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FUORIPAGINA
09/04/2009
  •   |   Paolo Hutter e Guido Viale
    Ricostruire sì, ma come? No alle collette inutili

    Dopo il disastro annunciato dell'Abruzzo, prima dei prossimi disastri annunciati diciamo basta all'esagerazione edilizia, alle costruzioni sregolate, al mito dell'aumento delle cubature. Le risorse pubbliche e private devono essere prioritariamente dedicate a mettere in sicurezza edifici pubblici e privati, a fargli risparmiare energia e ove possibile produrne coi pannelli.

    Questa è la prima opera pubblica necessaria del paese. Fermare le spese inutili o non prioritarie come il Ponte sullo Stretto la Tav al Frejus le nuove autostrade. Le banche diano la priorità al risanamento edilizio energetico e antisismico e non agli ampliamenti edilizi e tantomeno ai grattacieli.

    Non parteciperemo a nessuna colletta in soldi per l'Abruzzo , perchè lo Stato ha il dovere di assistere gli sfollati e deve avere il coraggio di tassarci se c'è bisogno, e di fermare le spese inutili che abbiamo detto, e altre come i cacciabombardieri.

    Poco fa (8 aprile pomeriggio) Berlusconi che detto che non occorrono più vettovaglie e materiale, caso mai soldi. Certo farebbe comodo al governo non modificare i propri programmi economici perchè mezzo miliardo di euro gli arriva dalla commozione popolare.. Anche per quanto riguarda la Casa dello Studente, che rettori e collettivi studenteschi han proposto di ricostruire con sottoscrizioni popolari, il Ministero della Pubblica Istruzione ha stanziato i fondi. Come al solito i problemi più gravi sono per chi non è nel cono di luce dell'attenzione del momento. Pensiamo per esempio a chi vive in una vecchia casa in zona sismica e ha perso il lavoro e non ha i soldi per mettere in sicurezza l'edificio.

    Volontariato e ospitalità sì, sono risorse non monetizzabili, sono scambio umano e sociale. Ma soldi ne daremo - e suggeriamo di darli -  solo alle associazioni e formazioni politiche che si battano per gli obiettivi  di sostenibilità che abbiamo indicato.


I COMMENTI:
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  • Sono un architetto e concordo con il precedente messaggio: da un lato la tragedia,che attiene alla sensibilità e al dolore umano, dall'altro la pragmaticità e la necessità di ricostruzione consapevole, sostenibile e innovativa.Credo che un consorso internazionale ( o più concorsi a seconda delle zone) sarebbe la soluzione più degna per trasformare un disastro in una reale è onesta opportunità di rinnovamento. 10-04-2009 23:06 - Alessandra Orlandoni
  • a flavio (quello del radon) non parlare di cose che non sai. Per evitare risposte demenziali: lascia stare ! Fai ridere. Agli altri posso solo dire, con rammarico, che c'è puzza di sciacallaggio politico. Ma proprio fetore ! Scusate la poca urbanità, ma veramente siete un disastro. 10-04-2009 22:32 - attilio rizzo
  • davvero gli architetti italiani sarebbero tutti stupidi ed incapaci di formulare dei progetti , così che si dovrebbe ricorrere ad altri ? Certamente, dopo tanti errori, potrebbero decidersi a fare una cosa intelligente, creando un significativo gruppo di lavoro nazionale che tenga conto delle esigenze della popolazione... e dei rischi sismici ma tutto italiano.. e possibilmente cn attività cotrollate dalla popolazione... 10-04-2009 20:59 - ivana nannini
  • Sogno una legge che.
    Quando si va a comprare una casa non possiamo certo controllare, quindi la colpa non è nostra, non è dei cittadini che spessano sono costretti a sbrigarsi a comprate e quelle iene lo sanno. La colpa è dei costruttori, degli amministratori pubblici, dei tecnici, delle banche che danno il mutuo senza accertarsi della correttezza delle carte, dei mediatori immobiliari, tutti furbi, tutti corrotti o corruttori. facciamo così. chi compra se è stato truffato deve essere risarcito, dal costruttore, dalla banca dai mediatori, dal pubblico ufficiale. Tutti loro, per non finire in galera dovrebbero avere la certezza che ciò che stanno vendendo sia a posto, per loro la legge non deve ammettere ignoranza, non dovremmo avere paura di riempire le galere di quelle facce di.... Mettiamogli paura e molti imprenditori improvvisati si toglieranno via dai coglioni. E' un sogno perché se è facile per Berlusconi fare una legge contro i disperati del mare, è utopico pensare che se la prenda coi suoi amici e colleghi che gli portano voti ed è altrettanto utopico pensare che gli italiani rinsaviscano e mandino a casa quei politici che permettono tutto questo. 10-04-2009 20:01 - antonio
  • SE VOLETE CAPIRE IN MODO DEFINITIVO E SENZA PREGIUDIZI PERCHE' CROLLANO GLI EDIFICI IN CALCESTRUZZO ED ACCIAIO IN ITALIA ED IN PARTICOLARE CON IL TERREMOTO IN ABRUZZO, CON IL MOTORE DI RICERCA GOOGLE DIGITATE DENUNCE ISTEDIL
    CLICCATE SU lavoripubblici.it/verifica-dei-requisiti-di-moralita, VI ACCORGERETE CHE IL SISTEMA DEL CONFLITTO DI INTERESSI CON LE LOBBI CONTINUA A FAR MORIRE CITTADINI ONESTI CHE NON CONOSCONO IL PROBLEMA DEI CROLLI. LA DENUNCIA CHE TROVERETE DA LEGGERE E' STATA CONSEGNATA AI VARI TRIBUNALI DI PERUGIA, ROMA, LATINA, MILANO, TORINO E NAPOLI. MA NON E' MAI SUCCESSO NULLA E LABORATORI COSI' LEGATI FRA IL CONTROLLORE ED IL CONTROLLATO CONTINUANO AD OPERERA ALLA FACCIA DEI MORTI.
    DENUNCIATE
    DENUNCIATE
    DENUNCIATE
    DENUNCIATE
    NOI SIAMO STANCHI DI DENUNCIARE QUESTI ILLECITI 10-04-2009 19:33 - prof.mario giovannoni
  • Chiodi! Presidente Chiodi? Ma dove diavolo è finito? Ieri sera a A.0 parlava il sindaco, parlava la presidente della Provincia. Ma CHIODI, DOVE SAREBBE FINITO? Ve lo ricordate, quello sponsorizzato da tutto il governo Berlusconi?

