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FUORIPAGINA
22/04/2009
  •   |   Andrea Fabozzi
    Napolitano a Berlusconi, istruzioni per il 25 aprile

    Il capo del governo Silvio Berlusconi. Che sabato per la prima volta da quando è «sceso in campo» celebrerà il 25 aprile. E lo farà ad Onna, il paese distrutto dal terremoto dell'Abruzzo (dove andrà anche il segretario del Pd Franceschini), luogo scelto perché teatro di una strage nazifascista nel 1944. Ma soprattutto perché ottimo palcoscenico per il premier che sta facendo del sisma del 6 aprile scorso un'occasione di campagna elettorale.

    Il discorso di Giorgio Napolitano al teatro Regio di Torino può leggersi come una sorta di «benvenuto» al cavaliere che finalmente non marca visita nel giorno della festa della Liberazione. Ma un benvenuto con una lunga serie di «istruzioni per l'uso» della democrazia parlamentare che proprio la Liberazione ha consegnato all'Italia. Napolitano ha citato Norberto Bobbio: «La denuncia dell'ingovernabilità tende a suggerire soluzioni autoritarie». Dal giorno in cui ha (ri)messo piede a palazzo Chigi Silvio Berlusconi si lamenta invece della debolezza dei poteri dell'esecutivo. Non è così, dice il capo dello stato, soprattutto quando il governo procede a colpi di decreti legge e voti di fiducia. «Le principali istituzioni del liberalismo - ha detto Napolitano - sono irrinunciabili. Non costituiscono un bagaglio obsoleto crificabile sull'altare della governabilità in funzione di decisioni rapide, perentorie, definitive». E' un chiarissimo controcanto alle lamentazioni del cavaliere sulle «pastoie» parlamentari. Ed è sempre rivolto a Berlusconi il passaggio in cui il capo dello stato sottolinea come «la Costituzione repubblicana non è una specie di residuato bellico come da qualche parte si vorrebbe talvolta far intendere». Il cavaliere aveva parlato di una Costituzione «sovietica». Per questo, e per alcuni stop ai decreti del governo, il Quirinale si era trovato sotto l'attacco di palazzo Chigi. E a Torino il presidente della Repubblica ha sottolineato che le istituzioni di garanzia «non dovrebbero mai formare oggetto di attacchi politici e giudizi sprezzanti». Giù le mani dal Quirinale, dunque. Ma anche dalla Corte costituzionale che dopo la recente sentenza che ha cancellato un pezzo importante della legge sulla fecondazione assistita era finita nel mirino di tutto il centrodestra e anche di un paio di furiosi ministri.


I COMMENTI:
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  • Ad ANDREA FABOZZI:tu dici che nel discorso al Teatro Regio di Torino,Giorgio Napolitano da il benvenuto alla commemorazione del 25 aprile a Berlusconi dettando le istruzioni per l'uso della democrazia parlamentare.Ma volete spiegare,una volta per tutte chi era,chi è stato e cosa pensava il v.s.Presidente degli studenti ungheresi e cecoslovacchi, ai v.s.giovani seguaci e futuri compagni indottrinati!? 23-04-2009 19:06 - Cigaliga Bum
  • Berlusconi, anche questa volta, come sempre, farebbe vomitare, se non facesse paura..Napolitano invece è un grande. 23-04-2009 15:30 - li.deste
  • Caro Gigi questi per anni non hanno capito cosa era il comunismo figurati se hanno capito il fascismo. figurati che a Roma c'e' una strada intitolata a togliatti. questa mattina il loro presidente ha detto che il 25 aprile e' di tutti .. e' lo stesso che parlo' dell'ungheria e della russia nel 1956. 23-04-2009 15:16 - babba
  • 25 Aprile e antifascismo
    Il disegno di legge n. 1360 deve essere ritirato per una questione morale, culturale, storica, politica. Non è possibile equiparare il milite di salò al partigiano e al militare che non collaborò con l’occupante nazista. Per tutti i patrioti questa poesia.

    IGNOMINIA

    Lo straniero non sapeva tutto
    di quei monti e di quelle colline
    non sapeva tutto di quelle pianure.
    Lo straniero si smarriva
    nei labirinti dei centri antichi
    non trovava gli sperduti paesini.
    Lo straniero non conosceva quel sentiero
    né il sicuro nascondiglio
    dove bambini giocarono e ragazzi si uccisero.
    Il fascio littorio
    Salò e le camicie nere
    furono barbarie e distruzione.
    Antigone salvò quei neri cadaveri
    dalla furia dei perseguitati assassinati
    nell’aldilà dove non si perdona.
    L’eterna oscurità detenga le spie
    e i servitori dei tiranni dannati
    nell’infernale pozzo dei traditori.
    Nessun civile perdono sia concesso
    al morto non uguale al morto
    solo rigoroso ricordo.
    Ancora sanguinano innocenti ferite
    e cumuli di coscienze tremanti
    testimonianze perenni
    per non ricadere nell’ignominia.


    Renzo Mazzetti 23-04-2009 13:00 - renzo mazzetti
  • La Santanché è gentaglia! Come hai potuto, caro Vauro, accettare un incontro con gente simile? 23-04-2009 12:56 - Dino Barberini
  • vergognatevi.
    come al solito fate articoli di parte politica girando gli episodi sempre a vostro favore.
    Poi arrivano commenti che danno del fascista a Berlusconi e da quelli si capisce l'ignoranza della gente che non ha neanche presente cos'è il fascismo e pur di offendere il capo del governo lo indica come tale.
    ricordatevi che se Berlusconi sta prendendo il terremoto come occasione per fare campagna elettorale, non sta facendo da meno neanche il vostro Franceschini. 23-04-2009 12:10 - Gigi
  • credo che berlusconi possa trnquillamente risparmiarsi la sua visita il 25.4.09 ad onna.
    non ci crede nessuno nella sua buona fede,sara' sicuramente una passerella elettorale lo hanno capito pure i sassi . 23-04-2009 12:04 - piero
  • Ci vuole uno speciale ringraziamento al Presidente della Repubblica. Spero che il suo richiamo serva a rimettere in riga il capo del governo, visto che gli altri non fanno altro che metterlo al centro della scena in ogni momento. Non si può valutare con tanta facilità il danno che ha causato e sta causando all'Italia il PD. Spero proprio che perda le elezioni. 23-04-2009 10:08 - Cristina giambuzzi
  • Il discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è una degna risposta alla propaganda presuntuosa ed arrogante che ha accompagnato l'annuncio della partecipazione del Cavaliere per la prima volta nella sua vita alle celebrazioni dell'Anniversario della Liberazione. Quelli del P.d.L. non possono pretendere di stare con lo stesso culo su due sedie. Non si può dichiarare che la Costituzione è un ferro vecchio e contemporaneamente marciare assieme ai partigiani. Non dimentichiamoci che la Costituzione della Repubblica Italiana è nata dalla Resistenza Antifascista e di quella, molti alleati del Cavaliere confluiti nel P.d.L., non ne vogliono proprio sentir parlare. 23-04-2009 08:44 - gianni
  • Napolitano si merita Di Pietro 23-04-2009 07:58 - Piero
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