domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
07/05/2009
  •   |   Alessandro Dal Lago
    Aggressione all'umanità, siamo all'avanguardia

    Quando qualcuno, affamato, malato o bisognoso, bussa alla nostra porta, dovrebbe scattare un imperativo primordiale al soccorso. Questo almeno sostengono le mitologie religiose. L’umanità, prima ancora di un’astrazione filosofica, è l’espressione di questo riflesso. Anche se non crediamo al diritto naturale e tanto meno alla retorica dei diritti umani, soprattutto nell’epoca delle guerre umanitarie, sappiamo che il limite minimo della comune condizione umana è definito da quell’imperativo. Rinviando i barconi dei migranti in Libia, il governo italiano ha deciso di rinunciare di fatto e di diritto a qualsiasi minima considerazione umana. O meglio: ha stabilito che la cittadinanza, italiana o occidentale che sia, è il requisito indispensabile perché qualcuno sia trattato da essere umano. E dunque che abbia diritto a vivere, a essere curato e trattato come una persona.
    Tra i migranti respinti senza nemmeno mettere piede sul nostro sacro suolo ci sono persone in fuga dalla guerra, dagli stermini e dalla fame. Impedendo loro persino di chiedere asilo e riconsegnandoli ai porti d’imbarco, l’Italia li condanna alla detenzione, alle angherie e, come è già documentato da anni, alla morte. Così nel nome della difesa paranoica della nostra purezza territoriale che accomuna la maggioranza di destra e parti consistenti dell’opposizione, noi rispediamo nel nulla i nostri fratelli, uomini, donne e bambini. Proprio come, a diecimila chilometri di distanza, in nome della nostra sicurezza, le nostre pallottole uccidono i bambini e le nostre bombe cancellano dalla faccia della terra cento civili in un colpo solo.
    A questo punto, non c’è nemmeno bisogno di insistere nelle analisi. Il quadro appare chiaro. Dentro la nostra fortezza, norme discriminatorie, che si appoggiano a una cultura trionfante della delazione pubblica e privata, tengono in riga, nell’ombra e nello sfruttamento, gli stranieri di cui abbiamo bisogno. Fuori, c’è l’espulsione preliminare, concordata con la Libia.
    Curiosi ricorsi storici: i nostri ex colonizzati, a suo tempo decimati e rinchiusi nei campi di concentramento di Graziani, si incaricano, in cambio di soldi, contratti e autostrade, di respingere e internare i profughi e gli affamati di un continente. Qui le leggi razziali, rispolverate da qualcuno, non c’entrano proprio. C’è invece quella linea, profonda come la faglia di Sant’Andrea, che separa il mondo sviluppato dal resto della terra. In un romanzo di Saramago, la penisola iberica si staccava dall’Europa. Ma ora è questa che scava un fossato incolmabile con la povertà esterna; la Lega è la punta estrema e paranoica di questa cultura del respingimento. E in Italia, ventre d’occidente, non valgono nemmeno le finzioni umanitarie di burocrati e giuristi europei. Qui da noi, mentre la stampa si affanna intorno ai casi privati del padrone, tutto è divenuto possibile. Ma ci si sbaglierebbe a credere che la nostra sia un’eccezione. Dopotutto, il fascismo è nato in una pianura tra le Alpi e gli Appennini. Oggi, l’Italia è l’avanguardia di un’aggressione all’umanità.


I COMMENTI:
  pagina:  2/10  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Attenzione compagni, la Lega è forte e radicata anche in zone del Nord che una volta erano cittadelle rosse. Non si può esorcizzare questo fatto. Loro esagerano e mettono tutto in un calderone unico migranti regolari, clandestini via mare, richiedenti asilo e gente che entra ed esce con visto turistico (questi ultimi forse i più coinvolti in attività delittuose). Però il problema dell'ordine pubblico sia pure localizzato esiste, e va affrontato insieme alle politiche di integrazione. la Sinistra spesso si è rifugiata nei facili slogan e per questo ha perso una parte importante dei voti popolari. La colpa di aver lasciato alla rozzezza leghista un problema così delicato e complesso è solo nostra. 10-05-2009 23:30 - Olrik
  • Leggo il pezzo e i commenti e mi trovo a pensarla diversamente......il problema non è l'inciviltà ( quella è la condizione in cui ci troviamo) il problema è l'inadeguatezza...
    l' Italia non si rende conto che,malgrado chi la governa, è e resterà una porta(forse la più importante) dell'Europa. Mi chiedo perchè, da nessuna parte, vi sia traccia di un impegno in tal senso. Non mi riferisco al semplice "non lasciar morire gli esseri umani".Tale concetto è basilare,è fondante per l'umanità tutta.Mi riferisco ad un aspetto un pò più politico...
    quello di svolgere un ruolo, trovare una collocazione in quest'Europa che ci sforziamo di costruire. La nostra vocazione geografica è immutabile, sarebbe auspicabile che a mutare fosse il nostro atteggiamento.Non mi riferisco certo a coloro che vivono il disagio determinato dall'attuale condizione....italiani o extracomunitari che siano, a costoro va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà.Mi riferisco a tutti coloro che per un puro spirito di servizio sono disposti a tutto pur di rimanere a galla (ed in Italia sono sempre più numerosi,soprattutto nei posti che contano).Perchè non adottare il medesimo spirito di servizio nel redigere progetti che pongano questo Paese nelle condizioni di essere utile a tutti,Italiani e non.Che la forza non sia la risposta è chiaro....sarebbe come spazzare buttando l'immondizia sotto i mobili ... Riqualifichiamoci e mettiamoci al servizio del mondo, è la nostra unica possibilità ... e beati noi, data l'enormità di tale indotto potrebbe divenire la nostra maggiore ricchezza. 10-05-2009 22:16 - angela
  • Incredibile come certi energumeni insistano con la retorica della reciprocità: sì, noi facciamo questo, ma quelli fanno di peggio, come se i diritti umani fossero una merce contrattabile!!!
    Guardatevi tutti Come un uomo sulla terra, così capirete quanto siano gravi i crimini dei quali l'Italia tutta - non solo il nostro governo - si sta rendendo complice, rispedendo i "clandestini" in Libia! 10-05-2009 22:02 - Roberto Marras
  • qualcuno ha detto che Salvini è un cretino, ed io mi sono offeso. 10-05-2009 20:48 - Cretino
  • A Del Lago: ma lei, lei personalmente cosa fa? Oltre ad usare la solita, stantia, fasulla, politicizzata retorica del menga; lei concretamente, materialmente che apporta da? Saremmo in molti a seguire il suo esempio. glupetin@hotmail.com 10-05-2009 20:29 - Giovanni Lupetin
  • Parole, ignobili parolacce per un Ministro della Repubblica Italiana che finalmente porta un po' di legalità. 10-05-2009 19:02 - LUCA
  • Sarò onesta,considero gli immigrati al mio stesso livello,con loro ho dialogo,amicizia e simpatia meno i cinesi,mi sembrano pericolosi,vivono nel loro mondo ovunque fregandosene di tutti,arrivano,partono,vivono,muoiono in silenzio,non parlano con nessuno e non guardono negli occhi,comprano immobili e si impossessano di vie,sono così invisibili che gli italiani e gli europei non se ne accorgono nemmeno,secondo voi è normale?ora io mi chiedo,alle parole di stamane del re eletto,andando indietro negli anni mi è venuta in mente quando piangente andando a Brindisi accusò il governo D'Alema di cattiveria e razzismo contro gli albanesi,che i più giovani di voi di certo non ricordano le navi trabboccanti di esseri umani a 1000 e adesso lui e i suoi alleati che sono? L'Italia non sarà un paese multietnico,rieccoli con la super razza, ma se siamo tutti sangue misti, se nelle nostre vene scorre il sangue di tutti i popoli,perfino i mongoli e i vichinghi,adesso basta con questo coniato razzista,rassegnamocci,non saranno di certo le fregate a frenare l'invasione quindi rassegniamocci,a proposito lui che vuole tanto la Turchia nell'EU come li fermerà i turchi? e gli afganistani fermi in Grecia che desiderano toccare il sacro suolo italico,meditiamo meditiamo.A propisito ma i cinesi che dice Maroni che dice. 10-05-2009 18:52 - maria giulia
  • ma gran parte della destra non è cattolica? e la loro carità cristiana che fine ha fatto? i leghisti sono tutti dei fascisti senza dio mascherati come BORGHEZIO? 10-05-2009 18:27 - sacha
  • Ha ragione mille volte Maroni e la Lega !
    Del Lago demagogo, utopista senza nesseun senso della realtà.
    Perche non se li prende il vaticano che è tanto bravo... 10-05-2009 17:39 - MatteoVisconti
  • per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

    col suo marchio speciale di speciale disperazione
    e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
    per consegnare alla morte una goccia di splendore
    di umanità di verità 10-05-2009 16:57 - pippolo
I COMMENTI:
  pagina:  2/10  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI