sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
11/05/2009
  •   |   Zvi Schuldiner
    Quel che il papa vedrà in Terrasanta

    A Amman il papa ha chiesto ai cristiani di restare in Terrasanta. E' più di un interessante preludio al suo arrivo in Israele, luogo in cui questo richiamo può sollevare innumerevoli riflessioni. E' un richiamo più che significativo dal momento che poche ore dopo le sue parole in Giordania, arriva in Israele e viene ricevuto da una comitiva in cui spicca il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman, uno che vorrebbe vedere Israele libero da tutti i suoi cittadini arabi, siano essi musulmani o cristiani.
    Un papa controverso, che sembra portare la chiesa verso un passato più che conservatore, che ha fatto tornare nella chiesa Williamson e i suoi simili, inizia il suo viaggio in Israele dallo Yad Vashem. Ma l'importante sarebbe sapere se oltre ai simboli e alle dichiarazioni, questa chiesa sia realmente disposta a trarre lezioni dal passato. Sarebbe importante sapere se il papa stia abbandonando la linea che l'ha portato a far tornare Williamson, da una parte, e alle sue discusse e dannose osservazioni sull'islam dall'altra.
    Il papa chiama i cristiani a restare nel paese. Arriverà a Betlemme in elicottero e non avrà quindi il piacere di un incontro diretto con il muro dell'odio, che rende un vero inferno la vita dei palestinesi. Chiede la pace in giorni in cui il governo di Benjamin Netanyahu raddoppia gli sforzi per costruire colonie nei territori occupati. Il presidente Peres che lo riceve con magniloquenti frasi in latino è ormai solo un agente della propaganda del governo – come lo era ai tempi di Sharon – e ciò non può nascondere l'essenza della questione.
    E' arrivata l'ora che papi e presidenti, ambasciatori e dignitari assortiti smettano di parlare inutilmente e dicano se sono realmente disposti a fare qualcosa di serio in favore della pace. La retorica vuota non può nascondere che l'occupazione continua con tutta la sua forza.
    I cristiani che secondo il richiamo del papa dovrebbero restare in Terrasanta sono soggetti, come il resto dei loro connazionali palestinesi, ai rigori e all'oppressione dell'occupazione israeliana. Il muro che il papa potrebbe non arrivare a vedere li separa dalle loro terre, dalle loro famiglie, dalle loro scuole e ospedali.
    Il papa ascolterà così tanti cori e discorsi e orchestre che non riuscirà a sentire i bulldozer che distruggono le case dei palestinesi nella non molto santa Gerusalemme. Dovrebbe sapere, il papa – e sarebbe utile sentirglielo dire – che l'occupazione non discrimina: rende infernale la vita di tutti i palestinesi, senza distinzione religiosa. Certo sarebbe straordinario arrivare alla pace, ma nel frattempo per loro è urgente una revisione della politica israeliana, è urgente un forte cambiamento dell'arena internazionale che fomenta la presente situazione e le permette di perpetuarsi.
    Sì, la televisione, la stampa, i tromboni e tutti i rumori naturali delle grandi feste: sembrerebbe che siamo un'altra volta davanti a una svolta, a grandi frasi, grande retorica. E la pace è ogni volta più lontana, manca qualsiasi contenuto reale.
    C'è da sperare che la visita del papa non diventi un altro contributo al teatro delle grandi parole dietro le quali si nasconde il nulla, dietro le quali continua un conflitto sanguinoso che reclamerà altre vite nella prossima esplosione di violenza.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Babba ragioni proprio come un nazista rosso. Pretendi di parlare solo tu. E' nel tuo DNA il razzismo.Non hai ancora capito che la storia vi ha isolato e le gemte normale non si fida più di voi? Non ha più bisogno deille vostre frottole proletarie, perchè è llibera e intelligente 28-05-2009 23:18 - gianni5G
  • ''I cosiddetti palestinesi hanno già il loro stato: ai chiama Giordania. Vadano a stare là. Israele ha diritto alla propria sicurezza e al possesso di territori che storicamente gli appartengono.
    E comunque non esiste un popolo palestinese. Esiste una popolazione arabofona indistinguibile da quella degli stati limitrofi. Non basta una keffiah per fare un popolo. 12-05-2009 14:33 - Shamgar Ben 'Anath ''

    Se è per questo non esiste nemmeno la 'razza ebraica' né il popolo ebreo. Al solito, secondo il punto di vista dei Sionisti 'gli altri non esistono', ci sono solo i diritti propri. E allora se è così smettessero di dire, delinquenti come Lieberman, quello che dicono tutti i giorni sul popolo palestinese. La verità è che siete razzisti, perché ancora vi fa comodo attribuirvi il nome di 'popolo eletto' (e protetto dagli USA qualunque cosa fate). E mentre è normale chiamare gli arabi infami terroristi, è un reato dire quello che fa Israele e i delinquenti della sua classe dirigente: perché è 'antisionismo'. Ma fateci il piacere, smettete VOI di venire in Israele dall'ex-URSS a millantare di fare ritorno 'in Patria'. Statevene da dove siete venuti e smettete di destabilizzare il Medio Oriente con le vostre annessioni dei Territori. Se fosse un'organizzazione seria l'ONU a quest'ora, con 73 risoluzioni, vi lascerebbe in mutande, invece di farvi fare i vostri porci comodi sul popolo dei Palestinesi, o comunque chiamate quei disgraziati che stanno nella Striscia di Gaza o che in Cisgiordania sono costretti a comprare l'acqua da chi gli ha tolto ABUSIVAMENTE la terra. Criminali come Begin hanno una grande fama persino su wikipedia grazie all'opera dei fiancheggiatori che devono trasformare tutti i terroristi sionisti in eroi e martiri, tanto la colpa è sempre e solo degli altri, i Guym non ebrei che esistono solo per servire il 'Popolo eletto'. 12-05-2009 21:22 - Graziano
  • Temevo che la visita del Papa In Israele e Palestina potesse risolversi in una presenza generica e superficiale,con parole generiche e superficiali e fino ad ora così è stato. Bene ricordare la shoà ma perchè scordarsi della nakba?, In questa visita, dove è finito il muro, e non parlo di quello del Pianto? dove sono finiti i ceckpoint che umiliano e terrorizzano ogni giorno la vita di migliaia di Palestinesi? Dove sono finiti i coloni che ogni giorno terrorizzano bambini palestinesi che stanno andando a scuola a piedi? Dove sono finite le migliaia di ulivi di contadini palestinesi sradicati dagli Israeliani? L'elenco del non detto e del non visto in questa visita papale è lungo e dà la forte e sgradevole sensazione di una ulteriore occasione sprecata. Senza la verità e la giustizia la pace sarà sempre irraggiungibile! Alessandra Fontana 12-05-2009 20:38 - ALESSANDRA FONTANA
  • Israele e' nato sulla pelle dei palestinesi che abitavano la palestina da millenni. La bibbia non conta nulla se non per chi ci crede. L'estromissione dei palestinesi dai loro territori e' avvenuta con terrorismo e etnocidio culturale. I nomi delle localita' per esempio sono state cambiate da arabe ad ebree in un batter d'occhi e con la piu' assoluta crudelta'. Ma di quali diritti parla Israele dopo tuti i massacri che ha fatto e continua a fare. La sua unica forza sta nella coesione e nel potere economico che gli permette di imbastire violente campagne di propaganda appena se ne presenta l'occasione. AIPAC insegna. E' ora di finirla con l'ipocrisia. E non e' un caso che a non partecipare alla conferenza ONU sul razzismo sia stata oltre Israele e gli USA l'Italia di Berlusconi e Bossi.
    Quandosi poi si parla di olocausto (termine di chiaro riferimento religioso) bisognerebbe parlare alche degli zingari, omosessuali, Russi, malati di mente e storpi in genere. Almeno due milioni di Russi, mezzo milione di zingari, centinaia di migliaia tra omosessuali e deformi o non congui con gli ideali nazisti per non parlare dei dissidenti (naturalmente comunisti). Di questi non se ne parla mai e la parola olocausto sempre e solo si identifica con gli ebrei. 12-05-2009 16:41 - murmillus
  • MA PERCHE' DATE TUTTO QUESTO RISALTO AL PAPA. LA CHIESA BISOGNEREBBE ISOLARLA E QUANDO BLATERA BISOGNEREBBE IGNORARLA 12-05-2009 14:45 - babba
  • I cosiddetti palestinesi hanno già il loro stato: ai chiama Giordania. Vadano a stare là. Israele ha diritto alla propria sicurezza e al possesso di territori che storicamente gli appartengono.
    E comunque non esiste un popolo palestinese. Esiste una popolazione arabofona indistinguibile da quella degli stati limitrofi. Non basta una keffiah per fare un popolo. 12-05-2009 14:33 - Shamgar Ben 'Anath
  • IL VANGELO DICE AI CRISTIANI CHE SIAMO TUTTI FRATELLI E CHE I PIU' DEBOLI VANNO AIUTATI . QUESTO E' STATO DETTO DA GESU' . CREDO CHE IL CLERO SI SIA ADAGIATO NELLA CONVINZIONE CHE I DEBOLI VANNO LASCIATI AL LORO DESTINO DI POPOLO DI SOFFERENTI E MISERABILI . NESSUNO DICO NESSUNO AIUTERA' QUEI POPOLI DELLA TERRA SANTA AD AVERE QUELLO CHE LE SPETTA .
    PACE, RISPETTO DELL'ESSERE UMANO , UNA NAZIONE SOVRANA,LAVORARE PER UNA FUTURA PROSPERITA' . LA CHIESA CATTOLICA NON FARA' NULLA PER ALLEVIARE LE SOFFRENZE DEGLI ULTIMI . E' TROPPO COMPROMESSA CON I POTENTI DELLA TERRA. 12-05-2009 12:34 - gozilla
  • Concordo sul fatto che è ora di finirla on i teatrini dei vari capi di stato e religiosi che si limitano alla solite banalità.
    Non capisco perchè continuimo a dare attenzione e senso a queste prese in giro. A quando una presa di distanza definitiva con queste sceneggiate. Cominciamo con il papa, togliamoli l'attenzione, la credibilità, non ci serve, siamo in grado di fare da soli, non ci servono le sue prese di posizione, sono un frutto avvelenato. 12-05-2009 12:31 - Renato -Roma
  • parole sante!!! 12-05-2009 11:36 - rocco
  • ma non vi vergognate a scrivere così tante balle tutte insieme? la vostra è la solita propaganda antiisraeliana motivata da ideali filocomunisti che si basa su tante frasi fatte che non significano niente. siete voi i razzisti siete voi i fomentatori di odio e di violenza voi non aspettate che quello. 12-05-2009 10:09 - fiore
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI