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FUORIPAGINA
13/05/2009
  •   |   Guglielmo Ragozzino
    Nucleare di nuovo. "Non qui da noi"

    Il senato ha approvato ieri l’articolo 17 del disegno di legge 1441 «Sviluppo ed energia» volto a rilanciare il nucleare in Italia. Il voto riguardava l’introduzione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare che avrebbe – sempre che il disegno diventi legge e ci siano i quattrini necessari – un mandato generale in tema di regolamentazione e controllo sulle attività legate all’utilizzo dell’energia nucleare. Già il voto favorevole di ieri l’altro agli articoli 14, 15 e 16 che attribuivano al governo le deleghe in tema di localizzazione di impianti e siti di smaltimento aveva suscitato emozione, tanto più che "La Repubblica" è uscita ieri con una sorta di mappa dei siti presi di mira. A ribadire con veemenza «non qui da noi» sono stati presidenti e assessori delle Regioni a rischio. Mercedes Bresso quanto al Piemonte ha affermato «ci opporremo con ogni mezzo»; Michele Losappio, assessore all’ecologia pugliese, ha chiamato in causa il consiglio regionale. Di notevole significato anche il grido di dolore di taluni rappresentanti del Pdl sardo (Claudia Lombardo responsabile regionale, Salvatore Cicu, deputato a Roma, Emilio Simeone assessore all’ambiente della giunta Cappellacci) non disposti ad avallare sempre e comunque gli ordini del governo di fronte a un ennesimo schiaffo alla Sardegna.
    La voce del governo (vice ministro allo sviluppo economico Adolfo Urso) è stata assai flebile: non c’è mappa; è solo propaganda elettorale. Ma in realtà il nostro vecchio paese non offre sorprese ai geografi e ai geologi, da decenni. Le mappe fornite dalla scienza esistono e non sono molte: tutti gli interessati sanno quali siano gli aspetti presi in considerazione per disegnarle e quindi conoscono bene i pericoli incombenti e i sotterfugi della politica che ne vuole negare l’esistenza. Le mappe del nucleare impossibile comprendono una parte larga e crescente del territorio nazionale. Larga perché l’Italia, con i suoi duecento abitanti per chilometro quadrato è piena di gente, di case, di memorie. Una centrale nucleare costringerebbe forse a un esodo di popolazioni per consentirle di operare secondo la volontà dell’esecutivo. Larga anche perché nove decimi del territorio italiano sono a rischio sismico. E che non si tratti di psicosi lo dimostra il fatto che la maggiore centrale nucleare del mondo, Kashiwazi Kariwa, in Giappone, è ferma da due anni per un terremoto che l’ha lesionata. Le perdite, in termini di energia non venduta, superano il miliardo di dollari, come ricorda Maurizio Ricci su La Repubblica.
    C’è poi l’altro aspetto del nucleare impossibile, quello espresso dalla parola crescente. Se quarant’anni fa si poteva progettare una centrale nucleare vicino al Po, a Trino vercellese, a Caorso, ora non ha più senso. Il fiume non ha più acqua sufficiente per raffreddare il reattore. D’altro canto, portare a Saluggia il sito di tutte le scorie nucleari vorrebbe dire compromettere tutto il sistema delle risaie del vercellese. Ma quando Roberto Della Seta ha proposto al senato un ordine del giorno per «riconoscere l’assoluta inidoneità di Saluggia vercellese a fare da ’pattumiera’ di tutte le scorie» è stato sconfitto. Ma tutto il sistema idrico nazionale è molto stressato. E l’idea di usare l’acqua di mare per il raffreddamento comprometterebbe lunghi tratti di costa. In effetti i pugliesi, nel caso di una centrale presso Ostuni, avanzano un mare di obiezioni.
    Quel che indigna di più Legambiente, di cui Della Seta è stato presidente, è la campagna di disinformazione dell’esecutivo «sulle presunte opportunità che la scelta nucleare garantirebbe al nostro paese». E così l’associazione ambientalista ha risposto con una sua campagna «con l’obiettivo di rispondere alle bugie del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare e la sua inutilità per raggiungere il 20-20-20» che è poi il programma europeo di taglio, entro il 2020 delle emissioni di Co2 del 20%, l’aumento del 20% al contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico e infine le riduzione del 20% dei consumi energetici complessivi. Entro il 2020 il nucleare sarà solo un aggravio di consumi energetici e di emissioni e inoltre devierà gli investimenti disponibili ben lontano dalle rinnovabili, quelle su cui dobbiamo contare.


I COMMENTI:
  • Dai verdi o ambientalisti mi sarei aspettato un politica molto aggressiva sui temi dell'ambiente sin dal primo governo Prodi.
    Hanno scelto invece di fare un tentativo che sfruttasse le tecniche di economia corporativa.

    Come si fa un pannello fotovoltaico?
    Quando me lo insegnerete in modo semplice,potrò scegliere se farmelo da solo o comprarlo.

    Non si vogliono le fonti rinnovabili,come non si vuole l'autonomia dell'individuo.
    E' solo da quest'ultima che può nascere una forma decente di convivenza.
    Saluti. 15-05-2009 11:38 - t.o.
  • Solo la Sardegna, unica regione non sismica in Italia, potrebbe ospitare un sito nucleare in relativa sicurezza. Senza contare poi che non credo che le altre regioni, pure quelle amministrate dal centro destra, formazione dalla scarsa vocazione altruista, siano poi così disposte a mettersi sotto il culo queste bombe ad orologeria. Comunque Scaiola potrebbe provare a partire dalla Sicilia visto che lì il consernso è così ampio con i lorom parlamentari, se si considera anche l'UDC, che sono 61 su 61. Se non passa lì io direi che è proprio il caso di non insistere perchè gli faremo vedere i sorci verdi, come abbiamo già fatto a suo tempo con Montalto. 14-05-2009 19:08 - giulio raffi
  • Pare proprio che oggi tutti vogliano vivere alla giornata,quindi siamo diventati il popolo"contingente" ed il futuro pare che non interessi a nessuno.Non sarà vero come alcuni ci dicono,ma avete visto cosa si può fare con le TV? 14-05-2009 18:18 - sergio
  • Penso che il nucleare sia sbagliato e non solo per l'Italia ma per tutto il mondo. Vorrei quindi proporre uno slogan, modificando il titolo dell'articolo, "Nucleare di nuovo? NON QUI SULLA TERRA (per adesso mi limito al nostro pianeta)". Il nucleare non è nè conveniente, nè pulito, è rischioso e ha conseguenze in tutti i Paesi che lo producono. Mi riferisco (e consiglio di vedere) anche ai dati diffusi dalla trasmissione Report del 2/11/08 e del 29/3/09, dove tra l'altro vengono fatti "due conti" come si suol dire e viene furi che non renderebbe affatto l'Italia indipendente dal punto di vista energetico. E' un'utopia come lo è stata per i Paesi che attualmente utilizzano il nucleare. Purtroppo il governo italiano non solo sbaglia a promuovere il nucleare in Italia ma anche in altri Paesi, tra l'altro vicini, nel Mediterraneo. In Albania a Scutari, sull'omonimo lago, è in prevvisione una centrale nucleare croato-albanese-italiana. Qui la gente non protesta abbastanza, sembra che le coscienze si siano spente, là - figuriamoci! In tal senso vedasi l'articolo sul sito Osservatorio dei Balcani. Siamo già tutti irradiati da scorie radioattive italiane, francesi, tedesche, da Chernobyl ecc., la radioattività non sta ferma in un posto e solo attorno alla centrale, ma si diffonde in tutte le direzioni fino a raggiungere tutto il mondo, prima o poi. In tutti i Paesi sono stati fatti errori clamorosi con il nucleare, come quando le scorie di una centrale tedesca sono state stoccate in una ex cava di sale sotterranea che è stata invasa dall'acqua e poi... chi sa quali sono state le conseguenze. Qui aggiungo anche la totale mancanza di informazione (tranne a fatti compiuti) sugli sperimenti nucleari militari, delle quali conseguenze nessuno parla (qui, vedansi dati sugli sperimenti negli Stati Uniti, Russia, ricordiamoci anche isole Mururoa, sperimenti francesi, ecc). In Russia il paesino più contaminato dalle radiazioni si chiama Mayak nel sud'est degli Urali, dove si trova il più grande stoccaggio di scorie nuleari. Cercate e leggete. Io provo solo terrore quando sento la parola nucleare. Ricordiamoci che la radioattività è in grado di modificare i nostri geni, di modificare il genoma umano e di creare gravissime malformazioni ai feti, ai bambini anche ad adulti e queste caratteristiche possono poi essere ereditarei. Possono creare disturbi di vario genere, tumori, allergie, intolleranze, gravi disturbi nel funzionamento del sistema immunitario ed endocrino. Le scorie, possono essere stoccate al sicuro quanto volete, ma i fusti prima o poi vengono danneggiati e può fuoriuscire la radioattività. E poi, quante scorie può contenere questa nostra Terra? Non al infinito, non senza conseguenze. Non c'è sistema di sicurezza che tenga, non c'è garanzia che mi possano dare e che mi possa convincere che il nucleare sia una risposta positiva per la produzione dell'energia. Insomma, l'uomo ha davvero bisogno del nucleare, quando ci sono altre tecnologie pulite come il solare e il fotovoltaico, l'energia del vento, delle onde marine, dei rifiuti per il gas, ecc.? Io non credo. Credo nella riduzione dei consumi, nel riciclaggio, nel riuso, nelle enegie pulite... E soprattutto, credo nella cruciale importanza dell'informazione corretta che deve essere ancora più accessibile e capillare per raggiungere anche l'ultimo cittadino, anche l'ultima persona di questo mondo, credo nella conoscenza e nell'istruzione, nella buona volontà e nella buona educazione. Saluti e no al nucleare, politici, per favore! 14-05-2009 12:11 - Nina
  • Fanculo il nucleare e Scajola 14-05-2009 12:10 - emiliano spagagna
  • I tempi stringono e il governo sembra a questo punto indirizzato a penalizzare laPuglia più di quanto lo sia già., martoriata com'è da ILVA, illegalità e rifiuti. Il popolo pugliese dinanzi all'ennesima volontà di sopruso da parte del governo, e quindi di indicare la nostra regione quale sito nucleare, in modo fermo e duro rifiuta questa possibilità e combatterà affinchè la Puglia rimanga denuclearizzata. 14-05-2009 11:01 - pietro
  • Il Pdl sardo farà alla fine come ha sempre fatto tutto il Pdl, e cioè - si padrone-!
    Il programma elettorale di Cappellacci prevedeva il no netto e deciso al nucleare, ma per promettere questi signori sono perfetti (chiedete un pò in giro).
    Quindi una centrale nucleare anche in Sardegna - la regione con più ignoranti(in senso di ignorare la realtà) in Italia: va bene, è dal tempo dei Romani(salvo gloriose ma brevi parentesi) che diamo il culo al nemico italiotta - servitù alimentari, servitù forestali, servitù militari,già servitù nucleari (vedi La maddalena), servitù cementifere e servitù turistiche agli amici degli amici etc, figuriamoci se non facciamo quest'ennesimo sforzo Rassegnazione. 14-05-2009 07:20 - And justice for all
  • Berlusconi non solo trascinerà l'Italia alla rovina economica, ma anche la contaminerà per secoli con le scorie nucleari e anche con le centrali insicure perchè chi le costruirà per rubare le farà male e pericolose. L'autocrate di Arcore tanto osannato dagli italiani li contaminerà proprio in quelle regioni che più lo amano. Chi ha votato Berlusconi e si ritroverà una centrale nucleare sotto casa si merita un simile punizione per aver creduto a un tal personaggio, purtroppo anche chi ha diffidato dal nano di Arcore ne pagherà le conseguenze. Come al tempo di Mussolini l'Italia soffrirà per il volere di uno solo. 14-05-2009 07:15 - Orazio
  • Il 6 marzo ho scritto un articolo di denuncia su questo ddl che il Manifesto mi ha publicato. Dicevo chiaro e tondo cosa sarebbe successo. Poi il silenzio. Da parte di tutti. Solo ora che il ddl è passato ecco gli articoli. Su Repubblica e su il Manifesto. A quanto pare la "nuova"informazione giornalistica è quella di informare le persone quando il danno è fatto! Strano: io pensavo che il compito del giornalismo fosse quello di avvertire le persone per informarle di cosa succederà. Invece si da la notizia solo se è evento. Come in questo caso.
    No. Questa non è informazione libera! 13-05-2009 22:52 - Daniele Rovai
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