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FUORIPAGINA
04/07/2009
  •   |   Andrea Palladino
    Il flop di C.a.s.e. Inidoneità confermata

    E' stata ufficializzata la decisione della protezione civile di annullare l'esproprio di cinque delle venti aree scelte lo scorso maggio per ospitare i villaggi di prefabbricati del dopo terremoto, come anticipato ieri dal manifesto. Il decreto firmato da Bertolaso è da ieri pubblico, con l'elenco delle particelle catastali giudicate non idonee per sostenere le piastre antisismiche. Diventano ora incerti e imprevedibili i tempi supplementari necessari per realizzare il progetto C.a.s.e., unica azione concreta del governo per il dopo terremoto.
    A creare ulteriore confusione - e un po' di panico - è stato Berlusconi, che ieri durante il workshop "L'Aquila day" organizzato dal ministero dell'economia e dall'Ocse ha spiegato di non voler realizzare nessuna new town, pensando di «aggregare, a ciò che esiste, dei nuovi quartieri mantenendo lo skyline esistente». Un'affermazione che la stessa protezione civile evita di commentare o di interpretare. Perché se per new town il presidente del consiglio intende i venti villaggi basati su piastre antisismiche i cui cantieri sono ora in consegna, il decreto del fidato Bertolaso dice esattamente l'opposto. Le cinque aree escluse saranno infatti in buona parte recuperate ampliando i siti della zona di Coppito - che diverrà una vera e propria cittadella nella periferia in espansione de L'Aquila - e di Paganica 2. Se, invece, si riferiva alla ricostruzione, di new town non c'è traccia nel decreto Abruzzo.
    La notizia della revisione del piano C.a.s.e. è stata accompagnata da cinque forti scosse e da un nubifragio che ha di nuovo allagato molte tendopoli, rendendo caotica la città e sempre più lontana la prospettiva di ripresa di una parvenza di normalità. Chi ha avuto la casa dichiarata agibile chiede da ieri nuove verifiche, perché è difficile fidarsi di fronte alla terra che continua a scuotersi. Le passerelle non le fa più nessun membro del governo o della maggioranza, che si tengono lontani dalle tendopoli, continuando a promettere ma a debita distanza. L'unica cosa che sembra funzionare nella mission impossible del duo Berlusconi-Bertolaso è la preparazione del G8, con la protezione civile impegnatissima a mostrare l'area rossa di Coppito alle delegazioni straniere.
    La revoca delle cinque aree (Roio Piano, Paganica Nord, Monticchio, Pianola e Assergi) rimescola molte carte nella delicata fase di preparazione dell'uscita dalle tendopoli. Le aree erano state individuate con il decreto numero 6 dell'11 maggio scorso. Ci sono dunque voluti cinquanta giorni per capire che i siti erano «non idonei per le caratteristiche del sottosuolo e le condizioni pianoaltimetriche», come spiega il decreto di revoca del primo luglio. Ora sulle nuove zone individuate dovranno essere fatte le stesse analisi idrogeologiche, sismiche e geotecniche, per capire se hanno le caratteristiche per ospitare le piastre antisismiche. Verifiche partite - secondo il decreto di Bertolaso - l'altro ieri.
    In gioco ci sono le abitazioni per almeno 2.500 persone, su un totale di 12.000 posti previsti dal progetto delle case prefabbricate. In attesa che vengano, dunque, verificate le nuove particelle individuate dalla protezione civile, il saldo del piano C.a.s.e. è di poco meno di 10.000 persone in grado di ricevere un tetto entro la fine dell'anno.

     


I COMMENTI:
  • Avete visto mai Bertolaso senza divisa?
    Sono mesi che indossano divise paramilitari e parlano come se si trattasse di organizzare presidi militari,invece di aiutare questa gente,che tanto affoga, sotto i temporali o si "squaglia"al sole delle montagne.
    Che caldo, quì in mezzo alla gente.
    Ma bertolaso,non lo sente,la sua, è una delle poche tende con i condizionatori d'Aria.
    Sembra un grande campo per estracomunitari o zingari.
    Uno di quelli,che si possono vedere sulla Pontina di Roma.
    Solo molto più grande.
    Anzi,sembra un "popolo" di quelli che stanziano nel deserto libico.
    Berlusconi ha detto che vuole fare un "bagno di folla",ma i suoi consiglieri,gli hanno consigliato uno di sangue,sulla folla,inferocita..
    Dopo questo vertice,cambia tutto.
    Parola di Berlusconi. 05-07-2009 10:34 - maurizio mariani
  • Non voglio permettermi di giudicare l'operato di nessuno,non sono certo all'altezza di farlo,ma quello che vedo ormai è il NULLA!Il nostro carissimo e adoratissimo presinano del consiglio non merita nessun commento...MA NOI NON CI SVEGLIEREMO MAI!... 04-07-2009 22:07 - valeria
  • solo 5? 04-07-2009 21:39 - flavio
  • Poco a poco le promesse del nano stanno facendo la fine che tutti noi non rincitrulliti sapevamo che avrebbero fatto. Ora vedremo Al Pappone far costruire una decina di case e consegnarle a reti unificate ad altrettante famiglie e far passare decine di volte al giorno tale notizia nelle TV. Ecco cosa aspetta i terremotati aquilani, chiusi nelle tendopoli dove non possono cucinarsi, uscire liberamente e visitare parenti e amici di altre tendopoli solo con speciali permessi. Una vita come fossero a libertà limitata. Una volta ai terremotati venivano date delle roulottes, ma oggi Al Pappone non gli vuole dare nemmeno questo, solo vuote promesse. 04-07-2009 20:15 - Orazio
  • berlusconi-bertolaso perchè non vanno a fare uno spettacolo al circo come buffoni o diventa un insulto ai clown ?? 04-07-2009 18:20 - stefano
  • peggio di così....... 04-07-2009 17:36 - francesca
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