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FUORIPAGINA
21/05/2009
  •   |   Orsola Casagrande
    Esami col permesso di soggiorno

    Dalle classi ponte ai presidi spia. Il passo è stato breve. A Padova infatti nelle scorse settimane la dirigente scolastica dell’istituto professionale Leonardo da Vinci ha inviato una circolare urgente per ordinare a otto studenti non italiani di portare il permesso di soggiorno a scuola per poter accedere all’esame di maturità. “Una richiesta che non ha alcun fondamento legale – dice senza mezzi termini Giuseppe Zambon dei Cobas della scuola – Non esiste nessuna normativa che spinga un dirigente scolastico a richiedere il permesso di soggiorno agli alunni stranieri. Né a quelli minorenni per ovvii motivi, ma nemmeno ai maggiorenni che sono, una volta raggiunti i diciotto anni, responsabili della loro condizioni”. Nella circolare, datata 4 maggio, si legge “gli alunni sottoindicati devono portare entro domani 5 maggio una fotocopia del permesso di soggiorno da esibire, su richiesta, alla commissione esami”.
    La circolare firmata dalla preside Anna Bottari è stata inviata alla sede dei Cobas, del Cespe e di Razzismo Stop che quindi hanno denunciato e reso pubblico il caso.
    Immediata anche la denuncia all’ufficio scolastico provinciale che ha confermato che ‘esiste un vuoto legislativo in materia’, una formula che non condanna direttamente l’iniziativa della dirigente scolastica ma ne rivela l’arbitrarietà. “Da parte nostra – dice ancora Zambon – stiamo valutando se ci siano gli estremi per un esposto alla procura della repubblica. Di certo – aggiunge – siamo in presenza di un’iniziativa in palese violazione della privacy”.
    In realtà per quanto riguarda la scuola, la legislazione in vigore prevede all’art 45, comma 1, del Testo Unico sull'immigrazione, senza lasciare spazio a dubbi, che “i minori stranieri presenti sul territorio nazionale abbiano diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. L’iscrizione dei minori stranieri nelle scuote italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani. Essa può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico. I minori stranieri privi di documentazione anagrafica ovvero in possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva”. E al comma 2 specifica che “l’iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado”.
    Silenzio finora dal ministero, anche se i Cobas dicono che la ministra all’istruzione Gelmini è stata coinvolta direttamente già dopo la vicenda di Genova. Lì i nomi dei ragazzi senza permesso di soggiorno sono stati scritti sulla lavagna.
    Su questo caso nei giorni scorsi è stata presentata una interrogazione parlamentare. Duro il commento di Razzismo Stop, Cobas e Melting Pot. “Il pacchetto sicurezza – dicono le associazioni – sembra produrre quindi i suoi effetti ancor prima di essere approvato. Lo fa introiettando nel corpo sociale razzismo e discriminazioni come modalità ordinaria di gestione dei rapporti. Un medioevo dei diritti alle porte, davanti ad una società che è già multi-etnica dove circa 600mila alunni stranieri frequentano la scuola”.
    E proprio contro il pacchetto sicurezza e le discriminazioni sabato prossimo a Padova (ore 16, Piazzale della stazione) per un happening anti-razzista. “Non è solo la crisi a stringere la morsa intorno alla vita degli immigrati. – dicono le associazioni che hanno promosso la manifestazione di sabato – Le ordinanze discriminatorie del comune di Padova, che in questo periodo di difficoltà economiche impongono la chiusura anticipata ai negozi gestiti da stranieri, stanno costringendo molte attività alla chiusura, in nome delle speculazioni sulla sicurezza, terreno di battaglia per il consenso elettorale”. La Lega Nord per sabato ha annunciato la sua presenza in città contro la moschea, ha scelto di giocare la sua legittimità sulla pelle dei migranti, di fronte alla sua partecipazione al governo più centralista degli ultimi trent’anni, ai tagli agli enti locali, alle scelte prese sulla testa delle comunità territoriali.


