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FUORIPAGINA
31/03/2009
  •   |   Anna Maria Merlo
    Operai francesi, l'assalto dei Caterpillar

    François-Henri Pinault, presidente del gruppo Ppr e collezionsta d’arte alla testa di Palazzo Grassi a Venezia, è stato bloccato ieri pomeriggio per un’ora in un taxi in rue de Javel a Parigi (XV arrondissement), da un centinaio di dipendenti della Fnac e di Conforama, che protestano per un piano di ristrutturazione delle due società che prevede il licenziamento di 1200 persone: “Pinault, restituiscici i nostri posti di lavoro!”, hanno scandito i dipendenti, che hanno circondato il taxi, dove Pinault era salito dopo un consiglio di amministrazione. La polizia è intervenuta. Gli operai della fabbrica Caterpillar di Grenoble ieri mattina alle 10,30 hanno sequestrato cinque dirigenti, tra cui il direttore Nicolas Polutnick, con lo scopo di ottenere migliori condizioni di licenziamento. La Caterpillar, che ha due fabbriche nella regione di Grenoble, ha previsto di licenziare 733 persone sulle 2500 che impiega in Francia (il programa di ristrutturazione della multinazionale che produce macchinari per i cantieri è di 24mila licenziamenti nel mondo, in seguito a un crollo delle ordinazioni del 55%). “Non li lasceremo andare” ha affermato nel pomeriggio Benoît Nicolas, della Cgt. “Abbiamo proposto di passare a 32 ore, ma la direzione non ne ha voluto sapere - ha aggiunto il sindacalista – abbiamo delle proposte per limitare l’impatto dei licenziamenti”, mentre da settembre gli operai di Grenoble sono in cassa integrazione 3 settimane su 4. Gli operai chiedono delle indennità di licenziamento pari a 3 mesi di salario per anno di anzianità e un minimo di 30mila euro, mentre la Caterpillar non intende oltrepassare 0,6 mesi di salario per anno e 10mila euro come minimo. Nel tardo pomeriggio, un dirigente è stato liberato, e dei poliziotti appostati fuori della fabbrica erano pronti all’intervento. Nicolas Polutnick, che ha potuto incontrare dei politici locali, resta sulle sue posizioni: “bisogna assolutamente che facciamo attenzione agli interessi dell’impresa – ha ribadito – per non dover essere obbligati a gestire non solo la perdita di 733 posti di lavoro, ma la totalità”.
    E’ la quarta volta in poche settimanbe che dei dirigenti vengono sequestrati in Francia dagli operai spinti alla disperazione dai piani di licenziamento. Era successo a metà marzo alla Sony di Pontonx-sur-l’Adour, nelle Landes, poi alla 3M di Pithiviers il 26 marzo. Ma al di là di questi episodi, la radicalizzazione dei conflitti sociali sta diventando moneta corrente in un paesaggio di desolazione sociale. Ieri, i rappresentanti del consiglio di fabbrica della Continental di Clairoix, in Piccardia, che è destinata alla chiusura il prossimo anno – 1120 persone resteranno senza lavoro - hanno lasciato la riunione con i dirigenti dopo dieci minuti: era stata organizzata a centinaia di chilometri dal sito della fabbrica, in un albergo a due stelle vicino all’aeroporto di Nizza, per evitare le manifestazioni. Una sentenza ieri ha sospeso la chiusura, chiedendo chiarimenti alla direzione tedesca. Nicolas Sarkozy è stato fortemente contestato nella visita a Châtellerault (Vienne), dove ha parlato delle “misure prese per far fronte alla crisi”: ma il presidente non si è accorto di nulla, perché un migliaio di agenti di polizia avevano bloccato la città, per contenere e mantenere a distanza la manifestazione di protesta, a cui hanno partecipato anche numerosi studenti, in una regione molto colpita dalla crisi. Ci sono stati nove fermi. A Gandrange, in Mosella – altra regione disastrata dalla crisi industriale - dove un anno fa Sarkozy aveva promesso un intervento per evitare la chiusura dell’acciaieria (aveva persino promesso di venire in vacanza con Carla), gli operai della Arcelor-Mittal hanno manifestato tristemente: la fabbrica ha chiuso ieri definitivaemnte, dopo aver licenziato i 575 operai.
    L’esasperazione cresce, alimentata dalle notizie giornaliere su bonus, paracadute d’oro e stock option che finiscono nelle tasche dei manager: ieri, la polemica ha riguardato la “pensione” di Daniel Bouton, ex presidente della banca Société Générale (quella dello scandalo del trader Kerviel), che avrebebe un comodo emolumento di un milione di euro l’anno per gli anni della vecchiaia. Il governo ha anche varato un decreto per limitare i bonus, ma la moderazione riguarda solo le sei banche che hanno ricevuto aiuti dallo stato e le due case automoibilistiche (Peugeot e Renault) e ha come limite temporale la fine del 2010. Ieri, è scoppiato uno scandalo di evasione fiscale per Adidas, Michelin e Edf, con soldi in Lichtenstein. L’esasperazione cresce perché i cittadini hanno la sensazione che “la crisi non sia condivisa da tutti”, spiega a Le Monde Jean-Michel Denis, del centro studi sul lavoro. I lavoratori sentono che “non hanno nulla da perdere e nulla da guadagnare” analizza un sindacalista per spiegare le reazioni estreme dei sequestri dei dirigenti. “Il sequestro è una partica detestabile testimone dell’esaperazione dei lavoratori e segnale dell’assenza di dialogo sociale” secondo Patrick Devedjian, l’inesistente ministro del Rilancio. 


I COMMENTI:
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  • X Alfredo D'Asdia e chi la pensa come lui... le giustificazioni non c'entrano niente, la realta' e' che certe "azioni" al di la' della loro efficacia, rischiano di essere l'unica arma disponibile; o forse si preferisce arrivare ad una sana "guerra civile" con tanto bel sangue sparso ? non sottovaluterei o liquiderei schiaffando in galera chi compie determinate azioni; che in Italia sia piu' difficile che accada cio', (purtroppo) e' un conto, ma la crisi e' mondiale, non c'e' solo in Italia, e non si puo tirare in ballo sempre il comunismo; e comunque in galera, almeno in Italia ci finiscono i poveracci, non certo il "manager malfattore" 01-04-2009 10:59 - PIERLUIGI
  • Questo è solo l'inizio.
    A giugno sarà tutto,molto , peggio...affilate i coltelli 01-04-2009 10:12 - savi
  • verrebbe da dire: ben fatto! ma il livello elementare dell'azione operaia non scalfisce minimamente il potere economico e men che meno l'egemonia culturale e politica che i padroni hanno sugli stessi operai. il che fa sì che non li si distingua più dalle plebi urbane, turbolenti e bigotte, dal seno delle quali erano usciti quando il movimento socialista (partito e Cgil)li organizzò.
    Comunque, ai lacché be gli sta! 01-04-2009 07:28 - Piero
  • Con tutte le possibili giusrtificazioni, credo che azioni come questa servano solo a penalizzare la causa che vorrebbero difendere. Ritengo che agli esecutori sarebbe giusto offrire vitto e alloggio a cura dello stato nelle patrie galere (magari in cella insieme a qualche manager malfattore). 01-04-2009 07:27 - Alfredo D'Asdia
  • Vivo a grenoble , ero impiegato statale presso l'istituto italiano di cultura di grenoble , per motivi di salute ,sono stato costretto a dimettermi , non potete sapere la pressione che ho subito da parte di tutti , mi hanno fatto più male loro che le mie malattie , oggi parlo cosi' perché la prima volta he voglio sfogarmi , c'é gente che guadagna più di 3000 EURO , fin qui niente di strano se non che queste persone sono nate vissute in francia e ancor qui niente di male il guaio é che non sanno il presente del verbo essere in italiano .Scusate ma la rabbià e tanta , non parlo degli orari di lavoro , certo un temp c'ero anch'io ma questa vergogna non mi riguarda , vi sono delle ispezioni incredibili , e delle direttrice che ubriache fradice vi dicono giovanni puo' andare a comprarmi le calze o sbucciarmi la mela , oggi mi batto ancora per avere il giusto sono stato per anni e lo sono ancora sù terapia salvavita non potete sapere quello che mi hanno e mi fanno vivere i signori della farnesina se volete sono pronto a testimoniare di tutto di fronte a tutti , siamo arrivati a questo discorso perché si parlava di grenoble a vostra disposizione giovanni contello 01-04-2009 02:47 - giovanni.contello
  • gent.mi amici e compagni,
    Anche i dirigenti di questo partito hanno gestito in maniera impeccabile il dissolvimento della sinistra italiana.

    Mentre gli operai francesi "sequestrano" negli uffici i dirigenti che vogliono licenziarli allo scopo di convincerli a riaprire trattative ed a rinunciare a rendite miliardarie, I rappresentanti della sinistra italiana giocano a spaccare il sindacato e si allontanano dai disoccuapti e dai giovani precari.
    Quando tra alcuni anni starete ancora a giocare al "piccolo intelettuale comunista" con Il beneamato Onorevole Bertinotti il cui acume politico è stato tale da non distinguere i "Rischi delle politiche capitalistiche di Prodi" da quelle populistico-fasciste di Berlusconi, i nostri figli dovranno vendersi l'anima e non solo quella per lavorare e campare in un paese che sarà impoverito, impaurito e intollerante.
    In biologia c'è un processo chiamato APOPTOSI e significa "morte programmata" : quando si innesca non si può più fermare.
    I dirigenti "comunisti" più preparati hanno inziato il processo di apoptosi della sinistra molti anni fà. Io ero 18enne iscritto a democrazia proletaria quando Giovanni Russo Spena ed altri purosangue comunisti fecero fuori (politicamentte) Mario Capanna. Eravamo in però molti in DP, a voler uscire dai retaggi del comunismo totalitarista poichè la statalizzazione dei mezzi di produzione e la dittatura del proletariato erano delle follie impensabili da attuare in un occidente libero e che si andava globalizzando. Per Noi La sinistra anche quella "estrema" Italiana sarebbe dovuta diventare una avanguardia con idee innovative in grado di emancipare le persone dando a tutti le medesime opportunità ma senza negare aspirazioni e diversità. Troppo difficile...! E' stato molto più facile dissolvere un corpo immenso di idee e sensibilità costringendo i militanti che lo animavano in tanti inutili aggregati racchiusi e finiti in se stessi e con l'unico scopo di salvare la poltroncina del capetto di turno. ORA eccoci quà !

    Ma se mpre come ci insegna la biologia con l'energia di un raggio di sole, poche gocce d'acqua e pochi elementi inorganici in grado di aggreagarsi si può produrre un nuovo organismo vivente. Questo potrà valere anche per la sinistra Italiana ma con una imprescindibile condizone: che l'energia e la'cqua siano pultie e gli ELEMENTI siano NUOVI e incontaminati.

    Una abbarccio a tutti gli UominiDI Buona Volontà. 01-04-2009 00:30 - giovanni benedetti
  • Possiamo sperare che la Francia ci contagi e che...C'est ne que un debut!
    In bocca al lupo. 31-03-2009 22:31 - Antonella
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