-
|
Paolo Hutter
Elezioni europee: astenersi ha senso?
Bisogna sempre cercare di capire e spiegare ma ci sono atteggiamenti da contrastare apertamente, ponendo una questione morale, o moralista se preferite. E’ quello che associazioni e singoli cercano di fare da anni contro la
complicità, l’omertà o l’indifferenza rispetto alla mafia. Oggi, e soprattutto nei prossimi giorni, il tema è il disimpegno il qualunquismo l’astensionismo in campo politico-elettorale da parte delle persone colte o comunque abbastanza scolarizzate da capire i problemi. Se non riusciremo a portare rappresentanti nel Parlamento Europeo lo dovremo non al minoritarismo delle nostre illuminate posizioni, ma alla mancata partecipazione alla campagna elettorale, fin addirittura all’astensionismo, di chi pure queste posizioni condivide.
Non discuto in astratto dell’astensionismo, che in certi casi – referendum 21 giugno – può essere addirittura opportuno. Nel concreto delle elezioni europee ed amministrative di questo giugno 2009 in Italia l’astensionismo di sinistra è però una grave scelta di crumiraggio, soggettivamente autolesionista e
oggettivamente complice delle peggiori politiche populistiche e neo reazionarie, mentre il nostro paese vive per la prima volta nel dopoguerra il rischio di un regime. Nel rapporto diretto con amici e conoscenti non ci dovrebbe essere tolleranza verso questa scelta.
Per almeno tre motivi:
Innanzitutto si farebbero mancare nel Parlamento Europeo
le voci e le iniziative di chi davvero è riuscito a difendere ambiente e diritti sociali e civili in questi anni. Se certi atti, o non atti, del governo e delle regioni italiane sono stati costretti a fare i conti con direttive e norme europee, dalla gestione dei migranti a quelle delle grandi opere o dei rifiuti, lo si deve all’attività dei vari Frassoni Fava Musacchio e pochi altri. Se non ci credete informatevi, prima di dire che “tanto non serve a niente”.
In secondo luogo, la cosa più evidente. Se col contributo
dell’astensionismo di sinistra Berlusconi e Lega risultano premiati alle elezioni europee si consolida il nuovo regime
italiano. E’ una scelta di cui dovreste rispondere in futuro, per decine di anni. (cfr la lettera del 19 enne Giacomo Ulivi condannato a morte della resistenza.).
In terzo luogo si snobba una vera libertà di scelta per poi
trovarsi in futuro di fronte a scelte ridotte e obbligate. Le
elezioni europee per un verso, quelle amministrative per un altro offrono all’elettore una vasta libertà di scelta. Si può scegliere la lista (tra molte) e si posson scegliere i candidati (alle europee) o il candidato (alle amministrative). Come è possibile che non troviate nessuno che vi rappresenti? Se viceversa intendete protestare perché c’è troppa scelta e le due sinistre non si sono unite in una sola lista (come anche io avrei voluto) scegliete strade efficaci. Il vostro astensionismo sarebbe
indistinguibile da quello qualunquista o settario.
E’ chiaro che oggi in Italia abbiamo un problema con un grande elettorato popolare che non è risolvibile con appelli etici. Ma con alcune centinaia di migliaia di persone informate colte e di sinistra che non stanno facendo campagna elettorale o che addirittura si accingono a non votare – ivi compresi quelli che non intendono fare il piccolo sforzo di tornare a casa per votare – occorre litigare, e aspramente.
- 31/05/2009 [29 commenti]
- 30/05/2009 [8 commenti]
- 29/05/2009 [16 commenti]
- 28/05/2009 [15 commenti]
- 27/05/2009 [26 commenti]
- 26/05/2009 [7 commenti]
- 25/05/2009 [2 commenti]
- 25/05/2009 [18 commenti]
- 25/05/2009 [40 commenti]
- 24/05/2009 [3 commenti]
- 21/05/2009 [26 commenti]
- 20/05/2009 [12 commenti]
- 20/05/2009 [11 commenti]
- 19/05/2009 [265 commenti]
- 18/05/2009 [38 commenti]
- 17/05/2009 [2 commenti]
- 14/05/2009 [8 commenti]
- 14/05/2009 [4 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 13/05/2009 [9 commenti]
- 12/05/2009 [31 commenti]
- 12/05/2009 [8 commenti]
- 11/05/2009 [6 commenti]
- 11/05/2009 [12 commenti]
- 10/05/2009 [23 commenti]
- 07/05/2009 [98 commenti]
- 06/05/2009 [89 commenti]
- 04/05/2009 [48 commenti]
- 04/05/2009 [5 commenti]
- 01/05/2009 [25 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Eppure vorrei dare una lezione ai due schieramenti di sinistra (quello comunista e quello socialista), perché hanno scelto una strada suicida e autoreferenziale, ed entrambi ne sono ugualmente responsabili, anzi di più quelli che invocano una maggiore apertura. Stessa scelta si riscontra nell'editoria, ove sono nati due nuovi quotidiani (!): "terra" e "l'altro", due zappe sui piedi (pagati da chi?).
Insomma, vorrei far capire ai partiti in cui più mi riconosco che condivido poco o niente delle loro ultime scelte e che mi hanno infinitamente rattristato i loro litigi mentre su Gaza piovevano bombe, mentre l'onda dilagava nelle piazze e mentre adesso si respingono i migranti. Dovrebbero dilagare nelle sedi dei partiti, invaderle studenti, precari, migranti, questo servirebbe. Soltanto dopo discutiamo sui simboli. 15-05-2009 21:25 - Lorenzo
Antonio 15-05-2009 21:20 - Antonio
http://giornaliaconfronto.blogspot.com 15-05-2009 21:18 - Luca
P.S.Molti compagni di rifondazione comprano tutte le mattine il manifesto non è giusto nei loro confronti, fermo restando che ognuno può sostenere chi vuole! 15-05-2009 21:13 - Stefano
Se la classe politica fa schifo, non c'è altra via che cambiarla. Astenendosi si lascia agli altri decidere. Io non mi sono mai astenuto, né mai mi asterrò, nemmeno al referendum. 15-05-2009 20:56 - Alex