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FUORIPAGINA
13/04/2009
  •   |   Norma Rangeri
    Colpire Santoro per punirne altri cento

     

    Ci sono cose che non si possono dire, equilibri che non si devono modificare. La libertà di informazione è un bene sancito dalla Costituzione formale, ma sfigurato da quella berlusconiana. Lo dimostra il virulento attacco che la politica, nei suoi massimi rappresentanti istituzionali e di governo, ha sferrato contro la puntata di Anno Zero sul terremoto in Abruzzo. Per la sua natura strumentale e preventiva.

    Chiunque abbia visto la trasmissione incriminata sa che la critica di Santoro alla Protezione Civile è stata circostanziata e testimoniata. Che la struttura di Bertolaso non avesse predisposto un piano di emergenza nella regione colpita, è evidente. Nessuna esercitazione, nessuno in Prefettura pronto a intervenire. Otto ore dopo la tragedia, alle 11,30 del mattino successivo alla grande scossa, i medici dell’ospedale non avevano ricevuto aiuto, e alle 6 del mattino non c’erano ambulanze disponibili. Sono i fatti testimoniati dai primari intervistati dagli inviati di Anno Zero e confermati dal sismologo più accreditato Boschi. Peccato che nessun telegiornale li avesse notati, e che solo i cronisti di alcuni giornali li avessero denunciati. Sensatamente, Emma Bonino, che non figura tra i filosantoriani, si chiede «Che cosa si contesta, visto che la libertà di espressione ha un solo limite: la falsità. E per questo c’è la magistratura».

    La patente strumentalità delle accuse si lega alla necessità di prevenire, come insegna la strategia dell’editto bulgaro, qualunque forma di dissenso e di critica all’operato del governo da parte degli organi di informazione controllati dal premier. E’ un avvertimento per tutti i giornalisti Rai, è un preambolo al prossimo organigramma, alle nuove nomine con cui si sta mettendo a punto la task-force che gestirà la comunicazione del servizio pubblico. Colpire Santoro per educare tutti gli altri. Il consenso è una merce delicata, va prodotta, distribuita e difesa senza fare prigionieri.

    In questa replica dell’editto berlusconiano, a differenza di sette anni fa, il clima politico del paese è cambiato, il centrodestra è diventato un partito unico che marcia compatto a difesa del monopolio dell’informazione. Il presidente della Camera si stringe al fianco del presidente del Consiglio, e i caporali (da Cicchitto a Gasparri) seguono. Tutti uniti contro l’anomalia della libertà di espressione e di informazione, consapevoli che incrinare la sfera del potere mediatico potrebbe riverberare su quel che resta dell’opinione pubblica. Con il rischio remoto di svegliare dal letargo il Pd, immediatamente disinnescato dall’abbraccio nazionale attorno ai morti. A dir la verità, la voce del democratico Merlo, vicepresidente della commissione di vigilanza, si è levata, ma per attaccare Santoro («incredibile trasmissione») e chiedere ai vertici Rai di riportarlo in riga. Più cauto e attento il presidente Zavoli. All’unisono i capi di viale Mazzini, il presidente Garimberti e il direttore generale Masi, hanno promesso di aprire un’inchiesta.

    Del resto la prateria italiana in cui Berlusconi galoppa è un paesaggio spianato dall’assenza di leader e di partiti capaci di ostacolarne l’egemonia culturale e la presa proprietaria stabilmente incardinata sul conflitto d’interessi. Che ancora possano alzare la voce giornalisti, giornali, forze sociali e sindacali è un’eccezione alla regola.


I COMMENTI:
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  • Non ho mai posseduto la sfera di cristallo ,ma da quando è ritornato il Berlusca a furor di popolo ( grazie ad un a politica auotlesionista del centro-sinistra) non ho sbagliato un giudizio sull'operato del governo e sull'indirizzo dell'opinione pubblica italiana. Tutto quello che ho pensato si è puntualmente verificato, mi è bastato parlare con molte persone,gran parte di destra, e capire dove volevano andare.In primo luogo c'è il trionfo dell'egoismo,seguito dall'odio nei confronti di tutto ciò che può essere di sinistra,accertata ignoranza della storia della nostra repubblica odio verso la Resistenza.Attacco essenzalmente alla scuola colpevole di "insegnare" solo di parte perchè non si riabilitano coloro che hanno combattuto per la patria (anche se magari facevano qualche stragetta in quà e là per la penisola). Ed ora i prossimi obiettivi della destra:a)colpire ed annientare l'informazione di sinistra b)distruggere il sistema politico delle regioni ROSSE c) bombardamento mediatico sui risultati del governo,d)controllo totale del territorio e) elezione di Silvio 1° a presidente delle repubblica con assoluti poteri.Fine della corsa. 17-04-2009 10:00 - maurizio gino
  • Quando lo spettacolo diventa offensivo e volgare non è buon esempio di tv pubblica.
    Meglio spettacoli costruttivi non critici a ufo senza alcuna proposta.
    Il solo intento di critica non mi sta bene se non accompagnato da proposte concrete. 17-04-2009 09:38 - Carla
  • mi chiedo se il refferendum e' veramente necessario?il g8 e' necessario?in un paese cosidetto civile la priorita'dovrebbe essere di cercare di rimettere in piedi chi e' stato colpito da una grave calamita come quella del terremoto prima di ogni altra cosa?
    la questione di vauro(vergognosa) alla fine mi sembra che sia un'operazione per offuscarci dal vero problema.l'abruzzo va aiutato subito,lasciamo che la magistrattura faccia le indagini, che la si smetta una volta per tutte con le censure che non hanno portato a niente.

    p.s.
    non mi piacciono i reality non mi piacie sgarbi, la mussolini, gasparri e compagnia cantante ma non per questo ho il dirito di censurarli 17-04-2009 04:15 - GIAMPAOLO SANNA
  • Sono anni di oscurantismo, di sonno delle coscenze, dove un potere oggettivamente perverso e spudoratamente di parte, diventa ogni giorno più spavaldo ed arrogante. E' come se dicesse "vediamo fin dove mi lasciano andare". E va anche troppo avanti, travolgendo chi non si conforma. Posso accettare la critica a Santoro che ha messo insieme parti di una realtà complessa, evidenziando solo quello che interessava al suo discorso. Ma è parte di una verità che nessun altro dice. E' l'effetto della democraticità del pluralismo dell'informazione. Con questo attacco politico alla sua trasmissione, si distoglie l'attenzione dal fatto che alle domande legittime di Santoro, non sono state date risposte esaurienti. Ma quale equilibrio si vuole ritrovare? Andassero ad occuparsi dei problemi concreti, questi governanti invadenti, e lasciassero i giornalisti fare il loro mestiere. Questo sarebbe riequilibrio. 16-04-2009 17:12 - Sergio Verona
  • Perché non riesco a stupirmi. Andiamo a rleggere un vecchio articolo di Asor Rosa sul Manifesto e si capirá meglio la "risistibile asceca di Arturo Ui". Abbiamo un padrone e tanti servi. Fermiamoli prima che sia tardi, non si fermerá a Santoro o Vauro. 16-04-2009 15:47 - Matusca
  • più che commento è un grido di paura e di allarme dove oggi un semplice cittadino democratico e libertario non ha più sponda in parlamento e purtroppo non esiste una vera opposizione 16.04.09 16-04-2009 15:40 - namaste
  • In un paese normale, con gente normale, con dilettanti della politica e non professionisti come quel SACCENTONE di D'Alema,
    che ha fatto tante cazzate e non ha nemmeno il BUON GUSTO di fare autocritica, forse, a questo punto, perchè voleva veramente l'INCIUCIO anche se mente spudoratamente, Berlusconi
    avrebbe gia' dovuto raggiungere
    il Bettino Nazionale in Tunisia,
    per salvarsi il DERETANO!!!
    In Italia che è diventata LA VERGOGNA europea e non solo,quelli del PD che dovrebbero rappresentare la parte migliore della "DEMOCRAZIA",forse perchè
    sono peggiori di quanto ci si aspetta,METTONO LA TESTA SOTTO LA SABBIA, come gli struzzi!!!
    I peggiori mi sembrano proprio i POST PCI e lo dico da sinistra!!! Che ALLEGRIA!!! 16-04-2009 14:42 - giuseppe parascandolo
  • basta con il martire professionista del mendacio santoro che tutti i giovedi' occupa la rai servizio pubblico per fare tv faziosa senza contraddittorio e facendo sciacallaggio sul terremoto in abruzzo vergognatevi ma quale censura rai3 santoro unita' repubblica corriere sputtana il berlusca 16-04-2009 14:15 - davide morgutti
  • e si da la colpa ai vari poli... :)

    PS: io dico la mia, poi censuratemi pure 16-04-2009 14:04 - rupper
  • La televisione, o comunque un mezzo centralizzato di diffusione dell'"informazione" e dei modelli di comportamento di massa, è assolutamente NECESSARIA nella società post-disciplinare di oggi: è come il denaro per l'economia capitalistica. Gli intellettuali di sinistra (per non parlare dei partiti) hanno compreso con ritardo l'importanza strategica del potere mediatico. In fondo si crede sempre di "poterla non guardare": certo che si puo', ma è un po' come cercare di fare a meno del denaro. Ora siamo nel sacco! Riusciremo a svegliarci?! 16-04-2009 12:55 - sergio
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