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FUORIPAGINA
07/04/2009
  •   |   Stefano Milani
    Abruzzo, il giorno della solidarietà

     

     

    Sangue, acqua, cibo, vestiti, coperte, pannolini, latte in polvere. Serve qualsiasi cosa a chi all’improvviso ha perso tutto. Anche una sola mano in più per scavare sotto le macerie può essere preziosa. E quando c’è da offrire aiuto gli italiani non si tirano indietro. Alluvione di Firenze, Friuli, Irpinia, e ora il terremoto che ha colpito l’Abruzzo. La storia si ripete in modo tragico e la solidarietà non manca mai. Dal Trentino alla Sicilia, in migliaia, appena appresa la notizia, hanno messo lo zaino in spalla e senza pensarci tanto sono saliti in macchina o preso il primo treno, incuranti delle strade e delle ferrovie bloccate, in viaggio verso le zone colpite dal sisma. Un’enorme massa di volontari non gradita però da Bertolaso perché rischia di «intralciare la macchina dei soccorsi». Poi, intorno all’ora di pranzo, il capo della protezione civile è costretto a bloccare addirittura i donatori: «C’è troppo sangue, per ora basta». E anche il premier Berlusconi deve calmare i volontari: «Le iniziative che si sono avviate per dare aiuto è meglio che non intervengano per il momento. Abbiamo ciò che serve ed è sufficiente».

    Appelli inutili. La macchina della solidarietà è in moto già da un pezzo. Chi riesce a raggiungere L’Aquila e i paesi limitrofi si mette subito a disposizione dei vigili del fuoco e della protezione civile. Allestiscono tendopoli, offrono pasti caldi agli sfollati, tengono buoni i bambini. E scavano, come possono, alla ricerca di una voce che grida aiuto. Sono scout, medici, studenti, ex militari, volontari delle più svariate associazioni. Ognuno mette a disposizione le proprie competenze. E chi anche le proprie abitazioni per passare la notte. Così si moltiplicano gli appelli e gli aiuti. Sul sito dell’Unione degli Universitari (www.unionedeglistudenti.it) è ancora possibile offrire un posto letto. Iniziativa simile a quella messa in campo dal Prc abruzzese che sta raccogliendo disponibilità di famiglie che possono ospitare gli sfollati nelle regioni limitrofe.

    Ma la solidarietà corre anche attraverso la rete. Immediatamente dopo i primi momenti successivi al sisma il popolo di Internet si è riversato sui maggiori Social Network per scambiarsi messaggi, informazioni e richieste di notizie. Su Facebook è nato un gruppo ogni dieci minuti. Il primo, «Aiutiamo l’Abruzzo», gli iscritti si scambiavano informazioni utili come i numeri di telefono per l’emergenza, i riferimenti per donare il sangue o le segnalazioni per organizzare «aiuti concreti» per la popolazione sfollata. Testimonianze dirette si trovano anche su Twitter, rete sociale di microblog via telefonino, su cui le notizie delle prime scosse hanno cominciato a circolare ben prima che sui canali di informazione tradizionali. Con il web anche la radio. Oggi parte dagli studi di Radio Rock (via Rodolfo Gabrielli di Montevecchio), la radio romana che ha seguito in diretta la tragedia abruzzese, una raccolta di solidarietà (abiti, viveri di prima necessità non deperibili, medicinali, antibiotici, antidolorifici) che giungeranno direttamente sui luoghi del sisma e alle famiglie già nella giornata di mercoledì. Tra i numerosissimi conti bancari su cui è possibile effettuare donazioni a favore degli sfollati ci sono anche quelli della Croce rossa (www.cri.it/donazioni) e della Caritas (www.caritasitaliana.it).

    E poi ci sono gli aiuti istituzionali. Mobilitati a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale e senza distinzione di colore politico. Al centro operativo dell’Aquila sono state assegnate le colonne mobili di Friuli e Marche, a quello di San Demetrio le colonne di Lazio e Liguria, a quello di Pizzoli gli aiuti dell’Emilia Romagna, a Rocca di Mezzo il Veneto e Paganica l’Umbria. Aiuti anche da Confartigianato, Coldiretti e Federalberghi. I tre maggiori sindacati, Cgil, Cisl e Uil, hanno deciso di dedicare il Primo Maggio agli aiuti e alla solidarietà per le popolazioni dell’Abruzzo destinando il ricavato della raccolta dei fondi che si farà in occasione della festa del lavoratori.

    Sostegno e partecipazione che supera anche i confini nazionali. Offerte di aiuto sono arrivate da tutto il mondo: dagli Stati uniti alla Russia, dalla Francia alla Germania, dalla Serbia all’Egitto. L’Onu e l’Unione europea si sono messe subito a disposizione. Così come gli operai della Fiat che lavorano a Belgrado hanno annunciato che doneranno il sangue, gli abruzzesi che vivono in Germania si stanno organizzando per inviare aiuti e volontari sono pronti a partire da molti paesi.


I COMMENTI:
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  • Volevo solo condividere con voi un pensiero e scagliare una pietra a favore di questo
    Paese, che nella sua deludente realtà politica, resta comunque la patria di un
    popolo che sa essere estremamente generoso quando il proprio fratello è in
    necessità. 07-04-2009 17:33 - nadia
  • Caro Gianni, trovo il tuo intervento fuori luogo. Non sono un sostenitore delle emergenze nazionali create ad hoc, ma la priorità in Abruzzo ora è salvare chi c'è ancora da salvare e prendersi cura degli sfollati, se possibile (e mi pare di si) con l'aiuto di tutti. Mia moglie nell'ottanta aveva dieci anni e viveva in Irpinia, in una delle zone più colpite. Credo di sapere un pò più della media, quindi, di cosa stiamo parlando.
    Un saluto. 07-04-2009 17:10 - Alessandro
  • Ma tutti questi aiuti di cui si parla, mi kiedo, continueranno fino alla fine? fino a ke tutti avranno di nuovo almeno un tetto sopra la testa? o scompariranno, come sempre, dopo aver accantonato quintali di macerie?
    Confido nello Stato. 07-04-2009 16:38 - Paola
  • il solito commento inopportuno che non vuol dire una beata fava.
    Massima solidarietà agli abitanti colpiti dal disastro e l'ombrello nel culo tienitelo te, stronzo.
    La concretezza e la solidarietà necessaria nei momenti di emergenza non cancella le buone ragioni di quella e di altre manifestazioni. 07-04-2009 15:50 - daniele
  • È vero, non è il momento per fare polemiche politiche. E per fortuna, quando la morte bussa alla porta di casa tua, non c'è destra né sinistra che conti. 07-04-2009 15:39 - Simone
  • O non scrive nessuno o la cosa è male organizzata:non è possibile un solo commento dopo una giornata!Quindi organizziamoci meglio 07-04-2009 14:43 - daniele
  • MONITORAGGIO TERREMOTI : Cosa sta accadendo sotto la crosta terrestre

    Vi riporto qui di seguito un link che potrete utilizzare per "monitorare" voi stessi gli eventi degli sciami sismici che si stanno verificando a circa 10 Km dalla superficie terrestre.

    Create un Link sul vostro Desktop e ogni tanto cliccateci sopra , vedrete apparire le ultime informazioni in merito agli eventi sismici che stanno avvenenendo sotto l'italia.

    http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/index_web_cnt.php

    Da una accurata analisi della Mappa Eventi possiamo appurare che :

    piu profondo è l'evento ( Prof Km ) e meno ripercussioni in Superficie si Rilevano
    meno profondo è l'evento ( Prof Km ) e piu sollecitazioni in Superficie si riscontrano

    Esempio pratico :

    L'evento ID : Event-ID 2206516040 delle 07/04/2009 alle 11:26:28 (italiane)
    Magnitudo 4.7 si è sentito anche a ROMA !!!

    Se date una occhiata agli schemi , inserendo un misuratore di livello di Magnitudo e di profondità dell'Evento Sismico si potrebbe semplicemente definire un limite di guardia che " avverte la popolazione " che sta accadendo qualcosa..... Troppo semplice per essere messo in pratica!!

    Fatene buon uso!! 07-04-2009 14:30 - Bruno
  • Non c'é un passero che voli
    nel cielo azzurro di Onna,
    non c'é casa che non tremi
    al ricordo.

    Non c'é nessuno
    che si vergogna? 07-04-2009 14:20 - Andrea Marchesani
  • GOVERNO LATITANTE, MARONI BUGIARDO, BERTOLASO INFAME, ONORE AI RAGAZZI DI ONNA CHE HANNO SCAVATO CON LE MANI! QUESTO GOVERNO VORREBBE BLOCCARE ANCHE LA MACCHINA DELLA SOLIDARIETA...VERGOGNA! 07-04-2009 11:43 - francesco
  • Per fortuna gli italiani sono ancora capaci di solidarieta. Ma e' necessario fare di ´piu´.
    Denunciare di piu e riunirsi come una grande forza di sinistra per buttare giu la mostruosita che oggi rappresenta il paese. Pero sono stati veramente tanti gli italiani che li hanno votati. Io credo che anche dinanzi la morte parlare di politica non e' strumentalizzare per niente in questo caso, la politica deve risolvere i problemi e non nasconderli essere al servizio della societa e non delle classi benestanti. Mi dispiace per la mia bellissima Italia. 07-04-2009 11:19 - maria g.
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