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FUORIPAGINA
20/06/2009
  •   |   Marina Forti
    Iran: la protesta diventa violenta

    Lacrimogeni, idranti e manganelli. Secondo alcune testimonianze, anche colpi d'arma da fuoco: una gigantesca operazione di sicurezza è in corso nel centro di Tehran, dove la polizia militare, insieme alle squadre antisommossa della polizia e alle milizie Basij sono all'opera in queste ore per soffocare una nuova manifestazione di protesta, oltre una settimana dopo le contestate elezioni presidenziali del 12 giugno.

    Non solo: a metà del pomeriggio l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr ha riferito che un attentatore suicida si è fatto esplodere all'ingresso del mausoleo di Khomeini, il monumentale santuario che sorge a sud di Tehran accanto al Cimitero dei martiri. Si ha notizia di una sola vittima, che sarebbe lo stesso attentatore, e di due feriti, aggiunge l'agenzia Fars, anche questa semiufficiale. Non ci sono altre testimonianze oltre ai lanci delle due agenzie. Una provocazione per alimentare un clima emergenziale? Testimonianze raccolte dalle agenzie di stampa straniere dicono inoltre che un edificio nella Tehran meridionale è in fiamme: era una sede usata da gruppi sostenitori del presidente Mahmoud Ahmadi Nejad e sarebbe stato attaccato da gruppi d'opposizione, ma circostanze e dettagli sono scarsi. Tutto questo però dice che la tensione sale. Mentre su Twitter, un sito web di «rete sociale», testimoni parlano di manifestazioni di protesta anche a Isfahan.

    Le forze di sicurezza erano dispiegate fin dal mattino, a Tehran. Una manifestazione a sostegno dei candidati sconfitti, Mir Hossein Musavi e Mehdi Karrubi, era stata convocata nel pomeriggio in piazza Enghelab («rivoluzione»). Lo stesso Musavi aveva poi revocato l'appuntamento, di fronte al divieto imposto dal capo della polizia di Tehran. Durante tutta la settimana scorsa era successo qualcosa di simile: manifestazioni convocate e poi annullate, e questo non aveva impedito a centinaia di migliaia di persone di radunarsi ogni giorno nel centro della capitale. Non questa volta: il capo della polizia aveva annunciato che manifestazioni illegali sarebbero stato trattate con la forza, e ha mantenuto la promessa. Secondo le testimonianze raccolte da agenzie di stampa, la polizia ha impedito l'accesso alla zona di piazza Enghelab e disperso i manifestanti con lanci di lacrimogeni e idranti. Alcuni testimoni (citati dall'agenzia Reuter) riferivano a metà pomeriggio che 2 o 3.000 persone erano comunque riuscite a riunirsi – molte meno delle centinaia di migliaia che hanno dimostrato nei giorni scorsi. Altri testimoni nel tardo pomeriggio hanno riferito che Mir Hossein Musavi, il moderato che si è trovano inaspettatamente alla testa di un movimento d'opposizione che ormai critica apertamente le istituzioni al vertice della Repubblica islamica, ha raggiunto i manifestanti: avrebbe parlato alla folla, annunciando di essere «pronto al martirio» e deciso a proseguire la sua battaglia.

    Nel frattempo altre testimonianze parlano di milizie Basij che hanno aperto il fuoco sui manifestanti intorno a via Towhid, non lontano dal luogo dove Musavi si è rivolto alla folla. Le testimonianze diffuse dai siti web sono numerose, ma confuse. Qualcuno ha visto persone ferite alle gambe, pare che dei feriti siano stati trasferiti all'ospedale Loghman. Altri testimoniano d'aver visto una persona uccisa all'angolo tra piazza Enghelab e il viale Vali-asr, il corpo sarebbe stato subito portato via dalla polizia: è una testimonianza su Twitter, impossibile verificare.



I COMMENTI:
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  • pensare che Rafsanjani e Moussavi siano i Yuschenko o i Saakashvili dell'Iran significa non capire nulla di politica.

    Un'eventuale nuovo governo o nuovo regime non cambierebbe di molto la politica estera del paese, non andrebbe mai contro Cina e Russia per far piacere agli Stati Uniti (perché dovrebbe rinunaciare ai suoi vantaggi di posizione???)e si terrebbe stretta la nuova leadership regionale 22-06-2009 12:16 - urs
  • mi domando se stiamo diventando completamente deficienti....
    Che la sinistra non stesse bene ormai si sapeva, che anche tra noi albergasse l'ottusità ormai era assodato, ma a leggere gli interventi di orazio e pietroancona (la stessa persona, spero) e, soprattutto, a NON leggere in risposta un coro "scemo, scemo" di antica memoria, beh, insomma, direi che cadono le braccia...
    Chi ha ancora il coraggio di dirsi di sinistra non può che stare dalla parte della gente di Teheran e non cianciare di "gomblotti" sionisti e/o yankee come un pessimo emulo della peggior fidelizzazione stalinista... 22-06-2009 11:53 - Fabio
  • RIFLESSIONI E DOMANDE

