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FUORIPAGINA
18/05/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Al G8 di Torino botte agli studenti che protestano

    Controlli fin dall'alba, ma alla fine un bilancio tutto a danno delle forze dell'ordine. Sarebbero infatti 19 gli agenti - 17 poliziotti e 2 carabinieri - rimasti feriti in seguito agli scontri di stamattina davanti a Palazzo del Valentino a Torino, sede del "G8 university summit". Titolo molto "international" per un incontro che mette insieme i 41 rettori delle università italiane, più circa 200 rappresentanti degli atenei di tutto il mondo. Una due giorni da cui dovrebbero uscire "proposte concrete" da sottoporre ai grandi della terra che si incontreranno a luglio all'Aquila. Ma il summit dei grandi capi dell'università per il momento ha avuto solo il risultato di rappresentare, anche simbolicamente, il distacco completo e lacerante tra chi comanda e chi subisce. Stamattina la sede del summit era blindata all'inverosimile: polizia, carabinieri e guardia di finanza schierati non soltanto a difesa del palazzo, ma anche nelle vie limitrofe.

    Vie strette a anguste, quelle del quartiere San Salvario. Strade che ricordano Genova e quel contro-G8 represso nel sangue che ha segnato la storia e l'immaginario del movimento italiano e mondiale. Ma i ragazzi dell'Onda di oggi sono per la gran parte ventenni, ragazzi che del 2001 hanno solo sentito parlare e neanche tanto. Il movimento che ha infiammato l'università ha dato prova di essere, in questi mesi, molto diverso dalla composizione dei movimenti di otto anni fa.

    Nulla è cambiato, invece, dall'altra parte. Il corredo giottesco è fatto sempre di summit asserragliati dentro sedi inaccessibili, forze di polizia col compito di caricare appena se ne presenti l'occasione. E così, come da giorni annunciavano i giornali locali, anche ieri si è creata l'occasione di scontro che è subito stata rilanciata mediaticamente come "guerriglia urbana".

    La manifestazione degli studenti, arrivati anche dall'estero, in realtà è stata partecipata e colorata fino all'arrivo al palazzo del Valentino. I ragazzi dell'Onda hanno ripetuto lo slogan che contraddistingue la loro generazione: "La vostra crisi non la paghiamo", contestando la legittimità della Conferenza dei rettori e del G8. La tensione è salita quando il corteo ha raggiunto il quartiere San Salvario, presidiato dalle forze di polizia. Una parte del corteo, fornita di maschere antilacrimogeno, caschi e protezioni ha cercato di creare una specie di "servizio d'ordine": ma la manovra non ha funzionato. E la polizia ha iniziato le cariche, lanciando un numero piuttosto consistente di lacrimogeni. C'è chi ne ha contati una trentina. I manifestanti hanno risposto lanciando pietre. Erano di facile reperibilità: a corso Guglielmo Marconi ci sono lavori in corso, con mucchi di pietre a disposizione di chi volesse servirsene.

    Le cariche, piuttosto pesanti, hanno fatto scappare la maggior parte degli universitari. Ma come già detto le vie limitrofe al castello erano presidiate dalla polizia, e fuggire non è stato semplice. Due i fermati. Dalle prime informazioni si tratta di ragazzi di Milano. Il resto del corteo è tornato all'università, dove si è svolta un'assemblea che ha comunque giudicato positiva la giornata, vista la numerosa partecipazione alla manifestazione che ha dimostrato la vitalità del movimento stduentesco. Si registrano dichiarazioni di solidarietà alle forze dell'ordine, presidente della Camera Gianfranco Fini in testa. Silenzio assordante in zona Pd.


I COMMENTI:
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  • Solidarietà agli studenti dell'Onda che affrontano la durezza del presente e l'incertezza del futuro con le loro mani,idee e voglia di lottare.
    Un papà
    P.S. che schifo e squallore I soliti Cossiga etc.
    Che tristezza il silenzio a sinistra.Per chi votare/perchè votare? 20-05-2009 03:54 - Giancarlo
  • Fini e Franceschini avrebbero espresso solidarieta alla polizia anche in assenza di scontri ....
    ovvero avrebbero condannato gli studenti e sperato in una loro violenta azione e mortale repressione.
    Il PD da tempo è impegnato nel criminalizzare qualsiasi movimento antagonista, sia contemporaneo che passato.
    Il revisionismo storico è il suo maggiore impegno (dalla condanna della Resistenza in poi).
    Il voto al PD oggi è in assoluto
    il piu inutile. 20-05-2009 00:18 - marco sbandi
  • anche io voglio dare la mia solidarietà alle "povere" forze dell'ordine...sempre provocate e sempre innocenti di fronte a questi scontri. noi 20enni di oggi, si sa non sappiamo cosa voglia dire ordine e disciplina, com invece sanno i "poveri" dirigenti di polizia di torino..grazie per dimostrare ogni giorno, che in italia il diritto sancito dalla costituzione di protestare, è sempre vigente e forte....(servi pagliacci) 19-05-2009 22:42 - giuseppe
  • Immagini che mi ricordano terribilmente Genova. Il punto è che dall'altra parte dei manganelli non è cambiato nulla. Chissà che non serva almeno a far capire meglio in che Belpaese viviamo? E ora aspettiamo la repressione tra le macerie d'Abruzzo! 19-05-2009 22:31 - mariobadino.noblogs.org
  • Non proprio silenzio del Pd: il segretario regionale Morgando ha espresso solidarietà alle forze dell'ordine e condanna degli scontri... mah 19-05-2009 20:57 - ghostdog
  • Uscite dalle vostre case...liberate le città...per il vostro futuro gridate,lottate...mille fiori rossi nascono...per amore...solo per amore...per un mondo migliore. 19-05-2009 20:46 - marcos
  • sono sicuro che il partito democratico saprà da che parte stare e darà la sua solidarietà...alla polizia....
    un'ultima considerazione ma i docenti non hanno niente da dire?
    Sono tutti baroni (rossi e neri)? 19-05-2009 20:24 - pietro tagliabue
  • Sono un negoziante di San Salvario.
    Ho visto le cose da vicino.
    Erano per lo più i ragazzi che cercavano lo scontro, rovesciavano cassoni della spazzatura e tiravano sampietrini.
    Una massa di persone che avevano un giorno da perdere, i soldi per pagarsi il viaggio e tanta voglia di far casino.
    Figli di papa' senza voglia di lavorare.
    Sono proprio contento che sia passata, e spero di non rivederli mai piu' da queste parti. 19-05-2009 19:40 - Mario Rossetto
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