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FUORIPAGINA
19/03/2009
  •   |   Stefano Milani
    Brunetta, replicano i "guerriglieri"

    Prima li ha definiti dei «guerriglieri» («e come tali saranno trattati»), poi ha precisato che non arrivano nemmeno alla dignità dei guerriglieri, ma che sono solo dei «ragazzotti in cerca di sensazioni forti». Cornuti e mazziati gli studenti dell’Onda. Anzi, prima mazziati e poi cornuti. Due giorni fa i manganelli dei celerini, ieri le parole del ministro Brunetta. Il messaggio è più o meno lo stesso: d’ora in poi tolleranza zero contro chiunque abbia intenzione di protestare. E se sono studenti che rivendicano il diritto allo studio e si battono contro i tagli all’istruzione, allora si può andare giù duro. Si può sequestrarli per ore nella prima università di Roma, la più grande d’Europa, caricarli, costringendoli a non farli uscire, reprimendo a suon di legnate il loro diritto a scioperare.
    Poi, come se non bastasse, la mattina dopo arriva il ministro della Pubblica amministrazione e, davanti ai giornalisti, comincia col suo show. Prima un classico: la caccia al fannullone-assenteista-malato immaginario della scuola. A seguire l’invettiva contro il movimento studentesco. Alla domanda sulla protesta che monta, si aggiusta la giacchetta e si lancia a briglie sciolte: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia». L’Onda «non l’ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri».
    Accanto gli siede la collega Gelmini che cerca di minimizzare: «Lo sapete come è fatto il ministro Brunetta, a volte usa toni forti e provocatori...». «Eh no», rispondono dal coordinamento dei collettivi della Sapienza «le dichiarazioni sono gravissime e non sono frutto di una battuta detta a caso. C’è un preciso disegno politico che vuole azzerare il dissenso, annientare chi non la pensa come loro». I ragazzi dell’Onda ci sono abituati. Fu Alemanno, nel gennaio scorso, a cominciare con questo processo di criminalizzazione del movimento. «La Sapienza è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci», tuonò allora il sindaco di Roma. L’ordine è stato eseguito mercoledì, impedendogli di scendere in piazza proprio nel giorno dello sciopero della scuola, università e ricerca, impugnando così il protocollo anti-corteo fresco di approvazione. «Una provocazione», ripetono gli studenti «a cui segue un’altra provocazione, quella del ministro Brunetta». Che comunque, concludono, Secca anche la replica della Rete degli studenti: «Il nostro è un movimento pacifico, sono il governo e la polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». L’unione degli studenti chiede invece le dimissioni «immediate» e le scuse di Brunetta perché un ministro della Repubblica «non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei "guerriglieri" da trattare come tali». La sua «è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi». Ricordando che già il presidente Berlusconi in autunno «aveva provato a usare metodi repressivi, invocando la polizia nelle scuole pur di reprimere la protesta. Non ci lasceremo intimidire».
    Al fianco dei ragazzi scende la politica. Dall’estrema sinistra all’Italia dei Valori è tutta una condanna, e l’aggettivo più gettonato per commentare le parole di Brunetta è «irresponsabili». Seguono «sconsiderate» (Bersani, Pd), «indegne» (Guidoni, Sinistra e libertà), «provocatorie» (Ferrero, Prc). Con Brunetta si schiera invece Azione universitaria. «È stato fin troppo generoso. I collettivi nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca», sentenzia Giovanni Donzelli. Curiose affermazioni da parte del segretario nazionale di una compagine studentesca che fa capo ad An a cui è stato trovato, non più di quattro giorni fa in un armadietto custodito nell’aula da loro autogestita all’università Roma Tre, un vero e proprio arsenale nazifascista: spranghe, bastoni, mazze e materiale propagandistico firmato con svastiche e celtiche.


I COMMENTI:
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  • Brunettolo ha la testa troppo vicina al basso ventre. L’uccello, si sa, dà alla testa. 20-03-2009 17:39 - Graziano
  • Il Ministro Brunetta, aspira ad essere all'altezza della sua incompetenza politica. 20-03-2009 16:35 - Pasquale Buongiovanni
  • Quello che fa piu' tristezza, oltre le varie censure, e' la pochezza mentale e culturale della nostra classe politica, soprattutto della cosiddetta sinistra. Ormai le logiche da bar dominano. D'altra parte Berlusconi e' sempre stato demonizzato come un affarista alla ricerca di un personale sogno di gloria invece di essere considerato per quello che era e e': un lucido e pericolosissimo esecutore di un piano politico ben preciso: il piano di rinascita democratica della P2 gia' iniziato con Craxi. Il problema e' che molti nella sinisttra non sanno nemmeno che cosa sia. 20-03-2009 16:18 - murmillus
  • Se si arriva a definire guerriglieri degli studenti che manifestano pacificamente, forse ci vorrebbero davvero i guerriglieri...
    Comunque, come avevo già scritto in un'altra discussione, secondo me, la debolezza dell'onda è la sua apoliticità e la contemporanea debolezza dell'ideologia comunista nella società. 20-03-2009 16:04 - Gio
  • Brunetta fascista come il resto del suo governo 20-03-2009 14:26 - Federica
  • è chiaro che di fronte alla crisi che avanza i poteri forti del capitalismo liberista (ma ne esiste uno diverso?) passano alla repressione. Quindi limitazioni gravi al diritto di sciopero, limitazioni all'azione dei sindacati e delle associazioni "non rappresentative", limitazioni degli spazi della protesta, botte agli studenti che manifestavano in un giorno di protesta generale nella scuola. Ma il protocollo sulle limitazioni degli spazi di protesta e le limitazioni alla rappresentanza sindacale, non sono state sottoscritte anche dalla CGIl e dai partiti della "sinistra democratica"? Malatempora currunt. 20-03-2009 14:10 - vincenzo brandi
  • Come ben detto nell'articolo, gli studenti che protestano vengono trattati come nelle dittature sudamericane. Quello che mi spaventa è che a parte il manifesto pochi stanno denunciando la cosa con la dovuta fermezza. Siamo in uno stato di polizia senza che la gente ne abbia coscienza. 20-03-2009 14:01 - Paolo
  • guerriglieri??? magari!!! il nanetto malefico non la passerebbe liscia!!! oggi e sempre RIVOLUZIONE!!! 20-03-2009 12:54 - redflag
  • Non riesco a spiegarmi ancora come il cittadino telespettatore-ormai il termine cittadino viene di volta in volta associato ad un sostantivo:consumatore,elettore,etc.-possa associare nella sua mente ciò che gli occhi vedono,cioè studenti e studentesse,ragazzi,belli,giovani,freschi,impegnati,INDIFESI,con i termini con i quali di volta in volta la politica strumentalmente,tramite giornalisti con schiena non proprio diritta o scherani prezzolati con posti e prebende ,definisce:guerriglieri la più fresca,altrimenti autonomi,disobbedienti,...e chiamare forze dell'ordine,addetti alla pubblica sicurezza,tutela dell'ordine pubblico gente ben armata di naganelli ben più duri delle bacchette che usano in paesi turbolenti come India e Pakistan,protetti molto meglio dei polizziotti Iracheni,e che picchiano su indicazioni di graduati in borghese con una trasmittente in mano come si è visto alla Sapienza -che nome,un'ironia...-e in altre occasioni senza freni senza mettere in opera azioni di contenomento-se l'obiettivo era impedire l'uscita degli studenti bastava fare muro umano-ma pura azione violenta e repressiva.Sono anni che parte d'italia e del mondo civile hea aperto gli occhi sulla politica applicata dalla destra in Italia...ormai,dopo Genova,non ho più speranza che questa "sapienza" diventi patrimonio comune.Vivo in Veneto,non è raro sentire,a proposito di fatti di questo tipo,commenti del tipo:"stiano a casa e vadano a lavorare".Forse questa crisi farà crollare alcuni miti,forse qualcosa cambierà....?Andrea 20-03-2009 12:25 - andrea
  • IL BRUNETTA MENESTRELLO INVENTORE DEL TORNELLO ,OGGI ALLA RIBALTA CON TUTTA LA SUA BASSA BALDANZA.
    PENSA BENE IL MENESTRELLO QUI CI VO' IL MANGANELLO .LO STUDENTE BASTONATO E ANCHE UN PO' INCAZZATO GRIDA AL BRUNETTA BASSOTTELLO,MA SAREBBE TANTO BELLO CHE TU TORNASSI AL TUO PAESELLO. 20-03-2009 10:45 - camilo
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