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FUORIPAGINA
08/06/2009
  •   |   redazione
    Europee italiane, dati definitivi

    Europee risultati definitivi: Pdl 35,26%, PD 26,13%, Lega 10,20%, IDV 8%, UDC 6,5%. La sinistra manca il quorum del 4%, anche se di non molto, così come i radicali. Ecco i dati diffusi poco fa dal Viminale dopo che sono state scrutinate tutte le sezioni, le 61.428 italiane e le 2.900 estere. Il Popolo della libertà arriva quindi al 35,26 per cento e insieme alla Lega, che ha ottenuto il 10,20 per cento, pone l'attuale maggioranza di governo a sfiorare il 45,5 complessivo.
    Il risultato conferma più o meno quello ottenuto dal centrodestra alle ultime elezioni politiche, ma solo in virtù della crescita della Lega (che aveva l'8,3% alle politiche). Il Pdl manca l'obiettivo annunciato di superare il 40 per cento e non riesce nemmeno a confermare il 37,4% delle politiche. Nell'opposizione, il Partito democratico smotta dal 33,2% delle politiche al 26,13% odierno, mentre l'Italia dei valori di Antonio Di Pietro quasi raddoppia il consenso, portandosi dal 4,4 all'8,0 per cento. Anche l'Udc di Casini guadagna, ma più moderatamente: era al 5,4% l'anno scorso, ha ottenuto il 6,51% (il 5,9% alle europee del 2004). Tutte le altre liste non arrivano alla soglia del 4 per cento, con Prc-Sinistra europea-Comunisti italiani e Sinistra e libertà che raccolgono circa un milione di voti ognuno, posizionandosi rispettivamente al 3,38 e al 3,12 per cento. Radicali ed Mpa sono al 2,42 e 2,22 per cento rispettivamente.


I COMMENTI:
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  • Resto sconcertata....

    Ovviamente ieri a tarda sera e fino a notte fonda ho seguito lo spoglio-minuto-per-minuto. Ovviamente ho ascoltato quanti, presenti nello studio del tg3, non ammettevano sconfitte....tutto come sempre: nessuno dice di aver perso...e se qualche punto in meno c'è, la colpa è sempre di qualcun'altro.

    La colpa è stata della sinistra che ha giocato a screditare SILVIO sul piano personale, quindi gli astenuti sarebbero TUTTI del PDL. Secondo l'arzigogolato ragionamento di La Russa, la percentuale riportata, più gli astenuti, danno esattamente la somma che San Silvio prevedeva.

    Il PD non ha perso, perchè la volta precedente c'era il partito radicale....quindi se oggi si sommassero i voti del PD con quelli dei radicali, si sarebbe vicini alla percentuale del 2008. Come a dire che se mia nonna avesse le palle, sarebbe mio nonno.
    Franceschini ha VOLUTO disfarsi dei radicali?? "Non mi risulta", dice la Bindy. Ci sono possibili nuove alleanze??? "Non lo so", replica la Bindy. Dove si collocherà il PD nel Parlamento europeo??? "Vedremo...." risponde la Bindy. Franceschini sarà candidato al congresso del PD??? "Non lo so" replica la Bindy, davanti alla divertita e sgomenta Bianca Berlinguer.

    L'IDV ha stravinto. Donadi lo afferma, nonostante le fastidiose intromissioni di Gasparri. Donadi è l'unico che si comporta con garbo. Non esulta, non starnazza, non urla.

    La "sinistra estrema" ha fatto l'ennesima operazine suicida. Assicurano che non è una sconfitta, ma che "stanno lavorando"....infatti immagino che, ad una prossima consultazione elettorale, invece che due o tre partiti si moltiplicheranno in 6 o 7.


    Ora, benchè io abbia votato IDV, e il partito per il quale ho votato sia stato premiato dal voto, cerco di guardare oltre.

    L'Europa si sposta "a destra", a prescindere da Berlusconi.

    La crisi economica epocale che stiamo vivendo, con tutte le altre crisi annesse e connesse, sta spostando voti a destra.

    Inutile negare che siamo in presenza di una spaventosa "guerra tra poveri". Un conflitto sociale come, ahimè, si sono già verificati nella storia italiana ed europea. E cosa succede in questi casi? La destra cerca di convogliare la rabbia, il malcontento, la frustrazione delle classi meno abbienti verso altri poveri: clandestini, operai peggio-pagati, piccoli delinquenti etc, etc...Naturalmente la destra non avallerà mai l'idea che possa essere maggiormente colpevole e pertanto perseguibile la classe dei "ricchi" che, nonostante la crisi, sono a godersi la vita sui panfili, nelle ville miliardarie, e che hanno conti multimilionari all'estero.
    E allora le politiche razziste, xenofobe, fasciste appaiono come quelle vincenti. Ma sì....incazzatevi con i più deboli....vi daremo licenza di prendervela con i miserabili.....purchè non alziate mai lo sguardo........

    Da dove nacque al fascismo, se non dalla grave crisi successiva alla prima guerra mondiale?? E le politiche naziste, da dove se non da una pesante crisi economica che vedeva negli ebrei una "razza" di ricchi parassiti?

    In tutto ciò, partiti come il PD, anche se apparentemente all'opposizione, sono tuttavia "funzionali" ad un sistema che NON individua il nemico nella globalizzazione, nel mercato libero e liberale, nel capitalismo etc etc...Un partito che ancora oggi, dopo aver riportato un risultato "dignitoso", non sa DOVE si collocherà....con i socialisti europei??? Boh!!! Ma già...il PD deve ancora trovare la sua identità....

    Persino la sinistra radicale, che nemmeno rinnega il capitalismo,(non più!!!) ma al massimo lo vorrebbe un pò modificato, che parla senza mai dire nulla...... è ormai troppo lontana dalla gente comune.

    La Lega vince, e vince con i voti degli operai che non vogliono perdere il posto in fabbrica per "colpa" degli stranieri, dei meridionali parassiti, etc etc...

    L'IDV stravince. Forse è solo una coincidenza, ma è l'unico partito che ha detto apertamente che la politica razzista, xenofoba, fascista e piduista non è ciò di cui abbiamo bisogno. E' l'unico che ha sempre, coerentemente, e con forza, sostenuto che "i furbetti" ricconi, evasori fiscali, parassiti della comunità vanno combattuti. E' l'unico che ha affermato che la polizia-fai-da-te è una pericolosa deriva. E' l'unico che ha sostenuto che lo strapotere dei media sulle masse è vergognoso. E' il modo migliore per "controllare" il pensiero delle masse, per "guidarlo", per "indirizzarlo".... E' l'unico che non teme di essere tacciato per "antiberlusconiano", perchè dell'"antiberlusconismo" inteso come mentalità, come modo di essere, di vivere, come prepotenza pura, come pericolo per il futuro, ha fatto la sua prima istanza. Cerca di far capire agli ottusi (e, aggiungo, corruttibili, ricattabili) "vicini" del PD che un'alleanza è necessaria. Non per arrivare ad una rivolta di tipo bolscevico, ma almeno per limitare i danni.
    Ma...l'IDV non va preso troppo sul serio...in fondo, è il partito di quel giustizialista, di quell'ex-poliziotto, di quel contadino.....Il PD ha natali ben più nobili!!!

