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Stefano Milani
Il liceo light in stile Gelmini
Tagli indiscriminati e un po' di riforma Gentile (datata 1923). Questa è la ricetta del nuovo regolamento che ridisegna «l'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei» ideato e voluto dal ministro Gelmini che lo ha definito «epocale» dopo il via libera da parte del consiglio dei ministri. Epocale chissà, restrittivo sicuramente. Si riduce infatti la scelta formativa: da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Al classico, scientifico, linguistico e artistico si aggiungono il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Non faranno i salti di gioa gli studenti nel sapere che il latino sarà obbligatorio in quattro licei e che le ore di matematica, fisica e scienze saranno sempre di più, «per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale» dice il ministro che promette anche un «potenziamento» delle lingue straniere. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi, per poi entrare a regime nel 2013. Raggiante la Gelmini (il tentativo è quello di «coniugare la tradizione con l'innovazione privilegiando la qualità»). Meno l'opposizione e i sindacati. «Far partire la riforma in prima e in seconda significa costringere gli alunni di prima del 2009 a cambiare indirizzo e percorso di studi nel 2010 - commenta Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil- questo perché cambieranno molti indirizzi, percorsi e materie con la riforma». Anche la Uil dice no e invita la Gelmini a ripensarci: «L'unico motivo di questa operazione - sottolinea Massimo di Menna, il segretario generale - è di carattere economico: la riforma riduce materie, indirizzi e organico. Ma per i ragazzi sarà il caos».
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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tra un liceo e un altro cambia una materia o due
sono tutti clonati
come i grembiulini 14-06-2009 07:11 - verità
...... 14-06-2009 03:40 - erin
CREDO CHE LA RESPONSABILITA' SIA TUTTA DELLA SCUOLA E DI CHI INSEGNA IN GENERALE PERCHE' I METODI USATI SINORA HANNO FALLITO BASTA VEDERE IL NUMERO DEI DEBITI IN QUESTE MATERIE IN OGNI ORDINE DI LICEO O ISTITUTO. SAREBBE IL CASO DI PENSARE A QUALCOSA DI DIVERSO NELL'INSEGNAMENTO PER ESEMPIO DIVIDERE LA CLASSE A META' TRA DUE PROFESSORI IN MODO DA CONCENTRARSI TUTTI MEGLIO SULLE LEZIONI IN CONDIZIONI DI MAGGIOR SILENZIO E CONCENTRAZIONE E DARE A CHI FATICA IL TEMPO DI ASSIMILARE E DI PORTARSI AL PASSO EVITANDO DI DARE DUE TRE ZERO A RAGAZZI CHE SE NON HANNO CAPITO NON POSSONO SVOLGERE GLI ESERCIZI. CREDO CHE LE VERIFICHE DEBBANO ESSERE UN MOMENTO NON PER DARE IL VOTO ALLO STUDENTE MA PER DARE AL PROFESSORE LA MISURA DEL SUCCESSO O MENO DEL SUO INSEGNAMENTO. NON SI CAPISCE COME MAI QUANDO GLI STUDENTI PRENDONO RIPETIZIONI DA UNA RAGAZZA ALLA FINE QUALCOSA CAPISCONO E INVECE CON I PROFESSORI NO. SI DOVREBBE ANCHE LIMITARE I PROGRAMMI MINISTERIALI IN QUESTE MATERIE ALMENO NEI PRIMI ANNI IN MODO DA RINFORZARE PRIMA LA CLASSE NELLE NOZIONI BASE E POI ALLARGARE PIU' AVANTI NEGLI ANNI (VERSO LA QUARTA QUINTA CLASSE) ULTERIORI APPRENDIMENTI.
SFIDO I PROFESSORI CHE LEGGONO A PROPORRE QUALCOSA DI NUOVO MAGARI PROVATE A RIUNIRVI QUALCHE VOLTA PER PENSARE A UN MODO DIVERSO DI INSEGNARE PUBBLICARE UN PRONTUARIO UN PROTOCOLLO INSEGNARE DELEL TECNICHEPER APPRENDERE AI RAGAZZI CHE FANNO FATICA COSI' COME NELLEMATERIE LETTERARIE SI POSSONO INSEGNARE DELLE TECNICHEPER SCRIVERE MEGLIO
PUBBLICATE UN ESERCIZIARIO DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI CHE SI SVOLGONO CON LE SOLUZIONI PASSO DOPO PASSO IN MODO CHE A CASA CHI NON RIESCE A FARE GL ESERCIZI LO USI COME ESEMPIO COME TRACCIA PERCHE' PER ESEMPIO SE DEVI FARE UNA ESPREZZIONE MA NON SAI COME PARTIRE NON POTRAI MAI ARRIVARE AL RISULTATO GIUSTO . 13-06-2009 19:46 - carmen marino