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FUORIPAGINA
20/04/2009
  •   |   Roberto Duiz
    Calcio, in campo scende l'odio razzista

    Il pareggio dell’Inter contro la Juventus a Torino spegne ogni residua illusione
    bianconera di riaggancio e, di conseguenza, ribadisce l’inattaccabilità del primato nerazzurro. Ma, ciò constatato, non è su questo che segue dibattito sui demeriti degli uni e sui meriti degli altri e così via. Lo strascico più vistoso di un
    confronto che per tradizione non si esaurisce col fischio di chiusura si chiama
    Mario Balotelli. Non ha ancora 19 anni, ma già numeri da fuoriclasse che gli valgono il soprannome di SuperMario. Ha la pelle nera e la cittadinanza italiana, come il nome, perché qui è nato (a Palermo, figlio di emigranti ghanesi) e cresciuto (adottato a tre anni da una famiglia di Brescia). Altri segni particolari sono un caratterino esuberante e l’incedere un po’ bullesco, cosa che raramente lo rende simpatico a chi ci gioca contro. Cosicché gli avversari più navigati sono soliti provocarlo, stimolandolo a dar fuori di testa e farsi
    espellere, più che tentando di intimorirlo, impresa considerata impossibile.

    E fin qui ci può anche stare. In fondo il calcio, si sa, non è sport da boy scout. Non ci sta, però, che dagli spalti si levino cori razzisti. A SuperMario non è la prima volta che capita di subire quegli insopportabili «buuuh», perché questa insana abitudine (che definire «idiozia» è riduttivo e insanamente quasi assolutorio) è assai diffusa negli stadi italiani ma non solo. Però sabato sera, a Torino, quel tipo di gazzarra si è manifestata in modo più eclatante di altre volte e, come un mefitico contagio, dalla curva degli ultrà ha preso a rimbalzare tra diversi settori dello stadio, con ululati intercalati da slogan che non vale la pena
    divulgare, perché vista l’aria che tira (non solo negli stadi, va sottolineato),
    anziché come cattivi esempi molti potrebbero prenderli come spunti da sviluppare.
    Balotelli, secondo propria indole, non si è fatto  intimorire e quando gli è capitata la palla buona l’ha messa dentro senza esitare, dando il vantaggio all’Inter. Dicono gli avversari che facesse il cattivello a gioco fermo, quando l’arbitro era rivolto altrove. Mourinho, dal canto suo, dice di averlo sostituito a un certo punto perché gli juventini in campo continuavano a provocarlo. Il che, mixato coi cori dagli spalti rischiava di produrre un cocktail nervoso esplosivo per il suo baby-fenomeno, fino a lì capace di far perdere il controllo al bianconero Thiago, espulso per doppio fallo di quelli detti «di frustrazione» (il secondo dei quali su di lui), ma di mantenere il proprio.
    Massimo Moratti, che tra tutti i presidenti è il più papà, non c’era, ma ha visto la
    partita e sentito la colonna sonora. Poi ha ascoltato «certi commenti televisivi»,
    come li ha definiti lui senza fare i nomi degli interpreti, e infine è sbottato. «Se
    fossi stato allo stadio – ha detto – sarei sceso in campo e avrei ritirato la
    squadra». Peccato che non ci sia stato. Un gesto del genere avrebbe creato certo uno choc, ma anche assunto una valenza esemplare e dato una scossa a quella sorta di torpore preoccupante che Moratti riconduce ai termini più appropriati: «assuefazione al razzismo».


    Giustamente il patron interista non sorvola su un «caso» che molti archivierebbero volentieri sotto la voce «sfottò», magari un po’ eccessivo, pure antipatico ma sostanzialmente innocuo. Sull’argomento, Platini, presidente dell’Uefa, è tutt’altro che morbido e da tempo invoca misure più severe per punire le escandescenze razziste negli stadi, dando licenza all’arbitro di interrompere le partite ogni qualvolta si manifestino. Potere ancora negato in Italia a chi deve salvaguardare la regolarità del gioco. Il quale può solo prendere nota e compilare referti, in seguito ai quali si penalizzano le società con multe ridicole. Chi non è incline a sminuire il problema (non solo estetico) posto dagli imitatori del verso della scimmia ogni qualvolta un ragazzo di colore ha il pallone tra i piedi, invoca anche multe ben più salate delle attuali, squalifiche dello stadio in cui le gazzarre vanno in scena,
    penalizzazioni di punti e quant’altro possa contribuire a mettere la sordina ai cori osceni e a stimolare le società a spargere semi di civiltà sulle loro tifoserie. Il giudice sportivo ha anticipato di 24 ore il proprio lavoro, condannando la Juventus a giocare la prossima partita casalinga a porte chiuse «per la gravità del fatto e per la pervicace reiterazione di tali deplorevoli comportamenti, che nulla hanno a che vedere con la passione sportiva». Sottolineando l'aggravante "dell'assenza di qualsiasi manifestazione dissociativa da parte di altri sostenitori ovvero di interventi dissociativi da parte della società".


    Tra gli slogan dedicati a SuperMario ce n’è uno che magari è meno virulento degli altri ma più di tutti mortifica il civile buon senso. Rimpalla da un po’ anche tra siti Internet e recita così: «Non ci sono negri italiani». A chi ci si identifica
    basterebbe far vedere e rivedere a sfinimento, come in un «trattamento» alla
    "Arancia meccanica", la foto della nazionale francese campione del mondo del ’98, in cui più della metà erano ragazzi di colore. Balotelli non è il primo "italiano" a vestire l’azzurro (Under 21 nel suo caso), prima c’erano già stati Ferrari e Liverani. Di lui però si parla molto di un approdo alla nazionale maggiore, in vista del Mondiale in Sudafrica dell’anno prossimo. Alla luce del suo caratterino, che anche Mourinho fa fatica a incanalare in traiettorie proficue per lui e per la squadra intera, Lippi, già alle prese con la spina-Cassano, non si pronuncia ancora ma lo osserva di sottecchi. Diventasse un emblema di una lotta davvero seria al razzismo negli stadi, avrebbe una ragione in più per smussare qualche spigolo caratteriale e gli azzurri si ritroverebbero in organico una potenziale star del prossimo Mondiale. Un Eusebio, o anche «solo» un Drogba italiano, finalmente.


I COMMENTI:
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  • Tanto per sgombrare ogni dubbio, io non tifo ne Inter ne Juve, e penso di avere un'eta' che mi permetta di ragionare solo con la mia testa! E' fuor di dubbio che chiamare una persona "NEGRO DI M...", sia un insulto razzista inacettabile, a prescindere da chi lo lancia e a chi e' diretto! quindi mille scuse al Signor Balotelli! Ma il Presidente Moratti anziche' pensare ad u eventuale ritiro della sua squadra, non farebbe meglio a riprendere, multare, mettere magari fuori rosa un ragazzo di 20 anni, che solo perche' gia' ricco e famoso si permette di irridere gli avversari in campo, ed il pubblico, pagante, sugli spalti? Balotelli ha dei comportamenti da persona immatura, viziata e probabilmente con poco cervello! faccia prima ammenda lui, e tutta l'inter poi, del suo comportamento inqualificabile! i cori razzisti altro non sono che una risposta indecente ad un pessimo comportamento!Balotelli in Nazionale? prima impari l'educazione....poi si vedra! fabio 21-04-2009 22:30 - fabio
  • deprecabile il comportamento dei tifosi juventini. ma non sarebbe più importante parlare della vergognosa assenza di molti paesi al vertice sul razzismo dell'onu? ancora una volta l'italia è complice dei crimini commessi contro i palestinesi! speravo che il manifesto trattasse con più riguardo questa faccenda 21-04-2009 22:26 - leonardo
  • Per informazione di chi giudica la tifoseria juventina fascista: in contotendenza rispetto a quanto è avvenuto nelle altre curve, in quella juventina si sta affermando un nuovo gruppo, cioè i Bravi Ragazzi, in cui buona parte compreso me siamo comunisti e antifascisti. Io sabato sera non c'ero perchè ero a Roma a fare il servizio d'ordine per la manifestazione di rifondazione e PDCI, e con me c'erano altri compagni che vengono in curva Scirea, nella quale da tempo non si sentono più i vari Boia chi molla, Duce Duce, ecc...Le urla razziste e becere non sono pervenute dal nostro gruppo, ma da altri settori dello stadio...io personalmente non ho gradito tutto ciò, ma di certo l'atteggiamneto di Balotelli in campo è stato vergognoso per tutta la partita, e diciamo che un pò se l'è andata a cercare.... 21-04-2009 20:44 - Reeza
  • sono tifoso interista e iscritto al PRC.
    E' vero che che gli ultras interisti sono di destra (ma lo sono molto meno da qundo c'e' Moratti presidente) ma la tifoseria nerazzura e' complessivamente spostata a sinistra.
    Come mai invece tutti gli juventini che conosco hanno soldi e sono di destra?
    Sara' un caso? 21-04-2009 20:02 - pietro
  • non cè dastupirsi ormai l'italia è una nazione razzista con il consenso di forze politiche. la partita è stata maschia anche se Balotelli ha volte è indisponente , ma guardate un certo Ronaldo il pallone d'oro 2008 quando gioca piu volte ridicolizza gli avversari eppure li anno conferito il pallone doro 21-04-2009 19:22 - antonio
  • Sono Juventino e quello che è successo sabato sera al comunale è stato uno schifo. Giusta la squalifica del campo e spero la società prenda spunto da questo vergognoso episodio per promuovere iniziative contro il razzismo come ad esempio aderire alla rete"fare".
    In futuro credo sia opportuno arrivare anche alla sospensione delle partite come ho sentito dire già fanno in altri paesi.
    Ama il calcio, odia il razzismo! 21-04-2009 19:04 - Diego
  • caro John. Sono Moggi? Magari! magari si. magari no. . . sai quanti insulti si è preso Big Luciano (io?!). E parlo di tempi non sospetti. . . a me non importa chi, come, cosa, che casacca ha, è un arbitro, un dirigente, un giocatore, un tifoso, una guardalinee, un allenatore, non mi importa!...Lo stadio è uno schifo. il calcio è un mondo subdolo maleducato e violento. Se al suo interno vige un regime pseudo-anarchico-volgare di matrice destrorsa, che facciamo? puniamo solo alcuni atti e altri no?... la tua "difesa" su Zoro: che dire? io direi che se quel che dici è vero, si è comportato da negro di merda! Merda=stronzo, personaggio falso mellifluo cattivo ed egocentrico; Negro=Nero, colore della pelle. L'insulto non è negro di merda, ma merda! ...(tra le altre cose pare che gli Ultras a Torino urlassero anche Uomo di Merda, il che sarebbe ancora più offensivo); Balotelli è uno stronzo secondo alcuni tifosi? che lo urlino a squarcia gola!. . . "oh mamma mia che puzza di merda scappano anche i cani stanno arrivando i Napoletani, Napoli merda Napoli colera siete la vergogna dell'Italia intera, oh colerati, terremotati voi nella vita non vi siete mai lavati..etc.." questo odioso coro sai per quanti anni è stato cantato? sai da quante tifoserie? è un coro, come dire, trasversale.. ebbene, io lo reputo, per diverse ragioni, molto più offensivo di "Negro di merda". eppure? eppure, nulla! non è mai stata mai multata la Juve l'Inter la Roma e così via altre società per questo coro. . . quello che dico io è se siamo liberi di offendere facciamolo, ma non escludiamo le cosidette offese razziste, che poi razzise non sono!... un altro esempio se porti gli occhiali e ti chiamo quattrocchi, che faccio? razzismo?...no!.... eppure... eppure il razzismo è ben altro! non è insultare un negro un giallo un verdo un sionista o un finocchio! queste categorie non devono essere tutelate più di altre! . . . se noi ci facciamo una bella scazzottata, ci tirano in gattabuia. se uno di noi era negro, c'è il rischio dell'aggravante razzista... sto solo dicendo che l'offesa a Balotelli non era indirizzata al Negro, ma all'Uomo! il fatto che sia nero è un'appendice. . . non so se mi sono spiegato.. forse sono stato troppo dispersivo, perchè nel mentre insultavo un tipo che stava cercando di fottermi la Vespa!... si lo so era un Negro Bastardo! ma non era Bastardo in quanto Nero! ma il nero purtroppo fuorisciva dalla pelle del Bastardo! ... ciao John, mi piace dialogare con te. 21-04-2009 17:56 - Luciano
  • Caro Ciccio.

    La curva interista (che notoriamente non è composta di santi) venne squalificata per quegli episodi.

    Anche se, ripeto, nel bar sport in cui s'è trasformato il dibattito ci sta anche fare un gioco partigiano.

    Due cose solo sono vergognose:
    a) L'ostinazione di molti tifosi a negare l'accaduto "Alcuni tifosi" quando era praticamente tutto lo stadio, (l'ha sentito pure mia madre che è mezza sorda).
    b) il tuo paragonare un atteggiamento in campo (ma di "irrispettosi" ce ne sono ovunque, anche nella Juventus) a quei cori.

    Non vergogni neanche un po' vero? 21-04-2009 17:53 - John Zorn
  • Sono juventino e quei cori mi fanno SCHIFO!!!!!!!

    Il problema però è più grande, e sarebbe sbagliato circoscriverlo soltanto a questo episodio.
    Le tifoserie organizzate sono un'accozzaglia di esaltati, frustrati che si sfogano e gruppi di estrema destra; come possiamo parlare di sport finchè questa gente rappresenterà il tifo organizzato? I cori razzisti sono all'ordine del giorno per queste "persone", anzi sono la versione moderata del loro pensiero, perchè quando possono fanno molto di peggio.
    QUESTI "SIGNORI" FANNO SCHIFO E DOVREBBERO PAGARE X LE LORO "AZIONI". 21-04-2009 17:39 - akopo
  • Stanotte, essendo insonne, ho acceso la yv alle 5 di mattina e mi ha colpito la notizia su La7, che a quell' ora è collegata al canale CNN international, dell' episodio di razzismo durante la partita Juve - Inter. Ho pensato all' immagine poco nobile del nostro Paese mostrata in tutto il pianeta, ma mi è tornata anche alla mente una notizia di alcuni giorni fa nella quale ho letto della intervista rilasciata in Russia dal regista David Linch nella quale chiedeva di non doppiare più i suoi film all' estero , che avrebbero dovuto circolare d' ora in avanti sottotitolati per garantire giustamente l'integrità dell' opera. Pronta la risposta di Aurelio De Laurentiis produttore cinematografico, nonché presidente del Napoli calcio: "Sottotitoli nei film sì o no? Dipende dai costi - sottolinea - ma prima di tutto il cinema deve essere promulgabile, esportabile. Poi il maggiore sfruttamento popolare di un'opera avviene attraverso il mezzo televisivo e non può mettere i sottotitoli in tv, i film vanno doppiati perché c'è chi non sa leggere, a chi viene il mal di testa".
    Incredibile!! Non è la lobby dei doppiatori il vero problema? Ma forse a qualcuno conviene lasciare le cose così come stanno e continuare a "non saper leggere" così non leggeremo nemmeno il briefing della CNN che, giustamente, ci mostra razzisti... 21-04-2009 17:13 - Thor
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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