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FUORIPAGINA
12/06/2009
  •   |   Stefano Milani
    Il liceo light in stile Gelmini

    Tagli indiscriminati e un po' di riforma Gentile (datata 1923). Questa è la ricetta del nuovo regolamento che ridisegna «l'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei» ideato e voluto dal ministro Gelmini che lo ha definito «epocale» dopo il via libera da parte del consiglio dei ministri. Epocale chissà, restrittivo sicuramente. Si riduce infatti la scelta formativa: da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Al classico, scientifico, linguistico e artistico si aggiungono il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Non faranno i salti di gioa gli studenti nel sapere che il latino sarà obbligatorio in quattro licei e che le ore di matematica, fisica e scienze saranno sempre di più, «per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale» dice il ministro che promette anche un «potenziamento» delle lingue straniere. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi, per poi entrare a regime nel 2013. Raggiante la Gelmini (il tentativo è quello di «coniugare la tradizione con l'innovazione privilegiando la qualità»). Meno l'opposizione e i sindacati. «Far partire la riforma in prima e in seconda significa costringere gli alunni di prima del 2009 a cambiare indirizzo e percorso di studi nel 2010 - commenta Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil- questo perché cambieranno molti indirizzi, percorsi e materie con la riforma». Anche la Uil dice no e invita la Gelmini a ripensarci: «L'unico motivo di questa operazione - sottolinea Massimo di Menna, il segretario generale - è di carattere economico: la riforma riduce materie, indirizzi e organico. Ma per i ragazzi sarà il caos».


I COMMENTI:
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  • Ormai i gridi di allarme per l'operato della ministra Gelmini sono sempre più fiochi e patetici. Gli italiani recentemente hanno avuto l'occasione di esprimersi con il voto, ed hanno premiato il centro-destra, quindi anche la ministra Gelmini. Tutto il resto è fumo di Londra. Comunque la'autore dell'articolo poteva anche spendere qualche parola sulla demolizione e distruzione operata in questi ultimi due anni nelle altre scuole medie superiori, soprattutto negli istituti tecnici. Parlare solo dei licei è limitativo e fuorviante. Il ridimensionamento degli istituti tecnici industriali e commerciali è stato un vero e proprio assassinio dell'istruzione pubblica professionale, degno del peggiore serial- killer. 14-06-2009 10:14 - gianni
  • La vera vergogna è che abbiamo dovuto aspettare che fosse questo governo clownesco (ma che amare queste risate!) a proporre una ristrutturazione di quello che ormai è un baraccone traballante come la scuola odierna ... non lamentiamoci troppo allora !!! Mi spiace ammetterlo ma sono d'accordo con la nuova strutturazione, però sono anche d'accordo che rischia di diventare la solita farsa se non si aumentano le risorse economiche ed umane: insomma il rischio è che sia solito bluf ... ma NOI cosa proponiamo? blah blah blah ... 14-06-2009 09:19 - piero de leonardis
  • Gli studenti non faranno i salti di gioia? E chi se ne frega? E' stato proprio per correre dietro agli studenti che la sinistra, il centro e la destra hanno distrutto la scuola. E' ora di cambiare. 14-06-2009 08:46 - Mario
  • è una bolla di sapone
    tra un liceo e un altro cambia una materia o due
    sono tutti clonati
    come i grembiulini 14-06-2009 07:11 - verità
  • ma dove li pensa di trovsre il "governo" degli insegnanti che possano insegnare non so tipo dante in inglese dato ke dal 3 anno del linguistico tutte le materie dovranno essere insegnate in lingua estea ??
    ...... 14-06-2009 03:40 - erin
  • E' PERO' VERO IL FATTO CHE MATEMATICA E MATERIE SCIENTIFICHE (FISICA CHIMICA GEOMETRIA ECC.) SIANO POCO PADRONEGGIATE DAGLI STUDENTI
    CREDO CHE LA RESPONSABILITA' SIA TUTTA DELLA SCUOLA E DI CHI INSEGNA IN GENERALE PERCHE' I METODI USATI SINORA HANNO FALLITO BASTA VEDERE IL NUMERO DEI DEBITI IN QUESTE MATERIE IN OGNI ORDINE DI LICEO O ISTITUTO. SAREBBE IL CASO DI PENSARE A QUALCOSA DI DIVERSO NELL'INSEGNAMENTO PER ESEMPIO DIVIDERE LA CLASSE A META' TRA DUE PROFESSORI IN MODO DA CONCENTRARSI TUTTI MEGLIO SULLE LEZIONI IN CONDIZIONI DI MAGGIOR SILENZIO E CONCENTRAZIONE E DARE A CHI FATICA IL TEMPO DI ASSIMILARE E DI PORTARSI AL PASSO EVITANDO DI DARE DUE TRE ZERO A RAGAZZI CHE SE NON HANNO CAPITO NON POSSONO SVOLGERE GLI ESERCIZI. CREDO CHE LE VERIFICHE DEBBANO ESSERE UN MOMENTO NON PER DARE IL VOTO ALLO STUDENTE MA PER DARE AL PROFESSORE LA MISURA DEL SUCCESSO O MENO DEL SUO INSEGNAMENTO. NON SI CAPISCE COME MAI QUANDO GLI STUDENTI PRENDONO RIPETIZIONI DA UNA RAGAZZA ALLA FINE QUALCOSA CAPISCONO E INVECE CON I PROFESSORI NO. SI DOVREBBE ANCHE LIMITARE I PROGRAMMI MINISTERIALI IN QUESTE MATERIE ALMENO NEI PRIMI ANNI IN MODO DA RINFORZARE PRIMA LA CLASSE NELLE NOZIONI BASE E POI ALLARGARE PIU' AVANTI NEGLI ANNI (VERSO LA QUARTA QUINTA CLASSE) ULTERIORI APPRENDIMENTI.
    SFIDO I PROFESSORI CHE LEGGONO A PROPORRE QUALCOSA DI NUOVO MAGARI PROVATE A RIUNIRVI QUALCHE VOLTA PER PENSARE A UN MODO DIVERSO DI INSEGNARE PUBBLICARE UN PRONTUARIO UN PROTOCOLLO INSEGNARE DELEL TECNICHEPER APPRENDERE AI RAGAZZI CHE FANNO FATICA COSI' COME NELLEMATERIE LETTERARIE SI POSSONO INSEGNARE DELLE TECNICHEPER SCRIVERE MEGLIO
    PUBBLICATE UN ESERCIZIARIO DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI CHE SI SVOLGONO CON LE SOLUZIONI PASSO DOPO PASSO IN MODO CHE A CASA CHI NON RIESCE A FARE GL ESERCIZI LO USI COME ESEMPIO COME TRACCIA PERCHE' PER ESEMPIO SE DEVI FARE UNA ESPREZZIONE MA NON SAI COME PARTIRE NON POTRAI MAI ARRIVARE AL RISULTATO GIUSTO . 13-06-2009 19:46 - carmen marino
  • hey kompagni!! non una riga sulla condanna dei terroristi rossi??? complimenti per l'informazione!! 13-06-2009 17:29 - Vittorio Begni
  • Ma nessuno sta "distruggendo" nulla, e fatela finita. La scuola deve cambiare. 13-06-2009 16:53 - piero
  • Nell'indirizzo tecnologico del Liceo scientifico - che dovrebbe diventare quello prevalente - scompare il Latino e vengono ridotte sensibilmente le ore di Storia e Filosofia (da 6 a 4 settimanali). Evidentemente la cultura umanistica non piace al governo, che privilegia il tecnicismo e lo pseudo-scientismo (ma senza Darwin...). 13-06-2009 16:50 - pino licandro
  • Caro Manifesto, sono un giovane insegnante precario (probabilmente per il resto della mia vita) che guarda con sgomento ed incredulità le "riforme" della Scuola (di ogni ordine e grado) che l'attuale governo ha varato o che si appresta a fare. L'unico e solo obiettivo (apertamente dichiarato) è quello di smontare, pezzo dopo pezzo, la Scuola Pubblica in favore di quella privata. E' un vero scandalo nel silenzio assordante del "principale partito d'opposizione".Saluti indignati. Vincenzo Amodeo 13-06-2009 16:00 - Vincenzo Amodeo
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