    Qunti tipologie di libertà esistono? E quanti tipi di martiri per la libertà esistono? C’è una libertà buona ed una cattiva? Ci sono martiri per la libertà buoni e martiri per la libertà cattivi? Queste domando mi sorgono spontanee… soprattutto leggendo certi commenti. Sembra che tutti siano luminari di politica internazionale ed esperti di spionaggio e ancora di come operano i servizi segreti… Però, quante ne sapete! Io non sono così informato… mi spiegate dove trovate tute queste informazioni e queste certezze… così magari anch’io non mi pongo le domande sopra citate… o magari riesco a darmi delle risposte… Così anch’io capisco perché un ragazzo o una ragazza iraniani decidono di scendere in piazza… capisco che le loro motivazioni non sono così importanti… in fondo il primo banalmente lo fa perché non ha nenache il diritto di ascoltare la sua musica preferita… la seconda ancora più banalemnte perché di diritti proprio non ne ha… che siano stufi? Io lo sarei, voi no? O forse io come loro non capisco, o non ho gli strumenti che voi avete per capire che in nome dell’anti-imperiasimo marchiato USA/EU, che è più importante di ogni cosa… anche la libertà di pensiero e la vita di chi protesta diventano di secondaria importanza e comunque sacrificabili per il bene supremo. Così capisco perché la sinistra italiana sempre pronta a scendere in piazza per qualsiasi diritto negato a minornaze, giovani ecc… non lo fa… probabilmente perché ha quesgli strumenti che io non ho per valutare che all’interno dello scacchiere internazionale l’ingerenza del capitalismo va fermata con ogni mezzo… probabilmente perché tute quelle miglaiia di giovani iraniani in realta sono agenti della CIA o comunque pecoroni sobillatti dalla CIA… ed in fondo a loro di pensare liberamente o di avere diritti di autodeterminazione non frega nulla. Per favore datemi gli strumenti per capire… Grazie… aspettate… prima di concludere mi viene un’ultima domanda… ma se invece del verde… se avessero scelto come colore il rosso… se questi manifestanti sfilassero con qualche bandiera con falce e martello e qualche faccia del Che… avrebbero più ragione e sarebbero un po’ più martiri della libertà?!?!?! 22-06-2009 11:53 - Fabio
  • Ma come si fa a non capire che Cia e GB non c'entrano (poi adesso che Usa e Gb sono al tappeto!) e la rivoluzione è degli iraniani che ne hanno le scatole piene e vogliono uscire dal medioevo?
    In Iran il 70% della popolazione ha meno di 30 anni, nelle università il 70% sono ragazze.
    Questa rivoluzione SPONTANEA porterà al CROLLO del regime decotto e decrepito. 22-06-2009 10:38 - Stella
  • Ricordo a tutti gli anziani come me e invito i più giovani as informarsi a leggere la storia del rovesciamento di Allende in Cile. Dietro c'era la Cia e Kissinger. Anche quella azione sembrò "democratica" per via dello sciopero dei camionisti e della rivolta delle massaie della borghesia che scesero in piazza con pentoloni e cucchiai a manifestare.
    In quanto ai miei segoni mentali invito chi me li attribuisce a rinfrescarsi la memoria con questi
    http://wapedia.mobi/it/Rivoluzioni_colorate 22-06-2009 07:41 - pietro ancona
  • E questo sarebbe un articolo di sinistra?
    Riporta qualche informazione neanche tanto interessante
    Poi chissà perché la sinistra perde e qualcuno si chiede dove sia!
    Fate i comunisti per favore! 22-06-2009 02:45 - Chia
  • La situazione è confusa, le notizie che arrivano dalla stampa non sono semplici da interpretare.

    Vi sottopongo questa frase che mi ha colpito (era riportata dal New York Times):
    “We don’t want this regime to fall. We want our votes to be counted, because we want reforms, we want kindness, we want friendship with the world.” — Ali Reza, an Iranian actor, on the sidelines of protests in Tehran.

    Giornali a Confronto
    http://giornaliaconfronto.blogspot.com/ 22-06-2009 00:28 - Luca
  • ...pietro ancona... grazie per averci reso partecipi del tuo segone mentale. L'intero universo è in pericolo. Mai pensato a una TAC ? 21-06-2009 22:25 - gesugiuseppeemaria
  • Ritengo che le proteste di Tehran siano animate dal 99% di iraniani in buona fede, ma che siano strumentalizzate da agenti americani e britannici. Ne consegue che per un mondo migliore dobbiamo sperare nella loro rapida fine, affinchè si eviti che l'Iran, potenza regionale, torni ad essere un fantoccio USA, come lo era al tempo dello scià. Sono consapevole che molti non condividono ciò, ma pensate solo per un attimo l'Iran in mano al Quisling Musavi che volgerebbe lo stato contro Cina e Russia a favore di USA e Gran Bretagna. 21-06-2009 21:01 - Orazio
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