I COMMENTI:
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  • Con questo governo al potere, non mi meraviglio che i valvassini messi a dirigere le istituzioni dello stato eseguano alla lettera il volere del loro signore. Non mi meraviglio, ma sono sincerametne preoccupato (oltre che sconcertato) 22-05-2009 10:36 - Massimo Campanella
  • Caro Giovanni, clandestino é una persona che si nasconde o si deve nascondere, alcuni dei giovani non italiani nelle nostre scuole non semplicemtne irregolari con il permesso di soggiorno, quasi sempre peró sono di famiglie regolari e che lavorano. E tu vuoi toglere ad un giovane il diritto allo studio e alla educazione? Che grande spirito civile! L'iniziativa della preside di Padova non puó essere che tecciata di razismo e grettezza mentale. Il fatto che la legge non preveda una azione di questo tipo fa evidenziare con questo atto arbitrario sia dettato solo dall'odio per lo straniero e il tentativo di ostacolarlo in ogni occasione, altrimente alle persone si cerca di aiutarle... 22-05-2009 10:33 - Giuseppe Solfrini
  • Bisogna andarsene via da qui.
    Questo paese fa sempre più schifo. 22-05-2009 10:26 - Sartoise
  • Presto o tardi doveva iniziare anche a scuola la cacciata dei clandestini, perchè di questo si tratta. Sicuramente cominceranno anche gli altri presidi a seguire la corrente e anche i ragazzi capiranno che devono denunciare il compagno di banco perchè è clandestino. Compagni questa è la lotta alla clandestinità, che cosa credevate? 22-05-2009 10:19 - Cristina Giambuzzi
  • Se sono ragazzi di genitori clandestini, cioè senza aver diritto di restare in italia, bisognerebbe prendersela con chi gli ha permesso la frequentazione scolastica avendo genitori che non sono nè immigrati regolari nè rifugiati politici. 22-05-2009 10:03 - bruno
  • Invece che puntare sempre il dito sugli altri e dire "io sono migliore di te" e fare la gara ideologica a chi va più "a sinistra" dell'altro, perché non iniziate a domandarvi come mai esistono più panda che persone che sono d'accordo con le vostre posizioni? 22-05-2009 08:41 - Stefano
  • Povera signora Bottari. La dovete scusare. Mentre diceva quelle cose o meglio mentre le ordinava aveva una crisi ipoglicemica o forse un delirio di onnipotenza o forse era stanca o forse era assonnata per aver preso un antiistaminico o forse era confusa per aver bevuto troppo caffè o forse era arrabbiata perchè il marito l'aveva tradita o forse era tesa perchè il rugby Padova aveva perso.....
    Poverina....... abbiate compassione di lei 22-05-2009 08:33 - Maurizio Bossola
  • Gentile Dott.ssa Anna Bottari,

    perchè non appendere anche un gagliardetto del Duce in classe? Perchè non far cantare agli alunni Faccetta Nera prima delle lezioni? Una bella fetta di genitori stronzi gradirebbero. Ma se l'è letta la storia delle sue terre???

    Che cosa facevate ai primi del '900, quando i morti di fame eravate voi...?

    Cordialmente,

    Gustavo La Torta 22-05-2009 07:57 - Gustavo La Torta
  • Per Giovanni: ovvio che sì, anche se prima di porti questa domanda dovresti porti la domanda: come li CREANO i clandestini in Italia? Perchè il problema fondamentalmente è questo: sotto la bandiera della clandenstinità ci cacciano il razzismo più infido. CHi era regolare può ritrovarsi all'improvviso clandestino ecc. C'è gente dichiarata clandestina ancor prima di metter piede in Italia!!!! QUESTO è il problema. LA LEGGE CHE NON FUNZIONA è il problema in Italia.... le fanno ma non le applicano. E poi i vari FASCI VERDI (oggi il nero è passato di moda... troppo retrò!) ci giocano alla grande per iniettare i più bassi valori della specie umana: dall'ignoranza non puoi aspeettarti altro.... 22-05-2009 07:53 - letizia
  • Nell'antichità chi commetteva dei crimini sociali veniva perseguitato dalle Erinni. Auguro alla dirigente scolastica di Padova tutti gli accidenti e le maledizioni possibili. Si merita lo stesso destino della dirigente bancaria protagonista del film di Sam Raimi presentato l'altro ieri a Cannes, maledetta e perseguitata dai demoni per la sua insensibilità umana. Ma sono sicuro che la professoressa di Padova anche di fronte alle porte dell'Inferno spalancate direbbe :" Non è vero, io non ho fatto altro che applicare la legge, è tutta colpa della Lega Nord" Non è vero. C'è sempre una scelta. Ma la vigliaccheria di certi personaggi che sanno solo fare del male ma poi non hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità è proverbiale. Spero che la coscienza ( se ne possiede una ) le rimorda e non la faccia dormire. Noi intanto dobbiamo continuare a lottare contro queste leggi di merda e portare avanti la solidarietà umana il più a lungo possibile. 22-05-2009 06:58 - gianni
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