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Gabriele Polo
Il 25 aprile, non si addice alla destra
Alla commemorazione delle 335 vittime delle Fosse Ardeatine, il presidente della Repubblica ha invitato tutti «riflettere sulle lezioni della storia». Il presidente della Camera, l'ex missino Gianfranco Fini, gli ha fatto eco citando Calamandrei: «Quegli uomini salvarono la patria». Si riferiva, ovvimente, agli antifascisti uccisi per rappresaglia dopo l'attentato di via Rasella.
Più passa il tempo, più i conflitti profondi della storia italiana del '900 vengono riletti alla luce delle opportunità politiche e, ormai, non suona più strana l'acquisizione da parte della destra erede del fascismo delle date su cui fino a qualche anno fa ci si divideva ancora profondamente. Anche perché la presa di distanza dal ventennio mussoliniano – con vari distinguo – corrisponde alla messa in mora dell'antifascismo, che alla fine – attraverso questa operazione – viene anch'esso consegnato alla storia e reso «apolitico», non più attuale. Resta ancora solo una data su cui ci si divide, il 25 aprile. L'anniversario della Liberazione chiama in causa un conflitto – la triplice guerra: di liberazione nazionale, di classe, civile – che sembra irriducibile alle manipolazioni e ancor ieri La Russa affermava che era giusto non partecipare alle manifestazioni di quella giornata, consigliando il presidente del consiglio di non farlo. Stesso parere lo ha espresso il ministro Brunetta: «Io non lo festeggio e Berlusconi fa bene a non farlo». Sarà perché il 25 aprile rappresenta valori non piegabili a destra? E/o perché chi allora vinse oggi si troverebbe in minoranza, per dirla con uno slogan del manifesto, «dalla parte del torto»?
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Siamo abituati a pensare che nel mondo si scontrarono due parti, il Bene e il Male, e che il primo trionfò.In realtà, soprattutto in Europa, dal 1941 si scontrarono due totalitarismi che dal 1939 al 1941 erano stati alleati contro le democrazie,con i Paesi democratici alleati dal giugno 1941 di uno dei totaliarismi contro l'altro. Dal 1943 il conflitto civile in Italia è il riflesso di quello scontro. Questo vuol dire, naturalmente, che chi combatteva per Stalin avrebbe imposto -anche in Italia- un altro totalitarismo, che in Europa ha avuto fine solo nel 1989.Quelli che lottavano per la democrazia erano altri (democristiani, repubblicani,Giustizia e Libertà, liberali, etc.).Questi sono fatti (ripeto, in sintesi, e senza considerare le buone o cattive intenzioni individuali) sui quali possono concordare tutti coloro che vogliono la democrazia, che siano di destra o di sinistra. 25-03-2009 10:30 - danilo recchioni+baiocchi
Comunque il problema della memoria, della civiltà della cultura non riguarda la politica ma la società italiana, la politica è solo l'espressione più visibile, ma se si spegne la tv si chiudono i giornali e si spegne la radio, la vita di tutti i giorni è costellata di episodi dove non c'è memoria, rispetto, èuna società piu barbara, meno pronta alla riflessione e al cambiamento, appiattita sul consumismo a buon mercato, incapace di guardarsi indietro e progettare il futuro...cambiare dentro per far cambiare anche il mondo... 25-03-2009 10:15 - Pasquale
Rappresenta il riscatto degli sconfitti di quel 25 aprile.
Questo è stato sicuramente possibile grazie alla debolezza e inconsistenza della sinistra istituzionale.
Non fu Violante a parlare per primo dei "ragazzi di Salò"?
Ora e sempre Resistenza. 25-03-2009 08:57 - Gianpaolo Rosato
Forse dovremmo prendere le mosse da nuovi ideali. Continuare a piangere le vittime sulle quali si è edificata questa patriottica democrazia mi sembra un'offesa alla loro memoria. Prendiamo spunto da queste giornate del ricordo e della commemorazione per edificare i nuovi valori della società soda e forte che vorremmo creare. 25-03-2009 01:15 - Teo da Matteoliopoli
Chi non riconosce l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, per me, deve ancora capire che cosa è avvenuto in quegli anni e prendere coscienza che deve a quei coraggiosi e grandi uomini che lottarono per rendere libera l’Italia dai fascisti e dai nazisti la sua libertà. Non riesco ad accettare chi si dice apolitico: o si nega il fascismo o lo si accetta. Bisogna essere coerenti e se La Russa afferma di non partecipare alla manifestazione e consiglia il suo capo di non aderire, inutile conglobarsi nel partito della libertà e non rinnegare del tutto il passato.
Il ministro Brunetta dovrebbe leggere un po’ di storia vera : leggere per capire e riflettere su che cosa è stato il periodo fascista per gli italiani.
Mi deprime sapere che ancora oggi ci siano tanti che non lo rinnegano e che soprattutto ci governino!!!
Chi ricorda e commemora il 25 aprile non è dalla parte del torto, sono gli altri ad essere nel torto, perché non capiscono o non vogliono capire: le poltrone che occupano rendono molto e sono comodissime .
Una persona intelligente non può rinnegare la storia passata di un popolo e mistificare la realtà. I nostri partigiani hanno lottato per liberarci dai fascisti. I fascisti hanno combattuto insieme ai nazisti contro coloro che volevano rendere libera l’Italia.
Sono ideali e lotte molto diverse!!!!!!!!!!!!
Destra e sinistra dovrebbero ricordare questo anniversario: L’ITALIA E’ DI TUTTI!
Ringrazio coloro che continuano e continueranno a credere nei valori di verità e di giustizia. 24-03-2009 23:12 - cosima
Il ministro Brunetta dovrebbe leggere un po’ di storia vera , gli farebbe bene: leggere per capire e riflettere su che cosa è stato il periodo fascista per gli italiani.
Mi deprime sapere che ancora oggi ci sono tantissimi che non lo rinnegano e che soprattutto sono al governo!!! Come hanno fatto tanti italiani a votarli?
Chi ricorda e commemora il 25 aprile non è dalla parte del torto, sono gli altri ad essere nel torto, perché non capiscono o non vogliono capire, perché le poltrone che occupano rendono molto e sono comode .
Una persona intelligente non può rinnegare la storia passata di un popolo e mistificare la realtà. I nostri partigiani hanno lottato per liberarci dai fascisti. I fascisti hanno combattuto insieme ai nazisti contro coloro che volevano rendere libera l’Italia.
Sono ideali e lotte molto diverse!!!!!!!!!!!!
Destra e sinistra dovrebbero ricordare questo anniversario: l’Italia è di tutti.
Ringrazio coloro che continuano e continueranno a credere nei valori di verità e di giustizia. 24-03-2009 21:09 - cosima
ANDARE ALLE FONTI DI FIUGGI PER
DIVENTARE DEMOCRATICI E ANTIFASCISTI. NULLA DI DI TUTTO QUESTO ; ANZI SONO QUELLI DI EX ALLEANZA NAZIONALE TOLTO FORSE
"GIANFRANCO" MA PER TUTTI GLI
ALTRI,AMANO COME NON HANNO AMATO MAI IL FASCISMO E QUELLO CHE HA RAPPRESENTATO. SONO DEI SPERGIURI QUEI MINISTRI CHE HANNO GIURATO FEDELTA' ALLA REPUBBLICA NATA DALLA RESISTENZA AL FASCISMO. E' PROPRIO IN QUEL RADIOSO GIORNO CHE I PARTIGIANI E LE TRUPPE ALLEATE SCONFISSERO UN REGIME TERRIBILE CHE PORTO' L'ITALIA ALLA FAME ERA IL 25APRILE DEL 1945 GIORNO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO
FINALMENTE DOPO VENTANNI DI SACRIFICI ENORMI, DI LIBERTA' NEGATA, DI SOFFERENZE PATITE
DAGLI ANTIFASCISTI INCARCERATI PER LE LORO IDEE DI LIBERTA'
GLI OPERAI TRATTATI DA SERVITORI DEL PADRONE. SOFFERENZE INDESCRIVIBILI DEI SOLDATI NELLE GUERRE VOLUTE DALLE MANIE DI GRANDEZZA IMPERIALE DEL DUCE MUSSOLINI .IN QUEL GIORNO NACQUE UNA NUOVA ITALIA LIBERA E DEMOCRATICA . NOI ANTIFASCISTI E DEMOCRATICI IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE IL 25 APRILE LO FESTEGGIAMO E RICORDIAMO I MORTI PER LA NOSTRA LIBERTA' CHE E' DI TUTTO
IL POPOLO ITALIANO COMPRESI QUELLE PERSONE CHE FANNO SAPERE CHE LORO NON CI SARANNO A FESTEGGIARLO . RICORDIAMO A QUEI SIGNORI CHE ANCORA OGGI FANNO APOLOGIA DEL FASCISMO , SE VIVIAMO IN UN PAESE LIBERO LO,DEBBONO A QUEI GIOVANI CHE HANNO SCELTO DI COMBATTERE NELLE FILA PARTIGIANE E NON A QUELLI CHE ADERIRONO ALLA REPUBBLICA DI SALO' ALLEATA DEI MASSACRATORI NAZISTI.
PER LE PERSONE CHE AMANO LA LIBERTA' IL 25 APRILE E' LA LORO FESTA. 24-03-2009 20:36 - michele di+Lando