-
|
Zvi Schuldiner
Quel che il papa vedrà in Terrasanta
A Amman il papa ha chiesto ai cristiani di restare in Terrasanta. E' più di un interessante preludio al suo arrivo in Israele, luogo in cui questo richiamo può sollevare innumerevoli riflessioni. E' un richiamo più che significativo dal momento che poche ore dopo le sue parole in Giordania, arriva in Israele e viene ricevuto da una comitiva in cui spicca il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman, uno che vorrebbe vedere Israele libero da tutti i suoi cittadini arabi, siano essi musulmani o cristiani.
Un papa controverso, che sembra portare la chiesa verso un passato più che conservatore, che ha fatto tornare nella chiesa Williamson e i suoi simili, inizia il suo viaggio in Israele dallo Yad Vashem. Ma l'importante sarebbe sapere se oltre ai simboli e alle dichiarazioni, questa chiesa sia realmente disposta a trarre lezioni dal passato. Sarebbe importante sapere se il papa stia abbandonando la linea che l'ha portato a far tornare Williamson, da una parte, e alle sue discusse e dannose osservazioni sull'islam dall'altra.
Il papa chiama i cristiani a restare nel paese. Arriverà a Betlemme in elicottero e non avrà quindi il piacere di un incontro diretto con il muro dell'odio, che rende un vero inferno la vita dei palestinesi. Chiede la pace in giorni in cui il governo di Benjamin Netanyahu raddoppia gli sforzi per costruire colonie nei territori occupati. Il presidente Peres che lo riceve con magniloquenti frasi in latino è ormai solo un agente della propaganda del governo – come lo era ai tempi di Sharon – e ciò non può nascondere l'essenza della questione.
E' arrivata l'ora che papi e presidenti, ambasciatori e dignitari assortiti smettano di parlare inutilmente e dicano se sono realmente disposti a fare qualcosa di serio in favore della pace. La retorica vuota non può nascondere che l'occupazione continua con tutta la sua forza.
I cristiani che secondo il richiamo del papa dovrebbero restare in Terrasanta sono soggetti, come il resto dei loro connazionali palestinesi, ai rigori e all'oppressione dell'occupazione israeliana. Il muro che il papa potrebbe non arrivare a vedere li separa dalle loro terre, dalle loro famiglie, dalle loro scuole e ospedali.
Il papa ascolterà così tanti cori e discorsi e orchestre che non riuscirà a sentire i bulldozer che distruggono le case dei palestinesi nella non molto santa Gerusalemme. Dovrebbe sapere, il papa – e sarebbe utile sentirglielo dire – che l'occupazione non discrimina: rende infernale la vita di tutti i palestinesi, senza distinzione religiosa. Certo sarebbe straordinario arrivare alla pace, ma nel frattempo per loro è urgente una revisione della politica israeliana, è urgente un forte cambiamento dell'arena internazionale che fomenta la presente situazione e le permette di perpetuarsi.
Sì, la televisione, la stampa, i tromboni e tutti i rumori naturali delle grandi feste: sembrerebbe che siamo un'altra volta davanti a una svolta, a grandi frasi, grande retorica. E la pace è ogni volta più lontana, manca qualsiasi contenuto reale.
C'è da sperare che la visita del papa non diventi un altro contributo al teatro delle grandi parole dietro le quali si nasconde il nulla, dietro le quali continua un conflitto sanguinoso che reclamerà altre vite nella prossima esplosione di violenza.
- 31/05/2009 [29 commenti]
- 30/05/2009 [8 commenti]
- 29/05/2009 [16 commenti]
- 28/05/2009 [15 commenti]
- 27/05/2009 [26 commenti]
- 26/05/2009 [7 commenti]
- 25/05/2009 [2 commenti]
- 25/05/2009 [18 commenti]
- 25/05/2009 [40 commenti]
- 24/05/2009 [3 commenti]
- 21/05/2009 [26 commenti]
- 20/05/2009 [12 commenti]
- 20/05/2009 [11 commenti]
- 19/05/2009 [265 commenti]
- 18/05/2009 [38 commenti]
- 17/05/2009 [2 commenti]
- 14/05/2009 [8 commenti]
- 14/05/2009 [4 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 12/05/2009 [31 commenti]
- 12/05/2009 [8 commenti]
- 11/05/2009 [6 commenti]
- 11/05/2009 [12 commenti]
- 10/05/2009 [23 commenti]
- 07/05/2009 [98 commenti]
- 06/05/2009 [89 commenti]
- 04/05/2009 [48 commenti]
- 04/05/2009 [5 commenti]
- 01/05/2009 [25 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











E comunque non esiste un popolo palestinese. Esiste una popolazione arabofona indistinguibile da quella degli stati limitrofi. Non basta una keffiah per fare un popolo. 12-05-2009 14:33 - Shamgar Ben 'Anath ''
Se è per questo non esiste nemmeno la 'razza ebraica' né il popolo ebreo. Al solito, secondo il punto di vista dei Sionisti 'gli altri non esistono', ci sono solo i diritti propri. E allora se è così smettessero di dire, delinquenti come Lieberman, quello che dicono tutti i giorni sul popolo palestinese. La verità è che siete razzisti, perché ancora vi fa comodo attribuirvi il nome di 'popolo eletto' (e protetto dagli USA qualunque cosa fate). E mentre è normale chiamare gli arabi infami terroristi, è un reato dire quello che fa Israele e i delinquenti della sua classe dirigente: perché è 'antisionismo'. Ma fateci il piacere, smettete VOI di venire in Israele dall'ex-URSS a millantare di fare ritorno 'in Patria'. Statevene da dove siete venuti e smettete di destabilizzare il Medio Oriente con le vostre annessioni dei Territori. Se fosse un'organizzazione seria l'ONU a quest'ora, con 73 risoluzioni, vi lascerebbe in mutande, invece di farvi fare i vostri porci comodi sul popolo dei Palestinesi, o comunque chiamate quei disgraziati che stanno nella Striscia di Gaza o che in Cisgiordania sono costretti a comprare l'acqua da chi gli ha tolto ABUSIVAMENTE la terra. Criminali come Begin hanno una grande fama persino su wikipedia grazie all'opera dei fiancheggiatori che devono trasformare tutti i terroristi sionisti in eroi e martiri, tanto la colpa è sempre e solo degli altri, i Guym non ebrei che esistono solo per servire il 'Popolo eletto'. 12-05-2009 21:22 - Graziano
Quandosi poi si parla di olocausto (termine di chiaro riferimento religioso) bisognerebbe parlare alche degli zingari, omosessuali, Russi, malati di mente e storpi in genere. Almeno due milioni di Russi, mezzo milione di zingari, centinaia di migliaia tra omosessuali e deformi o non congui con gli ideali nazisti per non parlare dei dissidenti (naturalmente comunisti). Di questi non se ne parla mai e la parola olocausto sempre e solo si identifica con gli ebrei. 12-05-2009 16:41 - murmillus
E comunque non esiste un popolo palestinese. Esiste una popolazione arabofona indistinguibile da quella degli stati limitrofi. Non basta una keffiah per fare un popolo. 12-05-2009 14:33 - Shamgar Ben 'Anath
PACE, RISPETTO DELL'ESSERE UMANO , UNA NAZIONE SOVRANA,LAVORARE PER UNA FUTURA PROSPERITA' . LA CHIESA CATTOLICA NON FARA' NULLA PER ALLEVIARE LE SOFFRENZE DEGLI ULTIMI . E' TROPPO COMPROMESSA CON I POTENTI DELLA TERRA. 12-05-2009 12:34 - gozilla
Non capisco perchè continuimo a dare attenzione e senso a queste prese in giro. A quando una presa di distanza definitiva con queste sceneggiate. Cominciamo con il papa, togliamoli l'attenzione, la credibilità, non ci serve, siamo in grado di fare da soli, non ci servono le sue prese di posizione, sono un frutto avvelenato. 12-05-2009 12:31 - Renato -Roma