domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
18/04/2009
  •   |   Matteo Bartocci
    A piazza Navona, una lista "rossissima"

     

    Un’unica «bandiera rossa». Cantata dal pubblico prima, durante e dopo ogni intervento dal palco. Un’unica falce e martello per la sinistra comunista «erede» del Pci. Rifondazione, comunisti italiani e Socialismo 2000 (l’area ex Ds guidata da Cesare Salvi) scelgono piazza Navona a Roma per iniziare la propria campagna elettorale per le europee.
    «E’ un progetto chiaro - spiega il segretario del Prc Paolo Ferrero prima del suo comizio - che continuerà anche dopo le europee a prescindere dal dato elettorale». Parole che confermano come questa lista elettorale sia effettivamente un passo decisivo verso l' "unità dei comunisti". Sempre che gli elettori mostrino di apprezzare l'obiettivo. A lanciare sul nastro di partenza la nuova formazione «rossissima» i leader di quasi tutta la sinistra europea che conta. Lothar Bisky della Linke tedesca; Paco Frutos, segretario del partito comunista spagnolo e Francis Wurtz, capogruppo del gruppo Gue/Ngl al parlamento europeo e storico dirigente a Strasburgo del partito comunista francese.
    In piazza quasi quattromila persone, su cui campeggia nelle prime file «comunisti per sempre», lo striscione del circolo Zhukov di Poggibonsi. Quando i tre leader salgono sul palco il coro è unanime: «Uniti, uniti, uniti». Poco importa che l’appello all’unità riguardi una lista che, secondo i sondaggi più ottimisti, supera di poco la soglia del 4%.
    Il primo a intervenire dal palco è Cesare Salvi, l’ex ministro del Lavoro fuoriuscito dalla Sinistra democratica di Fava e Mussi. «A chi mi chiede come mi trovo con la falce e martello - dice - rispondo: benissimo. Mi sembra di essere tornato ragazzo». Anche Diliberto, dopo di lui, prova il tasto dell’entusiasmo. «Guardate quanto ce n’è in questa piazza - dice al pubblico - vi ricordate l’Arcobaleno un anno fa?». «Tante volte i nostri partiti hanno sfilato insieme - sottolinea  - ma oggi c’è un’unica bandiera rossa comune, una sola falce e martello». Ferrero concorda e nel suo comizio, subito dopo, lo spiega così: «Noi siamo gli eredi non pentiti delle lotte per la libertà, la giustizia e i diritti civili di questo paese». «Se un giornalista -dice - ci chiede se siamo vetero o abbiamo il torcicollo - qui qualcuno nelle prime file azzarda a rispondere «sì, si, sì» - noi diciamo che no - corregge subito il segretario, dedicando la giornata a Carlo Giuliani e al movimento no global».

    Sotto le falci e martello che garriscono al vento si parla un po’ anche delle liste. Resta ancora in sospeso il nodo dei segretari. «Io non mi candido - ribadisce Ferrero - fare il segretario di Rifondazione è già un compito gravoso e candidarmi per poi dimettermi sarebbe una finzione inaccettabile. Se qualcun altro vuol farlo, certo noi non metteremo veti».

    Le pressioni, anche dentro il Prc, perché Ferrero sciolga la riserva sono notevoli. Sarebbe l’ufficializzazione dell’unità dei comunisti anche per il futuro. Non a caso, a via del Policlinico, provano a mettere qualche paletto alla candidatura di Diliberto. Nessun veto appunto ma spinta per una presenza non in una circoscrizione «forte» come quella centrale ma nelle caselle deboli (Isole o Sud). Ipotesi che il Pdci per ora non accetta.
    Segretari a parte alcuni nomi sono ormai certi: Margherita Hack, Heidi Giuliani e Lidia Menapace sono sicure. Come Salvatore Bonadonna (bertinottiano rimasto nel Prc), Massimo Villone di Socialismo 2000 e Fabio Amato, responsabile esteri di via del Policlinico. Ricandidati anche gli europarlamentari uscenti Giusto Catania e Vittorio Agnoletto, che dovrebbe essere il capolista nel Nord Ovest. Contatti infine con scrittori importanti come Massimo Carlotto, Valerio Evangelisti e Valeria Parrella. Agita appena un po’ le acque la possibile candidatura di Rosario Crocetta, il sindaco antimafia a Gela passato al Pd che Franceschini pare non voler candidare. «Sono sempre inclusivo e non esclusivo», risponde a denti stretti Oliviero Diliberto a chi gli chiede se il figliol prodigo possa tornare nelle liste comuniste.




I COMMENTI:
  pagina:  10/10  | prima  | precedente
  • Non ho simpatia per le manifestazioni di presentazione di liste elettorali, nemmeno per quelle di sinistra. Sono iscritto a Rifondazione Comunista dal 1991, e ne ho passate di tutti i colori. Ero cossuttiano, ma dopo la scissione del 1998 sono rimasto con Rifondazione. Poi mi sono avvicinato alle posizioni di Grisolia e Ferrando, ma quando sono usciti dal partito, sono rimasto con Rifondazione. Ultimamente avevo molta simpatia per la Sinistra Critica di Malabarba, Cannavò e Turigliatto, ma alla fine sono rimasto dentro Rifondazione Comunista. Adesso mi ritrovo abbastanza con quelli che lavorano assieme a Claudio Bellotti per un partito comunista veramente incisivo nella lotta contro il capitalismo e la globalizzazione. Nessun compromesso e nessunn accordo con il PD che ha rovinato l'Italia.. Tuttavia so che cosa ci riserverà il futuro. La situazione è troppo confusionaria. Nella mia città, Trieste, era stato oranizzato dalla federazione locale del PRC un pullman per andare in delegazione a Roma : partenza alle 4 di mattina di sabato 18 aprile . Io non ci sono andato. Non me la sentivo di farmi 16 ore complessive di viaggio per andare a fare una manifestazione nazionale con 4000 sfigati a sventolare bandiere rosse in piazza Navona.
    Preferisco fare quello che posso a livello periferico. 19-04-2009 07:48 - gianni
  • Di solito i commenti si propongono, si richiedono rispetto ad analisi e ad argomentazione di qualche spessore (programmi. idee-forza??), non a fatti di cronaca politica che si possono leggere, con gli stessi toni più o meno folcloristici e gli stessi messaggi subliminali che si leggono sulla restante stampa "di consumo".
    In questo caso il miglior commento è ignorare l'invito al commento, visto che il proposito, neanche tanto nascosto, é quello di suscitare il patriottismo di partito e far apparire quanto sono nostalgici, trinariciuti e "retrò" i comunisti d'antan. 19-04-2009 07:41 - Giacomo Casarino
  • A piazza Navona finalmente c'era una sinistra senza retorica. Non ho visto snob e ingiacchettati stile arcobaleno. C'era quella che si chiamerebbe 'gente vera'. Comunisti veri che ci credono e che oltre alle bandiere mettono il lavoro ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle sezioni, ora in Abruzzo, ora col pane a 1 euro....
    Non si tratta di gioire perchè supereremo il quorum ma piuttosto perchè un partito sociale e UTILE finalmente è rinato... 19-04-2009 01:32 - klaus mondrian
I COMMENTI:
  pagina:  10/10  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI