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FUORIPAGINA
30/05/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Un'onda pacifica fa la festa al razzismo

    Alla fine, come più volte annunciato dai promotori, è stata una manifestazione pacifica e partecipata. Certo, i numeri sono lontani dalle immagini che in Italia ancora evoca la parola "G8". Ma questa, appunto, è soltanto una parola. La realtà, quasi dieci anni dopo i giorni caldi di Genova, è che i vertici pre-tematici organizzati in vista del grande summit che a luglio si terrà all'Aquila, in qualche modo si sposano con quello che la sinistra di base in Italia sta facendo in questo momento: si lavora su vertenze, temi. Ieri quello dell'immigrazione. Diecimila persone, una mobilitazione soprattutto romana (delegazioni dal nord-est e da Napoli e Caserta). Slogan contro il pacchetto sicurezza e la politica razzista del governo Berlusconi, che sta rendendo sempre più difficile per gli immigrati che vivono in Italia condurre un'esistanza serena. Che abbiano o no il permesso di soggiorno. Che siano richiedenti asilo, rifugiati, lavoratori, ragazzi nati in Italia. "Diritti di cittadinanza globale. Contro il G8 della crisi e del razzismo", lo striscione di apertura. E poi: "La nostra identità non ha bisogno di alcun permesso". Il corteo - con un percorso lunghissimo, da Porta Maggiore a piazza Navona - ha messo in piazza l'opposizione sociale che c'è oggi in Italia: giovani, precari, studenti, migranti che sempre meno sono rappresentati dalle comunità di origine e sempre più sono soggetti coinvolti in qualche esperienza. Il sindacalismo di base, le occupazioni delle case, i centri sociali. Assenti, praticamente, i partiti nonostante fossero presenti diversi ex parlamentari. Assente anche l'associazionismo o sindacati come la Fiom, o una parte del mondo cattolico che invece avrebbero potuto ritrovarsi in un percorso di questo tipo, intenzionato a rimettere in moto una vertenza sulla difesa dei diritti degli immigrati, simbolo degli ultimi mentre persino il ceto medio sprofonda tra i penultimi. C'è stato poco tempo - la manifestazione è stata organizzata in un paio di settimane - c'è probabilmente da ripensare una possibilità di coordinamento, che al momento sembra difficile da trovare. Non aiutano, tra l'altro, gli allarmismi del tutto inventati. In questi giorni dal ministero dell'Interno sono filtrate ricostruzioni di pura fantasia. Una per tutta l'arrivo di delegazioni dalla Germania o dalla Grecia. L'unico momento di tensione c'è stato a piazza Vittorio, con un'aggressione di matrice fascista: un gruppo di persone, c'è chi dice solo tre, hanno tirato delle bottiglie. Una provocazione, a cui un gruppo di persone ha cercato di rispondere. Cinque i fermati, tutti partecipanti al corteo, mentre gli aggressori si sono dileguati nel nulla.  Appelli dal camion che guidava il corteo a "non accettare le provocazioni". E infatti così è stato. La marcia è ripresa tranquillamente fino a piazza Navona. Il prossimo appuntamento è il 13 giugno, a Lecce, dove si riunirà il pre-G8 sull'economia.


