sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
22/04/2009
  •   |   Roberto Silvestri
    "Vincere". A Cannes il Mussolini di Bellocchio

    Nel 1913 Mussolini direttore del quotidiano socialista l'Avanti! conosce Ida Dalser, giovane, bella e appassionata austro-trentina che (con molta probabilità) sposa in chiesa, anche se, contemporaneamente (sapete come sono i romagnoli) sposa anche Rachele Guidi che gli darà presto un figlio. Ma anche Ida è incinta e partorisce Benito Albino Mussolini, riconosciuto dal padre. Con la guerra, il 'tradimento' e l'ascesa al potere di Mussolini, Ida e il figlio dovranno essere nascosti e, secondo un piano diabolico, implacabile e spietato, eliminati. L'ex socialista massimalista eclissò, attraverso un avviluppato decennale piano, messo a punto dal perfido fratello Arnaldo, e da un reticolo di squadristi riciclati (prefetti, federali, poliziotti, spie...) la sua amante (e forse moglie) e il figlio, perché diventati privatamente e politicamente pericolosi (e onerosi per gli alimenti). Entrambi verranno allontanati l'una dall'altro, rinchiusi e poi fatti morire in manicomio. Lei a San Clemente, Venezia, dopo un lungo soggiorno in un'ospedale psichiatrico presso Trento (dal quale riuscì a evadere); lui, ventiseienne a Mombello nel '42, dopo lunghi giri esotici nella Marina di Guerra Reale.

    Questa storia, oggi al centro del film 'Vincere' che Marco Bellocchio presenterà in prima mondiale a Cannes nel maggio prossimo, era riemersa, documentatissima, in un magnifico documentario di poco meno di due ore, “Il segreto di Mussolini”, realizzato da Fabrizio Laurenti e Gianfranco Novelli (che vivono e lavorano in Usa), e presentato da Raitre il 14 gennaio 2005. Alfredo Pieroni, all'inizio degli anni '50, aveva per primo raccontato quest'orrore su 'Settimana Incom'. Ma sembrò frutto di fantasia. I documentaristi hanno invece scodellato documenti, lettere, interviste, non solo a storici e specialisti, ma, come usano i documentaristi «di profondità» di scuola angloamericana, testimoni oculari e obliqui dei fatti raccontati, vicini di casa, nipote di burocrati, giardineri di manicomio....testimonianze e prove documentali schiaccianti che tolgono ogni dubbio sulla veridicità delle persecuzioni.

    Da molti anni Francis Ford Coppola sognava il suo film su Benito Mussolini, che, in qualche modo, Marlon Brando catturò interiormente nel suo Kurtz di 'Apocalypse now'. Adesso Marco Bellocchio si misurerà con l'ex 'più grande statista italiano' (secondo il Fini di una volta), visto che non sono molti gli argomenti che possono essere oggi affrontati senza seminar panico: «il cinema italiano – ha dichiarato il 27 settembre scorso - sta vivendo un momento terribile. Non mi permetterebbero mai adesso di girare un film come 'L'ora di religione', e tutto dipende dalla tv che elargisce ogni tanto qualcosa al cinema, pretendendo di imporgli il suo orrendo conformismo e linguaggio”. Bellocchio in tour francese di qualche settimana fa, ne ha già svelato intenti e scaturigini: “mi interessava il rapporto violento di Mussolini con una donna. Forse qualcuno ci vedrà delle coincidenze con alcuni potenti italiani di oggi, ma il fascismo è stata una dittatura sanguinaria, il regime attuale è molto diverso”.

    Certo, per la patria come non si fa. Ma già vendere la classe operaia italiana agli interessi del grande capitale nostrano (che gli pagò le squadracce), della Francia (che pagò la scissione dall'Avanti! e la fondazione de Il popolo d'Italia in rate da 15.000 - la prima - e 10.000 franchi, successivamente) come raccontò Anna Kuliscioff, e della Germania che gliela distrusse davvero, fu il suo crimine più paradossale. E così ora, visto che il Pdl continua a tradurre il concetto di patria in: 'essere servi fieri degli Usa anticomunisti'... Nel doc la nascita di Il popolo d'Italia viene mostrata come l'impresa titanica di Mussolini, solo contro tutto e tutti, non ci fosse stata al suo fianco una misteriosa donna e amante che forse sapeva troppo e infatti fu zittita. Il doc non si occupa di retroscena privati per sbalzarci via dal cuore dei grandi drammi storici, ma per contribuire a guardarli con occhi più grandi e esperti. Il duce sapeva sbarazzarsi fisicamente non solo dei nemici, ma anche delle persone più care (come i contadini mandati sciaguratamente in Eritrea, così gli ex amanti e figli): tanto tutti lo avrebbero adorato comunque.

     

     


I COMMENTI:
  • amo Bellocchio e (quasi) tutti i suoi film...
    mi ha sempre interessato il
    rinnegamento di Mussolini dei tutto se stesso in cambio di soldi.. al di la' del fatto politico e' una metafora della societa' odierna: per i soldi e il potere si vende se stessi e la propria anima 24-04-2009 22:28 - pietro
  • Le analogie nn mancano.. anche il pedissequo primo ministro sta vendendo la classe operaia al grande capitale! 24-04-2009 19:16 - laura
  • E'sempre un ottimo esercizio di resistenza intellettuale attiva non lasciare zone d'ombra su personaggi e storie del passato. L'oblio genera i mostri del presente e addormenta la percezione della realta. Cultura e informazione sono la base per l'educazione alla democrazia e partecipazione, specialmente in un clima di omologazione e populismo. 24-04-2009 18:23 - Renato -Roma
  • La storia ritorna prepotente con la sua funzione di senso della realtà. Adesso siamo in democrazia non lasciamo che nessuno ce la derubi 24-04-2009 14:15 - claudio
  • Una storia interessante. Temo che questa sia però una storia di sensi di colpa, prima maschile e poi fascista... finita in maniera cruenta perché un dittatore può disporre delle vite altrui più facilmente di un privato cittadino. Ma la voglia di annullare e negare la prima donna e i primi figli divenuti ormai imbarazzanti ricordi e richiami a una realtà ripudiata non è una prerogativa esclusivamente ducesca. Purtroppo. 24-04-2009 13:50 - Livia
  • Naturalmente la Chiesa non ebbe nulla da ridire sulle vicende personali del Duce e fece il Concordato con Mussolini. Cosi' come i divorziati Fini, Berlulconi/P2 e, il cattolicissimo Casini. cero non usano il preservativo avendo figli da varie donne e in vari letti. Qui e' dove si vede la coerenza della Chiesa/Papa/Vaticano. Pecunia non olet! 24-04-2009 01:33 - murmillus
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI