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FUORIPAGINA
23/03/2009
  •   |   Francesco Paternò
    Operazione verità: i redditi dei parlamentari

    I numeri, anche quelli primi che soffrono di solitudine, non dicono mai
    tutta la verità. Che resta malinconicamente rivoluzionaria. Però
    apprendere che Walter Veltroni nel 2007 ha guadagnato 477.778 euro -
    come da imponibile reso pubblico ieri insieme a quello di tutti i
    parlamentari italiani - scalda. Fomenta, come si usa dire tra i ragazzi.
    E' lui il leader politico con il guadagno più alto della penisola,
    secondo solo a Silvio Berlusconi e ai suoi 14.532.538 euro, che infatti
    è l'eccezione che conferma la regola. Walter è più ricco di tutti, più
    del delfino (e ci mancherebbe) Dario Franceschini (220.419 euro), del
    competitor pubblico (e ci mancherebbe) Antonio Di Pietro (218.080 euro), del competitor privato (e ci mancherebbe) Massimo D'Alema (171.044 euro). Non perde nemmeno giocando fuori casa: lascia in panchina Pier Ferdinando Casini (142.130 euro), Umberto Bossi (134.450 euro) e l'ormai disciolto Gianfranco Fini
    (105.633 euro).
    Ma quale è il superbonus di Veltroni? Sarà mica che va in Africa per
    cercarsi un off shore dove investire? La spiegazione può essere una
    sola, ma prima bisogna aggiornare sulle strane sorti del primus. Nel 2007 Berlusconi ha guadagnato quasi dieci volte meno che nel 2006, quando aveva dichiarato un reddito imponibile di 139.245.570 euro. E' come se fosse stato attraversato da un crollo dei mutui subprime, da un rating alla Lehman Brothers. O forse è stato solo un ultimo anno da opposizione, con risparmio netto sulle tasse.
    Veltroni è però lontanissimo anche da Giulio Tremonti, noto fiscalista
    prestato al ministero dell'economia, che ha dichiarato ben 4,5 milioni
    di euro, ministro più ricco seguito a distanza da Ignazio La Russa con i
    suoi 490.188 euro. Qualche problema, da commissario dell'Unione europea
    nel 2007, lo deve avere avuto Franco Frattini: reddito imponibile in
    Italia uguale a zero. Per brandire nuovamente in alto la bandiera del Pd
    ci vuole l'oncologo Umberto Veronesi, risultato il senatore più ricco
    del paese con i suoi 1.635.427 euro, mentre il senatore a vita Carlo
    Azeglio Ciampi sorpassa più o meno da sinistra i suoi pari con 750.657 euro.
    Ma Veltroni come ha fatto a essere il leader politico più ricco del
    paese, dopo l'impoverito Berlusconi? Ci può essere una sola spiegazione
    a tanto imponibile: i suoi libri vanno a ruba. Si vendono come il pane.
    Mentre l'editoria è a picco e i giornali assomigliano agli indici di
    Wall Street. I collaterali se li tirano addosso gli amministratori
    delegati dei grandi gruppi? I libri di Walter, no. Montagne di autografi
    e di diritti. «La scoperta dell'alba» (beato Rcs editore), suo primo
    romanzo, è infatti del 2006. Se cliccate su Google, nel 2007 escono sei
    titoli di Walter. Il primo della lista non si scorda: «Che cos'è la
    politica?». Già, Sossella editore, euro 15. Col Dvd.


I COMMENTI:
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  • Finalmente ora sappiamo perchè questa gente non fa più opposizione, anzi non la può fare mai più. A che cosa dovrebbe opporsi? Quando si ha la bocca piena non si riesce più a parlare. 24-03-2009 17:03 - M.Cristina Giambuzzi
  • che tristezza, quanta rabbia, che vergogna... e ti accorgi alla fine quanta e quanta ipocrisia ti gira attorno quotidianamente, "tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera", almeno in questo non sono diversi, siedono alla stessa tavola, frequentano i stessi salotti. Oggi mio figlio "diversamenteabile" con una invalidità del 100% grave percepisce da questo stato 7 euro al giorno.............
    cosa si può dire di più? 24-03-2009 14:47 - aldo
  • e poi c'è qualcuno,anche al Manifesto,che delira di e su l'antipolitica.Contro questi maledetti l'antipolitica non è mai troppa.Quindi o avete la coscienza sporca da inconfessabili relazioni e legami,o il cervello fuso. 24-03-2009 13:49 - Stefano
  • Ma qualcuno pensa davvero che molte persone siano andate effettivamente ad acquistare (pagando) titoli di Veltroni? Sono circuiti completamente diversi dove partito, associazioni, banche ecc. acquistano e successivamente regalano a lettori incolpevoli. Questo, almeno, è successo a me (il libro è intonso; se servisse a qualcuno, senza complimenti). 24-03-2009 13:29 - Piero
  • Bene tutti i rilievi fatti sui redditi dei politici, ma c'è qualche cosa che non torna: come mai chi fa il solito mestiere (il parlamentare) presenta guadagni così diversi? Perché (sfumando verso destra) Franceschini dichiara 220 mila euro, D'Alema (che pure scrive libri) 171 mila, Casini 140 mila, Bossi 134 mila e Fini (l'integerrimo Fini) addirittura "solo" 104 mila? Ma quanto prendono di preciso i parlamentari? Meno di 10 mila euro lordi il mese? Oppure divorziare costa caro e soprattutto è detraibile? Che ce lo spieghino, per favore.
    Secondo me questi sono elementi su cui riflettere, insieme al fatto che, se è giusto che l'operaio della Thyssen riceva lo stipendio da parlamentare, uno come Tremonti che DI SUO guadagna più di 4 milioni di euro potrebbe anche farne a meno. Per non parlare di Berlusconi....
    A proposito di Berlusconi è opportuno sottolineare che queste cifre sono relative al 2007, con la CRISI CHE ANCORA DOVEVA ARRIVARE e NON al rovinoso 2008, per cui come si spiega il crollo dei suoi incassi (90%) in un periodo di "vacche grasse"? Non è che il prossimo anno ci va in negativo? Comunque non penso di aderire all'eventuale colletta.
    Meditate gente, meditate. 24-03-2009 11:07 - ennelle1965
  • Ma cosa volete che vi dica. Certo con i redditi da perlamentare,in aggiunta al patrimonio immobiliare e mobiliare, i nostri parlamentari
    certo non piangono anzi pensano
    in segreto:speriamo che duri!
    Poi ci sono quelli<<poveri>>
    Che tirano la cinghia <<si fa per dire>> che hanno solo lo stipedio da parlamentare , CIELO
    SOLO : EU 105.000/134.000. COME
    OPERAIO e/o PENSIONATO COME POSSO GIUDICARE QUESTI MESSERI
    CHE HANNO BOCCIATO NON UNA DIMINUZIONE DI REDDITO PER I MANEGER STATALI MA UN TETTO CHE IN PERIODO DI CRISI E' UN DOVERE
    QUESTO E' SOLAMENTE UNO DEI TANTI ESEMPI.CARI PARLAMENTARI ORA CAPISCO LA VOSTRA RITROSIA
    NELLO MODIFICARE IL VOSTRO LAUTO ANZI SUPER REDDITO DA RAPPRESENTANTE NAZIONALE . SAREBBE OPPORTUNO CHE MODIFICASTE I VOSTRI ESOSI REDDITI . E' IL PAESE CHE VE LO CHIEDE . 24-03-2009 11:07 - michele di Lando
  • nessuna invidia, ma una constatazione: ecco uno dei motivi per cui l'ex segretario pd non vuole saperne di comunismo; solo vivendo la condizione operaria si può capire quando è ingiusta la società capitalista, e perchè la casta dei parlamentari, dei grndi professori e scienziati in politica economica, ottimamente retribuiti, parlano di finanziamenti e sostegni alle banche, vitali per l'economia, ed indicano sempre nei sacrifici, non per loro è chiaro, ma per i proletari e lavoratori, la via per uscire dalla crisi. 24-03-2009 09:07 - roberto grienti
  • È facile vendere libri quando si è un politico; la pubblicità è immensa, la promozione stampa capillare e "gratis", tutti vogliono recensire il libro del politico, bene o male. Chi invece scrive cose altrettanto o pià valide, ma è uno sconosciuto, fatica anche a farsi recensire dai giornali locali. 24-03-2009 08:08 - Marco
  • Cos'altro aggiungere al titolo che lui stesso ha dato al suo libro (Che cos'è la politica?)?
    Non ritengo si tratti di una domanda retorica. Il problema è proprio quello...
    Il suo modo d'intendere la politica è lontano dal senso vero che contiene il termine stesso di "politica".
    Veltroni è piuttosto un prodotto della generazione italiana della "non politica" che il berlusconismo si è creato per affermare sempre più la propria figura altrettanto distante dai principi veri della stessa.
    Veltroni non c'è più?
    Non abbiamo perso nulla! 24-03-2009 06:58 - Claudio Ferrante
  • Niente di nuovo sotto le nuvole, anzi si conferma quello che si dice da sempre nel popolo: i politici guadagnano troppo rispetto alla media delle persone comuni.10, 15, 20mila euro al mese -seppur lordi- sono una cifra che la maggior parte di noi si sogna. E allora m'indigno! M'indigno quando trasversalmente dicono che bisogna alzare l'età pensionabile, quando dicono che non ci sono fondi per i rinnovi dei contratti dei lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 2mila, 1.500 o anche mille euro al mese. Quando dicono che non ci sono le risorse per aumentare stipendi e salari di insegnanti, impiegati, operai, non ci si deve incazzare? E se qualcuno osa sollevare la questione a qualche microfono aperto radiofonico della sera, ma anche del mattino, viene subito tacciato di demagogia. E allora basta! Che i lavoratori militanti nei partiti si ribellino ai leader privilegiati! Che i giovani precari si uniscano e pretendano ad oltranza che si cambino le leggi sul lavoro e si torni all'obbligo di assumere con contratti regolari a tempo indeterminato.Non è più possibile farsi prendere per i fondelli così, dai balletti di ballarò ed i cinguettii di porta a porta. Ci vuole tanto a convincersene e ad agire di conseguenza? 24-03-2009 00:57 - Thomas Martinelli
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