-
|
Guglielmo Ragozzino
Nucleare di nuovo. "Non qui da noi"
Il senato ha approvato ieri l’articolo 17 del disegno di legge 1441 «Sviluppo ed energia» volto a rilanciare il nucleare in Italia. Il voto riguardava l’introduzione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare che avrebbe – sempre che il disegno diventi legge e ci siano i quattrini necessari – un mandato generale in tema di regolamentazione e controllo sulle attività legate all’utilizzo dell’energia nucleare. Già il voto favorevole di ieri l’altro agli articoli 14, 15 e 16 che attribuivano al governo le deleghe in tema di localizzazione di impianti e siti di smaltimento aveva suscitato emozione, tanto più che "La Repubblica" è uscita ieri con una sorta di mappa dei siti presi di mira. A ribadire con veemenza «non qui da noi» sono stati presidenti e assessori delle Regioni a rischio. Mercedes Bresso quanto al Piemonte ha affermato «ci opporremo con ogni mezzo»; Michele Losappio, assessore all’ecologia pugliese, ha chiamato in causa il consiglio regionale. Di notevole significato anche il grido di dolore di taluni rappresentanti del Pdl sardo (Claudia Lombardo responsabile regionale, Salvatore Cicu, deputato a Roma, Emilio Simeone assessore all’ambiente della giunta Cappellacci) non disposti ad avallare sempre e comunque gli ordini del governo di fronte a un ennesimo schiaffo alla Sardegna.
La voce del governo (vice ministro allo sviluppo economico Adolfo Urso) è stata assai flebile: non c’è mappa; è solo propaganda elettorale. Ma in realtà il nostro vecchio paese non offre sorprese ai geografi e ai geologi, da decenni. Le mappe fornite dalla scienza esistono e non sono molte: tutti gli interessati sanno quali siano gli aspetti presi in considerazione per disegnarle e quindi conoscono bene i pericoli incombenti e i sotterfugi della politica che ne vuole negare l’esistenza. Le mappe del nucleare impossibile comprendono una parte larga e crescente del territorio nazionale. Larga perché l’Italia, con i suoi duecento abitanti per chilometro quadrato è piena di gente, di case, di memorie. Una centrale nucleare costringerebbe forse a un esodo di popolazioni per consentirle di operare secondo la volontà dell’esecutivo. Larga anche perché nove decimi del territorio italiano sono a rischio sismico. E che non si tratti di psicosi lo dimostra il fatto che la maggiore centrale nucleare del mondo, Kashiwazi Kariwa, in Giappone, è ferma da due anni per un terremoto che l’ha lesionata. Le perdite, in termini di energia non venduta, superano il miliardo di dollari, come ricorda Maurizio Ricci su La Repubblica.
C’è poi l’altro aspetto del nucleare impossibile, quello espresso dalla parola crescente. Se quarant’anni fa si poteva progettare una centrale nucleare vicino al Po, a Trino vercellese, a Caorso, ora non ha più senso. Il fiume non ha più acqua sufficiente per raffreddare il reattore. D’altro canto, portare a Saluggia il sito di tutte le scorie nucleari vorrebbe dire compromettere tutto il sistema delle risaie del vercellese. Ma quando Roberto Della Seta ha proposto al senato un ordine del giorno per «riconoscere l’assoluta inidoneità di Saluggia vercellese a fare da ’pattumiera’ di tutte le scorie» è stato sconfitto. Ma tutto il sistema idrico nazionale è molto stressato. E l’idea di usare l’acqua di mare per il raffreddamento comprometterebbe lunghi tratti di costa. In effetti i pugliesi, nel caso di una centrale presso Ostuni, avanzano un mare di obiezioni.
Quel che indigna di più Legambiente, di cui Della Seta è stato presidente, è la campagna di disinformazione dell’esecutivo «sulle presunte opportunità che la scelta nucleare garantirebbe al nostro paese». E così l’associazione ambientalista ha risposto con una sua campagna «con l’obiettivo di rispondere alle bugie del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare e la sua inutilità per raggiungere il 20-20-20» che è poi il programma europeo di taglio, entro il 2020 delle emissioni di Co2 del 20%, l’aumento del 20% al contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico e infine le riduzione del 20% dei consumi energetici complessivi. Entro il 2020 il nucleare sarà solo un aggravio di consumi energetici e di emissioni e inoltre devierà gli investimenti disponibili ben lontano dalle rinnovabili, quelle su cui dobbiamo contare.
- 31/05/2009 [29 commenti]
- 30/05/2009 [8 commenti]
- 29/05/2009 [16 commenti]
- 28/05/2009 [15 commenti]
- 27/05/2009 [26 commenti]
- 26/05/2009 [7 commenti]
- 25/05/2009 [2 commenti]
- 25/05/2009 [18 commenti]
- 25/05/2009 [40 commenti]
- 24/05/2009 [3 commenti]
- 21/05/2009 [26 commenti]
- 20/05/2009 [12 commenti]
- 20/05/2009 [11 commenti]
- 19/05/2009 [265 commenti]
- 18/05/2009 [38 commenti]
- 17/05/2009 [2 commenti]
- 14/05/2009 [8 commenti]
- 14/05/2009 [4 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 12/05/2009 [31 commenti]
- 12/05/2009 [8 commenti]
- 11/05/2009 [6 commenti]
- 11/05/2009 [12 commenti]
- 10/05/2009 [23 commenti]
- 07/05/2009 [98 commenti]
- 06/05/2009 [89 commenti]
- 04/05/2009 [48 commenti]
- 04/05/2009 [5 commenti]
- 01/05/2009 [25 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Hanno scelto invece di fare un tentativo che sfruttasse le tecniche di economia corporativa.
Come si fa un pannello fotovoltaico?
Quando me lo insegnerete in modo semplice,potrò scegliere se farmelo da solo o comprarlo.
Non si vogliono le fonti rinnovabili,come non si vuole l'autonomia dell'individuo.
E' solo da quest'ultima che può nascere una forma decente di convivenza.
Saluti. 15-05-2009 11:38 - t.o.
Il programma elettorale di Cappellacci prevedeva il no netto e deciso al nucleare, ma per promettere questi signori sono perfetti (chiedete un pò in giro).
Quindi una centrale nucleare anche in Sardegna - la regione con più ignoranti(in senso di ignorare la realtà) in Italia: va bene, è dal tempo dei Romani(salvo gloriose ma brevi parentesi) che diamo il culo al nemico italiotta - servitù alimentari, servitù forestali, servitù militari,già servitù nucleari (vedi La maddalena), servitù cementifere e servitù turistiche agli amici degli amici etc, figuriamoci se non facciamo quest'ennesimo sforzo Rassegnazione. 14-05-2009 07:20 - And justice for all
No. Questa non è informazione libera! 13-05-2009 22:52 - Daniele Rovai