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Valentino Parlato
Referendum suicida. Ballottaggi pericolosi
Le elezioni di domenica e lunedì non sono affatto di ordinaria amministrazione. Non lo sono per l'importanza diretta del voto e per i suoi, forse ancora più importanti, effetti indiretti.
Berlusconi è screditato come non mai, anche i vescovi non lo guardano di buon occhio e Fini prende le distanze. Molti parlano di un 25 luglio e con ragione. Bene, è certo che ove vi fosse una vittoria di Berlusconi questo potrebbe salvarlo.
Importantissimo è far saltare il referendum non andando a votare, facendo lo sciopero della scheda. Ove il referendum passasse, un partito che realizza una maggioranza relativa rispetto al numero dei votanti avrebbe una maggioranza assoluta del 55%: sarebbe asso pigliatutto. Con questo assurdo premio di maggioranza solo al partito (neppure alla coalizione), la democrazia andrebbe a farsi benedire e il Parlamento si potrebbe anche chiudere, tanto è sicuro che c'è un partito che vince sempre.
Con il referendum si rischia un golpe: disertare i seggi. E' incredibile che il Pd, non contento delle sconfitte, inviti a votare per il referendum: dopo le sconfitte il suicidio.
Non votare per il referendum ma votare e far votare per i ballottaggi. Sono in ballo i governi di comuni come Bologna, Firenze, Bari, Padova. Ballottaggi anche per la provincia di Torino e di Milano e in grossi centri come Cremona, Ferrara, Terni, Ascoli Piceno, Prato, Brindisi, etc.
Sono 13,7 milioni gli italiani che domenica e lunedì saranno chiamati a votare per i ballottaggi, cioè per chi deve governare in 22 consigli provinciali e 99 consigli comunali. Domenica e lunedì nelle città dove non ci sono ballottaggi disertare i seggi e farsi i fatti propri. Dove invece ci sono i ballottaggi andare ai seggi e votare per la sinistra, ma nemmeno ritirare la scheda per il referendum. Questo referendum sarebbe un suicidio della democrazia e non possiamo votare per un tale suicidio, già che in Italia la democrazia non sta tanto bene.
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Lucia 21-06-2009 12:28 - Lucia
Ora qualcuno mi spiega perché per l'ennesima volta io dovrei andare a votare un membro di quel partito che ha fatto di tutto (accordi pre-elettorali col Grande Cretino mentre c'era ancora il governo Prodi in carica, modifica pretestuosa della legge elettorale per le Europee con introduzione dello sbarramento del 4% e via dicendo...) per fare fuori i partiti che potrebbero rappresentarmi e per i quali ancora, assai di mala voglia, ho votato meno di quindici giorni fa?
Un politico che non ha fatto o detto nulla, dico nulla, in questi giorni, per tentare di convincermi a votarlo al ballottaggio (dove peraltro parte sotto di quasi 10 punti percentuali)? Non un gesto e non una parola.
E neppure un gesto e una parola in merito ad una faccenda sollevata nei giorni scorsi dal solito assessore o consigliere leghista che ha invitato i vigili, il sindaco, il prefetto e non so chi altro a sgomberare con la forza un gruppo di rifugiati politici del Corno d'Africa che a suo dire "da alcuni giorni", dormono in uno spiazzo a due passi da casa mia.
Ora, io passo in questo luogo tutti i giorni e quasi tutte le sere.
Quei poveracci sono lì da quasi due mesi, dopo essere stati sgomberati da un enorme ex-residence di lusso, vuoto e abbandonato, alla periferia della città.
E per tutto il periodo pre-elettorale molti di loro hanno dormito alle spalle di un gazebo, piazzato nello stesso luogo, dello stesso partito del signore che ora dovrei votare e che peraltro, in qualità, di Presidente della Provincia, gestisce un enorme spazio culturale, dedicato a mostre e con annessa cineteca, affacciato su quello stesso spiazzo.
Alcuni di loro forse, sono fra quelli che vennero sgomberati da un altro edificio non lontano, circa due anni fa, e che da allora - ci passo davanti almeno una volta alla settimana - è rimasto abbandonato com'era già prima e con tutti gli ingressi murati per impedire ad altri di occuparlo.
Ora dunque perché io dovrei votare questo signore che, per blandire un elettorato - razzista e ossessionato dalla sicurezza - che tanto non lo voterà mai, non dice una, dico una, parola su questa faccenda lasciando tutto il campo al vario blaterare e scaricare il barile dei suoi avversari politici che ovviamente continueranno a vincere tutte le elezioni e poi mandare sempre più in rovina l'Italia senza che nessuno abbia la forza di dire nulla? 21-06-2009 11:22 - Francesco
Quanto ci manca il grande Enrico Berlinguer.. 21-06-2009 11:08 - Daniele
Per carità, è vero che la sinistra fa ridere, fra vendola che ha scoperto con mezzo secolo di ritardo sul '56 che il comunismo fa schifo, e il prc che non è in grado nemmeno di combinare una lista (guardare i livelli delle preferenze alle europee). Ma col Pd non ci piglio manco un caffè. In futuro, se non esisteranno più partiti di sinistra credibili, voterò a destra fino a che non sarà morto l'ultimo dirigente-militante-elettore del Pd. E non è il tanto peggio tanto meglio, è che voglio togliere il diritto di governare a chi mi ha tolto il diritto di essere rappresentato. 21-06-2009 10:21 - baracco obammi