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Daniela Preziosi
Il chirurgo corteggiato dagli ex girotondini
Farà campagna «saltando l’apparato», andando «direttamente ai circoli»
perché lui sogna «un partito che abbia una sola corrente, quella dei circoli
dove le persone esprimono le proprie opinioni e dove a maggioranza si vota e
si decide». La «strana» corsa di Ignazio Marino è iniziata, e le prime
falcate sono già tutto un programma. Ieri il chirurgo era al meeting di San
Rossore (Pisa) a spiegare che non necessariamente «l’esistenza di una
tecnologia deve determinare il suo uso obbligatorio. È l’individuo che deve
decidere quali tecnologie utilizzare e quali no», questo significa «rispetto
della libertà di ciascuno». Sabato, per dirne un’altra, planerà a Osoppo
(Udine) al Rototom Sunsplash, meraviglioso festival reggae tendente alla
marijuana libera, in una tappa del suo tesseramento straordinario con
Peppino Englaro, che a sua volta ha annunciato l’iscrizione al Pd per
sostenere la candidatura del suo amico Marino. Il chirurgo racconta che
attorno a lui si sta verificando un «boom» di partecipazione e di «voglia di
fare». I suoi amici in facebook sono passati in pochi giorni da 400 a 4mila,
e sono 20mila gli accessi giornalieri al suo sito. Ma il senatore sa che il
primo scoglio della sua corsa è raggiungere il 5 per cento nel congresso dei
circoli. E così lui si dà da fare in vista delle primarie del 25 ottobre -
ieri, a mezzo Stampa, ha incassato anche una proposta di
fidanzamento politico da parte di Paolo Flores d’Arcais, direttore di
Micromega e leader girotondino. Ma intanto i suoi
uomini-macchina (Goffredo Bettini e Michele Meta) lavorano ad avvicinare il
tanto vituperato apparatick, o comunque quel partito poi peserà nella conta
interna. Così ieri è arrivata l’adesione di Francesco De Angelis,
l’europarlamentare veltroniano che nella circoscrizione centro ha preso
40mila voti. E alla fine potrebbero scegliere lui anche Roberto Morassut,
segretario regionale Pd in aria di ricandidatura, ma verso il quale
Franceschini non ha ancora espresso un appoggio chiaro (in corsa per la
carica ci sarebbe anche il rutelliano Riccardo Milana e il giovane e bravo
economista Stefano Fassina, area Bersani). Ci farebbe un pensierino persino
l’ex presidente della provincia Enrico Gasbarra, rutelliano, presente
all’ultima convention di Veltroni, ma molto legato a Bettini.
Nel campo di Pierluigi Bersani il tentativo è uguale e contrario. L’ex
ministro ha già incassato un appoggio solido da parte di molti segretari
regionali grazie ai quali puntare a prevalere intanto nel passaggio
’interno’ del congresso (che però tecnicamente si chiama convenzione). Oggi
sarà a Milano per un incontro con gli amministratori del nord. Al sud si
moltiplicano le dichiarazioni per lui, così come lievita il tesseramento
campano sotto la vigilanza bassoliniana. Ma non solo: ieri è arrivato anche
un endorsement significativo di parte opposta, quello del sindaco di Salerno
Vincenzo De Luca. Torna invece in forse l’appoggio di Michele Emiliano: era
arrivato, ma prima che Massimo D’Alema consigliasse al sindaco di Bari di
deporre la carica di segretario regionale Pd, in coerenza con la loro
battaglia statutaria. Fin qui il partito. Ma per andare bene anche ai gazebo
la formula-Bersani prevede l’apparentamento, oltreché di una lista centrista
Letta-Follini, di liste con nomi di alto profilo. I più accreditati al
momento sono Rosi Bindi e Anna Finocchiaro, la presidente dei senatori Pd
che ancora ieri dichiarava di non volersi «arrendere alla logica della resa
dei conti».
Il combinato disposto di politica e antipolitica, in ordine e quantità
variabili, è la formula delle corse parallele di Bersani e Marino. Che
continuano a scambiarsi cortesie, direttamente (ieri Marino ha detto: «Vinco
io, ma Bersani è persona seria») o per interposto D’Alema, che alla festa
democratica romana ha speso parole affettuose per l’amico chirurgo. Tutto fa
pensare che chi dei due dovesse arrivare terzo alle primarie, potrebbe
portare in dote i propri voti al ballottaggio nell’assemblea nazionale.
In tutta questa vicenda il terzo uomo diventa così Franceschini, che ha già
consumato il suo asso anti-apparato Debora Serracchiani, che probabilmente
animerà le liste dei ’giovani’ con David Sassoli. E quanto all’apparato,
deve far contente le tante anime che lo votano (fassiniani, veltroniani,
rutelliani e teodem, popolari). Anime che lo sostengono, in una polifonia
piuttosto complicata . Ieri Franco Marini a RadioRadicale, criticando le
primarie che «incentivano le posizioni estreme» ha dichiarato: «Io dentro a
questo partito ci vedo a pieno titolo anche la componente radicale». Paola
Binetti, in prima fila all’incontro organizzato da Fassino in onore di
Franceschini, non la pensa così.
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forse le mie parole sono state mal interpretate. ma dopo aver seguito stasera i 2 tg della rete pubblica si è chiaramente visto lo strapotere mediatico, ho assistito (come Lei immagino) ad una continua agiografia del padrone d'Italia ed ad una (breve...)condanna degli "scalmanati" che osano protestare. oggi la visibilità sui media è tutto.con intatta stima 11-07-2009 01:33 - lorenzo g8
Sarebbe piu' utile, per capire se ci sono ancora politici nel PD (o se non li hanno rapiti tutti gli alieni), che qualche bravo cronista non andasse ai consessi e ci raccontasse non solo i punti salienti dei discorsi, ma nutriti riassunti del dibattito, degli interventi, gli umori.
Per favore, fateci sentire leggere i discorsi veri.
Grazie. 10-07-2009 17:47 - giggino
libero delle tue scelte, .
ma perchè non fai un abbonamento on line? Costa poco e leggi tutto. Fare un giornale, anche on line, costa parecchio, come puoi pensare che sia integralmente disponibile a tutti?
Ciao 10-07-2009 15:19 - Maurizio
Basti dire, a proposito del presunto programma laburista (?), socialdemocratico (?) di Bersani, che uno degli esponenti più significativi del suo comitato di sostegno è Filippo Penati, che più destro non si può. Aiutateci a capire, a questo dovrebbe servire il Manifesto, almeno così doveva essere a partire da quando l'abbiamo pensato e fondato tra 1970 e 1971. 10-07-2009 12:53 - Giacomo Casarino
per il diritto all'acqua" e
"Vado nei circoli, salto l'apparato.Il chirurgo corteggiato
daglii ex girotondini" ?!?!
non una parola sul ddl "sviluppo" sul ritorno del nucleare.in bocca al lupo 10-07-2009 00:01 - lorenzo g8