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redazione
Europee italiane, dati definitivi
Europee risultati definitivi: Pdl 35,26%, PD 26,13%, Lega 10,20%, IDV 8%, UDC 6,5%. La sinistra manca il quorum del 4%, anche se di non molto, così come i radicali. Ecco i dati diffusi poco fa dal Viminale dopo che sono state scrutinate tutte le sezioni, le 61.428 italiane e le 2.900 estere. Il Popolo della libertà arriva quindi al 35,26 per cento e insieme alla Lega, che ha ottenuto il 10,20 per cento, pone l'attuale maggioranza di governo a sfiorare il 45,5 complessivo.
Il risultato conferma più o meno quello ottenuto dal centrodestra alle ultime elezioni politiche, ma solo in virtù della crescita della Lega (che aveva l'8,3% alle politiche). Il Pdl manca l'obiettivo annunciato di superare il 40 per cento e non riesce nemmeno a confermare il 37,4% delle politiche. Nell'opposizione, il Partito democratico smotta dal 33,2% delle politiche al 26,13% odierno, mentre l'Italia dei valori di Antonio Di Pietro quasi raddoppia il consenso, portandosi dal 4,4 all'8,0 per cento. Anche l'Udc di Casini guadagna, ma più moderatamente: era al 5,4% l'anno scorso, ha ottenuto il 6,51% (il 5,9% alle europee del 2004). Tutte le altre liste non arrivano alla soglia del 4 per cento, con Prc-Sinistra europea-Comunisti italiani e Sinistra e libertà che raccolgono circa un milione di voti ognuno, posizionandosi rispettivamente al 3,38 e al 3,12 per cento. Radicali ed Mpa sono al 2,42 e 2,22 per cento rispettivamente.
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Diliberto è ancora là, da anni i comunisti italiani affondano e lui non si muove, dopo la batosta della sinistra arcobaleno ha anche avuto il coraggio di dichiarare che era un progetto nato già morto,ma Diliberto è ancora là.
Bertinotti è ritornato, contribuendo a creare nuove divisioni; dopo il disastro avrebbe dovuto ritirarsi a vita privata ma, evidentemente ha pensato di avere ancora qualcosa da offrire.
Ferrando, lui ha creato un nuovo partito, laureato in filosofia pretende di parlare a nome dei lavoratori, una fabbrica l'ha vista solo in fotografia.
Vendola, quando le cose non sono andate come avrebbe voluto, invece di rimboccarsi le maniche, ha mollato per creare un nuovo movimento, e ora festeggia all'ottimo risultato. Ma fare il presidente della Puglia gli lascia così tanto tempo libero?
Ferrero si è appena dimesso,ma non durerà, o come Bertinotti resterà nel partito mandando avanti un altro al suo posto, oppure creerà l'ennesimo movimento che potrebbe raggiungere lo 0,20%.
non credo l'abbiano capita, però a mio parere sulla scheda elettorale c'è posto ancora per 4/5 liste di sinistra, comuniste, anticapitaliste, ecologiste e fortemente rappresentative.
anche se poi non entrano in parlamento. 09-06-2009 18:55 - lisa
Forse a furia di batoste elettorali lo capiranno? 09-06-2009 16:02 - Edo
Ribadisco ciò che dicevo già prima delle europee: rifondazione e pdci hanno definitivamente fallito. E' ora di staccare la spina a questi partiti agonizzanti e che non sanno fare altro che cercare vanamente di difendere qualcosa che ormai quasi non c'è più. E' giunto il momento di fare l'unica cosa possibile: passare al contrattacco, ricostruendo il comunismo dalle basi.
Ciò può essere realizzato solo da quel partito che, unico a sinistra, seppur in misura modesta, è riuscito a crescere: il PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI. 09-06-2009 14:50 - Gio
Mi auguro che qualcuno si renda conto del terribile affronto che deve subire chi va a votare e non trova una formazione politica nella quale (anche parzialmente) riconoscersi che abbia la speranza di avere rappresentanza in parlamento. 09-06-2009 14:35 - Paolo
I voti utili sono scesi da 32,4 a 30,5 milioni.
La sinistra allargata (compresi i socialisti per omogeneità di dati) è scesa da 4,4 a 2,2 milioni.Il PD è sceso da da 10,1 a 8 milioni.IDV è cresciuto da 0,7 a 2,4 milioni.
Nel complesso l' ex Unione è scesa da 16,6 a 13,5 milioni.
Dall'altra parte, il PDL (compreso UDEUR)è sceso da 11,3 a 10,8 milioni.La Lega è cresciuta da 1,6 a 3,1 milioni.
Nel complesso il Centro destra è cresciuto da 13,9 a 15 milioni.
Che si può dire? L'ex Unione ha perso una enormità di consensi, circa 2/3 in astensione ed 1/3 al centro destra (grazie al Governo PadoaSchioppa-Damiano).
Il PD ha perso 1/5 dei voti (non solo per Veltroni), la sinistra la metà (non solo per Bertinotti).
Berlusconi continua a calare, nonostante l'ammucchiata del PDL e le televisioni.La Lega sta recuperando i voti persi nel 2001, ma non ha ancora riconquistato i livelli del 1996 (3,8 milioni).
E' una fotografia brutta, ma è così. Ho solo una speranza: Berlusconi schiatta, fisicamente (per le donne)o politicamente (perchè è un incapace).
Poi, però, temo che i poteri veri manderanno un altro Dini (Monti?),con sostegno bipartisan, per risanare un paese con un debito al 120%, massacrando un altro pò i lavoratori. E la sinistra? Il lavoro certo non manca, le intelligenze purtroppo si. 09-06-2009 14:07 - pieroeffe
Poi le colpe sono sempre degli altri, di chi sventola un moralismo populista, di chi si ostina ad esistere a sinistra, e di chi unito proprio non ci vuole stare, per il simbolo, per la poltrona o per indecifrabili vendette personali.
Ma la colpa è anche nostra, di noi militanti, della base, sempre pronti a criticarli, giustamente, ad avanzare proposte, raccogliere firme, indicare la via.
Poi però ci fermiamo.
Se questi dirigenti stanno ancora al loro posto la colpa è nostra, siamo noi che dovremmo riprenderci il partito.
Se l'unità non la fanno loro, allora facciamola noi.
Noi viviamo nel mondo reale, noi stiamo sul "territorio" e quindi siamo noi che dobbiamo darci una mossa, ripresentandosi alle case del popolo, alle riunioni ed agli incontri dei vari forum e movimenti.
Oppure lamentiamoci e critichiamo mentre ci dividiamo in formazioni sempre più piccole.
Ora tocca a noi, con molta pazienza e tanta buona volontà.
Mandiamoli a casa. 09-06-2009 12:54 - carla