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FUORIPAGINA
06/05/2009
  •   |   Micaela Bongi
    L'imperatore esige le scuse


    L'uomo che amava le donne perché «sono più brave a scuola, al lavoro e
    arrivano puntuali in ufficio», è molto teso. Scuro in volto, agita
    nervosamente i fogli che stringe tra le mani aspettando che possa dire
    finalmente la sua. Perché sul "vidiwall" che ha alle
    spalle è scritto chiaro e tondo e molto in grande: «Adesso parlo io».
    Non perché lui abbia deciso così e allora si organizza la serata al
    volo. Sia chiaro, Silvio Berlusconi da Bruno Vespa - ripete il
    conduttore di "Porta a Porta" a scanso di equivoci - ieri sera sarebbe
    dovuto andare comunque, perché è passato un mese dal terremoto in
    Abruzzo e perché il suo governo ha compiuto un anno. Ma poi è venuta
    fuori la storia delle «veline» aspiranti eurodeputate del Pdl, quella
    del compleanno di Noemi Letizia e di lì la richiesta di separazione
    partita da sua moglie Veronica Lario, corredata da un atto di accusa
    contro tanto «ciarpame politico» , mentre «per una strana alchimia il
    paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore».
    Incertezza dell'imperatore sul da farsi e poi, prima delle quattro del
    pomeriggio, la decisione: si va da Vespa: «Adesso parlo io». E per
    sfogarsi cosa c'è di meglio di un bel salottino di soli maschi? C'è il
    direttore del "Corriere della sera" Ferruccio De Bortoli (che ha già
    fatto parlare a lungo il Cavaliere su suo giornale), quello del
    "Messaggero" Roberto Napoletano e Piero Sansonetti, direttore
    dell'"Altro", di prossima uscita. Ma prima delle domande e dei consigli
    dei direttori, si parte con un lungo monologo intervallato qua e là da
    Vespa. Dunque: si sarebbe mai aspettato, il presidente del consiglio,
    «questa tempesta»? «No, anche se...». E giù con la storia delle
    «falsificazioni di certa stampa», tipo quella volta con Mara Carfagna e
    Aida Yespica ai Telegatti, ché lui quelle cose riportate dai giornali,
    «se non fossi già sposato la sposerei subito» (a Mara Carfagna) e «con
    te andrei ovunque» (a Yespica), non le aveva per niente dette, ma
    Veronica se la prese lo stesso e scrisse a "Repubblica". E ecco di nuove
    quelle accuse «assolutamente false» partite «dalla sinistra e dalla
    stampa di sinistra che non riesce a accettare la mia popolarità» e
    allora «alimentano queste falsità che si fondano su calunnie». E che
    l'annuncio di separazione sia partita di nuovo dal quotidiano diretto da
    Ezio Mauro «non è stata una cosa casuale e non dico altro».
    La sua versione è nota: nessuna «velina» o «nomi che potessero generare
    equivoci» in lista, ma ragazze molto preparate, anche sposate (e anzi,
    Berlusconi si dispiace perché «c'era una candidata di Roma, madre e
    sposa, ma è stata eliminata»), rispondendo alla richiesta del congresso
    di rispettare le quote del 50% di giovani e «verso il 50%» di donne,
    «possibilmente non sgradevoli».
    Quanto all'accusa che «frequenterei delle minorenni», il Cavaliere
    attacca un pistolotto dettagliatissimo sulla sua improvvisata a Casoria,
    decisa mentre era a Milano alla Fiera del mobile «per altro imbarazzato
    per i cori "meno male che Silvio c'è" e "magico, magico"». E invece
    calunnie e falsità, tipo l'ultima «sul blog di "Repubblica"», ancora,
    sulle foto della festa taroccate. Per saperne di più, dice a più riprese
    il presidente del consiglio, basta leggere "Chi"che pubblicherà pure
    un'intervista al papà - non al papi - di Noemi, Elio Letizia. E così
    almeno «quel diavolo di Signorini» sarà contento per l'autospot del
    premier al suo settimanale Mondadori. Ma che male c'è? Semmai la «cosa
    assurda è che ci sia cittadinanza in Italia per una pervicace volontà di
    falso». Per quanto riguarda la separazione, «del fatto con mia moglie è
    doveroso non parlare, è importante dire che le due situazioni erano
    false». Possibile una riconciliazione, visto che «a mia moglie voglio un
    mare di bene»? Le condizioni sono queste: «Il presidente del consiglio
    può accettare la continuazione del rapporto se chi è caduto in errore lo
    riconosce». Insomma, Veronica riconosca di essere stata raggirata, per
    non dire - come Silvio aveva detto a De Bortoli - «sobillata», perché le
    falsità hanno «provocato qualcosa di non razionale». Difficile insomma
    il lieto fine.
    E poi, come poter accusare un padre «straordinario, amatissimo dai suoi
    figli» di non essere andato al loro diciottesimo compleanno. Anche qui
    urge un chiarimento. E così Berlusconi spiega di aver telefonato a
    Luigi, Barbara e Eleonora per avere lumi: il primo gli ha spiegato di
    non aver fatto una festa per i 18 anni; la seconda gli ha ricordato di
    aver fatto a Las Vegas una festa in maschera - «che io ho sostenuto
    finanziariamente» - con tanto di costumi del 700 veneziano e amici con
    biglietto pagato. Quanto a Eleonora, nemmeno lei si ricordava se avesse
    fatto o meno una festa.
    Per fortuna arrivano le domande dei giornalisti. Compare in collegamento
    De Bortoli, e subito Berlusconi lo ringrazia «per il modo elegante con
    cui ha trattato la vicenda». Il direttore del "Corsera" cerca di cavarsi
    d'impaccio e risponde: «Le devo dire che se avessi ricevuto una lettera
    di sua moglie l'avrei pubblicata». Berlusconi: «Ma lei non l'ha
    provocata...». De Bortoli: «Io non credo ci sia stato un complotto».
    Berlusconi: «Mai parlato di complotto». De Bortoli: «Trappola. Quello
    che è stato pubblicato è stato suscitato dall'indignazione di sua
    moglie. Io preferirei che le vicende private non fossero risolte nelle
    trasmissioni televisive. Credo che ci sia un problema di par condicio
    nei confronti di sua moglie». E poi il direttore del "Corsera" non trova
    di meglio che suggerire al premier di non andare alle feste, perché «c'è
    una forma nell'istituzione che lei rappresenta. Potrebbe dire che ha
    commesso un errore. Provocano disagio le foto con persone... una con la
    maglietta con scritto "song' e Napoli"...». Berlusconi gongola:
    «Apprezzo la sua difesa della categoria. Non sono d'accordo sul fatto
    che il presidente del consiglio debba rinunciare alle feste, rinuncerei
    a essere me stesso. Quella persona con la maglietta lavorava nella
    cucina, io sono un uomo come tutti e ho un grandissimo rispetto
    soprattutto per o più umili». A questo punto al Cavaliere è chiaro,
    semmai ne avesse dubitato, che, almeno nel salottino di maschi allestito
    da Vespa, la strada è in discesa.


I COMMENTI:
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  • Franceschini:
    "Noi siamo ancora qui a contare i secondi che ci dedicano i vari tg, peraltro con un disequilibrio vergognoso, ma intanto la tv in questi vent’anni ha costruito un modello sociale: non ha solo informato, ha formato gli italiani a gerarchie di valore e di comportamento."


    OOOOOH! Finalmente! Andava detto almeno 10 anni fa e non solo in campagna elettorale ma SEMPRE! Il rincoglionimento e l'abbrutimento morale e civile degli italiani è passato molto di più per le De Filippi e per le tette siliconate delle smandrappate che per i tg e le trasmissioni di "informazione"! Ci voleva tanto a capirlo? Per anni e anni, invece, sono stati lisciati per il verso del pelo, una volta il Berlusca, una volta la Lega, poi di nuovo il Berlusca... ovvio che poi la barbarie, il degrado morale e civile e l'ignoranza appaiano cose normali a chi viene bombardato per decenni, senza che gli vengano proposti modelli realmente alternativi. Se si tratta il Berlusca per anni e anni come se fosse un avversario rispettabile come la Merkel e la Lega come se fosse Sarkozy (spesso addirittura copiando sia Berlusca che la Lega), è naturale che poi si imponga un unico modello, quello barbaro, cialtrone, classista, corrotto, approfittatore del danaro pubblico, clientelare, obsoleto, omofobo, patriarcale, maschilista, ignorante, avversario della scienza, razzista, ipocrita/clericale, gretto, miope, incivile, autoritario, parafascista e distruttore, se non formale certamente sostanziale, della Democrazia e della Costituzione. 06-05-2009 15:06 - apoftegma
  • A questo punto vogliamo che i cattolici si esprimano sulle frequentazioni del presidente tanto apprezzato da ratzinger: che c'entra la difesa della famiglia con, parole della moglie di berlusconi, avere una relazione con una minorenne? 06-05-2009 13:43 - Gargaroz
  • Berlusconi dice che la sinistra ha plagiato sua moglie,in pratica come fa' lui con i suoi elettori,ma se gli dici cosi' lui risponde che gli Italiani che lo votano sono intelligenti,mi pare quindi che offende sua moglie non ritenendola capace di pensare con la sua testa.
    Giuseppe 06-05-2009 13:38 - Giuseppe
  • GRANDE SILVIO!! Se mi inviti ad uno dei tuoi festini nella sala ovale di palazzo chigi porto i sigari!! 06-05-2009 13:37 - Luigi
  • Così è se vi pare! (Direbbe qualcuno).
    Il popolo italico, inconsciamente, ha bisogno di un "colui" che, getti luce negli occhi, accecando così le menti non facendo pensare a ciò che accade veramente. Ma questo è quello che si vuole veramente? Cosa occorre perchè la gente si svegli, un altro "colui" con un sorriso più smagliante? Poveri noi. 06-05-2009 13:21 - andrea sperelli
  • Forza Veronica!
    Nicoletta 06-05-2009 13:14 - Nicoletta Marcon
  • Per fortuna ormai quando vedo Vespa cambio canale, sono anni
    che non guardo i tg di Fede.
    Una pernacchia a tutti i fans del
    pseudonano, in particolare a
    Brunetta la brutta copia di
    Berlusconi. 06-05-2009 12:32 - gioma
  • Ho vito la puntata!
    Come può un'uomo del genere avere la maggioranza in questo paese?
    A parte l'esprimersi in terza persona,sembrava un'allenatore.
    Lo snobbismo con cui descriveva il compleanno di sua figlia ,di come è acclamato.....ohime!!
    Un tempo un tale si affacciava dal balcone.
    Ora noi in casa abbiamo tutti un balcone ma che guarda verso l'interno e ci ammorba le sinapsi. 06-05-2009 12:23 - dylar
  • Qualsiasi cosa faccia il consenso aumenta.
    L'opinione pubblica è formata (o meglio indirizzata perchè sennò qualcuno si offende) dai media e in particolare dal media televisivo di gran lunga il più seguito e pervasivo.
    Questo è il suo stagno, non c'è verso che faccia un passo falso, anche sparasse a un prete, a mezzogiorno, in mezzo a piazza S. Pietro. 06-05-2009 12:15 - Simo
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TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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