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FUORIPAGINA
02/06/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Verona, il procuratore aggredito dai fascisti

    Lo hanno preso alle spalle e lo hanno colpito con una bottiglia. Il procuratore della Repubblica di Verona, Giulio Schinaia, è stato aggredito da un gruppo di giovani ieri notte mentre rientrava a casa dopo aver trascorso la serata con alcuni amici a una festa parroccchiale, in una zona a nord di Verona. Le conseguenze sono minime: Schinaia è caduto a terra ma ha riportato solo qualche contusione. Più preoccupante il clima in cui è maturata l'aggressione. Si indaga in tutte le direzioni, ma anche gli investigatori concentrano le ricerche verso i gruppi di estrema destra della città, finiti più di una volta nel mirino del procuratore. Schinaia non ha visto chi lo ha colpito, e non sa dire quanti fossero i giovani che hanno preso a seguirlo appena uscito dalla festa. Dicevano frasi scurrili, rivolte contro di lui. Poi il colpo con la bottiglia su una spalla. "Le nostre indagini devono dare fastidio a qualche gruppo di ragazzi che usa la violenza", ha detto il procuratore assicurando che domani sarà già al lavoro. "Trovo tragico che un giovane aggredisca una persona alle spalle, chiunque sia. E' un atto viagliacco", ha aggiunto. La procura di Verona sta indagando con attenzione sull'escalation di violenza che ha conosciuto Verona negli ultimi mesi. Il caso più noto è l'omicidio di Nicola Tommasoli, ucciso la notte del primo maggio dell'anno scorso a calci e pugni. Cinque persone appartenenti a gruppi di destra sono sotto processo. All'inizio dell'anno un altro pestaggio è avvenuto a piazza Viviani (in cui riamse ferita una ragazza) e in quel caso furono otto i ragazzi arrestati - tutti vicini all'estrema destra - due dei quali rimangono ancora in carcere. Proprio un mese fa Schinaia aveva rilasciato un'intervista in cui riconosceva "un filo conduttore che equivale a un unico filo di violenza" tra le due aggressioni ma anche "con altri episodi avvenuti in città ma che non hanno avuto risalto perché meno rilevanti". Attestati di solidarietà sono arrivati dalla segreteria nazionale del Pd, dal sindaco di Verona Flavio Tosi e dal ministro per le politiche agricole Luca Zaia (veneto doc). "Chi aggredisce il procuratore della Repubblica, aggredisce lo Stato e tutti noi", ha detto Tosi. Sono lontani i tempi in cui era lui alla sbarra con l'accusa di razzismo contro i rom, rinviato a giudizio dall'allora procuratore capo Guido Papalia. all'epoca, era il '96, Tosi si presentò in aula con una maglietta con su scritto "Papalia non ti temiamo", e sotto il simbolo della falce e martello sbarrato.


I COMMENTI:
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  • Caro giulio, anch’io sono di verona.
    So cosa è successo in passato e cosa succede qua a verona tutti i giorni.
    Come ben saprai solo pochissime delle numerose aggressioni dei gruppi di estrema verso giovani con i capelli lunghi o con l’aspetto da “zecche comuniste” finiscono sulla stampa. Questo lo sai bene anche tu.
    Penso che chi si deve vergognare siamo proprio noi veronesi.
    Dove abbiamo: un sindaco condannato per istigazione all’odio razziale come tosi, dove queste squadre neofasciste sono comprese alimentate e tollerate come “brai butei”.
    Sono veronese e mi vergogno di esserlo. 03-06-2009 13:40 - AND
  • Ecco la coda di paglia del commentatore Giulio che se avesse letto con attenzione l'articolo (eppure non è difficile, sono poche righe) avrebbe letto:

    "Si indaga in tutte le direzioni, ma anche gli investigatori concentrano le ricerche verso i gruppi di estrema destra della città, finiti più di una volta nel mirino del procuratore"

    E poi avrebbe letto:

    "Schinaia non ha visto chi lo ha colpito, e non sa dire quanti fossero i giovani che hanno preso a seguirlo appena uscito dalla festa".
    Per questo fatto il giornale non ha incolpato nessuno, al massimo ricorda che fatti di violenza in PASSATO sono stati accertati essere frutto di giovani di estrema destra (un omicidio ed alcune aggressioni).
    Ma il commentatore Giulio in realtà ha letto piuttosto bene, solo che è in malafede.
    Mi dispiace per lui. 03-06-2009 12:14 - Bernardo
  • Cosa volete che succeda in una città in cui branchi di squadristi reazionari che picchiano chiunque non faccia parte della loro feccia, manifestano sfilando a braccetto con l' impresentabile sindaco tosi. Non solo sono tollerati ma sono amici delle autorità politiche. Ciarpame razzista, picchiatori codardi figli della "buona" borghesia e delle famiglie "perbene" sdoganati dalla politica forcaiola che attualmente governa la città. "Complimenti" a questa gentaglia ed a chi li sostiene.... 03-06-2009 12:10 - rudi
  • non mi sembra che il procuratore abbia riconosciuto i suoi aggressori quini mi sembra non corretto e meschino dare responsabilità e incolpare rinvangando quello che è successo tempo fa non ricordando cos' hanno fatto i gruppi di estrema sinistra a Verona negli anni precedenti.....Ma alla fine è inutile commentare un articolo scritto da cìgente COMUNISTA.....VERGOGNA 03-06-2009 09:11 - giulio
  • Ancora una volta queste notizie così importanti non compaiono su altre testate giornalistiche... forse per non sporcare il nome della città. Ma se fosse accaduto a Napoli... Lì tutto fa notizia, quella nazionale. 03-06-2009 01:28 - Gaetano 74 P
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