    Così la cosiddetta sinistra continua a vivere con la "puzza sotto al naso", sempre più sinistra da salotto, e meno sinistra da piazza o cantiere....la "sinistra vera" continuerà ad alimentare il partito degli astensionisti....e intanto, chissà, si prepara allo "scontro"...e la destra continuerà a macinare voti....Oggi l'ha fatto con la Lega. Perchè, casomai qualcuno l'avesse dimenticato, il PDL e la Lega hanno un patto forte, e i voti del PDL, seppur non plebiscitari come San Silvio immaginava, sommati a quelli della Lega, sono una forza.......... 08-06-2009 18:18 - maria
  • la lista unitaria della sinistra alternativa c'è stata circa un anno fa ed ha raccolto il 3,1 alla Camera ed il 3,2 al Senato, dal che dovrebbe dedursi che nei dati elettorali la matematica non conta.
    E' dunque il caso di finirla con le semplificazioni e di accendere la memoria.
    dal risultato deduco alcune riflessioni:
    1) l'operazione del PD, ovvero del partito sedicente unico del centro-sinistra, ha prodotto finora un tracollo elettorale alle politiche dell'intero centro-sinistra, con un quinquennio di disastri immani che si preannunciano per il paese, ed un vuoto di prospettiva per qualsivoglia ipotesi alternativa: mentre il PDL raccoglie praticamente tutto il suo elettorato, nonostante tutto quello che è accaduto in questo anno, ed in più può contare su di un fedelissimo alleato con oltre il 10%, il PD, pur avendo fatto - o proprio per aver fatto - il vuoto della rappresentanza a sinistra sia con le politiche che con le europee (penso allo sbarramento al 4% condiviso col PDL) non potrebbe recuperare alcun ruolo nella scena politica italiana anche se dovesse ricucire con lo scaricato Di Pietro e con gli smarcati radicali.
    Mi pare evidente che due milioni di voti a sinistra non sono bazzecole per qualsiasi seria prospettiva di governo, per coltivare la quale il PD dovrebbe fare radicalmente marcia indietro rispetto alle pretese di assolutismo nel centro sinistra, e quindi rispetto alla natura stessa del PD. Le alleanze si costruiscono socialmente riconoscendo le diverse identità politiche;
    2) le identità a sinistra non sono una cosa da niente: non solo perché la lista comunista prende da sola più di quanto prese un anno fa il listone arcobaleno, ma anche perché gli stessi sinistri libertari non hanno rinunciato - al di là dei proclami sul loro progetto politico di "oltre l'orizzonte" - a mettere nel logo elettorale i simboli dei singoli partiti componenti. Qualcosa vorrà dire.
    Di questi, non credo proprio che i socialisti aspirino a sciogliersi in una indistinta "sinistra", e tanto meno i verdi dopo i risultati in Francia e Germania, sicché vorrei proprio capire che esito avrà un progetto di "sinistra unita" calato dall'alto, ormai due volte bocciato dall'elettorato, se non quello di disperdere forze e voti;
    3) un cartello programmatico-elettorale tra le forze di sinistra è ovviamente necessario, fintanto che dura il regime bipartitico; aver "bruciato" tale possibilità con la maldestra operazione (la cosiddetta "sinistra arcobaleno") di "scioglimenti" imposti dalle segreterie alle identità organizzate a sinistra non aiuta per il futuro, e fa parte dell'eredità avvelenata che i vari capetti e gerarchi di quelle forze (ora tutti ben saldi nella cosiddetta sinistra libertaria, estremo baluardo degli ex generali assediati) ci lasciano a sbrogliarcela;
    4)sono convinto che la faticosa e complicata ricostruzione realtà per realtà, dal basso, della presenza comunista ed anticapitalista, chiamando a raccolta in una sorta di "stati generali" tutto l'elettorato comunista, è l'unica alternativa di cui dovrebbero farsi promotori le sempre meno diffuse realtà organizzate del PRC, al di là dei loro poco affidabili dirigenti "centrali".
    Certamente aver perso un anno, dopo le politiche, in diatribe e conte interne prive di senso per gli stessi protagonisti non ha aiutato di una virgola, non ha evitato le scissioni a destra ed a sinistra che ci sono state, rende non più rinviabile quella svolta. 08-06-2009 18:07 - Francesco Fanizzi
  • finché prevarranno i protagonismi non ci sono speranze, qualcuno spera ancora che questa ennesima batosta sia servita a qualcosa???
    L'intelligenza dei nostri dirigenti è pari a zero, mentre il loro narcisismo è infinito. Non hanno ancora capito che in Italia tutti quanti li vogliono far fuori... è triste a dirsi ma forse occorrerebbe mandarli a lezione da Casini, fino a pochi anni fa considerabile il "nulla"... ciao 08-06-2009 18:02 - marco
  • Un suicidio annunciato, come scrive Graziano. SL e PRC si sono fatti la campagna elettorale "l'uno sull'altro", sperando di strapparsi il mezzo punto o giù di lì necessario per avere qualche eletto.
    A bocce ferme, trovo poi strepitose le dichiarazioni "continuiste" di Vendola e Ferrero e avvolto di un che di metafisico il silenzio di Diliberto, che ancora non ha detto una parola. La strada non è affatto lunga come spera Bertinotti, la strada è finita. Al capolinea, si scende. 08-06-2009 18:01 - F. Di+Stefano
  • Il vero problema non sono i rappresentanti che non ha la sinistra in europa ma, secondo me, quelli che ha la lega ed il progresso che ha fatto a scapito del pd in emilia per esempio. I lavoratori prima hanno abbandonato il pc adesso stanno facendo lo stesso con il pd ma hanno dato più fiducia alla sinistra che non è rappresentata da nessuna parte. Poco importa che sia divisa,volendo si può lavorare insieme su tante tematiche fra le quali,come ricuperare i vergognosi voti ceduti alla lega. 08-06-2009 17:50 - Fabio Roda
  • Ma come cantavano irresistibilmente le sirene craxiane! Che follia. O che ego smisurato.
    Livia 08-06-2009 17:45 - Livia
  • come è possibile che siano riusciti a mettersi insieme margheritini e diessini per un mero cartello elettorale, e non riescono a unirsi i comunisti? quali sono davvero le divergenze ideologiche e programmatiche tra vendola, ferrando, ferrero, diliberto ecc? solo un ego spropositato? 08-06-2009 17:41 - pietro
  • ... siamo fuori dal parlamento europeo! Questi signori devono assumersi le loro responsabilità: invece di iniziare un percorso nella direzione del "UNIONE COMUNISTA" si fanno la guerra fra di loro: PRC, CI, SL ... ma cosa vi volete inventare di più? cosa volete fare? Ancora una volta assistiamo alla incapacità di fare una politica comunista. Possibile che non capiamo che alla politica di Berlusconi e a quella di tutti gli altri messi insieme, compreso il PDI, bisogna contrapporre una politica comunista forte? Anche solo con quasi l'8% ? Sono sicuro che nel giro di uno, due lustri questo dato passerebbe subito al 10%, e poi al 15%. Possibile che questi signori non capiscano che è la stessa politica di Berlusconi e di tutti gli altri che sta facendo il gioco di tutti i comunisti ? PRC, CI, SL insieme ? E di ciò ne sta beneficiando Di Pietro e la Lega. Strano a dirsi.
    Continuate a dividere, a scindere,.. l'obiettivo è chiaro: volete rimanere lì attaccati alle vostre poltrone... nessuno più vuole "immolarsi" per quel comunismo, per quella "comunistità" - perdonate il neologismo, ma rende meglio l'idea - che hanno sempre difeso in nostri genitori, i compagni, e se così è, avete perso la memoria, quella memoria storica che spesso avete strumentalizzato in questi anni. Si prenda seriamente in considerazione la possibilità di cui parla Diliberto, e costruire insieme un Partito in cui la falce ed il martello siano li al loro posto, con tutto l'orgoglio e lo spessore culturale che quei segni rappresentano: IL LAVORO. Difendere il nostro passato, le nostre battaglie, alla luce di una nuova esperienza civile: quella di questo tempo, gli anni 2000. Anche questo non riuscite a capire.
    Dilan 57 08-06-2009 17:32 - Dilan
  • Ancora una volta gli interessi dei singoli hanno prevalso sulla rappresentatività degli elettori. Se si fosse ceduto il passo al buon senso ed alla responsabilità politica oggi la sinistra italiana, quella che ancora parla di lavoro e lavoratori, avrebbe un ruolo nel Parlamento Europeo. Spero che le coscienze siano più severe degli elettori e degli editoriali dei quotidiani. GLN 08-06-2009 17:21 - Gianluca Nervegna
  • Dovremo proprio votare PD? o quest'ennesimo buco nell'acqua servirà a far capire ai dirigentini dei partiti di sinistra che sarebbe ora di dare vita a un unico partito, anzichè dividersi e fare cartelli elettorali? Visto com'è andata finora, ho paura che non gli entrerà ... 08-06-2009 17:10 - vincenzo
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