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FUORIPAGINA
10/07/2009
  •   |   Redazione
    I no global all'Aquila tra anti-G8 e ricostruzione

    Nove chilometri di testimonianza, per contestare il G8 e per dimostare solidarietà alla popolazione aquilana. Si è conclusa senza incidenti, intorno alle 18, la manifestazione organizzata dalla rete no-G8 in Abruzzo. Il serpentone (20 mila i partecipanti secondo gli organizzatori) si è snodato da Paganica - uno dei comuni più colpiti dal sisma - alla villa comunale dell'Aquila. I manifestanti sono quindi arrivati fino alla "zona rossa" che contrassegna il martoriato centro dell'Aquila, dove nessuno può più entrare. Il corteo era aperto dallo striscione "Voi siete il terremoto, noi siamo tutti aquilane/i", subito dietro il gruppo "Epicentro solidale", una delle prime reti dal basso che si è attivata per portare aiuti - non soltanto cibo e vestiti - alla popolazione rimasta senza casa.
    A lungo il movimento ha discusso se fosse il caso di organizzare una manifestazione nelle zone colpite dal terremoto. L'idea di Berlusconi, lanciata a poche settimane dal vertice originariamente previsto a La Maddalena in Sardegna, aveva spiazzato praticamente tutti. Il premier aveva subito asserito: "I no global non avranno i coraggio di maniefstare lì". La rete no-G8 ha deciso invece di non rinunciare a portare in piazza una protesta contro la finta democrazia dei vertici, sicura che la popolazione aquilana avrebbe capito l'intenzione dei manifestanti di appoggiare le rivendicazioni per una ricostruzione veloce e trasparente. In questi giorni si sono rincorse le polemiche, sempre additate dai componenti della rete come un tentativo non soltanto della destra, ma anche del Pd, di creare divisioni. Non a caso diverse organizzazioni hanno disertato la manifestazione di ieri, che ha visto l'arrivo massiccio di persone soprattutto da Roma e Napoli. Tra le bandiere - moltissime - quelle di Cobas, Rdb-Cub, Rifondazione, Partito comunista dei lavoratori, Sinistra critica, Lotta comunista, Pdci. In realtà i pochi aquilani rimasti in città in questi giorni di G8 hanno accolto in modo positivo l'arrivo dei manifestanti. I quali sono stati più che attenti a isolare chiunque avesse intenzione di creare disordini in una situazione che, va da sé, è molto delicata. Le tensioni sono state ridotte al minimo: all'inizio c'è stata una polemica contro uno striscione firmato dal partito comunista turco che raffigurava una falce e martello con il mitra in mezzo e con su scritto "Smash G8". Alla fine del corteo, invece, qualcuno ha lanciato alcune bottiglie di plastica contro lo schieramento di polizia: "Sono una cinquantina di facinorosi, che avevamo individuato fin dall'inizio ed isolati", ha detto Piero Bernocchi portavoce dei Cobas "è un gruppo rappresentato da stranieri e italiani che si è radunato intorno allo striscione «Smash G8»". Anche il procuratore della Repubblica dell'Aquila, Alfreedo Rossini, ha riconosciuto che "è andato tutto bene", pur precisando che "l'attenzione verrà mantenuta alta fino a sera".


I COMMENTI:
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  • Maurizio, dopo che sei andato in tutti quei posti, che ne diresti di andare a lavorare? 11-07-2009 08:00 - piero
  • sono cotento che la manifestazione sia filata liscia senza lasciare appigli alla destra. il movimento deve dimostrarsi per quello che è: propositivo, non distruttivo 10-07-2009 22:09 - vittorio
  • Stavo per partire,per la manifestazione,ma quando ho visto che tutti i compagni organizzati,erano diventati servizio d'ordine,ho capito che si voleva manifestare, con un preservativo in testa.
    Dato che a me i preservativi non piacciono in testa,mi sono defilato,sapendo già come andava a finire.
    Non siamo in tempi di pace e nemmeno abbiamo al governo gente che ragiona.
    quindi,fare lo scemo in piazza per far vedere i muscoletti degli ex trombati,non mi va.
    Chiamatemi per lottare veramente.
    Vado in Sicilia ad aiutare gli operai che stanno presidiando le fabbriche.
    Vado a gridare con i stranieri che stanno per essere cacciati.
    Vado con i popoli non alineati.
    Ho troppo da fare,che andare a fare una passeggiata in montagna. 10-07-2009 20:01 - maurizio mariani
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