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FUORIPAGINA
23/03/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    "Il papa va difeso", i vescovi alla riscossa

     La conferenza episcopale italiana fa quadrato intorno al papa e attraverso le parole del suo presidente dichiara guerra al mondo. "Di certo si è prolungato oltre ogni buon senso - ha dichiarato ieri il cardinal Angelo Bagnasco nel discorso di apertura del Consiglio permanente della Cei - un pesante lavoro di critica, dall'Italia e soprattutto dall'estero, nei riguardi nel nostro amatissimo Papa”. Un papa irriso e fatto oggetto di volgarità. Un papa intorno al quale non hanno però esitato a stringersi, ieri, tutti i vescovi italiani in barba ai commenti che danno Joseph Ratzinger isolato nella curia e carente – quanto ad autorevolezza - all'interno dello stesso Vaticano. Diviso quest'ultimo, come è ormai evidente, tra conciliaristi e anticonciliaristi. Tre gli argomenti affrontati da Angelo Bagnasco. Argomenti che, negli ultimi giorni, avrebbero costretto le gerarchie cattoliche (aggiungeremmo noi, "loro malgrado") a respingere "attacchi, richiami e polemiche pretestuose". Nell'ordine. Il caso Williamson, la vicenda Englaro e le critiche vaticane all'uso del condom in Africa. Cominciamo da Richard Williamson, il vescovo negazionista della Shoà cui Benedetto XVI ha revocato pochi mesi fa la scomunica. Una vicenda, commenta Bagnasco, sulla quale si sono moltiplicate incomprensioni e "non detti" e per chiarire la quale basterebbe leggere attentamente la lettera indirizzata dal pontefice a tutti i vescovi del mondo; missiva nella quale si ammette pubblicamente una lunga serie di errori, primo fra tutti la riabilitazione del presule lefebrviano. Un testo, sostiene Bagnasco, che "ha fatto emergere - come per contrasto - il candore di chi non ha nulla da nascondere circa le proprie concrete reali intenzioni e le motivazioni concrete delle proprie scelte". Del resto, ha precisato il presidente della Cei, "sul vescovo negazionista ci siamo già espressi in termini di severa condanna. Nessuno, tuttavia, poteva aspettarsi che le polemiche sarebbero proseguite in maniera tanto pretestuosa". Nemmeno quelli che Williamson, dall'interno della Chiesa, hanno criticato. Caso Englaro. E' qui che il portavoce dei vescovi italiani maggiormante si scatena. Una vicenda, quella di Eluana, che Bagnasco bolla come "un'operazione tesa ad affermare un diritto di libertà inedito quanto raccapricciante: il diritto di morire, darsi e dare la morte in situazioni da definire". E contro la deriva - o il fantasma dell'eutanasia - secondo Bagnasco non ci sono alternative: il Parlamento (italiano naturalmente) deve fare di tutto per approvare al più presto una legge sul testamento biologico che impedisca il verificarsi di casi simili a quella di Eluana. Un invito - un monito o un diktat? - che arriva proprio alla vigilia del voto del Senato sulla legge relativa al "fine vita". Le accuse di ingerenze nella politica italiana da parte del Vaticano saranno, come afferma Bagnasco, "grottesche". Vero è che al voto si va tra pochi giorni e che certo non sono neutri né neutrali i richiami alla politica istituzionale cui "spetta agire per approvare, senza lungaggini o strumentali tentennamenti, un inequivoco dispositivo di legge che preservi il Paese da altre analoghe avventure". Strumentale, in realtà, sembra il modo in cui il cardinal Bagnasco si dilunga su una vicenda che richiederebbe, al momento, solo silenzio. Le sue sono parole dure, definitive. Parole che dividono il mondo tra "buoni" e "cattivi", tra credenti e non credenti, tra chi fa discendere l'uomo da dio e chi, con Darwin, lo colloca nel mezzo di un'evoluzione ancora in corso. Di Eluana dice Bagnasco: "Benché non fosse attaccata ad alcuna macchina e benché sia da tempo invalso quel saggio principio di precauzione per il quale nulla di irripristinabile va compiuto se i dati scientifici non consentono una valutazione obiettiva del rischio, si è voluto decretare che a certe condizioni poteva morire". Di più. Una storia dolorosa, quella di Eluana, eppure umanissima: "quasi essa potesse esistere solo nei termini in cui la desideriamo noi, priva di imperfezioni o asperità". Poteva risparmiarselo. Così come poteva risparmiarsi l'elogio delle "Suore Misericordine", le uniche - a quanto pare - ad essersi prese a cuore la sorta di Eluana: "Se c'è chi considera Eluana morta, lasciatela a noi che la sentiamo viva". Così avrebbero dichiarato. Se questo hanno detto davvero, è con loro che vorremmo parlare e non con il cardinale Angelo Bagnasco. Perché Eluana non era "aspra" o "imperfetta". Eluana non c'era. E per finire il condom. Anche in questo caso nessuno - politici, Ue, vaticanisti, Ong - avrebbe capito niente. Rispetto alla lotta all'Aids, Benedetto XVI si sarebbe semplicemente limitato a dichiarare che il condom non è servito e che meglio sarebbe stato concentrarsi sulla "promozione effettiva della donna". Insomma, un pellegrinaggio infestato da una polemica tutta occidentale - quella sui preservativi - che "francamente non aveva ragione di essere". Del resto non è forse vero che la stampa africana se ne sia quasi completamente dis disinteressata?

     

     

     


I COMMENTI:
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  • Noi de L'antitempo sappiamo perché papa dice così tante fregnacce. Trovate il segreto su www.antitempo.it 24-03-2009 14:19 - L'antitempo
  • A messa non ci va più nessuno. Ieri sera una persona che conosco che fa parte del consiglio pastorale della mia parrocchia (vivo in un centro di medie dimensioni della provincia di Milano dove prima la DC e poi il centrodestra hanno sempre fatto cappotto di voti) mi ha detto che sommando tutte le presenze delle messe domenicali si arriva al 16% dei parrocchiani. Detto questo, si comprende chiaramente come i cattolici praticanti in realtà siano una minoranza molto piccola rispetto alla totalità del popolo italiano. Non capisco quindi come questa gente possa pretendere di imporre con l'intolleranza e la prepotenza le loro idee agli altri. 24-03-2009 14:18 - Stefano
  • Bene, se si dovessero applicare le stesse categorie della chiesa, siamo alla blasfemia. Le affermazioni usate dai vescovi arrivano ormai a negare la realtà fattuale pretendendo di essere seguiti in questo loro precipitare nella provocazione da tutti gli italiani.E' vero che in una fase di crisi come questa nobn sono pochi coloro che si fanno tentare dalle "certezze"provenienti dai rappresentanti del padre eterno, anche quando queste non stanno davvero nè in cielo nè in terra, ma il troppo stroppia. Comunque quando si arriva a certi eccessi vuol dire che si naviga a vista ed il naufragio è vicino. Allora non ci sarà un Nettuno che potrà salvare questi parolai. 24-03-2009 14:08 - giulio raffi
  • Dice tutto quando afferma che non ci può essere un diritto a morire. Dimentica forse che senza quelle macchine, invenzione di quella scienza tanto esecrate e combattuta, la questione non si porrebbe proprio e tutti quelli come Eluana sarebbero al creatore (ci credono ancora?) da tempo? 24-03-2009 14:07 - Lauretta
  • Si, l'articolo non si legge (intervento divino o pura fortuna?) 24-03-2009 13:20 - Piero
  • come ho sempre pensato i comunisti come voi (almeno per la maggior parte di quelli che scrivono in questo forum) sono tolleranti finchè la si pensa come loro. Voltaire che a voi piace tanto diceva "non condivido quello che dici ma mi batterò fino alla morte perchè tu possa dirlo". potete non condividere ma il rispetto in un paese civile deve sempre prevalere. pace e bene a tutti 24-03-2009 13:15 - ANTONIO DE ROSA
  • Ha ragione Bagnasco, non c'è altro da dire. Toni e contenuti di diversi dei commenti a questo articolo lo confermano.Purtroppo, sembra proprio che non si riesca a ragionare in alcun modo con i fondamentalisti dell'odio al cristianesimo fine a se stesso. 24-03-2009 12:58 - danilo recchioni+baiocchi
  • complimenti a vauro per la vignetta e a voi prima pagina! 24-03-2009 12:56 - lorenzo
  • Il Papa si sente irriso e offeso. Immagino si ha uno scherzo, o una battuta per farci ridere un pò visto il momento che stiamo attraversando. Perchè se non è così, farebbe meglio a riflettere sulle cavolate (tanto per dirla pulita), che dice e dell'impatto mediatico che possono avere. Forse si scorda ...anzi credo che faccia finta di scordarselo che ricopre un ruolo non indifferente nella nostra società. E che prima di parlare a vanvera dovrebbe pansarci almeno un pò su quello che dice. 24-03-2009 12:36 - luigi infuso
  • Il Vaticano é una combriccola di gente priva di umanità e di senso del pudore, una cricca di sessuofobi e di misogini. ci raccontano bugie su una identità immaginaria e pretendono rispetto e ubbidienza. vanno eliminati fisicamente. ora. 24-03-2009 11:43 - Rosario
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