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FUORIPAGINA
03/07/2009
  •   |   Gabriele Polo
    L'Aquila, siti non ideonei Saltano i programmi

    Cinque dei venti siti che dovrebbero – secondo gli impegni del governo - ospitare i terremotati abruzzesi a partire dall’autunno, non sono idonei dal punto di vista idrogeologico. Per quasi 2.500 persone “salta” così il tetto promesso “entro sei mesi”. E’ ciò che veniamo a sapere nel giorno della sedicesima visita a L’Aquila di Silvio Berlusconi, svolta secondo un consueto copione: nessun bagno di folla a scanso di contestazioni, repentina convocazione dei media, rassicurazioni e promesse di fronte a telecamere che per tutta la giornata sono state trasportate da un angolo all’altro della caserma della Guardia di Finanza, in attesa della conferenza stampa finale: “I lavori stanno procedendo alacremente”, ha assicurato il Cavaliere. Verissimo, per quanto riguarda il G8, con l’inaugurazione del rinnovato aeroporto di Preturo, l’ospedale da campo per i “grandi” a San Salvatore e la caserma di Coppito dove tutto è ormai pronto, compresa una nutrita presenza di servizi segreti mondiali. Molto meno aderenti alla realtà sono le previsioni del Presidente del Consiglio per quanto riguarda le case “provvisorie” che dovrebbero permettere lo smantellamento almeno di una parte delle tendopoli. Ma il premier insiste: “Vorremmo che entro la fine dell’anno tutte le persone che hanno perso un tetto possano avere una nuova casa completamente arredata”. Magari gli arredi sono già in viaggio, ma per le abitazioni il presidente del Consiglio rimarrà deluso nel sapere – se già non lo sa – che auspici e promesse finiranno con l’essere disattesi.
    Per capirlo basterebbe fare un giro tra i venti siti predisposti a dar vita al “progetto C.a.s.e.”, la scelta che ha soppiantato i tradizionali container e prefabbricati, “perché innovativa e conveniente”, come avevano assicurato i vertici della Protezione civile. Solo in cinque casi i lavori sono iniziati: a Bazzano - il cantiere “di punta” - si stanno appena predisponendo le piattaforme su cui sorgeranno gli edifici, mentre nella maggioranza degli altri terreni dominano piante ed erbacce. Ai tanti che a L’Aquila si chiedevano il perché di questo stallo ieri è arrivata una prima risposta: almeno cinque di questi siti sono risultati inidonei dal punto di vista idrogeologico. I terreni espropriati a Monticchio, Pianola, Roio Piano, Assergi e Paganica non potranno essere utilizzati, non sono adatti a “sostenere” degli edifici. Tutto (o quasi) da rifare: localizzazione dei terreni, rilievi, espropri.... Ovvio che, stando così le cose, ben pochi degli attuali 60.000 sfollati (tra tendopoli ed esuli sulla costa adriatica) potranno avere un tetto per l’inverno.
    La notizia non è ancora ufficiale, ma al comune dell’Aquila il flop del “progetto C.a.s.e.” viene ormai considerato una dura realtà. Del resto da molti paventata quando – dopo le sparate sulle new town – Berlusconi e Bertolaso avevano presentato il progetto di questi piccoli villaggi (costo 700 milioni di euro) destinati a ospitare 9.000 persone a partire dalla fine del 2009 e poi – a ricostruzione avvenuta, dal 2020 in là recita il “decreto Abruzzo” – ipotizzati come campus universitari. Edifici “permanenti” - non smontabili, come invece ha affermato ieri Berlusconi - , con tutte le incognite del caso, prima fra tutte quella di contribuire alla delocalizzazione di città e paesi in tanti piccoli borghi, con la conseguente distruzione delle relazioni sociali già disgregate dal terremoto e il pericolo che quella loro “permanenza” finisca col ritardare sine die la ricostruzione dei centri storici, in primis quello dell’Aquila. Ora a questi dubbi e ai timori per simili danni si aggiunge la beffa dell’inidoneità dei siti scelti.
    Ieri Berlusconi non ha parlato di tutto questo, anzi. Ha recitato la solita poesia dell’efficienza, delle “case giardino”, del “male da cui può scaturire un bene”. Ha esibito ai giornalisti gli “isolatori sismici – vanto della tecnica italiana – capaci di tenere in piedi un’abitazione anche quando un terremoto determina oscillazioni di 20 centimetri”. E ha negato qualunque ritardo nel piano di costruizione delle C.a.s.e. Tutt’altro il clima che si respirava negli uffici comunali dell’Aquila: a Monticchio, Pianola, Roio Piano, Assergi e Paganica avrebbero dovuto trovare un’abitazione quasi 2.500 sfollati, ma non sarà così. Lo dicono le relazioni tecniche che denunciano la fragilità dei terreni, lo confermano – seppur a mezza bocca – alla Protezione civile. Il risultato è che quasi un quarto delle 9.000 persone cui era stato fatto credere che era meglio passare qualche mese in tenda per poi avere una “casa già arredata”, rimarranno invece in tenda. Con il risultato che – se non si ricorrerà ai vituperati container e prefabbricati, come era stato fatto in tutti i terremoti del passato - dovranno essere fatti i decreti di restituzione per le aree inutilmente espropriate e si dovrà cercare altri terreni alternativi. Studiando come sono fatti “sotto”, prima di decidere ed esibire cosa costruirci “sopra”.