    Ora che sarebbe il caso di farsi vedere e di dimostrare che non è solo un RACCOMANDATO, dove è il nostro presidente? Dove? Ma chi lo ha votato non si sente preso per i fondelli?? 10-04-2009 19:13 - Graziano
  • Assolutamente d'accordo. L'unico modo per sfuggire alla retorica (in molti casi falsa e ipocrita) è sostenere umanamente. e dire basta alla speculazione edilizia e incalzare il governo a tirare fuori i soldi e non piangere "comodamente" sulla disgrazia... 10-04-2009 18:45 - enzo
  • X ELIO
    hai ragione cosa ci vuoi fare?
    questi sono i perdenti del mondo
    gente che non riesce a vivere
    autonomamente,e che ha bisogno
    dello stato per andare avanti. 10-04-2009 18:20 - bruno
  • sarà vero? è verificabile?
    http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=75282461916&h=5aa-F&u=A58F9&ref=nf

    Il centro storico dell'Aquila è da abbattere e ricostruire. E questo lo dicono in tanti. I morti, i feriti e gli sfollati sono stati contati, più o meno precisamente. E questo lo dicono tutti. Adesso vi dirò qualcosa che non dice nessuno.

    Gli scantinati e i seminterrati del 90% del centro storico erano stati affittati. In nero. Dentro c'erano clandestini, immigrati, extracomunitari. Ammassati come bestie. Ci sono ancora. Centinaia di persone che non risultano all'anagrafe, che non compaiono nelle liste dei dispersi, che non esistono. I proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza. Non gli conviene. Nessuno li cerca. Nessuno li piange. Da vivi non esistevano, non esistono neppure da morti. Spazzati via di nascosto, come la polvere sotto al tappeto. In fondo, perchè darsi tanta pena per loro? Una tomba ce l'hanno già. E questa volta non gli è costata niente. Gliel'abbiamo data gratis.

    All'Aquila sono in molti a saperlo. Ora, lo sapete anche voi. 10-04-2009 18:17 - bias77
  • sono un lucano che ha vissuto in prima persona il grande terremoto del 23 nov. 1980, sono trascorsi 29 anni da allora ma si continuano a fare sempre gli stessi errori.

    mi riferisco alla pessima qualità di alcune costruzioni ed alla modalità dozzinale di chiudere 4 mura e dire poi che quella è una palazzina, un ufficio o un ospedale.

    anche allora si disse mai più una catastrofe del genere, anche allora tutti avrebbero voluto che le leggi che già esistono ed esistevano all'epoca affidasse alle patrie galere, costruttori, ingegneri e funzionari che si erano macchiati del reato di disastro doloso e colposo

    ne è passato di tempo da allora ed in mezzo ci sono stati altri terremoti che hanno prodotto altre vittime, chi può dimenticare i bambini morti in quella scuola

    tuttavia non si arriva ad una che sia una condanna per i responsabili, altro che legge uguale per tutti qui la legge per alcuni si applica per altri si interpreta e la differenza la fanno i soldi e gli avvocati

    o si cambiano le regole, o si garantisce la certezza della pena in italia oppure i soldi che escono per le tangenti a questo e quello si risparmieranno nell'acquisto di materiali sempre più scadenti tanto se qualcuno ci lascia le penne a nessuno sarà attribuita la colpa ma solo alla fatalità ed all'evento sismico

    in giappone sismi dell'entità che ha fatto sbriciolare le case in abruzzo si vivono un mese si uno no e nessuno muore sotto le macerie

    altro che italia paese tra i più evoluti ed industrializzati italia paese della cuccagna per furbi ed impuniti 10-04-2009 18:04 - giuseppedapotenza
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