sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
20/06/2009
  •   |   Valentino Parlato
    Referendum suicida. Ballottaggi pericolosi

    Le elezioni di domenica e lunedì non sono affatto di ordinaria amministrazione. Non lo sono per l'importanza diretta del voto e per i suoi, forse ancora più importanti, effetti indiretti.
    Berlusconi è screditato come non mai, anche i vescovi non lo guardano di buon occhio e Fini prende le distanze. Molti parlano di un 25 luglio e con ragione. Bene, è certo che ove vi fosse una vittoria di Berlusconi questo potrebbe salvarlo.
    Importantissimo è far saltare il referendum non andando a votare, facendo lo sciopero della scheda. Ove il referendum passasse, un partito che realizza una maggioranza relativa rispetto al numero dei votanti avrebbe una maggioranza assoluta del 55%: sarebbe asso pigliatutto. Con questo assurdo premio di maggioranza solo al partito (neppure alla coalizione), la democrazia andrebbe a farsi benedire e il Parlamento si potrebbe anche chiudere, tanto è sicuro che c'è un partito che vince sempre.
    Con il referendum si rischia un golpe: disertare i seggi. E' incredibile che il Pd, non contento delle sconfitte, inviti a votare per il referendum: dopo le sconfitte il suicidio.
    Non votare per il referendum ma votare e far votare per i ballottaggi. Sono in ballo i governi di comuni come Bologna, Firenze, Bari, Padova. Ballottaggi anche per la provincia di Torino e di Milano e in grossi centri come Cremona, Ferrara, Terni, Ascoli Piceno, Prato, Brindisi, etc.
    Sono 13,7 milioni gli italiani che domenica e lunedì saranno chiamati a votare per i ballottaggi, cioè per chi deve governare in 22 consigli provinciali e 99 consigli comunali. Domenica e lunedì nelle città dove non ci sono ballottaggi disertare i seggi e farsi i fatti propri. Dove invece ci sono i ballottaggi andare ai seggi e votare per la sinistra, ma nemmeno ritirare la scheda per il referendum. Questo referendum sarebbe un suicidio della democrazia e non possiamo votare per un tale suicidio, già che in Italia la democrazia non sta tanto bene.


I COMMENTI:
  pagina:  1/5  | successiva  | ultima
  • penso che questo referendum era un'offesa, l'italia non è l'inghilterra o l'america il bipolarismo da noi non attecchirà mai. Noi siamo un paese Europeo andatelo a dire a D'Alema e Berlusconi! 22-06-2009 19:13 - antonio
  • Quesito giuridico. In caso di vittoria dei "No", questa legge elettorale, che tutti giudicano una gran porcheria, sarebbe blindata per almeno cinque o sette anni (ricordate il referendum sul nucleare?). In caso di mancato quorum credo di no. Il Manifesto può smentire o confermare? Avendo la possibilità di cambiare in futuro la legge, insomma, con un mancato quorum si potrebbe fare con più facilità, con una (improbabilissima) vittoria dei "No" o anche dei "Si", ci sarebbe un ulteriore ostacolo.
    Vorrei poi ricordare qualcosa di cui tutti si dimenticano e cioè il quorum avuto dall'ultimo referendum in Italia, quello costituzionale del 2006 sui maggiori poteri al presidente del consiglio e la regionalizzazione della potestà legislativa su istruzione e sanità. Lì votò il 52% e il quorum, dato il tipo diverso del referendum, non era neppure necessario. Vinsero (per fortuna), i "No" col 61%.
    Direi che non è l'istituto del referendum a non funzionare... 22-06-2009 18:29 - Livia
  • Ai tanti che scrivono: "meglio andare e votare no" vorrei ricordare che per far fallire un referendum come questo, che a torto o a ragione risulta interessante per una parte minoritarissima degli italiani, è molto più efficace, sicuro e economico invitare all'astensione che rischiare un quorum con sicura vittoria dei "sì". Chi andrebbe a votare di certo sarebbero quelli assolutamente favorevoli al cambiamento, ovviamente. Il Manifesto non sposta (ahimè) abbastanza voti per assicurare una vittoria dei "No", ma può certo dare una mano a far fallire il quorum e nel clima attuale non posso che complimentarmi con un po' di pragmaticità. 22-06-2009 18:21 - Livia
  • ho votato 2 no e un sì. a tutti coloro che continuano a menarla craxianamente sul fatto che "il referendum dovrebbe riguardare ben altre questioni" e via dicendo, ricordo che mezzo milione di persone ha ritenuto che fosse un argomento degno di un referendum. comunque un po' comodo cantare vittoria potendo fare affidamento su un buon 40% di astenuti cronici. vittoria sarebbe stata fare vincere il no, così è qualcosa che non ha alcun valore politico ed è un risultato che, in una prossima eventuale stesura della legge elettorale, il legislatore si sentirà del tutto legittimato ad ignorare. a ragione 22-06-2009 17:49 - francesco
  • Io ho votato e ho sperato (nonostante fossi sicuro che non avremmo raggiunto il 20% dei votanti) che si presentasse più gente.
    L'ultimo baluardo di democrazia rimastaci e sta morendo anch'esso.
    Votate! 22-06-2009 15:02 - Damaxx
  • Ho votato SI i tre quesiti!

    Cortesemente, dovreste spiegare
    come diversamente si possa cambiare l'ORDINE DELLA CASTALIA
    della nostra classe politica.

    Rabbrividisco che mentre i CASTALI discettano, tra le righe
    colgo che il sistema antincendio
    della TYSSEN , mancante, costava 10mila EURO, la cifra elargita dal PAPI alla ragozzotta IMMAGINE BARBARA. 22-06-2009 15:00 - antonio
  • Sono andata a votare e ho votato no per i 2 quesiti del referendum relativi al premio di maggioranza.Mi pareva la cosa più corretta al posto dell'astensionismo che voi consigliate.Mi spiace che un giornale come il vostro abbia così poco rispetto della volontà popolare. 22-06-2009 13:51 - Silvia
  • a tutti quelli che si scandalizzano per l'invito a non votare in nome del referendum - strumento democratico che non si può svalorizzare - ricordo che il referendum è ammesso dal nostro ordinamento esclusivamente a fini abrogativi.
    non può cioè essere utilizzato per proporre / introdurre modificazioni legislative.
    La ragione di tale limite è, evidentemente, quella di evitare derive plebiscitarie che nulla hanno a che vedere con la democrazia e mantenere il potere legislativo nelle mani dell'organo indicato dalla costituzione: il parlamento.
    ciò detto, è chiara un'altra cosa: e cioè che utilizzare il referendum, mediante la rimozione (abrogazione) di porzioni limitate di disposizioni di legge, al fine ultimo di modificarne il contenuto, se "tecnicamente" (trattandosi comunque di abrogazioni se pure parziali) può essere giudicato corretto, non lo è sotto il profilo sostanziale poichè, di fatto, promuove una nuova legge elettorale che invece di essere scritta e approvata nella sede competente (il parlamento) risulta di "elezione popolare".
    ora, due domande:
    1) chi è che svaluta il referendum?
    2) siamo proprio sicuri che andare a votare questo referendum sia un modo di partecipare alla vita democratica del paese?

    p.s.
    per "politica pulita" che (senza troppa polemica) non suona molto meglio di "polo del buon governo" o "popolo delle libertà", ma sarebbe questione di gusti, se non fosse per quel "... si cerca di sfruttare l'insofferenza e la disaffezione dell'italiano medio" che dovrebbe porvi qualche maggiore interrogativo, soprattutto prima di venire a contestare valentino parlato, ma, in ogni caso, è una vicenda vostra e non volgio entrarci quello che voglio dire invece e il vostro commento è un buon pretesto di cui vi ringrazio è che a mio giudizio, la "scelta di campo più complicata ma necessaria" che la sinistra dovrebbe fare è di iniziare a non parlare più di "italiano medio" e "ignoranza del cittadino medio", di non mettersi su un piedistallo, non pensare di essere guida ed insegnante ma semplicemente riconoscersi nella gente - punto di partenza indispensabile per dialogare capire ed essere capiti.
    un saluto 22-06-2009 13:44 - ale
  • ..condividendo in pieno tutte le ragioni che si pongono contro questo assurdo referendum, che tra l'altro non passerà mai, ritengo che negli ultimi 15-20 anni si sia fatto un'utilizzo sprocerato degli stessi. Secondo me un referendum, eticamente parlando, deve poggiarsi su questioni ben più serie e di ben altro spessore. Detto questo e basandomi anche su questo, dico che quando ci si trova di fronte a Referendum barzelletta/attentatori della democrazia, è proprio boicottandoli che si raggiunge il duplice scopo di farli fallire e di dare un segnale forte riguardo allo scarso spessore/estrema pericolosità di cui sopra. Io, come spero molti altri oltre a me, sono per il diritto di voto sempre, ma su un piano serio: elezioni e Referendum con la R maiuscola. 22-06-2009 13:26 - Alessandro Stella
  • Sono d'accordo sul fatto che l'eventuale successo del referendum potesse avere effetti negativi ma mi pongo una domanda. Il giorno dopo l'approvazione del porcellum tutti i leader della "sinistra" sono saltati in piedi denunciando le ingiustizie causate dalla legge e promettendo che avrebbero fatto di tutto x farla cambiare o abrogare tramite referendum.Alla fine ci troviamo un referendum vergogna proposto da Segni...Mi chiedo cosa mi sono perso???? cosa e' successo nel frattempo?? Mi sento x l'ennesima volta tradito e preso in giro dai leader della "sinistra.

    Kit 22-06-2009 13:07 - Kit
I COMMENTI:
  pagina:  1/5  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI