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FUORIPAGINA
30/04/2009
  •   |   Matteo Bartocci
    Per le due sinistre corsa al quorum

    Liste rosse ma anche liste rosa per i due cartelli a sinistra del Pd. Prc-Pdci e Sinistra e libertà hanno formalizzato e presentato ufficialmente le candidature per Strasburgo. Molte e tutte dalla biografia impegnativa le donne capolista. Due su cinque le teste di lista al femminile per Prc e Pdci: la pacifista Lidia Menapace al Nord Est e l'astrofisica Margherita Hack nelle Isole. Mentre Sinistra e libertà (Sl) raddoppia con due eurodeputate uscenti al Nord Ovest, Monica Frassoni (Verdi) e Pia Locatelli (socialisti), la nostra Giuliana Sgrena al Centro e la pacifista Lisa Clark al Nord Est. Nel complesso le donne superano il 40% per Diliberto e Ferrero, meno di un terzo invece per Vendola e compagni.
    La lista comunista
    I capolista sono Vittorio Agnoletto al Nord Ovest e al Sud, Oliviero Diliberto al Centro, Lidia Menapace al Nord Est e Margherita Hack al Sud. Dietro ad Agnoletto in lista al Nord Ovest ci sono, tra gli altri, Haidi Giuliani, Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (attrice Rom), Antonello Mulas (delegato Fiom Mirafiori). Al Nord Est lo scrittore Valerio Evangelisti, Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Sergio Minutillo (primario cardiologo di Trieste), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento 'No Dal Molin'), l'attivista per i diritti delle prostitute Pia Covre. Al centro Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunità palestinese. Al Sud Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano) e il costituzionalista Massimo Villone (Socialismo 2000). Nelle Isole, insieme alla astrofisica Margherita Hack, la scrittrice e pedagogista Renata Governali. Sette in totale gli operai candidati. Alla fine l'unico tra i leader candidati è Diliberto. Ferrero, come aveva annunciato, ha preferito restare fuori dalle liste. Dal segretario del Pdci arriva anche qualche frecciata a Sinistra e libertà: «Votate per noi, è l'unico voto utile». E assicura che il progetto elettorale è solo la prima tappa di una fusione più stabile: «Dobbiamo abituarci a parlare con una voce sola in vista non solo della lista di oggi ma del progetto politico di domani». Il Pdci punta molto anche su Giovanni Pagliarini, ex presidente della commissione lavoro nella scorsa legislatura candidato nel Nord Ovest. Mentre Rifondazione schiera il giovane responsabile esteri Fabio Amato come numero due al Centro e Alberto Burgio nel Nord Est. Tutti gli eletti della lista aderiranno al gruppo parlamentare della sinistra europea Gue-Ngl.
    Esordio per Sinistra e libertà
    Capolista al Sud e nelle Isole ma in lista anche nelle altre circoscrizioni, Nichi Vendola farà la campagna elettorale per «spirito di servizio» ma, com'è noto, non andrà a Strasburgo per rimanere nella sua Puglia. Tanti gli indipendenti in Sinistra e libertà. Tra gli altri, oltre a Giuliana Sgrena, una candidatura significativa come il fondatore di Antigone e presidente del comitato europeo contro la tortura Mauro Palma e Simonetta Salacone (dirigente della scuola Iqbal Masih che ha dato il via al movimento anti Gelmini) al Centro. Due i ginecologi «laici» per il Nord Est, Carlo Flamigni e Emilio Arisi. Tra gli «artisti» oltre al vignettista Sergio Staino ( Centro) molti sono candidati nel Nord Ovest: tra Torino, Genova e Milano ci sono la scrittrice per ragazzi Bianca Pitzorno, l'attore bluesman Bebo Storti e il direttore di Linus Michele Dalai. Due i candidati sensibili ai diritti «glbt»: il padovano Alessandro Zan nel Nord Est e Imma Battaglia al Sud. In tema di diritti da segnalare infine anche il segretario del «partito pirata» Alessandro Bottoni. Hacker e sostenitori della libertà su Internet sono avvisati.
    Gli eurodeputati uscenti
    Lascia Strasburgo la vicepresidente del parlamento europeo Luisa Morgantini. Quasi tutti ricandidati invece gli altri eurodeputati uscenti in entrambe le liste. Per Prc-Pdci oltre ad Agnoletto, Giusto Catania è in lista sia nelle Isole che al Sud. Più folta la delegazione di Sl che punta alla riconferma. I Verdi oltre a Frassoni ricandidano l'altoatesino Sepp Kusstatcher. Il leader di Sinistra democratica Claudio Fava si presenta in tre circoscrizioni (Nord Ovest, Centro e Isole). Roberto Musacchio (ex Prc) e l'astronauta Umberto Guidoni (ex Pdci) si ricandidano al Centro. Due i socialisti che vogliono tornare a Strasburgo Pia Locatelli al Nord Ovest e il trentunenne Alessandro Battilocchio al Centro.
    Resta l'incubo soglia
    Secondo i calcoli dei vari partiti, se si supera la soglia di sbarramento con il 4% dovrebbero essere eletti a Strasburgo 3 eurodeputati (verosimilmente al Centro al Nord Ovest e, per un gioco di resti e grandezza delle circoscrizioni, al Sud). Sopra quella soglia (dal 4,5% in su) scatterebbe invece anche l'eletto al Nord Est. Praticamente impossibile, visti i precedenti storici, spuntarla nelle Isole. La corsa all'Europa è comunque tutta in salita. Facendo la media dei sondaggi effettuati nell'ultima settimana, Prc-Pdci si arrangiano tra il 3,5 e il 4%, mentre Sinistra e libertà fluttua intorno al 3%. Alle politiche dell'anno scorso la Sinistra arcobaleno e i socialisti valevano, tutti insieme, il 4,1%.<//font>


I COMMENTI:
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  • A conforto dei pigri o di chi ha difficoltà a confrontare i programmi (e quindi innalza geremiadi sull’assenza di una lista unica, come se un colpo di bacchetta magica potesse compiere il miracolo di sanare divaricazioni crescenti tra le “due sinistre”), rinvio ad alcuni brani, insospettabili data la provenienza, di Giuliano Garavini su Aprileonline del 29 aprile scorso - e riprodotti anche oggi, 2 maggio, - a proposito di due punti di valutazione politica, la cui assenza nel discorso di SeL mi pare assolutamente significativa e allusiva a una certa prospettiva, chiaramente non alternativa all’attuale assetto, materiale prima ancora che istituzionale, dell’Unione Europea. Essi riguardano nientedimeno che il primo progetto di Trattato europeo, sonoramente bocciato dai popoli chi hanno avuto la possibilità di esprimere un voto tramite referendum, e la questione NATO, che comporta la questione pace e guerra, soprattutto sotto il profilo delle cosiddette missioni umanitarie. Scrive G. Garavini: “Ci si sarebbe aspettati meno retorica europeista, e più riferimento al vero europeismo che è stato quello di chi ha votato contro la Costituzione europea di Giscard d'Estaing in Francia e in Olanda nel 2005 […]” Ed ancora. “Un riferimento alla necessità di coinvolgere anche i cittadini italiani nelle prossime scelte sui trattati, proponendo un referendum in Italia e opponendosi al trattato di Lisbona se approvato senza consenso popolare […]”. “[…]Inoltre, senza rifiutare il trattato di Lisbona che non prevede possibilità di legiferare su fiscalità e normative sul lavoro cose sono frasi al vento”. A proposito poi del rapporto con la NATO, si afferma: “Non viene mai nominata la Nato che governa molto della politica estera dei Paesi europei e che costituisce il blocco ad ogni autentica possibilità di avere un politica estera autonoma […]. Quanto ai fans di Tonino mi permetto solo di chiedergli se per caso si ricordano come il suddetto e il suo gruppo hanno votato a proposito della Commissione d’inchiesta sui fatti di Genova e, recentemente, sul federalismo fiscale leghista, solo due casi tra i tanti: sono atteggiamenti anti-berlusconiani o l’anti-berlusconismo è solo declamato e di facciata? 02-05-2009 10:59 - Giacomo Casarino
  • ma tutti insieme perché? ma il risultato dell'anno scorso non se lo ricorda nessuno?il prc da solo aveva avuto sempre almeno il 5 per cento, può benissimo tornare a prenderlo. 01-05-2009 20:41 - furio
  • .....e poi smettiamola di flaggellarci come tafazzi. E' il momento delle scelte anche per il futuro. La lista comunista è una sola, quella che porta senza pentimenti la falce ed il martello. L'altra lista di sinistra ha abiurato, ha preso le distanze e nella migliore delle ipotesi considera il comunismo solo una tendenza culturale se non una schifezza. Per una volta prendiamone atto e comportiamoci di conseguenza: la nostra scelta determinerà il futuro a sinistra. 01-05-2009 12:54 - Mario
  • Se pensiamo al fatto che tutto cominciò con craxi, perchè berlusconi ne è solo il suo figlio politico (mostro) maggiormente riuscito, ebbene vedere ora assieme i residuati bellici del craxismo con vendola fa venire il voltastomaco. Ragazzi (si fa per dire) è l'ultima occasione, non vi saranno più repliche, o la lista comunista passa ora o è meglio rompere le righe. 01-05-2009 12:47 - Mario
  • due liste l'una contro l'altra che si escluderanno a vicenda per le europee... penso che bisognerà lavorare seriamente verso un' unica grande forza di sinistra alternativa (fare una vera costituente e non raggruppamenti di partitini) sul modello ad esempio della "die linke" tedesca che attualmente viene accreditata in forte crescita, tra il 10 e il 15%. In ogni caso ripartire eliminando tutti gli scontri tra fazioni e partitini per costruire una vera alternativa (e non per distruggerla) 01-05-2009 12:44 - marko
  • se avesseero avuto la forza e l'inteligenza di presentarsi con una lista, e magari un nome, un simbolo... e un solo partito (utopia?), credo che li avrei votati...
    ora scegliere tra 2 tafazi... non mi sembra utile 01-05-2009 11:54 - marco
  • Compagni, se la lista comunista non riescirà a superare il quorum, bisognerà prendere definitivamente atto del fallimento dell'esperienza di Rifondazione e, dalle elezioni successive, votare per il Partito Comunista dei Lavoratori, per ricostruire il comunismo dalla base. 01-05-2009 11:38 - Gio
  • Leggendo commenti su internet e ascoltando le opinioni della gente che vota a sinistra mi è venuto il sospetto che i leader politici della sinistra siano ben visti solo da coloro (e nemmeno da tutti) che hanno la tessera di un partito (che sono la netta minoranza). Il restante ha capito che ormai i leader non rappresentano più idee o volontà di cambiamento, ma solo interessi di fazioni che si spartiscono il poco o tanto potere e i pochi o tanti soldi a disposizione.
    La partitocrazia è degenerata irrimediabilmente, non credo che a breve il cambiamento potrà passare dal sistema dei partiti.
    Io non so chi votare, qualcuno mi spieghi la profonda differenza di ideali tra Ferrero e Vendola!... è solo questione di gruppi di interesse.
    Giusto per battere un colpo in questo deserto di idee voterò Rifondazione, perchè il cartello sinistra e libertà è veramente il simbolo della degenerazione personalistica della politica.
    Mettetevelo in testa: nessuno vuole cambiare l'esistente, perchè a quei livelli tutti ci sguazzano, vogliono solo avere più potere, più prestigio politico, più conoscenze importanti, più soldi. Poi inevitabilmente fanno anche cose buone ci mancherebbe, ma non sono il loro primo interesse. 01-05-2009 11:35 - Simo
  • due liste l'una contro l'altra che si escluderanno a vicenda per le europee... penso che bisognerà lavorare seriamente verso un' unica grande forza di sinistra alternativa (fare una vera costituente e non raggruppamenti di partitini) sul modello ad esempio della "die linke" tedesca che attualmente viene accreditata in forte crescita, tra il 10 e il 15%. In ogni caso ripartire eliminando tutti gli scontri tra fazioni e partitini per costruire una vera alternativa (e non per distruggerla) 01-05-2009 11:21 - marko
  • Ma vi rendete conto,che oggi,l'unica sinistra che c'è in italia,viene rappresentata da Di pietro? Tonino,si fa trovare,davanti ai cancelli di alitalia e della fiat per protestare! Tonino non parla di Luxuria e dell'isola dei famosi!Tonino è l'unico che ha ancora il pudore,di attacare Berlusconi(chiamandolo ducetto)e di non rinnegare le sue origini(come veltroni e d'alema) democristiane e di poliziotto!Insomma questo ex poliziotto,un po' populista e un po' furbetto,è quello che con la lega nord(partito xenofobo e allora come mai votato da ex comunisti?)strappa tanti voti alla sinistra(purtroppo diventata cialtrona e arrivista!) e sapete perchè? perchè la gente è stufa di votare,persone che parlano di lavoratori e poi si uccidono tra di loro(come ferrero e vendola)per avere potere! E poi la gente,è anche stufa,di guardare ad un garantismo ipocrita(come l'indulto salva previti e amici,votato da tutte le sinistre,tranne il partito di Tonino!),che non garantisce a noi cittadini,la liberta' e l'uguaglianza sociale.Ma che fa crescere persone come Berlusconi e i suoi,che per non vederli piu',bisognava essere(anche a sinistra) un po' giustizialisti(come Tonino!).A questo punto,molti compagni,voteranno per lui!E quando a sinistra,si arriva a votare per un ex dc e poliziotto,allora vuol dire che,la sinistra(sia parlamentare,che extra!)è davvero arrivata alla frutta!Carmine D'onofrio 01-05-2009 11:19 - CARMINE
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