domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
08/06/2009
  •   |   redazione
    Provinciali, il centrosinistra perde i feudi rossi

    Conclusi gli scrutini per le elezioni provinciali e comunali, il dato da registrare per la sinistra è  uno: quindici province passano al centrodestra. In nessun caso avviene il contrario - per quanto alle urne siano stati chiamati soprattutto elettori che vivono in territori guidati da coalizioni "rosse". Sette i comuni che passano con il Pdl, quattordici quelli che vanno al ballottaggio (ma in due casi a essere a rischio sono città guidate dal centrodestra, Brindisi e Ascoli Piceno).
    In ventuno province il responso definitivo arriverà soltanto il 21 giugno, al turno di ballottaggio. Ma in città come Milano o Savona si porta già con il piede sbagliato. A Savona, unica provincia ligure chiamata al voto, il candidato del centrodestra Angelo Vaccarezza sopravanza quello del centrosinistra Michele Boffa di più di dieci punti (49,5% contro 38%). Qui Rifondazione e la federazione dei verdi sono andati per fatti loro, raccogliendo rispettivamente il 3% e il 2,2%. stessa siderale distanza - dieci punti - a Milano, dove il presidente uscente di centrosinistra Filippo Penati dovrà ri-vedersela con il coordinatore provinciale di Forza italia Guido Podestà, che ha in mano il 48%. A Milano Massimo Roberto Gatti, schierato da Rifondazione, Pdci e una lista civica, raccoglie il 3,7%, mentre il candidato di sinistra Critica Pietro Maestri prende lo 0,4%. Tra le province perse da segnalare quella di Napoli, dove il quadro rispetto a quattro anni fa è ribaltato in modo drammatico: se nel 2004 Riccardo di Palma - sostenuto da una coalizione di centrosinistra - aveva vinto sullo sfidante Luigi Muro con uno schiacciante 61,5%, oggi Luigi Cesareo schierato da una vasta componente di destra (con dentro l'Udc) stravince con il 58%. Luigi Nicolais, rimane fermo al 35,2%. E poco avrebbe cambiato la situzione - almeno a un freddo calcolo numerico - un'alleanza più consistente: per i candidati della sinistra radicale restano davvero pochi spiccioli. Se Tommaso Sodano candidato per Prc-Pdci e una lista locale arriva al 3%, Sinistra critica prende lo 0,2%, il Pcl lo 0,2%, il Partito comunista marxista-leninista lo 0,6%. Non meglio al nord: Torino va al ballottaggio. Antonio Saitta, centrosinistra, è in vantaggio con il 44,3% su Claudia Porchietto che comunque si attesta sul 41% (con dentro La Destra e Fiamma).
    Le comunali non regalano un quadro migliore. A Bologna e Firenze i candidati del centrosinistra Matteo Renzi e Flavio Delbono dovranno tornare alle urne per il ballottaggio. A Perugia passa il candidato del centrosinistra Wladimiro Boccali, ma è una disfatta per il Pd che perde dieci punti rispetto a quattro anni fa (attestandosi al 34,2%). In Emilia Romagna è exploit della Lega nord: a Modena schierava Mauro Manfredini che ha raccolto l'11% dei voti (nel 2004 era al 3%). Il sindaco uscente Giorgio Pighi  sostenuto da una coalizione du centrosinistra passa per un pelo (50,1%) mentre quattro anni fa aveva vinto con il 63,8%. E non è certo "colpa" della dipartita di Rifondazione comunista, che cala al 2% rispetto al 5% della scorsa tornata. Ad Ancona (dove il sindaco uscente Fabio Sturani si è dimesso per uno scandalo finanziario) non passa al primo turno il candidato del centrosinistra Fiorello Gramillano. La lista Sinistra per Ancona prende il 5,2%, mentre è un successone per la lista civica Beppegrillo.it che è al 4,7%. A Caltanissetta non ce la fa il candidato del Pdl michele Campisi che dovrà sfiodare di nuovo la candidata del centrosinistra  Fiorella Luigi Falci. Arriva al 18% il Movimento per le Autonomie. Il medico cattolico di sinistra Giovanni Ruvolo, schierato con la lista civica "Intesa civica solidale" raggiunge il 9%.


I COMMENTI:
  pagina:  2/4  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Curioso come da parte di tutti i commentatori (di destra e di sinistra radicale) l'obiettivo principale delle critiche sia, sostanzialmente, sempre e solo il PD (così come al tempo del regime craxo-andreottianio era il PCI). Gli uni festegggiano ogni sua difficoltà elettorale come se avessero vinto un terno al lotto, gli altri pure. Qualcosa non torna (o forse anche troppo)... 09-06-2009 15:45 - luc
  • Un consiglio alla redazione. Occupatevi dei sempre più ricorrenti suicidi di persone (soprattutto tra i 40 e 60 anni) che hanno perso il lavoro senza trovarne di nuovi e per questo si tolgono la vita.
    Non sono fatti personali o contingenti! E' un VERO allarme sociale!
    Ho letto ieri di un uomo di 40 anni a Lodi, oggi un sessantenne a Milano. Mi sembrano fenomeni inquietanti. 09-06-2009 15:45 - Simo
  • Sia a destra che a sinistra la politica necessita di un colpo d'ali.
    Salute a tutti! 09-06-2009 15:34 - don Domenico+Cambareri
  • Il feticismo dell'unità, altro nome dell'autonomia del politico, va per la maggiore insieme all'idea di una sinistra tutto sommato ma-anchista e senza programma, nel solco di Depretis.
    Persino la serie rivelatrice dei risultati elettorali non riesce a strappare tante persone benintenzionate da questa consolatoria forma di pensiero magico-aritmetico. Eppure, da anni, la corsa precipitosa a liste e partiti-contenitore porta male alle urne. A destra come a sinistra, in Italia come in Europa, vanno bene, invece, le identità definite - reali o imaginarie. Se provassimo a aprire gli occhi? 09-06-2009 13:50 - R.P.
  • Nel mercato rionale dove vado a fare la spesa c'é sempre di sabato il banchetto della Lega.