I COMMENTI:
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  • Non dovrebbe stupirmi che in altri quotidiani si leggano notizie nettamente diverse da queste, così come nei tg del gruppo mediaset e non solo.Si parla di ripresa, si parla di innovazione e sussidi continui che poi difatto non vengono attuati. Berlusconi con il suo sorriso smagliante ripete che va tutto bene, anzi meglio di prima. Sarà forse perchè in vigore delle sue leggi e dei suoi interessi i ricchi sono sempre piu ricchi e i poveri sempore piu poveri? Che per lui vada sempre meglio non c'è dubbio, un tempo lo stato di adesso sarebbe stato etichettato come "regime", al giorno d'oggi i media e soprattutto la "cattiva maestra televisione" lo fanno apparire come "repubblica". I nostri nonni se non avessero problemi di cuore, anche, femori, artriti e quant'altro l'avrebbero preso a calci, noi, codardi, ci lamentiamo su un forum. 04-07-2009 10:07 - Vanessa
  • Scusate, ma sono stanco di sentire da parte di qualcuno le solite accuse verso l'opposizione di essere in malafede e pregiudiziali contro il povero Berlusconi. Non si posso esprimere giudizi di merito sul suo operato. E' stato dimostrato che la stragrande maggioranza degli italiani che vanno ancora a votare esprimono il loro giudizio all'ultimo istante in base a quanto hanno sentito sul più recente notiziario TV . E sappiamo tutti chi è il padrone delle televisioni. Mai sentito parlare del conflitto di interessi ? 04-07-2009 07:36 - gianni
  • Il nanetto,hafatto i calcoli sbagliati.
    Bisogna rifare tutto il programma.
    Credeva che era solo un colpo di vento e invece è una tempesta.
    Credeva di essere superiore e di saper fare,invece si sta rivelando,giorno dopo giorno,un ometto, nemmeno tanto capace.
    Era alla lavagna che spiegava.
    era vestito da pompiere e da ferroviere.
    Era capace di tutto e sapeva tutto.
    Il milanese che sa fare tutto.
    Ma che pena....
    Suo figlio,ha perso un sacco di soldi in pubblicità e vuole rifarli vendendoci un decoder,che ha la sola funzione di far fare i soldi a Papi.
    Eccola la loro rivoluzione.
    Eccolo il popolo delle libertà.
    Ronde e galera al popolo,soldi e corruzione in famiglia.
    Ringraziano,che aabbimo una opposizione,che fa ancora più pena,altrimenti...... 04-07-2009 00:15 - maurizio mariani
  • Per Elio: Hai drammaticamente torto su tutta la linea e sottolineo drammaticamente.Dici sciocchezze anche da un punto di vista squisitamente formale, accusi la minoranza senza televisioni di produrre esplosivi "luoghi comuni".Piove "governo ladro". Ed in tutto sto casino in questo paese si discute di cose di cui non si dovrebbe proprio discutere, Berlusconi, Presidente del Consiglio oltre che fondatore della Fininvest e tutt'ora palesemente, inequivocabilmente e dichiaratamente coinvolto, invita gli imprenditori, con "l'autorevolezza" che gli si addice, a comprare pubblicità, addirittura tanta ma, non dai suoi concorrenti. Elio ma tu, a cosa pensi...e come te, la maggioranza degli italiani purtroppo? 03-07-2009 20:11 - emanuele carnesecchi
  • Per Elio:

    ''Per Orazio. Caro compagno è molto più da dementi poter credere che se fosse stata la sinistra al governo avrebbe fatto di più o meglio. Si tolga quel paraocchi ideologico che vi hanno messo e vedrà le cose con una visione molto più ampia di qualla che sta usando e impari a contestare solo nel merito, non in generale, e sopratutto a provare ciò che afferma, capirà (forse) perchè in abruzzo voi avete perso e Berlusconi invece a Vinto. 03-07-2009 14:46 - Elio ''

    No.

    1-Con il CSX c'é stata la ricostruzione del terremoto di UMBRIA e MARCHE. L'unica forse mai fatta a regola d'arte in Italia. A S.Giuliano (2002) invece pare ci siano ancora problemi. Figurarsi a l'Aquila

    2-Perso è un parolone. A l'Aquila ha votato il 28%. Berlusconi ha preso circa il 10% dei voti possibili. Cosa fa pensare al successo, quando quasi i 3/4 della popolazione hanno disertato le urne? Ma ti rendi conto delle minchiate che dici? La popolarità di Berlusconi oramai è quella espressagli dalla popolazione di Viareggio. E censurata dalla tv eccetto Blob.

    Poi, finalmente: DOV'E' CHIODI? Ne avete sentito parlare? 03-07-2009 18:25 - Graziano
  • come volevasi dimostrare! In Italia c'è chi crede ancora a Pinocchio a cui cresceva il naso quando diceva le bugie! 03-07-2009 17:59 - marco
  • Per Elio. E' proprio nel merito che questo governo ha fallito.
    Economia,promesse a vuoto a tutto campo, lodo Alfano, Legge sulla sicurezza (sic!) ecc. ecc.
    Leader impresentabile sul piano morale (per un Presidente del Consiglio i compartamenti private hanno valore pubblico).
    La Sinistra, per quanto piena di difetti avrebbe fatto sicuramente meglio (lo stava facendo perfino Prodi!).
    P.S. Nel fratttempo che rifletti
    ripassati la grammatica e l'ortografia. 03-07-2009 16:21 - cesare
  • Io non ho il paraocchi e non ho detto che la sinistra prodian-adalemiana avrebbe fatto chissà che, ma il disinteresse, vero di Al Pappone per coloro che hanno bisogno è palese, guardate cosa dice sulla crisi e come ripete senza remore di togliere la pubblicità ai giornali che parlano di essa, senza contare che anche oggi ha ripetuto la filastrocca del complotto internazionle contro di lui. Io avrò i paraocchi ma gli italiani che lo votano sono con la benda. Alla fine non avranno nemmeno gli occhi per piangere. 03-07-2009 16:19 - Orazio
  • Non è una "sconfitta" di mister B. ma dell'intero paese e del suo sistema farraginoso di gestire le emergenze. Non prendiamo lucciole per lanterne.
    Non riesco ad appassionarmi alle figuracce che collezione il nostro premier, è un intero paese che è messo male. 03-07-2009 15:33 - Guglielmo
  • oggi, forse per la prima volta, mi trovo a non condividere la vostra “prima”: come non aprire con l’orribile decreto sicurezza? cosa c’è di più cruciale (ed epocale) oggi nel nostro malridotto paese? ad ogni modo buon lavoro, c’è sempre più bisogno di voi 03-07-2009 15:10 - gabriele
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