-
|
Francesco Paternò
Operazione verità: i redditi dei parlamentari
I numeri, anche quelli primi che soffrono di solitudine, non dicono mai
tutta la verità. Che resta malinconicamente rivoluzionaria. Però
apprendere che Walter Veltroni nel 2007 ha guadagnato 477.778 euro -
come da imponibile reso pubblico ieri insieme a quello di tutti i
parlamentari italiani - scalda. Fomenta, come si usa dire tra i ragazzi.
E' lui il leader politico con il guadagno più alto della penisola,
secondo solo a Silvio Berlusconi e ai suoi 14.532.538 euro, che infatti
è l'eccezione che conferma la regola. Walter è più ricco di tutti, più
del delfino (e ci mancherebbe) Dario Franceschini (220.419 euro), del
competitor pubblico (e ci mancherebbe) Antonio Di Pietro (218.080 euro), del competitor privato (e ci mancherebbe) Massimo D'Alema (171.044 euro). Non perde nemmeno giocando fuori casa: lascia in panchina Pier Ferdinando Casini (142.130 euro), Umberto Bossi (134.450 euro) e l'ormai disciolto Gianfranco Fini
(105.633 euro).
Ma quale è il superbonus di Veltroni? Sarà mica che va in Africa per
cercarsi un off shore dove investire? La spiegazione può essere una
sola, ma prima bisogna aggiornare sulle strane sorti del primus. Nel 2007 Berlusconi ha guadagnato quasi dieci volte meno che nel 2006, quando aveva dichiarato un reddito imponibile di 139.245.570 euro. E' come se fosse stato attraversato da un crollo dei mutui subprime, da un rating alla Lehman Brothers. O forse è stato solo un ultimo anno da opposizione, con risparmio netto sulle tasse.
Veltroni è però lontanissimo anche da Giulio Tremonti, noto fiscalista
prestato al ministero dell'economia, che ha dichiarato ben 4,5 milioni
di euro, ministro più ricco seguito a distanza da Ignazio La Russa con i
suoi 490.188 euro. Qualche problema, da commissario dell'Unione europea
nel 2007, lo deve avere avuto Franco Frattini: reddito imponibile in
Italia uguale a zero. Per brandire nuovamente in alto la bandiera del Pd
ci vuole l'oncologo Umberto Veronesi, risultato il senatore più ricco
del paese con i suoi 1.635.427 euro, mentre il senatore a vita Carlo
Azeglio Ciampi sorpassa più o meno da sinistra i suoi pari con 750.657 euro.
Ma Veltroni come ha fatto a essere il leader politico più ricco del
paese, dopo l'impoverito Berlusconi? Ci può essere una sola spiegazione
a tanto imponibile: i suoi libri vanno a ruba. Si vendono come il pane.
Mentre l'editoria è a picco e i giornali assomigliano agli indici di
Wall Street. I collaterali se li tirano addosso gli amministratori
delegati dei grandi gruppi? I libri di Walter, no. Montagne di autografi
e di diritti. «La scoperta dell'alba» (beato Rcs editore), suo primo
romanzo, è infatti del 2006. Se cliccate su Google, nel 2007 escono sei
titoli di Walter. Il primo della lista non si scorda: «Che cos'è la
politica?». Già, Sossella editore, euro 15. Col Dvd.
- 31/03/2009 [30 commenti]
- 31/03/2009 [17 commenti]
- 30/03/2009 [104 commenti]
- 24/03/2009 [51 commenti]
- 24/03/2009 [96 commenti]
- 23/03/2009 [49 commenti]
- 23/03/2009 [11 commenti]
- 21/03/2009 [18 commenti]
- 19/03/2009 [60 commenti]
- 17/03/2009 [45 commenti]
- 17/03/2009 [43 commenti]
- 16/03/2009 [302 commenti]
- 15/03/2009 [47 commenti]
- 12/03/2009 [70 commenti]
- 12/03/2009 [55 commenti]
- 11/03/2009 [19 commenti]
- 10/03/2009 [102 commenti]
- 07/03/2009 [197 commenti]
- 07/03/2009 [15 commenti]
- 07/03/2009 [10 commenti]
- 06/03/2009 [19 commenti]
- 06/03/2009 [19 commenti]
- 05/03/2009 [34 commenti]
- 03/03/2009 [38 commenti]
- 03/03/2009 [20 commenti]
- 02/03/2009 [58 commenti]
- 02/03/2009 [7 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











cosa si può dire di più? 24-03-2009 14:47 - aldo
Secondo me questi sono elementi su cui riflettere, insieme al fatto che, se è giusto che l'operaio della Thyssen riceva lo stipendio da parlamentare, uno come Tremonti che DI SUO guadagna più di 4 milioni di euro potrebbe anche farne a meno. Per non parlare di Berlusconi....
A proposito di Berlusconi è opportuno sottolineare che queste cifre sono relative al 2007, con la CRISI CHE ANCORA DOVEVA ARRIVARE e NON al rovinoso 2008, per cui come si spiega il crollo dei suoi incassi (90%) in un periodo di "vacche grasse"? Non è che il prossimo anno ci va in negativo? Comunque non penso di aderire all'eventuale colletta.
Meditate gente, meditate. 24-03-2009 11:07 - ennelle1965
certo non piangono anzi pensano
in segreto:speriamo che duri!
Poi ci sono quelli<<poveri>>
Che tirano la cinghia <<si fa per dire>> che hanno solo lo stipedio da parlamentare , CIELO
SOLO : EU 105.000/134.000. COME
OPERAIO e/o PENSIONATO COME POSSO GIUDICARE QUESTI MESSERI
CHE HANNO BOCCIATO NON UNA DIMINUZIONE DI REDDITO PER I MANEGER STATALI MA UN TETTO CHE IN PERIODO DI CRISI E' UN DOVERE
QUESTO E' SOLAMENTE UNO DEI TANTI ESEMPI.CARI PARLAMENTARI ORA CAPISCO LA VOSTRA RITROSIA
NELLO MODIFICARE IL VOSTRO LAUTO ANZI SUPER REDDITO DA RAPPRESENTANTE NAZIONALE . SAREBBE OPPORTUNO CHE MODIFICASTE I VOSTRI ESOSI REDDITI . E' IL PAESE CHE VE LO CHIEDE . 24-03-2009 11:07 - michele di Lando
Non ritengo si tratti di una domanda retorica. Il problema è proprio quello...
Il suo modo d'intendere la politica è lontano dal senso vero che contiene il termine stesso di "politica".
Veltroni è piuttosto un prodotto della generazione italiana della "non politica" che il berlusconismo si è creato per affermare sempre più la propria figura altrettanto distante dai principi veri della stessa.
Veltroni non c'è più?
Non abbiamo perso nulla! 24-03-2009 06:58 - Claudio Ferrante