    Riesce la sinistra scendere dalla sua torre d'avorio (o dalla barca a vela...) oppure c'é bisogno di un'altra scissione? :-D 09-06-2009 13:36 - Walter
  • Domenica sera, a "Porta a Porta" Giovanna Melandri e a "Linea Notte" Rosi Bindi erano a dir poco "lunari" nell'affermare che i problemi erano tutti del PdL, che pure stava loro sopra di 9 punti, senza contare, nel medesimo campo, l'exploit dell'IdV, il recupero comunque delle Sinistre, la "tenuta" dei Radicali e l'avanzata dell'UDC, di cui, "misteriosamente", nessuno parlava, pur avendo ottenuto un ragguardevole "quasi 7"%. Ed ancora più "lunari" sono apparse nel dire che il progetto del PD era in campo, come, successivamente, ribadito dallo stesso Franceschini. Credo che si sia trattato di un'offesa all'intelligenza degli elettori tutti e di un'aggressione alla salubrità mentale di quelli del PD in particolare, cui si volevano spacciare "lucciole per lanterne".
    Oggi, coi logicamente conseguenti risultati anche delle Provinciali, spero in un recupero di senno. Diversamente stiamo messi davvero ma davvero male. Avrebbe ragione Pannella nel dichiarare il "monopartitismo a due gambe", poichè il PD ripeterebbe Berlusconi anche, come diceva Montanelli, nelle stupidaggini che dichiara e nelle quali crede lui per primo. Gran brutta china, amici del PD. 09-06-2009 13:30 - Roberto Pontecorvi
  • il PD, causa di questo ennesimo e ampiamente previsto disastro, deve smetterla di fare politiche centriste, cattoliche e confindustriali, deve spostarsi nettamente a sinistra, passando attraverso un radicale rinnovamento della sua classe dirigente.
    09/06/09 igor 09-06-2009 13:03 - igor
  • Uniti si vince sempre. Mah. Memoria corta: vi dice niente quella specie di arco che si forma in cielo talvolta quando il sole spunta dalle nuovole dopo la pioggia? Ah, ecco, si chiama arcobaleno. Ci siamo uniti tutti 2 anni fa. Ricordate come è finita? No? Fareste bene a ricordare. "Uniti si vince sempre" è una gigantesca, macroscopica cazzata. Come al solito, adesso, tutto esploderà. I verdi, se sono furbi, si riprendono la loro autonomia. I socialisti con Vendola non c'azzeccano nulla e scapperanno appena possibile. Non ci si può unire a prescindere solo per tentare di superare uno sbarramento, la gente lo capisce e non ti vota. Arcobaleno, do you remember? Il punto è la mancanza assoluta di credibilità della classe dirigente: Ferrero ha fatto il ministro e non vuole sparire, Vendola vuole ricandidarsi alla regione Puglia e ha bisogno del PD. Per non parlare di Migliore, di Giordano, Di Diliberto, e via così. La verità è che dovrebbero tornare zitti e buoni nelle loro casette. Invece si perde di continuo e nessuno si dimette. Abusando della nostra pazienza. Facce nuove, progetti condivisi e ricostruzione. Unità certo, ma non con chiunque. Sarebbe un rimedio ben peggiore del male.
    Piuttosto, cerchiamo di lottare per ripristinare il sacrosanto diritto di rappresentanza violentato da sbarramenti tanto alti da essere assurdi. 09-06-2009 12:58 - Pippo
  • Uffa! Sempre gli stessi commenti su 'la sinistra e' divisa', 'poca credibilita' dei partiti e partitelli' e chi ne ha piu' ne metta. Il vero problema e' la dittatura che vige e le mafie che, ahime', sono una dannazione per il mio lontano paese. Poi, ditemi voi, ma l'italiano ha mai votato con la testa? Voglio dire, capisce quello che fa? Una gran parte dell'elettorato credo di no. L'italiano si fa trascinare dalle mode e tendenze, da cio' che risalta ... dal Regime Mediaset. Finche' non ci sara' uno sconvolgimento sociale, le cose continueranno ad essere cosi' ... e si, ahime', il paese continuera' nella sua strada filo-fascista! 09-06-2009 12:46 - G. Turi
  • fintanto che il denominato "centrosinistra" rincorreil centro destra sugli stessi argomenti demagogici e populisti, fintanto che la politica economica del csx e' conservatrice e quindi di destra, fintanto che rincorre questo famigerato "centro", senza preoccuparsi che la sua base e' di sinistra, allora mi chiedo: DI CHE COSA CI MERAVIGLIAMO? non diamo la colpa ai "duristi e puristi", sarebbe troppo facile, ma chiedamoci: che cosa facciamo affinchè la base non fugga a nei partiti "duristi" o nell'IDV? Largo sentenza ai posteri... 09-06-2009 12:13 - gianni
I COMMENTI:
  pagina:  2/4  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI