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FUORIPAGINA
22/06/2009
  •   |   Giacomo Russo Spena
    Anti-G8 a L'Aquila: il corteo si farà?

    Se Berlusconi era convinto di depotenziare il «movimento» spostando all’ultimo istante il vertice internazionale dalla Maddalena al capoluogo abruzzese rimarrà deluso. Almeno a sentire l’assemblea della Rete dei comitati No-g8 che si è radunata domenica scorsa per promuovere le contestazioni. Che dureranno l’intera settimana. «La popolazione locale inizialmente ha visto di buon occhio lo spostamento - spiega Renato De Nicola dell’Abruzzo social forum - Ma adesso percepisce la fallimentare politica del governo e vede quell’appuntamento come una vetrina per criticare il decreto ricostruzione». Non solo. La militarizzazione del territorio, il controllo sociale nelle tendopoli, l’enorme speculazione in atto e la mancanza di fondi per ricostruire fanno montare la protesta.
    I primi a mobilitarsi contro il G8 saranno i vicentini del no-Dal Molin che per il 4 luglio promuovono una manifestazione, con partenza dal presidio permanente per finire, forse, con l’occupazione della base militare. Non è da escludere che abruzzesi e altri attivisti no-global vadano a Vicenza a dar man forte a quello che si presenta come il primo appuntamento della settimana anti-summit. Nella notte tra il 5 e il 6 invece, esattamente alle 3 e 32 (l’orario in cui si è avvertita la scossa più devastante il 6 aprile scorso), si svolgerà a L’Aquila la fiaccolata «Memoria, verità e giustizia» per ricordare le vittime e le responsabilità. Come quella - denunciano i comitati - dei costruttori e della protezione civile, che «sapeva e non ha fatto nulla».
    La giornata più «turbolenta» sarà quella del 7, dove si preannuncia il benvenuto ai potenti della Terra. Non si sono ancora decise le modalità. La rete romana, al momento, parla di «piazze tematiche» che confluiranno in una contestazione unitaria. Mentre nel capoluogo abruzzese si svolgerà, in contemporanea, un «forum» nel parco allestito dall’Unicef in cui si dibatterà insieme a varie comunità locali «ribelli» (come quella di Chiaiano, i no-Dal Molin e i no-Tav) di modelli di sviluppo, democrazia e partecipazione dal basso.
    L’8 e il 9 la protesta diventerà generale, con manifestazioni su tutto il territorio, blitz e azioni estemporanee. In vista del 10, giorno del corteo nazionale promosso, tra gli altri, dal Patto di Base (Cobas, Rdb e Sdl), rete campana, Socialismo Rivoluzionario e Rete dei comunisti. La manifestazione partirà dalla stazione di Paganica e toccherà i luoghi simbolo del terremoto: le tendopoli di Onna, Tempera, San Gregorio, Sant'Elia, per concludersi all'ingresso del centro storico.
    Una marcia che però ha generato frizioni nell’assemblea dei no-G8, che alla fine non hanno trovato un’intesa. «È una forzatura, non tutti gli aquilani capirebbero l’arrivo da fuori di migliaia di persone, meglio rispettare il loro cammino», dice Sara Segni del comitato 3e32. La paura è che venga interpretata come una «chiamata dall’alto» e che possa distogliere l’attenzione dalla questione «ricostruzione» a quella dei possibili scontri. «È l’ultima vetrina internazionale per esprimere dissenso - continua Segni - Meglio lasciare la protesta solo agli aquilani sempre più arrabbiati, facciamo un anti-G8 creativo e intelligente e delocalizziamo la rivolta in tutto il Paese».
    Tra le adesioni al corteo c’è anche quella dell’Epicentro solidale, a testimoniare che non c’è una frattura netta tra abruzzesi e non. Di questo si fa forza Piero Bernocchi dei Cobas. «Non ci sono divisioni tra chi vuole criticare questi vertici e chi vuole opporsi al decreto sull’Abruzzo - sostiene - Sono due facce della stessa medaglia». Comunque la maggior parte dei comitati abruzzesi, pur non aderendo alla marcia, buttano acqua sul fuoco: «Siamo comunque uniti nel contestare il vertice, poi ognuno decide le sue forme».


I COMMENTI:
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  • che bravi... tutti a protestare per il G8.. certo mobilitiamoci in massa contro i crudeli usurpatori della libertà... ma perchè allora nessuno di quelli che andranno a manifestare all'aquila si è mosso in segno di solidarietà verso il popolo iraniano stufo di essere oppersso da una dittatura che vieta la libertà di pensiero, vieta la musica, vieta tuto alle donne.... PERCHE'?!!?!? 23-06-2009 15:22 - Fabio
  • Cari compagni,sono l'operaio in pensione e vorrei anc'io partecipare a questa manifestazione.
    Se non altro gli tiro i denti finti e i pacchetti di medicine che mi porto sempre appesso.
    Ho tanta voglia di lottare,specialmente adesso che Berlusconi e i suoi reggicoda,esultano per aver sconfitto il centro sinistra.
    Non che questo mi faccia male,non ho votato e nemmeno sono andato a curiosare quei referendum.
    Voglio scendere in piazza per affiancare tutti i nuovi compagni e farvi capire che questo fascismo è una merdata.
    Non sono gli Almirante e i Birindelli.
    Nemmeno sono i colonnelli di De Lorenzo.
    Sono dei pagliacci che non sanno nulla di politica e non sanno neppure quello che fanno.
    Difendono la loro "liberta" con un surogato di fascismo.
    Cose patetiche,fatte da una borghesia schizzometropolitana.
    Falliti che non vogliono ammettere le loro incapacità.
    Si riuniscono,ma non trovano strade da percorrere insieme.
    La guerra è l'unica soluzione per loro. 23-06-2009 14:17 - mariani maurizio
  • Alto è il rischio di strumentalizzazioni in caso di incidenti. Il Papi è stato furbo , ecco , si dirà, i figli di papà che vengono a far casino in mezzo a gente che vive in tenda. Date una mano a chi ha bisogno invece di protestare. Effettivamente L' Aquila dopo il terremoto non dà l' immagine del ricco e opulento Occidente 23-06-2009 13:42 - Giuliano
  • Mentre non posso fare a meno di vedere che attorno è tutto un tirare di boomerang – a ragione o a torto, da una parte visibile a una ancora invisibile ma che si sa che c’è, sempre lo stesso boomerang colorato fantasia – un tirare di boomerang al va e vieni in un mondo capovolto due volte per sembrare qual è, cioè normale, a misura d’uomo per quelli che traggono vantaggio nello sfruttamento della vita altrui; mentre adesso s’incontrano a L’Aquila per scelta rozza e a decidere come rimettere efficacemente in moto la macchina inceppata da una ‘crisi’ derivata dallo strizzare esagerato della rapa, messi bene al coperto sicuri e che sembrano la parte di società inevitabile d’uomo invincibile e indistruttibile e armata, mi trovo d’accordo con la signora Sara Segni e mi sembra che più che di una rabbia – che è sempre uguale a se stessa e sempre mai sorprendentemente violenta rabbia, questa volta tutti assieme a L’Aquila e che mi sembra non aspettin’altro – sia un’unità vasta e che non sia facilmente identificabile solo con l’ira che è quella da mostrare: una unità vera di quelle che si vogliono far essere classi subalterne, succubi mute e vittime di crassa e antica prepotenza. 23-06-2009 12:50 - fussgaenger
  • In un modo o nell'altro quella è un'occasione irrinunciabile per far vedere a tutto il mondo le miserie, oltre di questi (pre)potenti, quelle di un'Italia sembra più emblema del peggio del peggio. Vero monito di ciò che la degenerazione capitalmafioconsumistica, arriva a produrre. 23-06-2009 11:39 - giulio raffi
  • io vorrei che chi sta organizzando le manifestazioni contro il G8 stia attento e vigili contro le infiltrazioni che SICURAMENTE ci saranno, ad opera di facinorosi non troppo lontani dal governo. Sappiamo tutti come andrebbe a finire, e sappiamo tutti come i media di governo (ormai praticamente tutti!) girerebbero la frittata. Aquilani, Abruzzesi, aprite gli occhi e siate pronti a denunciare ogni attività sospetta. Il futuro del nostro Paese dipende anche da voi. Purtroppo vi dovrete sobbarcare anche quest'altro onere, oltre quelli che avete già. 23-06-2009 11:32 - maria cristina parrella
  • io sono un abitante della provincia dell'aquila....
    se dovete venire a fare manifestazioni anti G8 va bene, ma avete il l'obbligo di isolare tutti coloro che vorranno fare guerriglia urbana!!
    ci manca solo qualche deficiente che ferisca con i propri gesti una terra già ferita!! 23-06-2009 10:47 - Stefano
  • Compagne e Compagni, che si voglia o no a questa sinistra mancano giornalisti e politici capaci. Le voci con le quali i pensieri critici si liberano in società non si fanno più sentire. Le teste pensanti che raggiungono i cuori del pensiero comune, l'ispirazione critica della società capitalista e del valore, non trovano oggi alcuno spazio politico: né le strade della rete informatica né le piazze tematiche frammentate, trovano una via comune per la protesta. L'atomizzazione e la socializzazione del pensiero liberale borghese e postmoderno bloccano gli impulsi delle basi sociali che vogliono emanciparsi da questa società. L'italia e l'europa non hanno bisogno di un nuovo Gramsci o di un nuovo Marx, piuttosto di leader e di pensatori che sappiano ascoltare ed interpretare ogni dì la fatica di chi non ha il potere di condurre la (ri)produzione dei capitali e delle competizioni. I nostri contro vertici sono nuove forme di protesta in risposta a conflitti ed ordini discorsivi volgarmente assimilati nelle pseudo democrazie globali. Non siamo in Iran, non vogliamo nè abbiamo motivo di essere guidati da un Moussavi. Piuttosto far confluire le telecamere sulla politica; come in un reality show in cui si debbano far circolare le informazioni che questa politica offre (per sè più che per gli altri). Costruire nuove interpretazioni e forme per vincere il conflitto è doveroso quanto urgente. Che le "scosse" dalemiane, nell'epicentro dei teatrini poltici alla Benni, siano recepite dai movimenti di base. La lotta politica di strada non può essere, anche se necessaria, il punto di partenza della ridiscussione della sinistra (parola che di per sé non significa più nulla). A quando un nuovo forum sociale attivo e pensante? 23-06-2009 10:36 - Marcello Balenowski
  • Io suggerisco:
    di non dare spazio alla violenza,di procurarsi un buon servizio d'ordine, di trovare 10 argomenti importanti e non generici, di darne informativa ai terremotati in modo semplice, di documentare tutto quello che fate. Sappiate che le tv nazionali non daranno grande enfasi alla cosa. 23-06-2009 09:18 - paola trieste
  • Mah.... 23-06-2009 00:26 - onyx70
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