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FUORIPAGINA
04/06/2009
  •   |   Francesco Piccioni
    Ora Berlusconi spara su Bankitalia

    Un «principe» non riconosce alcuna istituzione se non se stesso. Per questo, forse, Berlusconi ha platealmente attaccato il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, per i dati sul grado di copertura degli ammortizzatori sociali illustrati nella relazione annuale letta una settimana fa. Il premier aveva assicurato che nessuno viene «lasciato solo» davanti al licenziamento, perché «anche i precari godono della cassa integrazione». Qualcuno ha osato contrapporgli le cifre di Palazzo Koch, che parlano di almeno un milione e 600.000 lavoratori a rischio di perdita del lavoro e totalmente privi di copertura: inevitabile, a quel punto, la delegittimazione del principale pilastro della credibilità di Bankitalia, la serietà dei suoi dati.
    La Relazione parla di “lavoratori dipendenti o parasubordinati (pari all’11% del totale), per tre quarti occupati nei servizi, che non avrebbero diritto ad alcun trattamento in caso di sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, anche dopo le recenti misure del governo”. E anche le somme previste dagli assegni sono in drastico calo: “Dal 1995 al 2008, nel settore non agricolo, gli importi massimi (della cig, ndr) sono scesi dal 46 al 40% per il massimale inferiore e dal 55 al 48 per il livello superiore”. Dal  calcolo è naturalmente esclusa tutta “la vasta platea del lavoro irregolare”.
    Dai dati Inps emerge inoltre che – anche quando un lavoratore licenziato trova un nuovo lavoro comunque si perde per strada una parte del salario (in media il 3% annuo).
    L’unico “nuovo ammortizzatore” introdotto da questo governo riguarda i “collaboratori a progetto”: un'una tantum pari al 20% della retribuzione ricevuta nell’anno precedente, ma a condizione che il reddito sia superiore ai 5.000 euro annui e non superiore ai 13.819, che abbia accumulato almeno tre mensilità, ecc. Una serie di esclusioni che riduce la potenziale platea (542.000 persone) a ben poco. Per gli apprendisti, la sitazione non è migliore: un massimo di tre mesi di indennità di disoccupazione dopo il licenziamento, ma solo a patto che intervenga un ente bilaterale con un 20% della cifra.
    A sostegno del premier, in serata, è arrivato il pasdaran antisindacale per eccellenza, Maurizio Sacconi, che ha  considera protetti “il 96% dei lavoratori a tempo indeterminato e quasi il 90% degli apprendisti”. Mentre per i collaboratori a progetto garantisce che “il presidente Berlusconi ha ipotizzato di levare la percentuale di copertura oltre il 20%”. Fidatevi gente, “papi” pensa a voi.


I COMMENTI:
  • la destra verrà annientata.
    Dalle urne uscirà un risultato inequivocabile.
    I primi commenti dei votanti sono in questo senso.
    Coraggio: votiamo TUTTI compatti contro questa destra. 06-06-2009 15:50 - papi
  • Fino all'altro ieri la relazione del governatore era berlusconiana, oggi invece bankitalia racconta balle.
    Ma questo mezzo papi piduista non si vergogna di raccontare barzellette? 06-06-2009 12:43 - mimmo montuoro
  • Chi si meraviglia o sconcerta è perduto! 06-06-2009 12:30 - fussgaenger
  • mamma mia, questi ci prendono per il culo con un garbo da far schifo, la gran parte di noi è contenta di tutto questo. 06-06-2009 12:19 - Simone
  • Berlusconi spara su Bankitalia... ma le armi chi gliele ha date? Sto scrivendo queste brevi righe a poche ore dal voto. Se le previsioni saranno rispettate, lunedì ci troveremo con l'ennesimo trionfo del "nuovo duce" che sommergerà gli italiani con le sue falsità, con le sue provocazioni, con la sua insopportabile presenza. Non ci meritavamo tutto ciò. A chi lo vota (direttamente o indirettamente) dico sempre: "...se fossi di destra, mi vergognerei di consegnare il Paese ad un personaggio così...". Ma tant'è. Del resto tutti i duci e ducetti hanno caratteristiche clownesche più o meno marcate (qui siamo alla summa!); mi auguro solo che questo buio e triste periodo finisca quanto prima.
    Mi sono chiesto: ma la sinistra dove è? La sola risposta credibile è che chi è di sinistra (e siamo ancora tanti) chiede a questa parte politica di essere unita, credibile, chiara e netta nelle sue scelte. La difesa del lavoro, dello Stato sociale, dei diritti delle minoranze sono temi fondanti sui quali chi è di sinistra non deve transigere. Se il clown si permette di falsificare la realtà diffondendo dati falsi su tutto, dipende anche dalla possibilità che gli è stata data grazie al suo potere mediatico, ma anche dalla scarsa reazione di chi rappresenta il lavoro a queste insopportabili violenze verbali. 06-06-2009 11:04 - aldofedericopetrella
  • Questo individuo va fermato. Bugiardo, corrotto! 06-06-2009 01:29 - Dario
  • Ho 45 anni: leggo il Manifesto da tanti anni e ricordo il grido di Rossana Rossanda
    quando affermò che non saremmo morti democristiani!
    Oggi ho paura di morire Berlusconiana! 05-06-2009 23:51 - ida
  • Il satiro impotente fa così perché vuole sottomettere la banca d'Italia. Infatti dopo le elezioni europee con il 51% dei voti popolari farà una campagna per piazzare un suo uomo a governatore della banca d'Italia. Allora sarà più potente di quanto lo furono Hitler e Mussolini. Appello agli elettori. Non votatelo vi scongiuro!!! 05-06-2009 21:35 - Orazio
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