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FUORIPAGINA
08/06/2009
  •   |   redazione
    Provinciali, il centrosinistra perde i feudi rossi

    Conclusi gli scrutini per le elezioni provinciali e comunali, il dato da registrare per la sinistra è  uno: quindici province passano al centrodestra. In nessun caso avviene il contrario - per quanto alle urne siano stati chiamati soprattutto elettori che vivono in territori guidati da coalizioni "rosse". Sette i comuni che passano con il Pdl, quattordici quelli che vanno al ballottaggio (ma in due casi a essere a rischio sono città guidate dal centrodestra, Brindisi e Ascoli Piceno).
    In ventuno province il responso definitivo arriverà soltanto il 21 giugno, al turno di ballottaggio. Ma in città come Milano o Savona si porta già con il piede sbagliato. A Savona, unica provincia ligure chiamata al voto, il candidato del centrodestra Angelo Vaccarezza sopravanza quello del centrosinistra Michele Boffa di più di dieci punti (49,5% contro 38%). Qui Rifondazione e la federazione dei verdi sono andati per fatti loro, raccogliendo rispettivamente il 3% e il 2,2%. stessa siderale distanza - dieci punti - a Milano, dove il presidente uscente di centrosinistra Filippo Penati dovrà ri-vedersela con il coordinatore provinciale di Forza italia Guido Podestà, che ha in mano il 48%. A Milano Massimo Roberto Gatti, schierato da Rifondazione, Pdci e una lista civica, raccoglie il 3,7%, mentre il candidato di sinistra Critica Pietro Maestri prende lo 0,4%. Tra le province perse da segnalare quella di Napoli, dove il quadro rispetto a quattro anni fa è ribaltato in modo drammatico: se nel 2004 Riccardo di Palma - sostenuto da una coalizione di centrosinistra - aveva vinto sullo sfidante Luigi Muro con uno schiacciante 61,5%, oggi Luigi Cesareo schierato da una vasta componente di destra (con dentro l'Udc) stravince con il 58%. Luigi Nicolais, rimane fermo al 35,2%. E poco avrebbe cambiato la situzione - almeno a un freddo calcolo numerico - un'alleanza più consistente: per i candidati della sinistra radicale restano davvero pochi spiccioli. Se Tommaso Sodano candidato per Prc-Pdci e una lista locale arriva al 3%, Sinistra critica prende lo 0,2%, il Pcl lo 0,2%, il Partito comunista marxista-leninista lo 0,6%. Non meglio al nord: Torino va al ballottaggio. Antonio Saitta, centrosinistra, è in vantaggio con il 44,3% su Claudia Porchietto che comunque si attesta sul 41% (con dentro La Destra e Fiamma).
    Le comunali non regalano un quadro migliore. A Bologna e Firenze i candidati del centrosinistra Matteo Renzi e Flavio Delbono dovranno tornare alle urne per il ballottaggio. A Perugia passa il candidato del centrosinistra Wladimiro Boccali, ma è una disfatta per il Pd che perde dieci punti rispetto a quattro anni fa (attestandosi al 34,2%). In Emilia Romagna è exploit della Lega nord: a Modena schierava Mauro Manfredini che ha raccolto l'11% dei voti (nel 2004 era al 3%). Il sindaco uscente Giorgio Pighi  sostenuto da una coalizione du centrosinistra passa per un pelo (50,1%) mentre quattro anni fa aveva vinto con il 63,8%. E non è certo "colpa" della dipartita di Rifondazione comunista, che cala al 2% rispetto al 5% della scorsa tornata. Ad Ancona (dove il sindaco uscente Fabio Sturani si è dimesso per uno scandalo finanziario) non passa al primo turno il candidato del centrosinistra Fiorello Gramillano. La lista Sinistra per Ancona prende il 5,2%, mentre è un successone per la lista civica Beppegrillo.it che è al 4,7%. A Caltanissetta non ce la fa il candidato del Pdl michele Campisi che dovrà sfiodare di nuovo la candidata del centrosinistra  Fiorella Luigi Falci. Arriva al 18% il Movimento per le Autonomie. Il medico cattolico di sinistra Giovanni Ruvolo, schierato con la lista civica "Intesa civica solidale" raggiunge il 9%.


I COMMENTI:
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  • Ho la sensazione che la sinistra non faccia tesoro delle esperienze(disastrose e umilianti)del passato per non commettere sempre gli stessi errori. Grazie Vendola & Company, se non aveste fondato questo ridicolo movimento, probabilmente avremmo superato lo sbarramento(sacrosanto). Nella mia cittadina, Sciacca (Ag), a sorpresa, il più importante candidato sostenuto dall'mpa e da diverse liste civiche (riconducibili essenzialmente al pd)contrapposto al sindaco uscente espressione del pdl,è stato eletto al primo turno con il 51% dei consensi. Un piccolo segnale in controtendenza. Vincenzo Amodeo 09-06-2009 01:20 - Vincenzo Amodeo
  • cerchiamo piuttosto di parlare con le persone, e capire... 08-06-2009 23:44 - Claudio
  • Adesso basta... a livello locale le alleanza centriste ci penalizzano, basta con candidati riciclati o penose coalizioni centro metodiste. Io penso a province come quelle di Lucca, Pistoia, Firenze dove il nulla ha governato. Per questo dico dove non vi sia un candidato di sinistra serio e vero, meglio perdere un giro che sparire in coalizioni anonime. 08-06-2009 23:00 - Irriducibile
  • Chi è causa del proprio male pianga se stesso! Perchè la sinistra è spaccata??!! Se unita, sarebbe entrata tranquillamente nel Parlamento europeo. Come si chiama il giornale che è stato del PCI? L'Unità! 08-06-2009 22:12 - Giorgio
  • io di certo al ballottaggio di milano non voto penati...me ne stoa casa..
    e'quasi meglio Podesta'... eho detto tutto... 08-06-2009 20:08 - pietro tagliabue
  • Che giornalisti scarsi che siete. Questa notizia è completamente sbagliata aveto preso per buoni i primi 10 seggi. Ora ci saranno molti ballottaggi dove la sinistra sarà avvantaggiata rispetto a questo voto, ne Milano ne Torino cadono prima del ballottaggio, le previsioni erano molto peggiori. 08-06-2009 19:28 - Sergio
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