-
|
Iaia Vantaggiato
Pippi, la ribellione vista dai bambini
“Pippi, Pippi, Pippi, che nome fa un po' ridere ...ma voi riderete per quello che farò.”
E chi la dimentica quella canzoncina intonata da una ragazzina ribelle che – calze multicolori, trecce rosse e viso lentigginoso - attraversava con fierezza una sonnolenta provincia svedese con l'unico scopo di mandarne all'aria ogni forma di conformismo? Ma tant'è, Pippi Calzelunghe questo faceva e lo faceva con le armi della leggerezza, dell'ironia e persino della magia. Irresistibile quando cavalcava il suo cavallo bianco a pois neri, la scimmia sulla spalla (erano pur sempre gli anni '70 e Pippi un po' svagata sembrava), con quel topo sempre appresso che “tutto il suo formaggio vuole mangiar”. Hippie ante-litteram (il testo è del 1945), Pippi Calzelunghe ha abitato a lungo l'immaginario di chi tra il 1969 e il 1973 - gli anni in cui è andato in onda il telefilm omonimo – era ancora troppo giovane per “fare” la rivoluzione ma già pronto a sentirne l'irresistibile richiamo. Un richiamo che a quell'età poteva anche passare attraverso l'idea di una grande casa (il mondo) in cui vivere circondati solo da amici (Annika e Tommy) e da animali, senza genitori tra i piedi (leggi autorità di qualsiasi tipo) o al massimo con un padre che di tanto in tanto passa a trovarti e che viene accettato solo perché ha l'encomiabile dono di fare per mestiere il pirata.
Nella vita di Pippi Calzelunghe nulla - agli adulti - poteva apparire normale. Questo era il bello, questa per “noi” era la trasgressione. E non si trattava solo di vivere con un cavallo, una scimmia e un topo. Né di saltare su di un tavolo o deridere la scuola e i suoi strani abitanti. Roba da principianti.
Era “quel voi riderete per quello che farò” la vera ribellione di Pippi (e anche la nostra). Una ribellione cui la rossa streghetta non esitava ad aggiungere un pizzico di realistico sogno: “a volte sono un po' magica – cantava Pippi – e quello che tu vuoi/ dillo a me/ che forse te lo darò”. Che un altro mondo fosse possibile, Pippi Calzelunghe (nonché la sua creatrice, la scrittrice Astrid Lindgren) lo sperava già negli anni Settanta.
Oggi Inger Nilsson, l'attrice svedese che ha interpretato Pippi sugli schermi, compie cinquant'anni. Vogliamo farle gli auguri e ringraziarla per aver cavalcato insieme a noi una piccola rivoluzione. In sella, però, a un grande cavallo bianco. Che si chiamava “zietto” e non “papi”.
- 31/05/2009 [29 commenti]
- 30/05/2009 [8 commenti]
- 29/05/2009 [16 commenti]
- 28/05/2009 [15 commenti]
- 27/05/2009 [26 commenti]
- 26/05/2009 [7 commenti]
- 25/05/2009 [2 commenti]
- 25/05/2009 [18 commenti]
- 25/05/2009 [40 commenti]
- 24/05/2009 [3 commenti]
- 21/05/2009 [26 commenti]
- 20/05/2009 [12 commenti]
- 20/05/2009 [11 commenti]
- 19/05/2009 [265 commenti]
- 18/05/2009 [38 commenti]
- 17/05/2009 [2 commenti]
- 14/05/2009 [8 commenti]
- 14/05/2009 [4 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 12/05/2009 [31 commenti]
- 12/05/2009 [8 commenti]
- 11/05/2009 [6 commenti]
- 11/05/2009 [12 commenti]
- 10/05/2009 [23 commenti]
- 07/05/2009 [98 commenti]
- 06/05/2009 [89 commenti]
- 04/05/2009 [48 commenti]
- 04/05/2009 [5 commenti]
- 01/05/2009 [25 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











ditemi di no. 05-05-2009 20:55 - Gianpaolo Sartori
spiritoso sei grande 05-05-2009 17:49 - pietro