domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
04/05/2009
  •   |   Gabriele Polo
    Noi, marxiani sbarcati su Marte

     

    «Ei fu siccome immobile...» recita il 5 maggio di Alessandro Manzoni, in onore di Napoleone Bonaparte che quel giorno – del 1821 – moriva. Un altro 5 maggio – di tre anni prima, 1818 - nasceva Karl Marx. L'addio manzoniano, e non solo perché si tratta di una nascita, non si confà all'anniversario del «Moro» (come veniva chiamato dagli intimi). E ciò anche alla luce dell'attuale crisi economica.

    Marx ha conosciuto in tutti questi anni ogni sorta di esaltazione, rivisitazione, dannazione, strumentalizzazione, speculazione. Più raramente l'oblio. Lui non se ne sarebbe dispiaciuto, visto che considerava la sua ricerca (cioè la sua politica) una «cassetta degli attrezzi» cui attingere. Tutto tranne che un'ideologia, che Marx considerava «la giutificazione» culturale del presente. Del resto una volta scrisse: «Tutto sono tranne che marxista», in polemica con quelli che usavano ciò che scriveva o diceva per costruire, appunto, una statica ideologia. Semmai «marxiano».

    Marxiani lo siamo anche noi – che fa un po' rima con marziani, ma pazienza. E per questo continuiamo a usare il suo lavoro per capire che ci succede attorno, cosa può accadere domani e che dovremmo fare per dar corpo a quel «movimento reale che cambia lo stato delle cose presenti».

    Come analizzerebbe oggi Marx l'attuale trasformazione-crisi del capitalismo globale? Quanto e cosa di quella sua «cassetta degli attrezzi» è ancora utilizzabile? Chiederselo non è un esercizio accademico, né un'operazione-nostalgia. E' la ricerca che continua: siamo «il manifesto», quotidiano comunista.


I COMMENTI:
  pagina:  5/5  | prima  | precedente
  • L'attualità o non attualità di Marx è una falsa questione, messa in giro per destabilizzare. Marx come giustamente dice Gabriele Polo ci ha dato una cassetta degli attrezzi, ci ha messo a disposizione degli strumenti che servono ad analizzare la società e l'economia in qualsiasi momento stortico da ieri a fra 3000 anni. 05-05-2009 08:15 - giancarlo
  • Il problema odierno è la mancanza di quel modrno principe di gramsciana memoria 05-05-2009 07:54 - Antonio Cormano
  • A quasi duecento anni dalla nascita di Carlo Marx il panorama politico che offre quello che resta della sinistra italiana è alquanto sconfortante. Ci sono quelli del PD che sputano e defecano sulle tombe dei nonni partigiani pur di rifarsi una verginità politica nei confronte della destra borghese e reazionaria. Ciò che rimane della cosiddetta " sinistra radicale " è invece spaccato e diviso in vari partitini, correnti e conventicole in perenne polemica tra loro, ognuno convinto di possedere la verità in tasca. Ci sono i vendoliani, i bertinottiani, i ferreriani, i ferrandiani,i grisoliani, i cremaschiani, i dilibertiani, i turigliattiani, i bellottiani e chi più ne ha più ne metta. Il problema è che da tutti questi " ANI " sta cominciando ad uscire una puzza terribile. E se votassimo tutti per De Magistris ? 05-05-2009 04:48 - gianni
  • Compagni, qui, sull'Aerica Latina, in Venezuela, non siamo piu marziani. Il vecchio compagno Marx e con noi, attuale, attivo, volontarioso, militante. 05-05-2009 03:19 - Alessandro Kirk
  • Penso, pero', che se fosse qui ora, Marx sarebbe ben piu disposto a vedersi Marxista che non Marxiano. Nel senso che avrebbe delle nozioni ben diverse di cosa e' l'ideologia e come opera. 05-05-2009 03:03 - tak
  • credo che dalla cassetta degli attrezzi si possa attingere molto, del resto il pensiero di marx è qualcosa che continua ad essere molto attuale (FINO A PROVA CONTRARIA IL CONFLITTO FRA CLASSI NON è FINITO, SEMMAI NARCOTIZZATO). Penso che il marxismo sia un pensiero molto elastico e lungimirante. Sarà che marx sarà capito solo in futuro? 05-05-2009 00:51 - leonardo
  • Ho l'impressione che da un pò di tempo quelli che leggono Marx siano in gran parte proprio i fautori del capitalismo... E non a caso: nessuno ne ha spiegato il funzionamento con tanta efficacia!!! Mentre la sinistra dei bolliti si balocca con gente più "à la page". Come no! 05-05-2009 00:00 - Davis
  • Quindici anni di neo-capitalismo, un periodo di poco superiore dalla caduta del comunismo e del riferimento ad un blocco statuale, politico ed ideologico, hanno riprodotto i peggiori animals spirits dello sfruttamento. La mentalità ragionieristica e la fredda e mistificante realtà dei numeri, valutati unicamente a vantaggio dell'impresa, hanno fatto regredire il proletariato, in gran parte immigrato, agli albori della civiltà industriale. Comincia adesso la dolorosa e contraddittoria fase della presa di coscienza, mentre opportunisti e profittatori approfittano convulsamente della situazione ed anche dei problemi che il sitema ha ri-prodotto. 04-05-2009 22:39 - Riccardo Geri
I COMMENTI:
  pagina:  5/5  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI