo show. Prima un classico: la caccia al fannullone-assenteista-malato immaginario della scuola. A seguire l’invettiva contro il movimento studentesco. Alla domanda sulla protesta che monta, si aggiusta la giacchetta e si lancia a briglie sciolte: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia». L’Onda «non l’ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri».
Accanto gli siede la collega Gelmini che cerca di minimizzare: «Lo sapete come è fatto il ministro Brunetta, a volte usa toni forti e provocatori...». «Eh no», rispondono dal coordinamento dei collettivi della Sapienza «le dichiarazioni sono gravissime e non sono frutto di una battuta detta a caso. C’è un preciso disegno politico che vuole azzerare il dissenso, annientare chi non la pensa come loro». I ragazzi dell’Onda ci sono abituati. Fu Alemanno, nel gennaio scorso, a cominciare con questo processo di criminalizzazione del movimento. «La Sapienza è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci», tuonò allora il sindaco di Roma. L’ordine è stato eseguito mercoledì, impedendogli di scendere in piazza proprio nel giorno dello sciopero della scuola, università e ricerca, impugnando così il protocollo anti-corteo fresco di approvazione. «Una provocazione», ripetono gli studenti «a cui segue un’altra provocazione, quella del ministro Brunetta». Che comunque, concludono, Secca anche la replica della Rete degli studenti: «Il nostro è un movimento pacifico, sono il governo e la polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». L’unione degli studenti chiede invece le dimissioni «immediate» e le scuse di Brunetta perché un ministro della Repubblica «non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei "guerriglieri" da trattare come tali». La sua «è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi». Ricordando che già il presidente Berlusconi in autunno «aveva provato a usare metodi repressivi, invocando la polizia nelle scuole pur di reprimere la protesta. Non ci lasceremo intimidire».
Al fianco dei ragazzi scende la politica. Dall’estrema sinistra all’Italia dei Valori è tutta una condanna, e l’aggettivo più gettonato per commentare le parole di Brunetta è «irresponsabili». Seguono «sconsiderate» (Bersani, Pd), «indegne» (Guidoni, Sinistra e libertà), «provocatorie» (Ferrero, Prc). Con Brunetta si schiera invece Azione universitaria. «È stato fin troppo generoso. I collettivi nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca», sentenzia Giovanni Donzelli. Curiose affermazioni da parte del segretario nazionale di una compagine studentesca che fa capo ad An a cui è stato trovato, non più di quattro giorni fa in un armadietto custodito nell’aula da loro autogestita all’università Roma Tre, un vero e proprio arsenale nazifascista: spranghe, bastoni, mazze e materiale propagandistico firmato con svastiche e celtiche.
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Questi signori sono proprietari dei pacchetti azionari di queste società ed ex-enti, e quindi hanno tutto da guadagnare. Ed il caro Ministro non è altro che il braccio armato della nuova borghesia Capitalista Italiana. 21-05-2009 21:47 - Errico
Condivido appieno quello che scrivi sui sostenitori di questo manipolo di governanti corrotti.
Ma c'è un problema: non sono solo "cazzi loro".
Questa corte di elettori pressappochisti si becca i vantaggi delle lotte dei "fannulloni"; i diritti conquistati da altri senza scomodarsi e senza prendere manganellate. Quindi a loro, in sostanza, spetta il lato generoso della politica.
Noi ci becchiamo le peggiori conseguenze della loro superficialità.
A noi tocca l'avidità delle loro scelte, la loro ossessione securitaria, la loro mediocre visione del mondo.
È tagico, ma sono anche cazzi nostri. 23-03-2009 20:08 - Antonella
Va però considerato il l'allucinante Protocollo liberticida (condiviso anche dai sindacati concertativi e dalla "opposizione porlamentare" del PD) che vorrebbe impedire ogni forma di manifestazione verso le "controparti" dei movimenti, e che è all'origine dei divieti nei confronti degli studenti di Roma. Protocollo che si accompagna al tentativo di vietare gli scioperi nei servizi pubblici, nella speranza di togliere i due strumenti principali della protesta popolare che si annuncia e che si teme, scioperi e manifestazioni di piazza.
Comunque, la guerriglia, nella sua accezione più vera, fu adottata anche nella rivoluzione cubana, che nacque per affrancare l'isola dal clima di corruzione, violenza e sopraffazione imposto a Cuba da Batista dopo il colpo di stato che lo aveva riportato al potere nel 1952 con l'appoggio degli Stati Uniti 23-03-2009 18:31 - giampiero
...ma non vedete che i consensi a questo governo aumentano di giorno in giorno?
...ma non lo capite che l'italiano medio, il più numeroso, ogni 40-50 anni cerca, vuole, desidera una dose di manganellate e olio di ricino? Ecco che ci risiamo.
La sinistra al governo non sapeva decidere? era disunita? era immobilista?...era un re travicello?..bene, allora vogliamo quello che decide!!..adesso si capisce che quello che decide è un serpente velenoso e un sudicio fascio.
CAZZI VOSTRI, adesso CAZZI VOSTRI. (parlo al 60 e passa % degli italiani che lo hanno votato). Disoccupazione, riduzione dei diritti, tentato stravolgimento della costituzione, assoluta sperequazione nella distribuzione delle ricchezze, spregio della natura e dell'ambiente, BRUNETTA e company, prese di culo da parte di tutte le nazioni mondiali, buffone, corruttore, ladro e totale incompetente al comando.
CE L'HA MESSO L'ITALIANO MEDIO, LA CASALINGA REPRESSA, IL GIOVANE RAMPANTE, L'OPERAIO ILLUSO e via così.
Volete un qualcosa di costruttivo, oltre al distruttivo? Ok, mi arresteranno, ma l'unica soluzione a tutto ciò (ce lo dice la storia e la storia non è un'opinione...) è imbracciare la doppietta e andare a Roma.
Punto. 23-03-2009 16:44 - alessandro da pisa
Se il comunismo non si rafforza con i movimenti (non esclusivamente studenteschi) allora quando deve farlo? 23-03-2009 14:21 - Gio
pER QUANTO RIGUARDA BRUNETTA DIRE CHE E UN IRRESONSABILE è POCO, BISOGNEREBBE INVENTARE DEGLI AGGETTIVI PER GIUDICARLO, AGGETTIVI NATURALMENTE NON PROPRIO CARINI.
AUGURI ITALIA 23-03-2009 11:55 - ambri