-
|
Matteo Bartocci
Paolo Ferrero offre le dimissioni
La batosta elettorale lascia i primi segni. Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero ha rimesso il mandato nelle mani del comitato politico nazionale. Lo ha annunciato lo stesso segretario durante la riunione della direzione nazionale in corso a via del Policlinico sull'analisi del voto. Una scelta per fare chiarezza e per consentire al partito un dibattito «più libero» sul futuro. Nella sua relazione Ferrero ha rilanciato da un lato la campagna sociale contro la crisi e i provvedimenti del governo, dall'altro la proposta «di dare vita – a partire dai soggetti che hanno composto la lista per le europee, il cui coordinamento si riunirà domani – ad un percorso di aggregazione di un polo della sinistra». Una richiesta chiara di dialogo a 360 gradi, senza preclusioni, dai socialisti a Marco Ferrando, dai movimenti territoriali alle realtà sindacali, ma con un'unica discriminante: l'autonomia programmatica e culturale dal partito democratico. Sempre nella sua relazione, il segretario ha criticato gli eccessi delle correnti interne nella selezione dei quadri dirigenti e invitato tutto il partito a un rinnovamento culturale e a una riflessione profonda sul comunismo e l'anticapitalismo, in un dialogo più stretto con culture e intellettuali anche esterni al Prc. Insieme a lui ha rimesso il mandato anche tutta la segreteria. Sabato e domenica, nel comitato politico nazionale, il «parlamentino» del Prc dovrà dunque rinnovare gli organismi dirigenti e approvare il documento politico sulla proposta della costruzione del «polo» della sinistra.
- 30/06/2009 [16 commenti]
- 30/06/2009 [9 commenti]
- 30/06/2009 [16 commenti]
- 29/06/2009 [46 commenti]
- 29/06/2009 [0 commenti]
- 27/06/2009 [11 commenti]
- 27/06/2009 [9 commenti]
- 26/06/2009 [3 commenti]
- 25/06/2009 [15 commenti]
- 25/06/2009 [1 commenti]
- 24/06/2009 [9 commenti]
- 23/06/2009 [7 commenti]
- 22/06/2009 [20 commenti]
- 20/06/2009 [39 commenti]
- 20/06/2009 [45 commenti]
- 19/06/2009 [7 commenti]
- 18/06/2009 [60 commenti]
- 18/06/2009 [2 commenti]
- 17/06/2009 [13 commenti]
- 17/06/2009 [6 commenti]
- 16/06/2009 [11 commenti]
- 16/06/2009 [14 commenti]
- 16/06/2009 [29 commenti]
- 15/06/2009 [7 commenti]
- 12/06/2009 [31 commenti]
- 11/06/2009 [23 commenti]
- 10/06/2009 [8 commenti]
- 09/06/2009 [230 commenti]
- 08/06/2009 [36 commenti]
- 08/06/2009 [56 commenti]
- 08/06/2009 [0 commenti]
- 06/06/2009 [48 commenti]
- 04/06/2009 [9 commenti]
- 04/06/2009 [8 commenti]
- 03/06/2009 [8 commenti]
- 03/06/2009 [10 commenti]
- 02/06/2009 [8 commenti]
- 02/06/2009 [15 commenti]
- 01/06/2009 [11 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











DOVE MAI SI ERA VISTA UNA MINORANZA DEL 47,3%
E dall'altra invece comunisti duri e puri, da Cito Maselli al trotzkista Bellotti ...
RIFONDAZIONE ERA COMUNQUE SPACCATA!!!
BASTA CON QUESTO GIOCO AL MASSACRO CONTRO VENDOLA E SeL 11-06-2009 17:34 - Antonio
quanto male vi fate , per me siete tutti al soldo di berlusconi,possibile che per una virgola vi litigate sempre?continuate che il berlusca ride 11-06-2009 17:32 - luciano
Comunicare,
ciò,
è poter aver argomentazioni, voler sostenere la strada cosciente che sa rispettare l'uomo e la natura, quindi normalmente aperta al dialogo fatto di parole.
Pietro Ferrandes 11-06-2009 16:21 - Pietro Ferrandes
Bah. 11-06-2009 16:13 - geronimo barbadillo
- Il primo caso è quello, ad esempio, di Firenze, dove alle comunali ha sostenuto Valdo Spini (pensando che quest'ultimo facesse convergere i suoi voto sul prc alle europee), quando in realtà poteva sostenere Ornella De Zordo, che era stata la candidata a sindaco di Rifondazione comunista la volta precedente, che bene si era comportata in consiglio comunale e che era sostenuta dalla popolazione.
Il risultato? Ornella De Zordo ha preso un'ottima percentuale di voti, Valdo Spini ha preso quasi il dieci per cento e Rifondazione non è arrivata a prendere neanche il 3%. Ovviamente Valdo Spini non ha fatto convergere i suoi voti sul prc alle europee.
Alle provinciali di Firenze, invece, Rifondazione ha preso un ottimo 6% perchè ha potuto contare sul voto della provincia di Firenze, dove il partito si è comportato in maniera più dignitosa e coerente che non nel comune di Firenze.
-Il secondo caso è quello di Bologna, e mi sembra strano che nessuno l'abbia notato. Qui Rifondazione si è alleata al Pd, per intenderci il Pd di Cofferati, e questa scelta ha comportato il raggiungimento da parte del Prc di percentuali di voto imbarazzanti non solo a Bologna, ma un pò in tutta l'Emilia Romagna.
Un'ultima cosa. Perchè ho parlato solo di Rifondazione senza menzionare comunisti italiani e socialisti di Salvi?
Perchè se qualcuno si mette a osservare i dati e magari ha fatto un pò di campagna elettorale si rende conto che il contributo di quest'ultime due componenti è uguale a zero.
Lorenzo 11-06-2009 15:58 - lorenzo ciampi