I COMMENTI:
  • Eva,mi sembra che le tue più che preoccupazioni,siano farneticazioni.Ha ragione Gaia:dovremmo chiederci prima:'Io cosa faccio?'.Gandhi una volta ha detto:se vogliamo che il mondo la fuori cambi,dobbiamo lavorare sul mondo dentro di noi,cambiare prima noi. 02-06-2009 16:38 - danilo
  • "(la manifestazione)ha messo in piazza l'opposizione sociale che c'è oggi in Italia: giovani, precari, studenti, migranti che sempre meno sono rappresentati dalle comunità di origine e sempre più sono soggetti coinvolti in qualche esperienza."
    Le comiunità di origine, organizzate in molti modi, credo che sino ancora molto vitali. La realà è che il contatto tra queste comunità e l'articolazione politica italiana è limitato. Credo bisgnerebbe fare di più in questo senso. Ora più che mai, il protagonismo deve essere di tutti. 01-06-2009 12:56 - paola
  • il terrorismo come negli anni 60 e 70, come in spagna e gran bretagna
    india, marocco e algeria, egitto
    e stati uniti, è il ricatto degli stati governati dalle lobby capitalistiche contro i movimenti dei lavoratori, degli studenti, delle persone immigrate e delle donne.
    Guantanamo e i cpt sono i veri
    modelli di in-giustizia della destra europea e americana,
    ma anche della socialdemocrazia. 01-06-2009 00:54 - marco sbandi
  • finalmente si legge qualcosa di onesto. è brutta la denegrinazione , la falsità , titolare tafferugli al g8 , è anti-giornalistico ed è inutile soffermarsi troppo sulle ragioni che spingono le testate giornalistiche ad inventarsi una tensione che non esiste. oramai , io la vedo come una cronica malattia di chi non riesce più a vedere la realtà.

    una manifestazione pacifica. la questura dice che erano presenti alla manifestazione non più di 4000 partecipanti , va bene , allora dovrebbero spiegare cosa ci facessero mille poliziotti , il tafferuglio è servito forse a giustificare una presenza massiccia ingiustificabile , è solo il dirigente di turno che insieme al comparto deve far la cresta sugli straordinari.

    quali siano le ragioni , ciò che più è importante è la dinamica che porta ad inquadrare oramai sistematicamente il manifestante come un nemico pubblico , un potenziale eversore , al di là delle idee , al di là del significato , la pratica è quella ancora una volta quella di svuotare la piazza , intimidire chi vorrebbe parteciparvi. non sono pochi quelli che ad una manifestazione dove ci sono più poliziotti che manifestanti , dove in un paese civile e democratico per poter sfilare , per la via della propria città , occorre fare i conti con migliaia di poliziotti in tenuta antisommossa , con blindati e via dicendo.

    l'apparato poliziesco dovrebbe servire alla manifestazione , affinchè riesca nella propria espressione di pensiero e di idea , invece oggi ci ritroviamo con una sistematica presenza militaresca che la sola funzione di svolgere un ruolo di anti-manifestazione. 31-05-2009 15:58 - Gianpaolo Sartori
  • Cara Eva, l'antipolitica nel nostro paese nasce proprio dalla tua domanda, tua e di molti altri: e voi, cosa fate? L'Italia riavra` una politica degna di questo nome il giorno in cui il popolo tornera` a chiedersi: e IO, COSA FACCIO? Basta delegare. Il problema non e` solo Berlusconi, ne' la sinistra o chi ne fa le veci: siamo NOI. Io - parto da me - tu, tutti. Quanto ai comunisti del manifesto, fanno il miglior giornale che abbiamo in Italia. Dimmi se e` poco. 31-05-2009 12:26 - gaia
  • Con tutti i rischi che comporta per i partecipanti, la mobilitazione, anche limitata nei numeri e nelle possibilità, è l'unica forma di opposizione democratica possibile oggi in Italia, Berlusconi o, domani, non più Berlusconi. Se sei di sinistra, dillo forte! E attenti alle provocazioni ed alle strumentalizzazioni. 31-05-2009 11:41 - Riccardo Geri
  • sono amareggiata.non riusciamo a trovare la forza di unirci e combattere una classe dirigente senza alcun valore. destra, sinistra, i problemi giorno per giorno peggiorano.
    io voglio capire. com'è possibile che un truffatore come berlusconi sia al governo?
    e la sinistra cosa fa?
    e voi che vi dichiarate comunisti, cosa fate?

    elezioni strumentalizzate.NON VOTARE. 31-05-2009 11:34 - eva
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    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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