sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
02/04/2009
  •   |   Paolo Gerbaudo
    Come a Genova? Un morto con mistero

    E’ ancora fitto il mistero sul manifestante morto dopo i violenti
    scontri tra polizia e manifestanti nella City di Londra. L’uomo, sulla
    trentina di cui non si conosce ancora il nome e la nazionalita’,
    sarebbe morto d’infarto - secondo fonti della polizia -, dopo esser
    stato costretto per ore dentro un cordone delle forze dell’ordine,
    senza la possibilita’ di lasciare la zona delle proteste.
    Stando alla versione delle forze dell’ordine, la persona sarebbe stata
    rinvenuta da due medici della polizia in Saint Michael’s Alley, un
    vicoletto duecento metri a nordovest della Banca d’Inghlterra, attorno
    alle sette e mezza. I medici avrebbero cercato di rianimarlo ma non ci
    sarebbe stato niente da fare. Al momento non si ha nessuna versione
    alternativa dei fatti, ma nella notte si sono rincorse indiscrezioni –
    ancora tutte da verificare - che contrastano con la versione offerta
    dalle forze dell’ordine.
    La morte del manifestante giunge dopo una giornata in cui la polizia
    inglese ha represso violentemente le manifestazioni contro il summit
    del G20 che hanno assediato la Banca d’Inghilterra. Almeno trentadue
    persone sono state arrestate durante gli scontri che sono continuati
    fino alla tarda serata con barricate e piccoli fuochi nella zona.
    Circa un centinaio di manifestanti sarebbero rimasti feriti negli
    scontri, alcuni con colpi alla testa. Solo un contuso invece tra la
    polizia che e’ stata bersagliata in maniera relativamente morbida
    dalla parte piu’ militante della manifestazione che ha tirato frutta,
    farina, vernice, e alcune bottiglie di vetro.
    Le proteste che erano rimaste pacifiche fino alle due sono finite
    sotto la pressione di migliaia  agenti venuti da tutta l’Inghilterra e
    di reparti anti-sommossa. Gruppi di manifestanti che dopo ore di
    protesta volevano lasciare l’area della City per tornare a casa o per
    partecipare ad altre manifestazioni nella zona sono stati costretti
    dentro cordoni indiscriminati eretti dagli agenti. Ai tentativi di
    rompere il cordonamento per abbandonare l’area della Banca
    d’Inghilterra, la polizia ha risposto con cariche, spray urticante e
    ha pure schierato agenti a cavallo.
    Il Guardian e l’Independent hanno denunciato la brutalita’ delle forze
    dell’ordine, criticando in modo particolare l’uso della tattica di
    cordonamento da parte degli agenti. E’ prassi della polizia inglese
    nel caso di grandi manifestazioni, isolare gruppi di manifestanti e
    circondarle e trattenerle per ore in spazi stretti. L’utilizzo del
    cordonamento e’ considerato da molti come una pratica illegale che
    viola i diritti fondamentali della persona.
    Durante le proteste di ieri attorno alla banca d’Inghilterra alcuni
    cordoni sono andati avanti per oltre sette ore, portando molti
    manifestanti all’esasperazione. E’ dopo ore passate in uno di questi
    cordoni che il manifestante morto ieri sarebbe deceduto.


I COMMENTI:
  pagina:  1/4  | successiva  | ultima
  • Lo ha ucciso la polizia, bastarda come tutte. Che cosa c'è da chiedersi o da mettere in dubbio? 07-04-2009 01:56 - frank brain
  • Sono appena tornato da Londra e scusatemi se mi intrometto ancora, ma devo chiarire una cosa, prima di tutto sono giovanni, il primo giovanni quello che ha messo in dubbio per primo le “verità” riguardo l’articolo in questione.

    Io non sono questo Giovanni: “Pienamente daccordo con chi giudica i fatti di Genova e di Londra completamente diversi... soprattutto perchè tra le forze di polizia inglesi e quelle italiane c'è gran differenza di approccio alle cose, gli inglesi spesso non sono armati e non sono tendenzialmente fascisti e secondo perchè nessun colpo è stato sparato. In periodi di siffatta confusione sarebbe bene attenersi ai fatti senza fomentare e incentivare odii già naturalemente esistenti. ciao a tutti. 03-04-2009 12:19 – Giovanni.


    Non concordo infatti col suo tentativo di differenziare la polizia inglese con quella italiana, mi sembra sviare il problema, la Polizia è e sarà sempre la Polizia coi suoi compiti, in uno stato capitalista, di mantenere l’ordine costituito (Stato Borghese) e quindi anche reprimere ogni movimento le lavora per una società diversa, per una società comunista. Se questi giorni a Londra la Polizia ha usato, si fa per dire, la mano leggera è anche perché quel “grande movimento” come l’autore dell’articolo vorrebbe farci credere era solo nella sua mente deviata, in realtà erano invece quattro gatti, senza un’organizzazione, senza strategia, ma proprio SENZA IDEE.

    L’articolo in questione per me è la tipica rappresentazione di quel BECERO movimentismo del quale, purtroppo la storia del movimento operaio continua a dover fare i conti.

    Sono d’accordo con chi chiedeva perchè non si analizzava e discuteva, che cosa questi volessero, le posizioni politiche, l’analisi ecc., e perchè il giornale non lo faceva.
    Io la risposta ce l’ho, ma per il momento aspetto ………. Un’ analisi scientifica da parte di questo giornale che si spaccia per…… e intanto vive grazie alle sovvenzioni statali e di ……….. alla fine credo che ci sia sempre da pagare il conto

    Voglio solo aggiungere che, mi spiace che la mia provocazione, sia stata in parte fraintesa, quello che io volevo evidenziare era che il famoso articolo era tendenzioso e in larga parte falso e a distanza di due/tre giorni mi sarei aspettato una presa di posizione della direzione del Manifesto, insomma per dirla all’inglese un “apologie”, invece NULLA, allora siete corresponsabili e quindi anche voi colpevoli di falsità.

    Il primo Giovanni 03-04-2009 22:47 - Giovanni
  • siamo alla deriva di una cultura, che pensavo che progredisse in maniera dar far emancipare la stessa in menti ancora ottuse ad una visiona molto circoscritta solo nel suo IO personale. Difficile credere che otto singoli individui possano generare pensieri e applicarli in maniera tale da accontentarne altri 6miliardi. Le decisoni prese sono solo a protrarre lo stato mondiale in una situazione di catalessi esistenziale, economica e sociale. Noi ci dobbiamo essere, abbiamo il dovere di esserci perchè noi siamo una delle parti che completano il G8, molti di noi saranno portatori di pensieri venuti da molto lontano, da quella parte parte che non puo completare il G6miliardi 03-04-2009 17:46 - francesco
  • E' lecito chiedersi (non vorrei polemizzare) esattamente contro cosa manifestavano? Bush non c'è più e mi sembra le decisioni prese siano importanti, e tutte nella direzione "giusta". O sbaglio? 03-04-2009 15:04 - Piero
  • la manifestazione di domani a roma dovrebbe essere in prima pagina... 03-04-2009 13:07 - mimma marotta
  • caro fabio,
    carlo a genova,come me e migliaia e migliaia di altri,si difendeva da chi con violenza efferata e premeditata cercava di screditare e distruggere un movimento pacifista. e non venitemi a dire che placanica si difese. c'è modo e modo di difendersi.e alla sua famiglia,a sua madre heidi,a tutti noi,ai torturati di bolzaneto e i massacrati della diaz, non è ancora stata resa giustizia. cerca un po' come la stampa europea in questi anni ha commentato gli eventi e i processi. ti renderai conto che la mia non è un'opinione fuori tempo di una "no global". ..come vi piace usare e storpiare termini non vostri. non so cosa sia succeso al povero manifestante rimasto ucciso,ma sono sicura che la polizia abbia una responsabilità,e sono anche purtroppo sicura che la verità sarà lontana come sempre,ostacolata come sempre.
    per quel che riguarda queste critiche da nonnetta alle vetrine,beh,la banca di scozia ha commesso crimini ben peggiori rubando (RUBANDO) milioni e milioni ai suoi clienti,e se dovrà pagare due vetrine rotte,beh..sai come si dice a Roma? STI C...I!! 03-04-2009 12:48 - alessia
  • ragazzi, insisto.

    Il morto non ha niente a che fare con la polizia, possono fare tutte le inchieste del mondo ma restera' morto di cause naturali

    Io sono uscito dal cordone alle 4 (solo 4 ore dopo) senza che nessuno mi fermasse e fotografasse, anzi ho fotografato io gli anarchici a bere il caffe' da starbuck

    tutto questo vittimismo del movimento mi irrita, se vuoi fare la rivoluzione, soprattutto anarchica, devi mettere in conto che la tua regola e' che non ci sono regole. Mettersi a sfasciare vetrine e poi piangere perche' la polizia non si comporta democraticamente e non ti lascia la possibilita' di uscire da un cordone e' ridicolo.

    Se rivoluzione deve essere che sia, conseguenze violente scontate e incluse. Oppure tutti a votare democraticamente. 03-04-2009 12:34 - Valerio
  • Pienamente daccordo con chi giudica i fatti di Genova e di Londra completamente diversi... soprattutto perchè tra le forze di polizia inglesi e quelle italiane c'è gran differenza di approccio alle cose, gli inglesi spesso non sono armati e non sono tendenzialmente fascisti e secondo perchè nessun colpo è stato sparato. In periodi di siffatta confusione sarebbe bene attenersi ai fatti senza fomentare e incentivare odii già naturalemente esistenti. ciao a tutti. 03-04-2009 12:19 - Giovanni
  • Quando questa estate cecheranno di investirci con i blindati, di avvelenarci con i gas, di picchiarci e prenderci a calci (in branco), allora invidieremo l'inghilterra e i loro cordoni di polizia. Loro hanno agenti di polizia con il giubbetto giallo e il cappellino che quando ci si rivolgono dicono "exuse me sir" e non "zecche comuniste", noi inveca abbiamo un branco di picchiatori infoiati con le tute da robocop, il tonfa e la licenza di uccidere.. 03-04-2009 12:16 - Luigi
  • Scusate, un messaggio alla redazione del Manifesto: ho letto l'articolo e ho letto i commenti. In buona parte, i commenti mettono in dubbio, o addirittura smentiscono, le notizie riportate nell'articolo. Non sarebbe il caso di chiarire come sono andate effettivamente le cose? E, magari, non solo sul sito ma anche sulle pagine del giornale? 03-04-2009 11:56 - Mauro
I COMMENTI:
  pagina:  1/4  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI