domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
27/05/2009
  •   |   Arianna Di Genova
    La cultura di Roma "made in Alemanno"

    Ci sono i gladiatori ad accogliere i bambini dentro lo stand. Gli stessi uomini mascherati che pascolano davanti al Colosseo per farsi fotografare con i turisti a prezzo variabile. E poi, i laboratori messi in mostra hanno privilegiato l'impero di Cesare, con tutti quei cartelloni degli alunni fatti per testimoniare la nascita di Roma e la sua lunga avventura di conquiste. A fronte della storia degli ebrei c'è il ricordo della Dalmazia perduta e all'imbrunire, partono gli stornelli romani della famiglia Amici. E' la svolta culturale «made in Alemanno», che cresce e prospera nei giardini di piazza Vittorio, all'Esquilino, sulle ceneri della defunta Intermundia, per anni una sorta di grande performance dell'accoglienza e del confronto fra tradizioni diverse.

    Si gira pagina e si cambiano i connotati dell'evento a favore di una fantomatica «La scuola in festa» (fino al 30 maggio). Strano titolo, perché con 8 miliardi di euro tagliati via tutti d'un colpo e senza tentennamenti, la scuola italiana non ha proprio nulla da celebrare con guizzi di allegria. E' quello che hanno detto anche al sindaco e all'assessora Marsilio alcuni genitori e insegnanti delle scuole Di Donato e Baccarini, dopo aver fatto irruzione - nella mattinata di martedì - all'inaugurazione ufficiale per attaccare le loro lenzuola di protesta. Sul palco di piazza Vittorio, negli anni scorsi, si sono alternati artisti importanti, musicisti africani, fachiri del Rajasthan, danzatori del Perù. E se si decideva di uscire dal parco per una visita guidata da qualche parte, si andava al museo nazionale di arte orientale, vero gioiello del quartiere. Oggi invece i progetti scolastici si chiamano «Fratelli d'Italia» e la parola Roma risuona ovunque, minacciosa. D'altronde, il fiore all'occhiello dell'edizione 2009 è il senso di appartenenza e «la sfida dell'integrazione» (o l'esclusione degli altri?). La festa di Alemanno - che un tempo coinvolgeva gran parte delle famiglie straniere che abitano all'Esquilino, occasione di incontro fra scuole diverse e culture lontane - è però stata punita dall'utenza, che si è aggirata all'interno del giardino piuttosto annoiata e sperduta. Ieri mattina la «festa» era semideserta, così come la sera il punto ristoro (niente menù etnici, ma delle sane salsicce nazionali nei piatti). Oggi è prevista una tarantella notturna (forse Alemanno la considera interetnica, viste le radici...) e domani, il «Futbol» di Servillo, Girotto e Mangalavite. Artisti seri che dovranno districarsi dalla trappola tesa loro dall'imbarazzante cornice. Con i tempi che corrono, meglio stare attenti la prossima volta.


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Bisogna celebrare le gesta,ricordare le vittorie e la grandezza di Roma imperiale, ma non si deve vedere come è ridotta Roma capitale oggi.Non più di due giorni fa Berlusconi ha detto che Roma non è neanche come Napoli, ma sembra un paese africano pieno di sporcizia. Poi,come sua abitudine, si è rimangiato tutto ed ha inneggiato all'opera del sindaco. I ripensamenti di dopo contano ben poco difronte alle affermazioni fatte prima. 28-05-2009 20:03 - Cristina Giambuzzi
  • è inutile, purtroppo, non si rendono mai conto di quanto sono ridicoli. Disconoscono da sempre parole come immaginazione, fantasia, creatività, e offrono di queste solo dei surrogati grotteschi. Ma non hanno colpa,sono come bambini. Vogliono solo giocare a fare la guerra.Si trastullano, fanno le mossette, le marcette...lasciateli divertire. 28-05-2009 20:02 - flaner
  • Un commento per babba (termine che in Sicilia ha un significato non proprio lusinghiero). Non abito a Roma e non ho visto la mostra di cui si parla. So che aRoma come in tutte le grandi città esiste un ambiente multietnico con gravi problemi di integrazione. Pensare in questo contesto di proporre una specie di sagra con finti gladiatori e storia della conquiste romane che conosciamo un pò tutti dalle elementari mi sembra una perdita di tempo (bastano le mappe dell'impero in via dei fori imperiali). Mostrare degli artisti delle diverse culture oggi presenti nella capitale mi sembra sicuramente più interessante e più utile. Le stornellate romane non mannca sicuramente occasione di ascoltarle. 28-05-2009 18:41 - Alfredo D'Asdia
  • Alemanno morituri te salutant 28-05-2009 17:33 - gunsofbrixton
  • Ho visitato la mostra Scuola in festa martedì 26 sera. Non intendo qui confrontarla con Intermundia, solo raccontarla. Non so bene cosa si intenda nell'articolo con "impero di Cesare" se genericamente Roma o proprio l'imperialismo della Roma antica. Ho visto un bel padiglione dedicato alla Costituzione, con vari lavori dei ragazzi tra cui uno splendido libro che raccoglieva i cartelloni fatti delle terze della scuola media di Liegro, con temi come lavoro, welfare, scuola ecc. Poi altri più ovvi di scuole materne e asili con temi come le paure, le emozioni, i viaggi ecc. Un laboratorio dove si costruivano mostri di pezza. Un padiglione, appunto, del Museo d'arte orientale, uno stand cinese poco significativo. Un padiglione sulle foibe che confesso non ho avuto coraggio di esaminare da vicino per l'irritazione che la strumentalizzazione dell'argomento mi provoca. Quindi non posso dirne altro. Non ho notato debordanti presenze di Roma victrix come quelle segnalate. Del resto che Roma sia stata imperialista è un fatto storico studiato ancora (e per fortuna) a scuola, bisognerebbe poterci fare i conti senza timore.
    Dal lato musicale ho ascoltato in sottofondo un poco brillante gruppo di stornelli e ricette patrie che non catturava troppo l'attenzione, è vero. Può darsi che su questo lato ci sia stato il cambiamento più evidente. Può darsi che si voglia negli anni imprimere un tono sempre più patriottardo e tendenzioso alla manifestazione. E' giusto segnalarlo. Al momento però trovo il tono di questo articolo un po' eccessivo, come se fossimo catapultati in pieno in un nuovo Foro italico. Io ho avuto se mai l'impressione di una cosa molto casereccia, realizzata al risparmio estremo.
    Livia Castelli
    Ma le salsicce sono romane? Non sarebbe più filologica la trippa? 28-05-2009 17:16 - Livia
  • a leggere i commenti mi chiedo come mai possono circolare liberamente gente che dovrebbe essere rinchiusa in ospedali psichiatrici.
    PS. grazie ai compagni comunisti stavamo perdendo anche Trieste, ma non ditelo in giro perchè chi è andato a scuola lo sa. 28-05-2009 17:02 - Giuseppe
  • La Dalmazia non è più Italia per colpa dei fascisti e di Mussolini.
    Idem per Fiume e l'Istria.
    C'è qualcuno, per piacere, che comincia a dirlo in giro? 28-05-2009 16:20 - giuliano
  • Ha ragione da vendere, il sig. De Filippis! Xchè usare e abusare degli eufemismi? I FASCISTI SONO FASCISTI e così devono essere definiti!Identico discorso per la loro propaganda e la loro pacchiana prevaricazione!Altro che accusa di volgarità kitch Alemanno è inequivocabilmente un FASCISTA per cui le sue iniziative trasudano propaganda del ventennio!Abbandoniamo perciò l'arte del politically correct e dell'equidistanza ( a volte così care anche al manifesto) visto che questo non è il periodo e il il modo più adatto e il più giusto per affrontare il regime che ci sta soffocando!Grazie 28-05-2009 14:47 - Gigliola
  • che tristezza... adesso ci dovremmo sentire in colpa perche volgliamo mettere in risalto il nome della nostra citta'. Pensa che sia piu'di tendenza interessarsi dei musicisti africani o dei fachiri.Ma e' mai possibile che esistano ancora gente di sinistra come Lei? Il prossimo articolo che Le faranno scrivere si occupi degli operai sfruttati dai padroni, ci racconti dell'eroismo dei partigiani ci parli dell'antifascismo dell'antiamericanismo ci ricordi il 68 , del razzismo delle destre e ci ricordi che esiste il conflitto d'interessi. Non posso credere che la sinistra rappresentando la cultura nazionale ed europea non riesca a trovare qualcuno che Le spieghi che sono questi argomenti vecchi infantili puerili fuori dai tempi insulsi e sopratutto ipocriti.Se vuole seguitare a fare questo mestiere impari a farlo in caso contrario si dedichi alla casa. 28-05-2009 14:22 - babba
  • Ieri sera ho visto la finale della Champions fra Barcellona e Manchester a Roma. Ero tiepidamente interessato all'evento sportivo e non conoscendo l'orario d'inizio ho acceso il televisore qualche minuto prima, assistendo all'anteprima della partita. L'ho trovata (il mio, era un giudizio puramente estetico) decisamente brutta e ho sùbito collegato lo spettacolo e le relative coreografie ad una rinascita delle celebrazioni a tutto campo dei fasti della Roma imperiale, in qualche modo correlata all'attuale Amministrazione Capitolina. Stamane ho letto l'articolo di Arianna Di Genova sul Manifesto e il sospetto è divenuto certezza... 28-05-2009 11:16 - aldofedericopetrella
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI