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Matteo Bartocci
A piazza Navona, una lista "rossissima"
Un’unica «bandiera rossa». Cantata dal pubblico prima, durante e dopo ogni intervento dal palco. Un’unica falce e martello per la sinistra comunista «erede» del Pci. Rifondazione, comunisti italiani e Socialismo 2000 (l’area ex Ds guidata da Cesare Salvi) scelgono piazza Navona a Roma per iniziare la propria campagna elettorale per le europee.
«E’ un progetto chiaro - spiega il segretario del Prc Paolo Ferrero prima del suo comizio - che continuerà anche dopo le europee a prescindere dal dato elettorale». Parole che confermano come questa lista elettorale sia effettivamente un passo decisivo verso l' "unità dei comunisti". Sempre che gli elettori mostrino di apprezzare l'obiettivo. A lanciare sul nastro di partenza la nuova formazione «rossissima» i leader di quasi tutta la sinistra europea che conta. Lothar Bisky della Linke tedesca; Paco Frutos, segretario del partito comunista spagnolo e Francis Wurtz, capogruppo del gruppo Gue/Ngl al parlamento europeo e storico dirigente a Strasburgo del partito comunista francese.
In piazza quasi quattromila persone, su cui campeggia nelle prime file «comunisti per sempre», lo striscione del circolo Zhukov di Poggibonsi. Quando i tre leader salgono sul palco il coro è unanime: «Uniti, uniti, uniti». Poco importa che l’appello all’unità riguardi una lista che, secondo i sondaggi più ottimisti, supera di poco la soglia del 4%.
Il primo a intervenire dal palco è Cesare Salvi, l’ex ministro del Lavoro fuoriuscito dalla Sinistra democratica di Fava e Mussi. «A chi mi chiede come mi trovo con la falce e martello - dice - rispondo: benissimo. Mi sembra di essere tornato ragazzo». Anche Diliberto, dopo di lui, prova il tasto dell’entusiasmo. «Guardate quanto ce n’è in questa piazza - dice al pubblico - vi ricordate l’Arcobaleno un anno fa?». «Tante volte i nostri partiti hanno sfilato insieme - sottolinea - ma oggi c’è un’unica bandiera rossa comune, una sola falce e martello». Ferrero concorda e nel suo comizio, subito dopo, lo spiega così: «Noi siamo gli eredi non pentiti delle lotte per la libertà, la giustizia e i diritti civili di questo paese». «Se un giornalista -dice - ci chiede se siamo vetero o abbiamo il torcicollo - qui qualcuno nelle prime file azzarda a rispondere «sì, si, sì» - noi diciamo che no - corregge subito il segretario, dedicando la giornata a Carlo Giuliani e al movimento no global».Sotto le falci e martello che garriscono al vento si parla un po’ anche delle liste. Resta ancora in sospeso il nodo dei segretari. «Io non mi candido - ribadisce Ferrero - fare il segretario di Rifondazione è già un compito gravoso e candidarmi per poi dimettermi sarebbe una finzione inaccettabile. Se qualcun altro vuol farlo, certo noi non metteremo veti».
Le pressioni, anche dentro il Prc, perché Ferrero sciolga la riserva sono notevoli. Sarebbe l’ufficializzazione dell’unità dei comunisti anche per il futuro. Non a caso, a via del Policlinico, provano a mettere qualche paletto alla candidatura di Diliberto. Nessun veto appunto ma spinta per una presenza non in una circoscrizione «forte» come quella centrale ma nelle caselle deboli (Isole o Sud). Ipotesi che il Pdci per ora non accetta.
Segretari a parte alcuni nomi sono ormai certi: Margherita Hack, Heidi Giuliani e Lidia Menapace sono sicure. Come Salvatore Bonadonna (bertinottiano rimasto nel Prc), Massimo Villone di Socialismo 2000 e Fabio Amato, responsabile esteri di via del Policlinico. Ricandidati anche gli europarlamentari uscenti Giusto Catania e Vittorio Agnoletto, che dovrebbe essere il capolista nel Nord Ovest. Contatti infine con scrittori importanti come Massimo Carlotto, Valerio Evangelisti e Valeria Parrella. Agita appena un po’ le acque la possibile candidatura di Rosario Crocetta, il sindaco antimafia a Gela passato al Pd che Franceschini pare non voler candidare. «Sono sempre inclusivo e non esclusivo», risponde a denti stretti Oliviero Diliberto a chi gli chiede se il figliol prodigo possa tornare nelle liste comuniste.
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Anche se tutta questa enfasi per l'auspicato ritorno di una sinistra estrema mi suscita il vomito (ma la Storia non vi ha insegnato proprio niente...?), convengo che la vostra mancanza in Parlamento si sente.
E' un po' come una novella che ho letto anni fa dove l'ultimo "cattivo" stava morendo in galera e la societa' "buona" cercava disperatamente di mantenerlo in vita con l'assurda motivazione che morto lui mancava l'esempio negativo da far vedere ai figli perche' non diventassero "cattivi" anche loro...
Voi siete cosi'....fra di voi c'e' chi ama Trozkij, vi riferite alla 4 Internazionale, odiate Berlusconi (a me e' totalmente indifferente...) ma siete lucidamente ancorati ad un passato polveroso ed ottuso.
Senza di Voi chi rappresentera' i "cattivi"? Di Pietro? Franceschini? meglio un corteo che sfila inneggiando a "Ho Ci Min, Tupamaros Fedayn...." come vedevo a Torino 35 anni fa...
Auguri di superare il quorum 20-04-2009 17:17 - mauro59
Ho 27 anni è chi definisce gente come me comunista identitario, solo perchè non rinnega la storia del comunismo italiano, dice falsità che puzzano di calunnia. Ma non mi piace nemmeno che si denigri il compagno Vendola (che sencondo me ne gli ultimi mesi ha sbagliato tutto), soprattuto quando invece che criticare le scelte politiche si attaccano la persona, i suoi gusti sessuali, ecc.
Sarei felice di vedere entrambe le liste raggiungere la quota del 4%, anche se la vedo molto dura per Sinistra e Libertà (un pò meno per i Comunisti), e sarei ancora più felice se dopo le elezioni si avvii un processo di ricomposizione delle forze che si riconoscono nella GUE sinistra europea (ottimista?).
Ma anche le ricomposizioni saranno inutili se non si cambia questa classe dirigente, che risulta autoreferenziale nei confronti del popolo della sinistra. Onestamente, pur valutando positivamente alcuni passi in avanti che si intravedono, non credo che gente come Ferrero, Diliberto, Vendola o Fava possano avere le credenziali per dare vita ad una sinistra del XXI° secolo.
Buon lavoro a tutti e non facciamoci del male, perchè i problemi di questo Paese sono ben altri!!!!!! 20-04-2009 17:10 - akopo
Alessandro 20-04-2009 16:56 - Alessandro
La priorità della sinistra in questo momento non è il comunismo, ma la difesa della costituzione e la sua applicazione! 20-04-2009 16:36 - felce e mirtillo
Di una manifestazione NAZIONALE con 2-3 persone.
Quale unità dei comunisti?
In giro ci sono: la falce e martello di Ferrando, la falce e martello di Sinistra Critica, la falce e martello di Alternativa Comunista, la falce e martello di ...
Inoltre, restano (anche dopo le elezioni) la falce e martello di Ferrero e la falce e martello di Diliberto.
Credo che occorra votare la lista (Sinistra e Libertà) che persegue l'unità della sinistra (di tutta!) con decisione e determinazione e non chi vuole proteggere esclusivamente il proprio orticello (chiamasi piccolo ceto politico!) che con la storia del PCI non ha nulla a che fare. 20-04-2009 16:25 - Franco