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FUORIPAGINA
25/05/2009
  •   |   Gabriele Polo
    Caro Ancelotti divorzia dal Cavaliere

    Caro Ancelotti, da anni il Suo presidente – calcistico, non so se Lei lo riconosce tale anche politicamente – la vuole cacciare: mai ha sopportato la Sua tranquilla, emiliana, “paciosa”, ostinazione a voler decidere chi mandare in campo e chi no, cioè a fare il proprio mestiere, anche a costo di far finta di non sentire le presidenziali parole. Nelle ultime settimane il suddetto presidente è passato dalle critiche celate nei fuori onda televisivi all'aperta scomunica, imputandoLe colpe non Sue, addossandoLe la responsabilità di una “raccolta di figurine” che avrebbe dovuto costituire una squadra.
    Ora, Lei, attende la fine del campionato per ricevere quello che tutti ormai annunciano come un già deciso benservito. Perché dare al suddetto presidente quest'ultima soddisfazione? Si ispiri alla signora Lario, dica che ogni misura è stata superata. E, visto che le donne e il calcio sono le due uniche religioni del suo presidente, ci aiuti a smontare un'onnivora e indecente presenza. Lo faccia subito, non aspetti il 31 maggio.
    Tempo fa Lei disse che, come allenatore del Milan, avrebbe voluto emulare Nereo Rocco. I tempi sono cambiati, restare sulla panchina di una stessa società per così tanto tempo è difficile: Lei ci è riuscito. Ora deve solo scegliere come lasciarla, quella panchina: pensi a Rocco, a cosa avrebbe fatto nei Suoi panni, a ciò che avrebbe detto. Un semplice «... ma va' in mona...», senza nemmeno urlarlo. Glielo dica. Probabilmente suona bene anche nel dialetto di Reggiolo.
    Con stima, Gabriele Polo


I COMMENTI:
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  • Cari Mariuccia e Gabriele, grazie per questi cinque anni. A voi e a tutto il Manifesto un augurio di proseguire così, possibilmente senza la crisi alle calcagna.In bocca al lupo.
    Un abbraccio 31-05-2009 22:53 - Antonella
  • ma sì, molliamo un po' il colpo, e che bello sarebbe vedere il meazza tapezzato di striscioni "va' in mona!", anzi, li vedrei bene... a tutti i balconi.
    unico guaio: a lui questa cosa della "mona" garba molto... 30-05-2009 13:56 - gianna
  • Sarò un pò tardo, ma non capisco l'ironia ( se c'è ).
    Allora mi viene il sospetto (e la paura) che al giornale, oltre al denaro, comincia a mancare anche l'ossigeno, con conseguenti problemi di lucidità mentale. Peccato, perchè Polo, in genere, scrive bene.
    Fino a qualche tempo fa, AL TAPPONE era un pericolo per la democrazia ( evidente cazzata ); ora dovremmo sperare in un'alzata di orgoglio di un allenatore multi-milionario, dopo quella di una moglie multi-cornificata. Datevi una regolata.
    Per me Berlusca è solo un grosso paraculo, che ha saputo cogliere al balzo l'occasione di un paese a pezzi per continuare a farsi i cavoli suoi, grazie alla complicità di molti ed alla dabbenaggine di molti altri.
    Comunque, personalmente mi sono fatto una convinzione ( o forse una speranza ): il Berlusca schiatta a breve, fisicamente ( perchè esagera con il viagra ed altro) e politicamente ( perchè è un incapace ). Ho già messo il brachetto in fresco.
    Il problema viene dopo. Chi verrà scelto dai poteri veri per raddrizzare ( a lor modo )un paese a rotoli, e cioè a massacrare ancora più chi lavora, con la complicità dei "riformisti"? Provo a buttare là un nome: Mario Monti a capo di un bel governo tecnico/istituzionale. 26-05-2009 16:26 - pierof
  • non sono berlusconiano, ma ammiro la sua scaltrezza furbizia intelligenza riesce a tenere tutti in pugno.....e l opposizione che fa??????lo critica ahahahah incredibile !!!!!! ma siamo seri!!! invece di screditare (a ragione) PROPONGANO INDICHINO IL MODO DI FAR MIGLIORARE L ITALIA RIDURRE LE SPESE RIDURRE LA POVERTA RIDURRE LA DELIQUENZA ECC...ECC... INSOMMA MIGLIORARE LA VITA SOCIALE DI TUTTI E STUDIARE UNA POLITICA LA QUALE PERMETTA A TUTTI DI PAGARE LE STASSE IN EGUAL MISURA......INVECE MI SA TANTO DI ..FACCIAM MUIN....CIAO 26-05-2009 13:37 - luciano
  • Finalmente al Manifesto torna un po' di quell'ironico disincanto che un po' mi manca. Ma no invece, bisogna essere sempre duri e incazzati, per rodersi il fegato poi.
    Perché non cogliere l'occasione per mostrare il ridicolo di quest'ometto che vuol far tutto lui e si crede chissà chi?
    Io quasi titolerei "va in mona!" 26-05-2009 13:13 - danilo
  • a me va bene che il manifesto scriva anche articoli come questo, non mi scandalizzo, ma vorrei che la vostra redazione non si scandalizzasse quando altri giornali scrivono articoli di costume.
    tra il prendere le cose sul serio e l'essere seriosi io vedo una certa differenza 26-05-2009 13:10 - andrea
  • SIgnori,bisogna parlare di lui perchè questo uomo è o no la rappresentanza del regime in questo paese? Il manifesto dovrebbe smettere di parlarne?Deve parlarne! e i commenti a questo articolo sono la dimostrazione che Il grande e basso dittatore ha contagiato anche voi! 26-05-2009 12:08 - paola
  • chi continua a sostenere - come il nostro odiato primo ministro - che nel continuare a parlare di lui, non gli si fa altro che pubblicità, tende a voler cancellare - come vuol fare lui - il motivo per il quale siamo costretti a continuare a parlarne.

    Sì, da fastidio dover continuare a parlare di lui; ma non possiamo esimerci dal farlo. Credo che il momento sia propizio per una vera delegittimazione del suo ruolo, e credo che bisogna sfiancarlo attaccandolo da tutti i lati.

    Credo che la lettera di Gabriele sia più che legittima e a tempo debito. 26-05-2009 12:06 - nicola zambelli
  • Credo che alcuni compagni lettori del Manifesto dovrebbero prendersi un pò meno sul serio e rilassarsi un pochino... la lettera aperta di Gabriele è molto simpatica e non credo che ogni articolo del Manifesto debba essere una seria presa di posizione politica.. rilassatevi Compagni rilassatevi. 26-05-2009 10:42 - Giovanni
  • bravi continuate così e farete concorrenza all'Unità. 26-05-2009 10:38 - Giuseppe
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